La sindrome del colon irritabile, o più comunemente "colite", è un disturbo cronico piuttosto diffuso che si manifesta con spasmi e dolori addominali, nausea, costipazione, stitichezza o diarrea. Chi soffre di colon irritabile, una condizione che altera le normali funzioni intestinali, patisce sintomi quali dolore addominale, gonfiore, diarrea e stitichezza.
Intestino Irritabile: Facciamo una Premessa
Quale dieta per intestino irritabile possiamo seguire, per contrastare gli sgradevoli sintomi? Esistono delle linee guida sugli alimenti possibili o vietati, ma dipende anche dalla tollerabilità individuale. Dal momento che l’IBS è una condizione altamente individuale, la dieta low FODMAP tiene conto delle sensibilità alimentari specifiche di ciascuna persona. Purtroppo i cibi nemici del colon non sono gli stessi per tutti i pazienti. Gli alimenti “a rischio” vanno valutati dal medico caso per caso e dipendono prima di tutto dalla sensibilità individuale rispetto a certi cibi.
Sarà poi possibile stabilire delle linee guida per una alimentazione adatta a partire dai sintomi più caratterizzanti la colite di uno specifico paziente (stitichezza, per esempio, o diarrea). Gli alimenti controindicati dipendono anche dalla nostra tollerabilità personale. Nonostante sia innegabile che la dieta influisca in modo incisivo sulle manifestazioni cliniche, gli alimenti che possono esacerbare i sintomi variano da paziente a paziente.
Non esiste una cura standard per il colon irritabile ma è possibile ridurre la sintomatologia, introducendo cambiamenti nello stile di vita e nelle scelte alimentari. Poiché non esistono due persone uguali, non esiste una raccomandazione dietetica valida per tutti.
Cosa Mangiare con il Colon Irritabile
È utile consumare alimenti a basso contenuto di grassi come frutta e verdura e, se non si soffre di celiachia, ad alto contenuto di carboidrati, come pasta, riso, pane e cereali integrali. La frutta e la verdura, il pane e i cereali integrali sono delle buone fonti di fibre e possono contribuire a tenere il colon un po’ più disteso e a rendere le feci più umide.
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Quando poi, insieme al colon irritabile, si soffre di pancia gonfia, è bene scegliere formaggi stagionati, tagli magri di carne; quindi pesce. Come frutta, sono preferibili banana, uva, agrumi e melone. Nello specifico si sta parlando di proteine magre che, come tutte le proteine, determinano senso di sazietà e riescono a dare energia nel tempo. Inoltre frutta, a patto che abbia poco fruttosio, quindi più digeribile, e grassi sani come omega-3, presente nei semi di lino o nel burro di mandorle.
Per alleviare la stitichezza cronica associata all’IBS, si consiglia di mangiare più fibre. È importante aumentare gradualmente l’assunzione per consentire al corpo di adattarsi. Si consiglia anche di mangiare cibi che contengono grassi polinsaturi o monoinsaturi sani.
Ecco alcuni alimenti consigliati:
- Uova: sono facili da digerire e non irritano il colon.
- Carni magre: rappresentano un’altra grande fonte di proteine e forniscono molte opzioni per la pianificazione dei pasti.
Bevande Consigliate
Se si ha il colon irritabile è importante fare attenzione alle bevande che si assumono, poiché alcune possono aggravare i sintomi, mentre altre possono essere più tollerabili e persino benefiche. Bere acqua è sempre la migliore scelta per mantenere idratati senza irritare ulteriormente il colon. Il latte senza lattosio o le alternative vegetali al latte che sono prive di lattosio e caseina (come latte di mandorla, di riso o di soia) possono essere scelte tollerabili, poiché il lattosio può agire come trigger. Inoltre, i tè deteinati come il tè verde possono essere consumati.
Cosa Evitare se si Soffre di Colon Irritabile
Ci sono alcuni cibi che possono agire come stimolanti rispetto ai sintomi del colon irritabile. Per fare alcuni esempi, gli alimenti ricchi di grassi, che possono causare contrazioni forti nel colon e provocare diarrea. Questi includono cibi fritti, fast food, dolci ricchi di grassi, burro, latticini interi. Ci sono poi gli alimenti gassosi, ovvero alimenti che possono produrre gas nel tratto gastrointestinale causando gonfiore e distensione addominale. Vanno evitati alcol e caffeina. Entrambi possono stimolare il colon e causare diarrea, soprattutto se consumati in grandi quantità, così come i latticini. Bisogna escludere gli alimenti ad alto contenuto di FODMAP.
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Se i sintomi dell’IBS comportano la diarrea, è meglio attenersi a cibi leggeri, soprattutto se i sintomi sono gravi. Evita le fibre insolubili, che attirano l’acqua dall’intestino, rendendo le feci molli o acquose. Altri alimenti sono a rischio indiretto, come quelli ricchi di sale (i dadi per brodo, gli insaccati). È bene evitare anche comportamenti alimentari che facilitano l’inghiottimento di aria come masticare chewing gum e mangiare troppo in fretta.
Chi soffre della sindrome dell’intestino irritabile deve evitare di mangiare i cibi che, “fermentando”, favoriscono la comparsa dei sintomi. Alcuni cibi possono aumentare l’infiammazione, come quelli piccanti, i grassi saturi e il lattosio difficile da digerire per molte persone con colon irritabile.
Chi soffre di colon irritabile dovrebbe fare attenzione a:
- Latte, latticini, gelato
- Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio)
- Marmellata
- Frutta (pesche, pere, prugne, uva)
- Verdura (cavoli, carciofi, cipolle, rucola, cetrioli)
- Legumi e patate
- Spezie, dadi, alimenti concentrati
- Caffè, tè
- Coca Cola, bevande gassate
- Cibo in scatola
- Carne conservata
Alimenti ad Alto Contenuto di FODMAP da Limitare
Tra la verdura limitare: broccoli, cavoli, cavolfiore, radicchio, verza, carciofi, cipolla e aglio. Limitare il consumo della seguente frutta: pesche, albicocche, ciliegie, anguria, more, prugne, mele, pere, melograno.
La Dieta FODMAP per il Colon Irritabile
FODMAP è l’acronimo di: fermentable oligosaccharides, disaccharides, monosaccharides and polyols (ovvero, Oligo, Monosaccaridi fermentabili e polioli). Bisogna escludere gli alimenti ad alto contenuto di FODMAP. I FODMAP sono carboidrati che vengono scarsamente assorbiti dall’intestino tenue e vengono fermentati dai batteri nell’intestino crasso.
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Una dieta a basso contenuto di FODMAP è considerata uno dei migliori e più efficaci trattamenti per l’IBS. Questa dieta non “cura” l’IBS, ma aiuta una persona con IBS ad identificare gli alimenti ad alto contenuto di FODMAP che scatenano i loro sintomi, la quantità a cui possono essere tollerati e le eventuali combinazioni alimentari che scatenano la sintomatologia.
Le persone con IBS possono sottoporsi a una fase di eliminazione in cui si evitano i cibi ad alto contenuto di FODMAP per 6-8 settimane massimo. Dopo che ogni paziente avrà identificato i cibi trigger ad alto contenuto di FODMAP, gli alimenti che saranno ben tollerati verranno reintrodotti nella dieta.
Altri Consigli Utili
Si consiglia, innanzitutto, di mangiare porzioni moderate e di consumare pasti regolari durante il giorno. È poi importante masticare lentamente, e mangiare in un ambiente tranquillo per favorire una migliore digestione. Mangiare a orari regolari e masticare con calma, senza farsi prendere dalla fretta. È comunque possibile individuare un elenco degli alimenti potenzialmente più a rischio.
Oltre alla scelta di una corretta alimentazione, è importante che i pazienti con questa patologia, applichino dei cambiamenti al proprio stile di vita. In generale, è consigliabile bere almeno due litri di acqua naturale al giorno, soprattutto per chi presenta stitichezza, in modo da evitare i gas che aumentano la sensazione di gonfiore e meteorismo.
Mentre nessuna associazione è stata riscontrata con il numero e la regolarità dei pasti, l’abitudine di consumare i pasti velocemente è invece frequentemente associata al colon irritabile. Ma ricorda che consumare regolarmente i pasti è importante per la tua salute!
Ecco un elenco dei possibili rimedi per il colon irritabile:
- Tenere un diario alimentare
- Mangiare lentamente
- Consumare pasti leggeri e frequenti
- Per evidenziare gli alimenti in grado di causare reazioni, possono essere utili diete di esclusione/reinserimento dei cibi sospettati
- Aumentare/ridurre l’apporto di fibre in base al profilo sintomatologico
- Ridurre l’apporto di lattosio, monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi fermentabili e polioli
- Ridurre l’apporto di cibi grassi
- Ridurre l’apporto di alimenti che aumentano la produzione di gas intestinali
L'Importanza del Medico Nutrizionista
Il Medico nutrizionista può aiutare il paziente nella gestione della sintomatologia attraverso tre attività principali:
- Educazione alimentare: In base alle manifestazioni intestinali prevalenti del singolo paziente, il medico nutrizionista è in grado di impostare un regime alimentare mirato al controllo della sintomatologia.
- Somministrazione di integratori: Il nutrizionista potrà inoltre consigliare l'assunzione di alcuni integratori, anche a base di estratti naturali, che possono essere utili nel controllo della sintomatologia - così come l’assunzione di probiotici.
- Monitoraggio dello stato nutrizionale: Il medico nutrizionista assiste il paziente monitorando lo stato nutrizionale, l’assunzione di macro e micronutrienti e il livello di energia, per mantenere una corretta nutrizione e la giusta assunzione di tutti i nutrienti dal punto di vista qualitativo e quantitativo.
È bene specificare che la strategia terapeutica per la sindrome dell’intestino irritabile, proprio perché spesso non si conosce la causa, si basa principalmente sul trattamento dei sintomi riferiti dal paziente.
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