Le malattie cardiovascolari e il cancro sono le principali cause di morte e di disabilità nel mondo. Tra i primi, è emersa in piena evidenza la dieta come un notevole fattore di rischio modificabile. Di contro, si è via via affermato in tante parti del mondo l’apprezzamento per le diete “verdi”, con grande consumo di verdure e frutta e il bando alla carne e/o ai prodotti di origine animale come uova e latte.
Da queste premesse è partita una ricerca di un gruppo dell’Università di Bologna che ha revisionato 49 studi internazionali per verificare l’impatto sulla salute delle diete senza carne e delle diete anche senza prodotti animali. Insomma, i regimi vegetariani e vegani. Le ricerche oggetto della review sono state pubblicate tra il primo gennaio 2000 e il 31 giugno 2023 e la ricerca bolognese, con apporti anche internazionali, è uscita su Plos One.
Nel mondo, il numero di vegani e vegetariani è in crescita. Basti pensare che in Italia, come riportano i dati Eurispes 2024, tra il 2014 e il 2024 i soli vegani sarebbero quadruplicati. A spingere verso l’alimentazione vegetale sono soprattutto la volontà di ridurre lo sfruttamento animale, il desiderio di minimizzare il proprio impatto ambientale e il proposito di stare in salute. L’Organizzazione Mondiale della Sanità conclude che “prove consistenti sostengono lo spostamento verso diete sane a base vegetale, che riducono o eliminano l'assunzione di prodotti animali e massimizzano la One Health”.
Qual è la differenza tra dieta vegetariana e vegana?
Mentre i vegetariani nella propria alimentazione includono qualsiasi cibo eccetto che carni e frutti di mare (dieta latto-ovo-vegetariana) o escludono anche le uova (dieta latto-vegetariana) o viceversa il latte ma non le uova (dieta ovo-vegetariana), i vegani escludono anche gli alimenti che derivano indirettamente dagli animali, quali latte e latticini, uova e miele.
Secondo un’indagine Eurispes del 2024, sono quasi 5 milioni gli italiani che scelgono diete prevalentemente o esclusivamente vegetali: i vegetariani rappresentano il 7,2% della popolazione (in crescita rispetto al 2021, in cui erano il 5,8%) e i vegani il 2,3%.
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La dieta vegetariana è un regime alimentare che prevede l’assunzione di tutti gli alimenti a eccezione di carne, pesce, molluschi e crostacei. Include quindi verdure, frutta, frutta secca, semi, cereali, legumi, latte e derivati e uova.
In generale, è importante assumere una varietà di alimenti e seguire le necessità individuali per un corretto apporto di nutrienti. In generale, l’alimentazione vegetariana non comporta rischi perché prevede l’assunzione di uova e latticini, che forniscono tutti i nutrienti che si trovano prettamente in alimenti di origine animale. Tuttavia, può non essere adeguata per alcune persone dato che ogni organismo è diverso.
Panoramica delle diverse tipologie di diete vegetariane
Le varianti della dieta vegetariana si differenziano principalmente in base agli alimenti di origine animale che vengono consumati od esclusi. Ognuna di queste scelte può essere guidata da motivazioni etiche, ambientali o legate al benessere personale. Si parla di dieta:
- Lacto-ovo-vegetariana: Questa è probabilmente la variante più diffusa ed accessibile della dieta vegetariana perché è una scelta che offre una maggiore flessibilità nella pianificazione dei pasti. Vengono ammessi i latticini e le uova e vengono esclusi carne e pesce. Vengono inclusi, quindi prodotti di origine animale, che non richiedano il sacrificio dell’animale stesso.
- Lacto-vegetariana: Anch’essa è una variante molto comune di dieta vegetariana. Vengono evitati tutti i tipi di carne e pesce e le uova, ma continuano ad essere consumati latticini come latte, formaggio, burro e yogurt.
- Ovo-vegetariana: La dieta ovo-vegetariana permette il consumo di uova, ma esclude carne, pesce, e latticini. Le uova vengono viste come una fonte proteica importante. Solitamente, questo approccio viene adottato da chi vuole evitare latticini per motivi di salute (intolleranze o allergie) o per ridurre l’impatto sull’industria lattiero-casearia.
- Vegana: La dieta vegana è la versione più rigorosa. Vengono esclusi tutti i prodotti di origine animale, non solo carne e pesce, ma anche latticini, uova, miele e qualsiasi prodotto che possa derivare in qualche modo dallo sfruttamento animale. Questo stile alimentare richiede maggiore attenzione per bilanciare i nutrienti ed inoltre alcuni elementi dovranno necessariamente essere integrati.
Pro della Dieta Vegetariana
La dieta vegetariana offre molti vantaggi, che spaziano dalla salute personale al rispetto per l’ambiente e per la vita animale. Analizziamo in dettaglio i pro della dieta vegetariana, partendo dai benefici per la salute, fino all’impatto ambientale e ai vantaggi etici.
Benefici per la salute
Seguire una dieta vegetariana ben bilanciata può apportare una serie di vantaggi significativi per la salute, specialmente quando si vuole migliorare il proprio benessere generale o prevenire malattie croniche.
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- Riduzione del rischio di malattie cardiovascolari: Le diete vegetariane tendono a essere ricche di alimenti integrali e naturali come frutta, verdura, legumi, cereali integrali e frutta secca, che sono eccellenti per la salute del cuore. Questi alimenti sono generalmente a basso contenuto di grassi saturi e privi di colesterolo.
- Prevenzione di alcuni tipi di neoplasie: Numerosi studi indicano che chi segue una dieta vegetariana ha un rischio ridotto di sviluppare alcuni tipi di neoplasie maligne, in particolare quelle che interessano l’apparato gastrointestinale. Questo è dovuto dall’alto consumo di fibre, antiossidanti, vitamine e minerali, che aiutano a proteggere le cellule dai danni ossidativi e dalle infiammazioni.
- Controllo del peso: Una dieta vegetariana ben pianificata tende a essere meno calorica e più ricca di fibre, che aumentano il senso di sazietà e aiutano a mantenere un peso corporeo sano. Inoltre, gli alimenti vegetali, come le verdure e i legumi, richiedono più tempo per essere digeriti, riducendo il desiderio di spuntini frequenti.
- Miglioramento della salute digestiva: La ricchezza di fibre di una dieta vegetariana supporta un intestino sano e regolare. Le fibre aiutano a prevenire la stitichezza e favoriscono la proliferazione di batteri benefici per l’intestino, contribuendo al mantenimento dell’equilibrio della flora intestinale.
Impatto ambientale e sostenibilità
Uno degli argomenti più forti a favore della dieta vegetariana è il suo minore impatto ambientale rispetto a una dieta onnivora. La produzione di carne e prodotti animali è altamente inquinante e richiede grandi quantità di risorse naturali.
- Minore consumo di acqua: La produzione di carne, in particolare quella bovina, richiede enormi quantità di acqua. Al contrario, coltivare cereali, legumi e verdure contribuisce a una gestione più sostenibile delle risorse idriche.
- Riduzione delle emissioni di gas serra: Gli allevamenti di bestiame sono una delle principali fonti di emissioni di gas serra, in particolare metano, che contribuisce al cambiamento climatico. Adottare una dieta a base vegetale può ridurre significativamente l’impronta di carbonio individuale.
- Risparmio di suolo e biodiversità: L’allevamento di animali richiede enormi quantità di terreno per la coltivazione dei mangimi e per i pascoli. Questo spesso porta alla deforestazione e alla perdita di habitat naturali. Le coltivazioni di alimenti vegetali per l’uomo richiedono meno spazio, il che aiuta a preservare ecosistemi naturali e la biodiversità.
Vantaggi etici
Una delle motivazioni più comuni per seguire una dieta vegetariana è legata alle questioni etiche e al benessere degli animali. Molti vegetariani scelgono di evitare prodotti animali per non contribuire al sistema dell’allevamento intensivo e alla sofferenza degli animali stessi.
- Rispetto per la vita animale: Adottare una dieta vegetariana implica un rifiuto dell’uccisione di animali per il cibo. Questo tipo di scelta etica si basa sull’idea che gli animali abbiano il diritto di vivere una vita libera da sofferenze inflitte dall’uomo.
- Riduzione della sofferenza: Una dieta che riduce il consumo di prodotti di origine animale contribuisce a una diminuzione complessiva della domanda di carne e altri prodotti, riducendo così la pressione sugli allevamenti intensivi e, di conseguenza, il numero di animali allevati per fini alimentari.
Contro della Dieta Vegetariana
La dieta vegetariana è in grado di offrire numerosi benefici, è importante considerare, però, che potrebbe non essere adatta a tutti. Richiede alcune sfide nutrizionali, un’attenta pianificazione e spesso l’uso di integratori risulta necessario nella prevenzione di carenze e a mantenere una dieta bilanciata
Potenziali carenze nutrizionali
Una delle principali sfide di una dieta vegetariana, se non pianificata correttamente e soprattutto nella prima fase di transizione da una dieta onnivora, è il rischio di sviluppare carenze nutrizionali. Vediamo alcuni dei nutrienti considerati critici in questo tipo di alimentazione.
- Proteine: È di pensiero comune che una dieta vegetariana possa portare ad una carenza del fabbisogno proteico. Questo deriva dalla credenza che le proteine assunte da una dieta vegetariana siano di qualità e in quantità inferiore. In realtà anche una dieta 100% vegetale supera generalmente i fabbisogni proteici giornalieri, senza alcun tipo di accorgimento.
- Vitamina B12: La vitamina B12 viene prodotta dai batteri e altri microrganismi, che vivono nel terreno o nelle acque. Risulta essere una fra le carenze più comuni nelle diete vegetariane e vegane, poiché non è presente nei prodotti vegetali, ma si trova quasi esclusivamente nei prodotti animali. Agli animali viene normalmente somministrata sotto forma di integratore ed è questo il motivo per il quale si trova nelle loro carni.
- Ferro: Il ferro è presente in natura sotto due forme, quello eme (presente nella carne e nel pesce) e quello non-eme (presente in alimenti vegetali come legumi, spinaci e cereali integrali ecc). Il nostro organismo è in grado di assorbire in modo inferiore la forma non-eme rispetto alla forma eme. I cibi vegetali, però, contengono più ferro in quantità dei cibi animali e quindi sarà sufficiente adottare alcuni accorgimenti per favorirne l’assorbimento come, per esempio, associare agli alimenti ricchi di ferro degli alimenti ricchi di vitamina C o di beta-carotene.
- Acidi grassi omega-3: Gli acidi grassi omega-3, sono grassi essenziali, che devono quindi necessariamente essere assunti con la dieta. Sono molto importanti per la nostra la salute e aiutano a prevenire la mortalità per le malattie degenerative di cuore e cervello. Sono abbondanti nei pesci grassi e il loro fabbisogno nelle diete vegetariane è garantito dall’assunzione giornaliera di una delle fonti vegetali che ne sono ricche quali: 1 cucchiaino di olio di semi di lino (solo da banco frigo); 3 cucchiaini di semi di lino (da consumare esclusivamente macinati, perché non si è in grado con la masticazione di degradare la cuticola e liberare i grassi all’interno); 30 gr di noci; 15 gr di semi di chia macinati
- Calcio: È di pensiero comune considerare che il calcio sia unicamente presente nei latticini e che una loro esclusione possa determinarne una carenza. In realtà il calcio dei cibi vegetali ha una elevata biodisponibilità, inoltre spesso le bevande vegetali ne sono addizionate (arrivando quindi a quantità simili a quelle contenute nel latte vaccino). Non è da dimenticare inoltre che una delle fonti principali del calcio è l’acqua. In diete vegetariane nelle quali vi è il rischio di ridurre la quantità di calcio assunta con l’alimentazione, sarà spesso sufficiente consumare acqua calcica
- Vitamina D: La sintesi della vitamina D da parte del nostro organismo dipende dall’esposizione alla luce solare e dall’età. La principale fonte di vitamina D deriva dalla conversione della provitamina attraverso l’esposizione della cute alla radiazione UV. Ne consegue che tutti i tipi di alimentazione potrebbero risultarne carenti. Le linee guidano consigliano l’assunzione della vitamina D a tutti i bambini, agli adulti che raramente stanno all’aria aperta e un dosaggio per il resto della popolazione al fine di individuare possibili carenze personali.
Sfide nella pianificazione dei pasti
Seguire una dieta vegetariana richiede una pianificazione sicuramente più attenta rispetto a una dieta onnivora. Spesso è richiesto un maggiore tempo di preparazione in cucina, ma ad oggi vi sono moltissimi ricettari vegetariani e/o vegani di ricette facili e veloci da poter consultare per soddisfare i corretti fabbisogni nutrizionali giornalieri.
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Composizione della Dieta Vegetariana
La dieta vegetariana si basa principalmente su alimenti di origine vegetale, con alcune varianti che includono prodotti di origine animale come uova e latticini. Per essere equilibrata, è fondamentale diversificare l’apporto nutrizionale e prestare attenzione a includere tutti i gruppi alimentari essenziali. Vediamo più in dettaglio cosa mangiare e come ottenere tutti i nutrienti.
Cosa mangiare vegetariano
Una dieta vegetariana ben pianificata dovrebbe includere una vasta gamma di alimenti vegetali, che forniscano i nutrienti essenziali per sostenere il benessere generale. Ecco i gruppi principali di alimenti da includere:
- Cereali integrali: Il pane integrale, la pasta, il riso integrale, l’avena, la quinoa e il farro, l’orzo ecc sono tutte ottime fonti di carboidrati complessi, fibre e vitamine del gruppo B. I cereali integrali dovrebbero costituire una parte significativa della dieta, poiché costituiscono la fonte energia per il nostro organismo.
- Legumi: Fagioli, lenticchie, ceci, piselli e soia sono fondamen...
Negli ultimi anni le diete vegetariane hanno fatto proseliti in tutto il mondo e le stime sono per un’ulteriore crescita di persone che abbracciano questo stile alimentare. Qual è l’effetto positivo che certe diete possono avere sulla nostra salute? Possono aiutarci in caso di obesità, sindrome metabolica, diabete di tipo 2 e altre patologie degenerative tipiche della società occidentale.
Quali sono le diete vegetariane buone e quali quelle cattive?
Ad oggi, secondo gli studi, sono considerate buone le diete vegetariane ben pianificate con l’inserimento di qualche prodotto animale. In assoluto è considerata l’alimentazione più salutistica una dieta vegetariana con il consumo moderato di pesce e prodotti animale e poca carne. Ad esempio questo impianto è tipico della dieta mediterranea, ben pianificata, e dell’alimentazione tradizionale giapponese. Non a caso universalmente riconosciute come diete salutistiche e in grado di prevenire le patologie cronico-degenerative.
Sono invece potenzialmente sbagliati tutti quei regimi estremi, dimagranti e non, basati sui vegetali come la dieta crudista, la fruttariana, la dieta del minestrone, etc. A queste vanno aggiunte anche le diete latteo-ovo-vegetariane e vegane se non correttamente bilanciate. Un esempio: molte persone che abbracciano la dieta vegetariana sostituiscono la carne con tanto formaggio, introducendo nel loro corpo più grassi saturi e più sale potenzialmente negativi per la salute.
Quali sono i benefici di una dieta vegetariana in un uomo sano?
La dieta vegetariana ben pianificata è ritenuta adeguata dal punto di vista nutrizionale, salutistica e con effetti positivi nella prevenzione e nel trattamento di alcune malattie. Essa si associa, quando vengono assunti alimenti di buona qualità nutrizionale, ad un maggiore apporto di fibra alimentare, vitamine, antiossidanti e a un basso introito di grassi nocivi e sostanze infiammatorie, senza eccessi proteici e con un basso carico glicemico.
Questo crea, in generale, un mix pro-salute dovuto ai miglioramenti di alcuni parametri cardiometabolici come il miglioramento del controllo glicemico, il contrasto all’insulino-resistenza, la riduzione del colesterolo cattivo (colesterolo-LDL) e la riduzione dell’indice di massa corporea. Questi effetti sono benefici e aiutano a proteggerci da patologie come l’obesità, l’ipertensione, i tumori, il diabete di tipo 2, l’ipercolesterolemia, l’osteoporosi, le patologie renali, la demenza, alcune patologie intestinali.
Quali sono i consigli pratici per programmare una corretta alimentazione vegetariana pro-salute?
Sempre meglio confrontarsi con un professionista del settore soprattutto in caso di patologie in corso e per meglio capire le quantità e le frequenze settimanali degli alimenti più adatti ai propri fabbisogni e alla personale condizione clinica.
In generale è bene ricordare di:
- scegliere una diversa varietà di cereali integrali, verdura/ortaggi, frutta, legumi, frutta secca a guscio, semi, e, a seconda della tipologia di dieta, con moderazione consumare latticini, uova, pesce, soprattutto se ricco di omega-3.
- scegliere spesso cibi integrali e ridurre il consumo di cibi raffinati, dal sapore dolce e/o ricchi di grassi.
- seguire le indicazioni della piramide dell’alimentazione vegetariana.
- assicurarsi un adeguato e regolare apporto di vitamina B12, la quale si trova solo nei prodotti animali. In caso di alimentazione vegana sarebbe meglio usare alimenti fortificati con vitamina B12 oppure integratori specifici. Sempre meglio confrontarsi con il proprio medico.
La dieta vegetariana non è uno schema rapido per perdere peso; è un modo di mangiare ottimo per il corpo, il cuore e la mente. La dieta vegetariana è in linea con le indicazioni del Servizio Sanitario Nazionale per una dieta complessivamente equilibrata e sana.
Anche gli studi scientifici concordano unanimemente sulla gamma di benefici per la salute. Una dieta a base vegetale è più ricca di fibre e proporzionalmente più ricca di nutrienti specifici delle piante. Con l'aumento del consumo di vegetali, aumenta anche il livello di antiossidanti naturali nell'organismo.
Un aumento dell'alimentazione a base vegetale può contribuire a migliorare la salute dell'intestino e a ridurre il rischio di malattie cardiache e di cancro. I risultati di numerosi studi suggeriscono che un aumento del consumo di frutta e verdura riduce il rischio di sviluppare il cancro.
Una dieta vegetariana fa bene anche al cuore. Le ricerche dimostrano che i vegetariani tendono ad avere risultati cardiovascolari migliori rispetto alle persone che optano per diete onnivore o ricche di carne. La dieta vegetariana è adatta a tutte le età, poiché tutte le opzioni alimentari che incoraggia sono sane ed equilibrate.
La riduzione della carne può talvolta causare carenze di nutrienti, come la vitamina B12, il ferro, lo zinco, il calcio e la vitamina D. Volete diventare vegetariani? EatingWell ha messo a punto un elenco di alimenti a base vegetale e un piano di ricette per principianti, oltre ad alcune semplici modifiche che potrete apportare per migliorare la vostra salute e il vostro benessere.
Ecco, dunque, una piccola guida per chi ha fatto la scelta vegetariana, affinché sia più consapevole di alcuni possibili rischi che possono presentarsi quando si elimina una categoria di alimenti dalla propria dieta.
Il segreto per un’alimentazione sana ed equilibrata sta soprattutto nelle quantità: per diminuire il rischio di ammalarsi non è necessario eliminare del tutto i cibi di origine animale (come latte e uova, ma anche carne). È certamente utile, però, limitarne il consumo, e aumentare l'apporto di frutta, verdura e legumi.
Le diete basate prevalentemente sul consumo di alimenti di origine vegetale sono studiate per i loro benefici non solo sulla salute, ma anche per l’ambiente. È bene però ricordare che mangiare in modo sostenibile non vuol dire solo prediligere il consumo di alimenti vegetali, ma anche ridurre gli sprechi alimentari.
Pressoché tutte le linee guida per una sana alimentazione e per la prevenzione di gran parte delle malattie croniche raccomandano di seguire diete ricche soprattutto di frutta e verdura. Lo stesso vale per la prevenzione del rischio oncologico: le persone che seguono diete povere di questi alimenti sono più esposte al rischio di sviluppare diversi tipi di tumore.
Un primo suggerimento è di favorire la varietà, a partire dal colore dei vegetali. Consumando frutta e verdura fresche, di stagione e diverse tra loro ci si garantisce il massimo apporto possibile delle vitamine e dei sali minerali di cui abbiamo bisogno per proteggere la salute, senza bisogno di ricorrere a integratori, che non hanno quasi mai lo stesso effetto benefico.
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