La 'Dieta Zona' è uno stile di vita che promette di assicurare il benessere psicofisico e allo stesso tempo di contrastare molte patologie croniche. Il suo ideatore è il medico statunitense Barry Sears.
La dieta zona, anche detta dieta a zona o dieta a zone è un tipo di dieta o regime alimentare ideato dal biochimico statunitense Barry Sears.
L’obiettivo, più che un controllo delle calorie ingerite è quello di essere un protocollo alimentare antinfiammatorio che si basa sulla risposta ormonale al cibo.
Mantenendo ogni volta che mangiamo il giusto equilibrio tra proteine, grassi e carboidrati non solo ci si sente meglio, non si accusa la fame e a medio e lungo termine si evitano le malattie croniche e degenerative.
I Principi Fondamentali della Dieta Zona
“Per questo metodo non ci si basa tanto sulle calorie ingerite quanto piuttosto sulla risposta ormonale al cibo.
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Gli ormoni sono dei messaggeri chimici che intervengono in ogni funzione del nostro organismo e anche nella digestione.
Questo equilibrio degli ormoni, prodotti in seguito alla digestione, si raggiunge attraverso l’assunzione di un pasto dove le proteine, i carboidrati e i grassi siano ben bilanciati.
La risposta organica di benessere è sia immediata che a lungo termine perché controllando nel tempo l’infiammazione siamo in grado di prevenire molte malattie croniche.
Controllo degli ormoni eicosanoidi, dell’insulina e del glucagone sono alcuni dei principi fondamentali sui quali si basa la dieta a zone. Conseguendo un certo equilibrio ormonale attraverso la dieta, sarebbe possibile raggiungere un’ottimizzazione del metabolismo umano, con tutti i benefici che ne conseguono.
La dieta a zone si differenzia da altri tipi di diete perché non si basa sul conteggio delle calorie, ma piuttosto sulla risposta ormonale dell’organismo al cibo.
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Dimagrire con la Dieta Zona
“Dimagrire restando in salute è un obiettivo prioritario.
La Zona adottata da molti per dimagrire nasce invece come protocollo alimentazione antifiammatorio come ho già accennato.
Se invece il nostro obiettivo è dimagrire- precisa l’esperta- questo metodo è ottimo perché si basa sul metabolismo prevalente dei grassi anziché dei carboidrati.
Promuovendo il metabolismo dei grassi si comprende che nel caso in cui questi sono in eccesso possono essere rimossi e consentire di conseguenza un dimagrimento “.
Un Esempio di Colazione Bilanciata
Come iniziare bene la giornata?
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“Basta ad esempio a colazione mangiare un toast salato, ben ripieno,- prosegue Braga- in modo da bilanciare bene l’introduzione dei carboidrati, delle proteine e dei grassi.
In questo modo, bilanciando gli ormoni, il paziente evita il fenomeno delle ipoglicemie che dà come risultato una fame continua, che spesso si verifica dopo due ore dall’assunzione a colazione di fette biscottate e marmellata; cali di concentrazione e di lucidità mentale.
Molte volte tutto questo viene ricondotto alla stanchezza cronica e si sottovaluta l’ipoglicemia reattiva che si verifica quando un soggetto mangia troppi carboidrati portando l’organismo a produrre gli ormoni che inducono la ‘caduta glicemia’, conosciuta anche come il ‘calo di zuccheri’ che origina stanchezza e sbadigli continui”.
I Benefici a Lungo Termine
Inoltre, con la ‘Dieta Zona’ “si ha un controllo dell’infiammazione cellulare silente che nell’immediato non dà fastidi ma che a lungo termine porta a patologie croniche e degenerative che oggi sono in aumento.
Nonostante abbiamo la fortuna, in una parte del mondo di avere molto cibo a disposizione forse non lo usiamo nel modo più corretto.
Non rinunciare al gusto è un aspetto molto importante.
La professoressa aggiunge come nel protocollo alimentare “esistono molti piatti gustosi e che consentono di restare in ‘Zona’, come il salmone al pepe rosa, le torte salate, il pesce che può essere preparati in diversi modi appetibili.
L’accortezza da seguire è avere quella di preparare un pasto nel quale sia presente una quota di proteine pari ad un secondo, carboidrati che nel caso della ‘Dieta Zona’ sono soprattutto frutta e verdura e di grassi.
La frutta e la verdura contengono i polifenoli i quali concorrono, insieme agli Omega 3, a controllare sia l’infiammazione che gli ormoni di cui parlavo prima.
Accanto a delle ricette semplici alla portata di tutti la ‘Zona’ contempla anche delle ricette molto elaborate.
Ho collaborato con delle aziende ristoratrici di grandi alberghi che hanno preparato, sullo schema della ‘Dieta Zona’, dei menù gourmet eccezionali”.
“Si può mangiare un po’ di tutto, il segreto è dosare gli alimenti giusti in ogni pasto.
Sappiamo che basta un minimo squilibrio tra gli ormoni sessuali perché la nostra fertilità ne risenta.
La Zona soddisfa proprio l'esigenza di apprendere e di acquisire le abitudini alimentari in linea con le moderne conoscenze della biologia molecolare, in assoluta armonia con gli istituti di ricerca più accreditati.
Dieta Zona Italiana e Mediterranea
Ci sono tante gustose ricette nelle quali la dieta zona trova applicazione. Inoltre, se ti stai chiedendo se la dieta a zone si sposa con la dieta mediterranea, la risposta è affermativa. Perfetta per chi adora la dieta mediterranea ma non vuole rinunciare ai benefici che si possono ottenere con questo efficace regime alimentare che viene da oltreoceano. Questo tipo di alimentazione infatti è molto versatile.
La dieta a zona italiana si colloca a metà strada tra la dieta mediterranea e la dieta a zona vera e propria. La dieta a zona italiana, invece, pur seguendo i principi di quella originale di Barry Sears, introduce nelle tabelle nutritive anche carboidrati ad alto indice glicemico. Tuttavia, anche la dieta a zona italiana, pur ammettendo questi cibi, consiglia di consumarli con moderazione. In sintesi, la versione italiana di questa dieta è più legata al contesto in cui viviamo e tiene conto delle abitudini alimentari del nostro paese.
Ricette e Calcolo dei Blocchi
Una delle domande che ci si pone quando si vuole cominciare la dieta a zona è: dove trovo le ricette? Esistono alcuni siti web in cui è possibile calcolarselo da soli, ma il consiglio è quello di prendere con le pinze i calcoli automatici e rivolgersi a un nutrizionista o a un dietologo; è inoltre importante farsi spiegare bene tutti i principi e i meccanismi di questo stile alimentare.