Il comportamento alimentare è stabilito da dinamiche complesse, i cui riflessi positivi o negativi si possono ripercuotere sullo sviluppo del bambino e, più in avanti con il tempo, dell’adolescente. La fame è un fatto istintivo, una spinta che porta alla ricerca del cibo.
Di più, la fame è un fenomeno articolato con una sua base biologica, ed è capace di ripercuotersi su corpo e relazioni sociali. È infatti all’interno di una relazione che avviene la prima esperienza di alimentazione. Fin dall’inizio della vita, allora, il rapporto che il bambino ha con la madre e l’ambiente è invischiato in un intreccio complesso di emozioni e funzione alimentare.
L'Importanza dell'Educazione Alimentare
L’educazione alimentare non si limita a fornire informazioni su cosa è sano o meno mangiare, ma ha come obiettivo quello di sviluppare nei singoli individui e nella collettività una corretta percezione del cibo e dei suoi effetti sull’organismo. Gli obiettivi principali sono:
- Salute e prevenzione.
- Sviluppo psicofisico.
- Consapevolezza dei consumatori.
- Rispetto per l’ambiente.
- Socializzazione.
Il cibo è anche cultura e condivisione. I genitori possono condizionare il rapporto dei figli con il cibo. Questo condizionamento avviene con la trasmissione familiare di preferenze sugli alimenti e con messaggi, più o meno consapevoli, rispetto a come gestire l’alimentazione. Dal momento che questo condizionamento prende l’avvio da prima della nascita, per protrarsi quindi negli anni a seguire, ecco che nei fatti si sviluppano e si plasmano i gusti individuali.
L'Influenza dei Genitori
Da un punto di vista pratico, i genitori condizionano le abitudini alimentari dei figli in diversi modi. I genitori influenzano poi il rapporto dei figli con il cibo anche su altri livelli. Innanzitutto tramite l’esempio. Un genitore che patisce un rapporto conflittuale con cibo e alimentazione potrebbe trasmettere, almeno in parte, questa conflittualità ai figli.
Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina
Si stabiliscono infatti associazioni molto profonde tra una situazione, positiva o negativa, e un determinato tipo di cibo. I genitori sono in grado di influenzare queste associazioni: se il pasto consumato in famiglia è un momento di gioia e condivisione, il rapporto dei figli con il cibo avrà una connotazione positiva.
Consigli Pratici per Genitori
La prima indicazione per i genitori che desiderassero favorire un rapporto equilibrato con il cibo, è riflettere sulla natura del proprio rapporto con l’alimentazione. Esistono poi percorsi di gruppo di Mindful Eating, ovvero Mangiare in modo consapevole, atti a sviluppare un rapporto più equilibrato con il cibo, e rivolti sia agli adulti che ai bambini.
Frasi da evitare:
- “L’ho preparato apposta per te. Mangialo!” Questa frase fa scattare il senso di colpa. Sarebbe più utile, al contrario, dire: “Guarda che cena meravigliosa questa sera! C’è la pasta che ti piace tanto e, in più, c’è un condimento che sicuramente ti piacerà."
- “Se non mangi, allora non mi vuoi bene!”, oppure: “Guarda che se non mangi non ti voglio più bene!” La minaccia di non ricevere più l’affetto del genitore è terribile per un bambino, proprio come l’idea che mangiando si dimostra l’amore verso di lui. Il nutrirsi, il cibo, non devono diventare una merce di scambio.
- “Fai il bravo, finisci la pappa!” Il mangiare diventa un fatto di bravura, e chi non mangia è cattivo.
- “Se mangi il pesce, ti do una caramella!” Il cibo in tavola non può essere oggetto di baratto, altrimenti si fa passare l’idea che non sia affatto buono.
Il Ruolo del Microbiota Intestinale
Ad oggi, la dietoterapia è parte integrante dei piani terapeutici per la Depressione, l'Autismo, l'Epilessia e altre patologie psichiatriche oltre ai Disturbi dell'Alimentazione e della Nutrizione (Bulimia, Anoressia, Binge-Eating). Scopriamo qual è la connessione tra quello che mangiamo e il nostro cervello e perché l’alimentazione determina non solo la nostra salute e aspetto estetico ma anche il nostro stato mentale.
Negli ultimi anni si sta ampiamente studiando un nuovo organo che traduce quello che noi mangiamo nelle molecole-messaggere per il nostro cervello. Questo organo si chiama microbiota intestinale ed è un insieme di microorganismi, tra i quali la maggioranza sono batteri (99 %) e il resto protozoi, funghi, virus e elminti.
Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa
Come Funziona il Microbiota?
Quando consumiamo un pasto, esso va nello stomaco e poi nell’intestino tenue dove le pareti cellulari vengono smontate per estrarre le sostanze contenute al loro interno. Questi estratti arrivano quindi all’intestino crasso e servono da substrati (alimenti) per il microbiota. Il microbiota processa questi substrati producendo uno spettro di molecole-messaggere che direttamente (le molecole neuroattive come la serotonina), o indirettamente (citochine pro-infiammatorie e metaboliti che stimolano il nervo vago) agiscono sul sistema nervoso centrale.
Queste molecole possono da un lato stimolare la neuroplasticità e quindi la nostra capacità di adattarsi a situazione e ambienti nuovi, aumentare il nostro grado di socializzazione, le nostre capacita cognitive, ridurre l’ansia e aumentare la sensazione di benessere generale; le altre molecole, invece, possono portare al risultato apposto.
Classificazione degli Alimenti: Schema NOVA
Il rapporto FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) del 2019 ha adottato la classifica NOVA degli alimenti e propone un nuovo concetto di politiche nutrizionali.
Lo schema NOVA distingue quattro gruppi di alimenti:
- Gruppo 1: Alimenti non trasformati o minimamente lavorati - Parti commestibili di piante (semi, frutti, foglie, steli, radici) o di origine animale (carni, frattaglie, uova, latte), funghi, alghe e acqua, dopo la loro separazione dall'ambiente naturale.
- Gruppo 2: Ingredienti culinari trasformati - Oli, burro, strutto, zucchero e sale.
- Gruppo 3: Alimenti trasformati - Verdure in scatola o in bottiglia o legumi conservati in salamoia; frutta intera sciroppata; pesce in scatola conservato sott'olio; alcuni alimenti di origine animale trasformati come prosciutto, pancetta, pastrami e pesce affumicato; la maggior parte dei pani appena sfornati; formaggi semplici a cui viene aggiunto sale.
- Gruppo 4: Alimenti ultra-processati - Gli alimenti ultra-processati sono formulazioni di ingredienti, per lo più di uso industriale esclusivo, tipicamente creati da serie di tecniche e processi industriali. Alcuni tra i prodotti ultra-processati più comuni sono rappresentati da: bevande analcoliche gassate; snack confezionati dolci, grassi o salati; caramelle e dolciumi; pane e focacce confezionati prodotti in serie; biscotti, pasticcini, torte e miscele per torte; margarina e altre creme spalmabili; "cereali" da colazione zuccherati, yogurt alla frutta e bevande "energetiche"; piatti pre-preparati a base di carne, formaggi, pasta e pizza; "nuggets" di pollame e "bastoncini" di pesce; salsicce, hamburger, hot dog e altri prodotti a base di carne ricostituiti; zuppe, noodles e dessert "istantanei" in polvere e confezionati; formula per bambini; e molti altri tipi di prodotti.
Alimenti che Influenzano Positivamente lo Stato Mentale
Numerose ricerche hanno individuato il pattern dietetico (uno stile di alimentazione e non singoli alimenti), che migliora la varietà e la qualità del nostro microbiota intestinale. Questo pattern non è attribuito a una dieta particolare, ma riassume le seguenti regole:
Leggi anche: Benefici di una dieta sana
- La presenza costante della verdura di stagione nei nostri piatti: almeno 200g sia a pranzo sia a cena.
- La presenza della frutta fresca di stagione per mantenere la varietà del microbiota, ma la quantità della frutta deve essere limitata per la presenza degli zuccheri semplici: bastano 2 massimo 3 porzioni al giorno di frutta (1 porzione equivale a 150g di prodotto).
- La presenza di almeno 2 porzioni di legumi (possibilmente autoctoni) nella dieta.
- La presenza dei cereali e pseudo-cereali vari possibilmente autoctone e non raffinati nella nostra dieta: pasta e riso possibilmente integrali, farro, orzo, avena, grano saraceno, quinoa.
- Limitare la presenza della carne rossa a 1 porzione a settimana, carne bianca a 2 e aumentare la presenza del pesce, specialmente quello magro, nella dieta.
- Acqua in abbondanza: per la popolazione femminile la raccomandazione è di 1,5-2 litri al giorno, mentre per quella maschile 2-2,5 litri.
- Mantenere un adeguato livello di attività fisica.
Ovviamente, tutti questi suggerimenti devono essere interpretati per i singoli casi: intolleranza alimentare, allergie, sindrome da intestino irritabile, celiachia e altri disturbi spesso associati alle malattie psichiatriche e comunque in aumento nella popolazione generale europea. Sulla personalizzazione della dieta influisce anche il livello dell’attività sportiva.
Alimenti che Influenzano Negativamente lo Stato Mentale
Il gruppo degli “Alimenti ultra-processati” è rappresentato da un insieme di alimenti pronti per essere riscaldati o consumati, elaborati industrialmente e, se consumato in eccessiva quantità, induce disfunzioni nel nostro organismo.
Perché sono dannosi?
- I cibi ultra-processati contengono spesso gli estratti degli alimenti e quindi forniscono subito i substrati al nostro microbiota oltrepassando l’impegno dell’intestino tenue; quindi, il consumo quotidiano di questi cibi induce la cosiddetta sindrome da iper-proliferazione batterica (SIBO): la migrazione del microbiota verso l’intestino tenue con induzione dell’infiammazione intestinale.
- Un articolo pubblicato sulla rivista British Medical Journal ha evidenziato che l’elevato consume totale di alimenti ultra-processati negli uomini e alcuni sottogruppi di alimenti ultra-processati negli uomini e nelle donne è stato associato ad un aumentato rischio di cancro del colon-retto.
Rischi Associati agli Alimenti Ultra-Processati
Il rapporto della FAO "Ultra-processed foods, dietary quality, and health using the NOVA classification system" descrive l'associazione tra esposizioni alimentari ultra-elaborate e le seguenti patologie:
- Obesità.
- Malattie cardiovascolari e metaboliche.
- Cancro.
- Depressione.
- Disturbi gastrointestinali.
- Sindrome della fragilità.
Inoltre, ci sono anche studi che hanno evidenziato associazioni dirette dose-risposta tra la quota dietetica di alimenti ultra-processati e un maggiore rischio di morte per tutte le cause.
L'Importanza della Dieta per l'Umore e la Mente
Assolutamente sì! Molteplici studi e casi clinici hanno mostrato con certezza che il nostro umore dipende da quello che noi mangiamo e dal nostro stato di salute. La dietoterapia come approccio integrato è consigliata nella cura dei pazienti con diagnosi psichiatriche. Ricordiamo però, che non esiste una dieta adatta a tutti, la dieta deve essere personalizzata con lo scopo di risolvere eventuali patologie gastro-intestinali, infiammatorie, autoimmuni, intolleranze alimentari e allergie per aumentare il grado di benessere del paziente.
Socializzazione e Alimentazione: Un Binomio Importante
Il momento del pasto non è solo un’occasione per nutrire il corpo, ma anche l’anima. Che si tratti di una mensa scolastica o della tavola di casa, mangiare insieme offre importanti benefici emotivi e sociali, specialmente per i bambini. Mangiare insieme è molto più di una semplice abitudine: è un momento di condivisione e unione. Che si tratti di familiari o compagni di classe, i pasti offrono l’opportunità di socializzare, comunicare e creare legami più stretti.
Un ambiente positivo durante il pasto può avere un impatto significativo sul benessere emotivo dei bambini. Pasti tranquilli e piacevoli li aiutano a sentirsi sicuri, apprezzati e felici. Il pasto non è solo un’occasione per mangiare, ma anche per educare. Insegnare ai bambini l’importanza di una dieta equilibrata, delle buone maniere e del rispetto per il cibo durante i pasti è fondamentale per sviluppare abitudini sane e consapevoli.
Consigli per Mantenere una Dieta Efficace Durante la Socializzazione
Stabilire una routine attorno ai pasti è cruciale per il benessere familiare. Coinvolgere i bambini nella preparazione del cibo e nella pulizia non solo li aiuta a sentirsi parte del processo, ma rafforza anche la loro autostima. Il momento del pasto è anche un’occasione per promuovere l’integrazione sociale e il rispetto delle differenze culturali. In un contesto scolastico, dove bambini di diverse etnie e con abitudini alimentari differenti si ritrovano a mangiare insieme, è importante valorizzare la diversità e creare un ambiente inclusivo.
Il momento del pasto è molto più di una semplice pausa per nutrirsi. È un’occasione di crescita, di apprendimento e di connessione. Che sia a casa o a scuola, creare un ambiente positivo durante i pasti favorisce il benessere emotivo dei bambini, la socializzazione e la coesione familiare e scolastica.
Come Superare le Sfide della Dieta
Probabilmente nel passato hai seguito varie diete, consultando un nutrizionista e facendo attività fisica senza ottenere però i risultati sperati. Se a questo aggiungo che frequentavo tutti i giorni la palestra posso confermare che il mio impegno non era indifferente. A metà del percorso, dopo 5 mesi, ho mollato. Nel mio terzo controllo con la nutrizionista avevo perso solo 3 chili.
In questi casi la frustrazione e la rabbia prendono il sopravvento e la motivazione (inevitabilmente) sparisce via. Ecco perché oggi ti voglio dare alcuni consigli su come raggiungere dei veri risultati con una dieta efficace.
Perché Ti Blocchi Quando Pensi a una Dieta?
Tra le varie cause che possono generare difficoltà a seguire una dieta sono tanti. So esattamente come ti senti e ricorda che non è colpa tua! Infatti ci sono una miriade di motivi che ti impediscono di tenere sotto controllo l’alimentazione.
Ecco alcune domande da porsi:
- Non sei disposto a rinunciare a certi alimenti?
- Pensi di non riuscire a organizzarti con il lavoro?
- Il cibo che ti danno nelle diete non ti piace?
- Non hai voglia di cucinare diversi menù la sera con la famiglia?
- Credi che fare la spesa sia molto più costoso?
- Hai paura di fallire di nuovo?
- Sei preoccupato di non poter più uscire a mangiare fuori?
- Quando sei con gli amici non vuoi mangiare cose diverse?
Se hai risposto in modo affermativo ad almeno due domande, è probabile che nel passato non hai eseguito una dieta efficace per te.
Come Organizzarsi per un Risultato Vincente
Preparare tanti piatti diversi può rivelarsi una vera scocciatura, non credi? Per non impazzire con cosa si mangia oggi (problema che abbiamo in tutte le famiglie) ho creato 2 menu settimanali un po’ diversi tra loro. Questo mi aiuta a prevedere cosa comprare al supermercato e il cibo del pranzo rispetto alla cena. In questo modo ogni sera mangio con i miei figli tutto ciò che fa bene anche a loro: pasta, riso, carne con patate o verdure…. E mi organizzo per preparare il mio pranzo da portare il giorno dopo a lavoro.
Non devi pesare ogni grammo di cibo che mangi. E questo è un grande vantaggio, vero? Quindi è molto facile prendere la mano e preparare il pranzo da portare a lavoro in meno di 10 minuti.
Le Sensazioni nel Primo Mese
Ovviamente non tutto è facile. Non voglio illuderti… La prima settimana è stata davvero difficile. Da molto tempo mi ero abituata a mangiare latte con biscotti sul divano dopo cena. Non lo facevo tutti i giorni, però spesso… Magari anche tu hai ceduto a qualche tentazione che non fosse il meglio per la tua alimentazione. Vero?
So come ti senti, hai provato sensazioni terribili! Quella voglia di mangiare ciò che ti piace ma privarsi perché sai che non è il meglio per perdere quei chilli in più. Rinunciare alla pastina del bar o a quella cena con gli amici per restare un po’ sotto controllo con l’alimentazione. Anche se senza ottenere grandi risultati! La sensazione di fame per qualcosa di sfizioso anche se sai che sicuramente è gola, che il tuo corpo non ne ha bisogno adesso. Ti capisco…
Consigli Aggiuntivi per Affrontare le Situazioni Sociali Durante la Dieta
Quando si prende la decisione di seguire un regime dimagrante, si è preparati all’idea che dovremo controllare le porzioni, mangiare solo gli alimenti previsti e, in generale, modificare il nostro stile di vita. Seguire una dieta è una decisione personale e un percorso individuale.
All’interno di un percorso complesso come quello della dieta, ci possono essere delle fasi in cui si è più deboli. Il sostegno di chi ti è vicino e hai scelto come alleato può cambiare le cose in meglio. Quindi, chiedi aiuto a chi ti vuole bene.
Una delle difficoltà più grandi quando si affronta una dieta è trovarsi in situazioni conviviali, dove si devono affrontare molteplici stimoli. L’atmosfera festosa, la tentazione dei piatti gustosi e i drink profumati e soprattutto gli amici che offrono da mangiare e da bere. È un attimo perdere il controllo e lasciarsi andare al cibo proibito.
Potresti addirittura pensare di essere da esempio per chi, invece, non riesce a dimagrire o a tener fede all’impegno preso con se stesso. Invece, è bene “evitare di evitare” le situazioni sociali per proteggerti dal senso di esclusione, perché produrrebbe proprio un aumento di tale sentimento. Ti verrebbero a mancare le tue frequentazioni amicali, i momenti di convivialità che sono alla base del buonumore e dell’autostima stessa.
La convivialità e i momenti condivisi con gli amici e la famiglia sono preziosi! Non dobbiamo rinunciarci e non dovrebbero essere visti come minacce al nostro percorso di perdita di peso, ma, al contrario, come opportunità per costruire relazioni significative e godere di momenti speciali insieme.
Quando si decide di intraprendere una nuova dieta o un nuovo piano di benessere alimentare, può essere difficile trovare il giusto equilibrio tra disciplina e vita sociale. In questa scelta è importante coinvolgere le persone più vicine a noi. Anche chiedendo loro magari di evitare di proporci cibo che non è previsto dalla dieta. Oppure di aiutarci a non cadere in tentazione tenendoci lontane dal cibo non salutare, mentre, per quanto riguarda le persone meno vicine, può essere una strategia, non volerle informare, per non trovarsi a dover dare spiegazioni a tutti, in un momento molto delicato.
Strategie per Affrontare le Uscite
- Molto importante è cercare di sostituire gli alcolici con dell’acqua frizzante.
- Oltre all’acqua frizzante, si possono scegliere bevande light, quali coca cola zero, o anche cocktail più leggeri come spritz al vino, vini e birre ipocalorici, che possono essere un’ottima alternativa.
- Un altro ottimo consiglio è alternare un bicchiere d’acqua ad ogni bevanda alcolica leggera.
- Portare un diario alimentare o utilizzare un’app sul proprio smartphone per tenere traccia di ciò che stai mangiando e per ricordarti i tuoi obiettivi di perdita di peso e fitness.
- Se si decide per un pasto al ristorante, la cosa migliore da fare è essere preparati!! Dai un’occhiata ai menu del ristorante prima dell’appuntamento.
- Socializzare non significa sempre “uscire”, e soprattutto non significa sempre stare in luoghi in cui la tentazione è alta. Si possono incontrare gli amici e i parenti invitandoli a casa, così da controllare i cibi preparandoli tu stesso in maniera equilibrata rispetto al tuo piano alimentare, inoltre puoi pensare ad un’uscita, andando ad un teatro, al cinema o facendo una passeggiata.
tags: #dieta #e #socializzazione #consigli