L'adenoidectomia, o adenotomia, è un intervento chirurgico raccomandato quando le adenoidi sono ipertrofiche (ingrossate) e/o infiammate, soprattutto se i sintomi sono gravi e persistenti o non rispondono alle terapie farmacologiche. Questo articolo fornisce indicazioni sull'alimentazione post-operatoria per favorire una pronta guarigione nei bambini.
Cos'è l'Adenoidectomia?
L'adenoidectomia è una procedura chirurgica che consiste nella rimozione delle adenoidi. La rimozione delle adenoidi viene praticata attraverso la bocca o il naso, mediante currettage (raschiatura) o ablazione. L'adenoidectomia è presa in considerazione soprattutto in età pediatrica. Insieme alle tonsille palatine, queste formazioni concorrono a svolgere una funzione di protezione immunitaria, importante soprattutto durante l'infanzia.
Funzione delle Adenoidi
Le adenoidi costituiscono una prima barriera di difesa contro le infezioni delle alte vie respiratorie e favoriscono l'immunizzazione nei confronti dei microrganismi provenienti dall'esterno, che penetrano attraverso il naso e la bocca. La funzione svolta dalle adenoidi è transitoria: queste formazioni linfatiche sono presenti dalla nascita e si sviluppano in modo progressivo, raggiungendo la loro massima dimensione all'età di 3-5 anni. All'età di circa 7 anni, le adenoidi vanno incontro ad un processo involutivo.
Preparazione all'Intervento
Sia negli adulti, sia nei bambini, la rimozione delle adenoidi comporta la somministrazione di un anestetico generale. Il giorno dell'adenoidectomia, il paziente dovrà essere a digiuno. Il paziente deve riferire i farmaci di cui fa abitualmente uso (es. analgesici, antinfiammatori, antidolorifici, ipotensivi, cardiologici, anticoagulanti ecc.). Nella settimana che precede l'adenoidectomia non deve essere assunto qualsiasi medicinale che potrebbe influenzare la coagulazione del sangue o provocare emorragia.
Il giorno precedente il ricovero il bambino sarà visitato in pre-ospedalizzazione dall'anestesista e dal chirurgo otorinolaringoiatra, che confermeranno l’indicazione all’intervento e valuteranno se il paziente è in condizioni idonee per essere operato. Se il bambino/a assume abitualmente farmaci, è necessario comunicare questa informazione all'anestesista durante la visita pre-operatoria e seguire le indicazioni che egli darà riguardo alla loro assunzione.
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Alimentazione Post-Operatoria
Le cure post-operatorie sono, in genere, molto semplici e prevedono l'assunzione di alcuni farmaci per ridurre il dolore ed il gonfiore (evitando, però, l'uso di aspirina o suoi derivati che possono favorire l'insorgenza di emorragie). La ripresa dell’alimentazione (qualsiasi, sia liquidi che solidi) è consentita a partire da 4 ore dopo l’intervento con acqua e/o latte direttamente dal bicchiere (no cannuccia e no bottiglia, no biberon o ciuccio) cominciando a piccoli sorsi per evitare di stimolare il vomito.
Per quanto riguarda la dieta, inizialmente, possono essere somministrati alimenti semiliquidi e freddi (thè, brodo, succo di mela, purè di patate, yogurt, ghiaccioli) e/o pane soffice. Se i liquidi sono ben tollerati e non portano nausea/vomito continuare in prima giornata con acqua e latte, yogurt e gelati o alla crema o ghiacciolo come ad es.. Da evitare sono, invece, i cibi acidi o piccanti. Evitare i cibi più crostosi e/o caldi (es.. dovranno essere evitati cibi piccanti, troppo salati o bevande aspre (ad es.
Al rientro dalla sala operatoria il paziente avverte una sensazione di fastidio/bruciore tra naso e gola come in caso di un forte raffreddore. E' possibile usare un umidificatore (soprattutto di notte) per diminuire la sensazione di gola secca e il mal di gola.
Cibi Consigliati
- Thè
- Brodo
- Succo di mela
- Purè di patate
- Yogurt
- Ghiaccioli
- Pane soffice
- Gelati alla crema
Cibi da Evitare
- Cibi acidi
- Cibi piccanti
- Cibi crostosi
- Cibi caldi
- Cibi troppo salati
- Bevande aspre
Altri Consigli Post-Operatori
Quando il paziente rientra a scuola o al lavoro, è importante che non sia esposto a persone che tossiscono o hanno la febbre: un'infezione potrebbe condurre a complicazioni. Attività fisica: è necessario mantenere il piccolo entro le mura domestiche, in ambiente adeguatamente riscaldato, il più possibile a riposo. riposo a casa evitando sport e attività fisica.
Febbre, sino a 38°- 38,5°, da trattare, eventualmente, somministrando paracetamolo (ad es. tachipirina). L'assunzione dei farmaci antidolorifici (es..
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Possibili Complicazioni
L'adenoidectomia è una procedura a basso rischio, che raramente causa complicazioni.
Gestione del Dolore
La terapia standard prevede l’utilizzo di Paracetamolo + Codeina in compresse effervescenti o bustine da sciogliere nell’acqua ogni 6 ore nei primi giorni riducendo progressivamente la frequenza di somministrazione quando il dolore comincia a diminuire. È opportuno far coincidere l’alimentazione con i 30 minuti dopo la assunzione del farmaco. Vanno evitati i FANS per il possibile effetto favorente il sanguinamento. In caso il dolore non sia controllato con il Paracetamolo consultare il Chirurgo prima di assumere altri farmaci.
Sanguinamento
Se si manifesta un sanguinamento è sempre opportuno informare il chirurgo e non sottovalutarlo. Se il sanguinamento è minimo (qualche goccia di sangue nella saliva) basta tenere in bocca per qualche minuto del ghiaccio tritato o fare sciacqui leggeri con H2O2 diluita. Se si apprezza nella loggia tonsillare la presenza di coaguli, va effettuato un controllo anche ambulatoriale tempestivo dal chirurgo operatore per rimuovere il coagulo e valutare l’entità del sanguinamento. Potrebbe essere necessario una causticazione selettiva. In caso di sanguinamento significativo, pur avvertendo il chirurgo, è opportuno non perdere tempo e recarsi al PS dell’ospedale più vicino per una revisione della ferita chirurgica.
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