Dieta per il Reflusso Biliare: Cosa Mangiare per Alleviare i Sintomi

Cosa mangiare con il reflusso gastrico, il reflusso biliare e l’esofagite da reflusso? Sia la scelta di quali cibi evitare e cosa mangiare con il reflusso, sia il seguire uno stile di vita sano e mangiare pasti piccoli e frequenti, sono attenzioni fondamentali per il trattamento di questi disturbi. Inoltre, un’alimentazione irregolare e la mancanza di uno stile di vita sano possono essere alla base di queste problematiche.

Comprendere il Reflusso

Il reflusso gastroesofageo è un fenomeno caratterizzato dalla risalita dei succhi gastrici (acidi), prodotti dallo stomaco, verso l’esofago e che, nei casi più gravi, arrivano fino in gola. Il reflusso biliare, invece, è caratterizzato dalla risalita della bile verso lo stomaco e nei casi più gravi verso l’esofago. La bile è la sostanza prodotta dal fegato che si concentra nella cistifellea, prima di essere rilasciata nella prima parte dell’intestino (duodeno) per digerire i grassi, subito dopo lo stomaco.

L’esofagite da reflusso è un’infiammazione, momentanea o persistente nel tempo, dell’esofago, il condotto che porta il cibo dalla bocca allo stomaco. Quando ha carattere cronico, il reflusso gastroesofageo è dovuto a un malfunzionamento del cardias, ossia la valvola che, posta tra esofago e stomaco, impedisce la risalita del cibo proprio da quest'ultimo. Tra i fattori che possono pregiudicare il funzionamento del cardias, rientrano condizioni come l'obesità, il fumo di sigaretta, l'ernia iatale, l'asma, l'assunzione costante di certi medicinali, la gravidanza, lo stress e un'alimentazione poco salutare.

L'Importanza dell'Alimentazione

La scelta di cosa mangiare per calmare il reflusso gastroesofageo, il reflusso biliare e l’esofagite da reflusso è importante perché può aiutare a contrastarne i sintomi.

Cosa Evitare

Tra i nemici giurati di chi soffre di reflusso gastroesofageo rientrano gli intingoli e soprattutto gli alimenti ricchi di grassi (es: fritti, carni rosse grasse, formaggi grassi, troppo olio ecc.); questi, infatti, permangono nello stomaco a lungo (perché richiedono molto tempo per la digestione), inducono un'ingente produzione di succhi gastrici (sempre per motivi legati alla digestione) e, infine, riducono il tono muscolare del cardias.

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Le grandi abbuffate per frenare i morsi della fame, dovuti a un digiuno prolungato, rappresentano, per le persone con reflusso gastroesofageo, una delle principali ragioni di comparsa della sintomatologia. Per chi soffre di reflusso gastroesofageo, un errore molto comune che può scatenare la sintomatologia è andare a letto poco tempo dopo il pasto, quindi con la cosiddetta “pancia piena”. L'eccessiva presenza di grasso a livello addominale comporta una pressione intraddominale più elevata del normale.

Uscendo dall'ambito dietetico-alimentare, un altro importante fattore capace di scatenare il fenomeno del reflusso gastroesofageo è il fumo di sigaretta.

Alimenti e bevande da limitare o evitare:

  • Superalcolici
  • Vino bianco (preferire un bicchiere di rosso con moderazione)
  • Thè, caffè, bibite gassate e contenenti caffeina
  • Succhi di frutta (arancio, pompelmo, limone, ananas, pomodoro)
  • Menta (in particolare come bibita)
  • Dolci farciti con creme o cioccolato
  • Burro, strutto e dado
  • Fritti e soffritti
  • Carni grasse (maiale) e affumicate
  • Insaccati (o assumerli con molta moderazione)

Cosa Mangiare

I cereali integrali a basso contenuto di grassi sono consigliati. L'ingente quantità di fibre dei cereali integrali assorbe i succhi gastrici dello stomaco, rendendo meno probabile il fenomeno del reflusso gastroesofageo. La dieta per la gastrite si basa, in larga parte, sulle stesse semplici regole della dieta per il reflusso gastroesofageo, presenti in quest'articolo.

Per la prima colazione vanno bene biscotti secchi, marmellate e miele. Il latte non è controindicato in quanto, essendo un cibo alcalino, neutralizza l’acidità del reflusso. Meglio il latte scremato poiché il latte intero è ricco di grassi, proteine e calcio che aumentano l’acidità gastrica e rallentano lo svuotamento dello stomaco. Quindi, non esagerare con il latte in quanto dopo un immediato beneficio si ha una veloce ricomparsa dei sintomi.

Pasta e riso si possono mangiare con sughi e condimenti leggeri. Le carni più indicate sono quelle bianche (tacchino, pollo) e quelle magre (vitello e coniglio). Tra gli affettati si possono mangiare la bresaola e il prosciutto (sia crudo che cotto). Vanno bene tutti i tipi di pesce (sia fresco che surgelato). Tra i formaggi sono più adatti quelli freschi (come ricotta o mozzarella).

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Tutte le verdure vanno bene in quanto le fibre indigeribili sono molto utili per facilitare il regolare transito intestinale. Tuttavia, lo svuotamento gastrico può essere rallentato in quanto lo stomaco ha la funzione di frammentare tali fibre. Ciò significa che un pasto serale molto abbondante di fibre potrebbe quindi favorire il reflusso.

Alimenti consigliati:

  • Cereali integrali a basso contenuto di grassi
  • Biscotti secchi, marmellate e miele (per colazione)
  • Latte scremato (con moderazione)
  • Pasta e riso con condimenti leggeri
  • Carni bianche (tacchino, pollo) e magre (vitello, coniglio)
  • Bresaola e prosciutto (crudo e cotto)
  • Pesce (fresco e surgelato)
  • Formaggi freschi (ricotta, mozzarella)
  • Verdure (tutti i tipi)

Consigli Aggiuntivi

  • Bere acqua naturale non gassata: l’acqua diluisce i succhi gastrici e quindi protegge lo stomaco.
  • Con i dolci non bisogna esagerare. Preferire i biscotti secchi e piccole quantità di marmellata alla frutta.
  • Condimenti: Meglio condire solo con olio d’oliva (meglio se extra-vergine).
  • Si consiglia di masticare bene e mangiare lentamente. La triturazione del cibo e l’azione della saliva (che contiene enzimi digestivi) facilitano la successiva funzione gastrica.
  • Tutto quello che viene mangiato in fretta (il classico panino “al volo”) allunga il lavoro dello stomaco. Quindi, pasti piccoli e frequenti ed evitare la classica “abbuffata”.
  • Attenzione agli abbinamenti dei cibi in particolare evitare prodotti che contengono proteine con diversa provenienza come nel caso di uova e legumi oppure di carne e formaggi.
  • Mai affrontare la notte subito dopo un lauto pasto!
  • In caso di obesità e sovrappeso l’aumento della pressione intraddominale, premendo contro le pareti dello stomaco, favorisce la risalita del contenuto gastrico.

I suggerimenti forniti non devono costituire delle regole assolute, ma sono consigli utili a migliorare la qualità di vita. Quando il paziente con reflusso gastro-esofageo deve affrontare la problematica dell’alimentazione deve farlo con assoluta tranquillità senza imporsi schemi rigidi. L’alimentazione, inoltre, ha un senso se il soggetto ha un buon stile di vita.

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