Dieta Taoista: Principi, Alimenti Ammessi e Vietati

La dieta taoista è un regime alimentare che ricerca l’armonia a tavola. Lo scopo della dieta taoista è quello di ripristinare l'equilibrio tra le forze che regolano la nostra esistenza, lo Yin e lo Yang, attraverso buone abitudini alimentari. Questa nuova forma di nutrizione prevede che ogni persona si alimenti in modo individuale, ovvero ogni essere umano essendo unico deve alimentarsi con un regime alimentare che sia assolutamente personalizzato.

I Principi Fondamentali della Dieta Taoista

Il piano alimentare Tao deve essere studiato tenendo in considerazione vari aspetti; i cibi scelti dovranno essere assolutamente a chilometro zero e di agricoltura biologica e potrebbero variare a seconda della stagionalità, della zona geografica, delle condizioni meteorologiche ma soprattutto in base allo stato di salute dell’individuo che segue una dieta Tao. Un po’ come per ogni forma di vita che si presenta al mondo come due poli opposti che devono necessariamente bilanciarsi yin e yang, tale divisione è applicata anche sul cibo ecco perché ogni alimento posto sul piatto deve essere scelto con cura e attenzione.

La dieta taoista si fonda su 9 principi cardine che aiuterebbero a ritrovare il benessere ma soprattutto a perdere qualche chilo in eccesso. Sono 9 i principi che se applicati alla lettera consentono di ritrovare il benessere oltre ad aiutarci a perdere rapidamente qualche chilo.

  1. Verdure al centro del piatto: La dieta Tao prevede che il fulcro dell’alimentazione siano le verdure ma anche i cereali e i legumi, motivo per il quale nel piatto devono avere la posizione centrale, contornate poi dalla carne o pesce.
  2. Porzionare la verdura: Ogni verdura dovrà essere tagliata adeguatamente nella misura di un boccone.
  3. Eliminare i cibi umidi: Secondo la tradizione taoista i cibi umidi potrebbero affaticare la milza, quindi sono esclusi da tale regime alimentare sia i latticini che la frutta ricca d’acqua, come gli agrumi.
  4. Consumare i cibi solo se tiepidi: Sia i cibi caldi che freddi potrebbero spegnere “il fuoco digestivo” quindi meglio evitarli del tutto preferendo una temperatura media degli alimenti.
  5. Bere con attenzione: Al contrario di ogni tipologia di regime alimentare la dieta tao consiglia di bere con parsimonia e a piccoli sorsi in quanto una quantità d’acqua eccessiva potrebbe intasare i tessuti.
  6. Masticare lentamente: È preferibile masticare lentamente e con attenzione il cibo che mangiamo in quanto la prima digestione avviene in bocca
  7. Non fare spuntini: Continuare a mangiare durante la giornata affatica solamente l’apparato digerente, quindi meglio fare dei pasti a distanza di 5-6 ore senza mangiare tra un pasto e l’altro.
  8. Stop al junk food: Assolutamente vietati per la dieta Tao ogni tipologia di alimento considerato particolarmente grasso o confezionato, ma alimentarsi esclusivamente di cibi salutari e freschi.
  9. Mangiare poco e con calma: Il modo con cui si consumano le pietanze è molto importante. Bisogna dedicare attenzione a ciò che si sta mangiando, per rendersi conto a pieno del valore del cibo, evitando la fretta e masticando accuratamente ogni boccone.

Alimenti Ammessi e Vietati

La dieta cinese, conosciuta anche come dieta del Tao, non si basa sul conteggio delle calorie, ma sulla scelta consapevole degli alimenti, secondo la tradizione millenaria della Cina. La dieta cinese privilegia alimenti a temperatura ambiente e limita il consumo di grassi animali (salumi, burro, salse), prodotti lievitati, lieviti, latte e latticini. Il 50% dell’apporto giornaliero dovrebbe provenire dai cereali, mentre il restante 50% si suddivide in 20% di prodotti animali, 20% di vegetali e 10% di frutta.

La Macrobiotica e la Dieta Taoista

La macrobiotica è uno stile di vita, riscoperto dal filosofo giapponese George Oshawa, che sviluppa lo studio e la comprensione della relazione e dell’interazione tra l’uomo, la sua alimentazione, lo stile di vita che conduce e l’ambiente in cui vive. Il termine macrobiotica viene attribuito al medico greco Ippocrate, padre della medicina occidentale, e deriva da due radici greche: “makro”, che significa grande o lungo, e “bios”, che significa vita. Letteralmente il significato di macrobiotica è dunque “lunga vita” o, meglio ancora, “grande vita”.

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Macrobiotica: Il Principio dello Yin e dello Yang

La macrobiotica enfatizza l’importanza di una dieta appropriata, che contribuisca a trovare un equilibrio tra corpo e mente e a vivere, quindi, in salute e in armonia. Questa filosofia promuove una visione del mondo basata sull’alternanza di due energie opposte e complementari, lo yin e lo yang. Yin e yang sono due termini orientali che affondano le loro origini nell’antica filosofia taoista cinese e rappresentano l’equilibrio fra le forze e l’energia degli opposti e dei complementari. La dinamica yin-yang è centrale nella filosofia macrobiotica, diventando fondamentale nella vita e nell’alimentazione di tutti i giorni, con l’intento di creare un’armonia e un equilibrio nell’alimentazione e nel benessere psico-fisico. Secondo la macrobiotica, Yang è la forza di contrazione, che va verso il basso e verso l’interno, mentre Yin è la forza di espansione, che va verso l’alto e verso l’esterno. La cucina macrobiotica è guidata da questa polarità, attraverso la quale è possibile scegliere gli alimenti.

La Dieta Macrobiotica

La dieta macrobiotica si incentra sul consumo di cereali integrali in chicco, verdure di stagione locali e legumi, esclude alimenti estremamente processati (in particolare gli zuccheri raffinati) e limita il consumo di cibi di origine animale. Imparando a conoscere quali siano gli alimenti yin, quelli yang e quelli neutri - con un buon equilibrio tra yin e yang - è possibile seguire un’alimentazione macrobiotica equilibrata, anche in base alle caratteristiche personali (condizioni di salute, età, sesso, attività fisica svolta), alla stagione e alla zona climatica in cui si vive.

La Piramide dell'Alimentazione Macrobiotica

Le linee guida per un’alimentazione macrobiotica equilibrata per persone che vivono in climi temperati sono comunemente definite nell’ambito della “dieta macrobiotica standard”, a cui facciamo riferimento. È necessario effettuare delle variazioni in caso si abiti in climi molto caldi o molto freddi. Inoltre, queste indicazioni devono essere calibrate anche in base all’età, al sesso, alle condizioni fisiche, allo stato di salute, al tipo di lavoro e attività fisiche svolte.

Tutti i cibi consumati nella dieta macrobiotica devono provenire preferibilmente da agricoltura biologica, non devono derivare da OGM (organismi geneticamente modificati) e devono essere preparati secondo metodi naturali o tradizionali. Per la cottura si consiglia il fuoco a legna o il gas, si sconsigliano altre fonti di calore come l’elettricità o i forni a microonde. Infine, un’ultima raccomandazione, non per questo meno importante: ciò che da sempre tutti gli insegnanti di macrobiotica ripetono in continuazione è di masticare bene ogni boccone di cibo, idealmente almeno cinquanta volte.

  • I cereali dovrebbero rappresentare all’incirca il 40-60% dell’alimentazione quotidiana. Vanno consumati preferibilmente in chicchi e integrali.
  • Altra quota importante, circa un terzo del cibo quotidiano, è costituita dalle verdure. Variare spesso il tipo di verdura, avendo cura di usare sia radici (carote, ravanelli, rape) sia verdure che crescono a livello del suolo (cavoli, cipolle, zucche), sia foglie verdi (broccoli, cime di rapa, insalate).
  • I legumi, in combinazione con i cereali integrali, costituiscono un’importante fonte di proteine vegetali. Dovrebbero rappresentare il 5-10% dell’alimentazione quotidiana.
  • Le alghe sono una straordinaria fonte di sali minerali (calcio, ferro, iodio) e vitamine.

È consigliato il consumo quotidiano di una zuppa di verdure con l’eventuale aggiunta di un po’ di alghe, cereali o legumi. La zuppa va condita principalmente con miso, ma anche, in alternativa, con shoyu o tamari.

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I grassi da utilizzare come condimento e per la preparazione dei cibi sono quelli vegetali: oli di girasole, sesamo, oliva o di altri semi spremuti a freddo. Per quanto riguarda il sale è da preferire il sale marino integrale, per la maggior varietà di oligoelementi che contiene. Semi di sesamo, di girasole, di zucca, noci, nocciole, mandorle rappresentano un’ottima fonte di proteine vegetali, grassi polinsaturi e sali minerali. Da usare in quantità moderata.

La macrobiotica consiglia il consumo di frutta di stagione e originaria del clima in cui vive (no, quindi, alla frutta tropicale), possibilmente non in grossi quantitativi. Anche la frutta dolce essiccata (uvetta, mele, fichi, albicocche secche) può essere consumata in piccole quantità. Per l’alimentazione macrobiotica il dolcificante più indicato è il malto ottenuto dai cereali. Va evitato lo zucchero e tutti gli alimenti che lo contengono.

Cibi Sì e Cibi No nella Macrobiotica

La dieta macrobiotica privilegia l’utilizzo di pesce, rispetto agli altri cibi di origine animale. In un’alimentazione macrobiotica equilibrata può non essere necessario l’utilizzo di alcun cibo di origine animale. Normalmente, però, si consiglia il consumo di pesce una o più volte alla settimana, anche secondo le necessità individuali. Anche le carni bianche (pollame) e le uova possono essere utilizzate, se ritenuto necessario. È sconsigliato, invece, il consumo di carni rossa, del latte e di tutti i suoi derivati.

Le bevande raccomandate nella dieta macrobiotica sono: tè di tre anni e tè bancha, orzo e altri cereali tostati. Tutte le tisane tradizionali che non hanno effetti stimolanti possono essere introdotte nell’alimentazione quotidiana.

Avvertenze

Questo regime alimentare può essere seguito per più di un mese, fino al raggiungimento del peso desiderato. Si consiglia l’uso di 2 cucchiai di olio extravergine di oliva al giorno per i condimenti. L’esempio di menù settimanale che elenchiamo di seguito è solo indicativo ed è vietato a chi soffre di patologie importanti come il diabete e non solo. E’ una dieta vietata alle donne in gravidanza.

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