Dieta Blue Zone: Benefici e Controindicazioni per una Vita Lunga e Sana

Longevità e alimentazione sana hanno diversi punti in comune. In alcune parti del mondo, esistono popolazioni più longeve. Proprio in base al regime alimentare di questi popoli nasce questa dieta rivoluzionaria, definita appunto blue zone, ossia zona blu.

Cosa sono le Zone Blu?

Si tratta di una dieta ideata dall’esploratore del popolare National Geographic Dan Buettner. L’esploratore Buettner è un vero esperto di alimentazione, e per anni ha girato tutto il mondo osservando gli stili di vita dei vari popoli. Quello che ha scoperto? Che in alcune parti del mondo esistono popolazioni che vivono mediamente a lungo. Le sue osservazioni sono state poi confermate da vari studi.

Ad esempio, tra le blue zone rientrano determinati territori, tra questi:

  • Sardegna, principalmente la zona centrale dell’isola
  • California, nei pressi di Loma Linda
  • Giappone, nella regione di Okinawa
  • Costa Rica, nei dintorni di Nicoya
  • Grecia, a Ikaria

In queste Regioni messe in elenco, troviamo una aspettativa di vita molto alta, circa 100 anni.

Principi Fondamentali della Dieta Blue Zone

Nonostante la lontananza geografica, le tradizioni culturali diverse e l’arte culinaria dissimile, qualcosa in comune esiste. Quello che questi popoli hanno in comune è un’alimentazione a base di legumi, verdura, pesce, uova, oli e cereali. Si tratta di una dieta a base vegetale, con qualche eccezione per il pesce. Il consumo di latticini, carne e uova, invece, è molto limitato. Inoltre, sono quasi banditi cibi raffinati, quindi pochi dolci e poco zucchero. Infine, si è notato un moderato consumo di alcool.

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

La risposta è chiara: la dieta migliore e che assicura una vita più lunga è quella vegetariana, ricca di frutta, verdura, cereali e legumi. Da associare poi con il consumo di caffè, tè, tisane. Cibi freschi, integrali, biologici, e poco consumo di proteine animali e di bevande gassate e alcoliche, sono alla base di una vita sana.

Elementi Chiave della Dieta Blue Zone

  • Verdure a foglia scura: Costituiscono uno dei capisaldi della dieta.
  • Pesce: Consumato con moderazione.
  • Limitare i latticini: Il latte di mucca e i latticini come lo yogurt non sono molto utilizzati.
  • Cereali integrali: Il pane è un alimento base e viene consumato quasi ogni giorno, realizzato con varietà di cereali integrali o a lievitazione naturale.
  • Altre bevande: Caffè a colazione, tè nel pomeriggio e acqua tutto il giorno.

Benefici della Dieta Blue Zone

Seguendo la dieta blue zone, gli studi confermano che si può vivere in salute fino a 90 anni, in alcuni casi anche fino ai 100 anni. Il cervello e il cuore restano in salute, e lo stesso le funzioni cognitive. Inoltre, si tiene a bada il peso, senza rischiare di ingrassare. Ad esempio, in Giappone c’è l’usanza di non mangiare mai fino a riempirsi, ma di sfamarsi fino a un certo punto. Non a caso, è rarissimo trovare giapponesi obesi.

I benefici di questo tipo di alimentazione sono molteplici, ma questo non è una novità.

  • Migliore salute mentale
  • Cibi freschi, integrali, biologici
  • Basso consumo di proteine animali e di bevande gassate e alcoliche

Inoltre, uno studio pubblicato su Circulation ha esaminato i partecipanti che seguivano una dieta tipicamente occidentale, ossia ricca di carne rossa, cibi lavorati, cereali raffinati e zucchero, e una dieta più sana principalmente composta da legumi, verdure, frutta e cereali integrali. Lo studio ha anche scoperto che coloro che seguivano la dieta occidentale avevano un aumento del 21% della mortalità totale, e un aumento del 22% anche della mortalità per malattie cardiovascolari.

Controindicazioni della Dieta Blue Zone

La dieta blue zone è eccezionale e salutare, non presenta perciò controindicazioni, data la varietà di cibo assunto e il nessun divieto. Nessun cibo, alla fine, è escluso. Basta soltanto avere una buona volontà, senza concedersi troppi spuntini fuori casa e limitando il consumo di determinati cibi, come ad esempio carne, latticini, bevande alcoliche e dolci.

Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

Più che di controindicazioni, dunque, potremmo parlare di qualche svantaggio. Il nostro pianeta ha bisogno di un’informazione libera e indipendente.

Il Timing dei Pasti e il Digiuno Intermittente

Serafini ha studiato le abitudini alimentari tradizionali dei nonagenari e centenari abruzzesi, che conta un alto numero di over 90 specialmente nelle aree interne del Parco nazionale d’Abruzzo e della Maiella. Premesso che non ci sono molti studi riguardanti legami tra longevità e abitudini alimentari, esistono però elementi che mettono in evidenza come nelle cosiddette zone blu, aree del mondo dove la speranza di vita è decisamente sopra la media, presentino elementi comuni. Uno di questi è la dieta ricca di vegetali: frutta, verdura, legumi e cereali. Questo è però il retaggio di abitudini di vita che portavano a lavorare la terra e vivere dei suoi frutti, tratto comune della dieta mediterranea per esempio.

Il nostro studio è nato da un’evidenza, frutto di una scoperta casuale legata al cosiddetto “sdijuno” - la rottura del digiuno - il primo pasto consistente della giornata dopo una colazione salata frugale verso le 6, era consumato all’ora di pranzo, alle 12 circa, precedendo la cena alle 19. Ed è proprio legato al timing del pasto che ha un contributo determinante, oltre naturalmente al tipo e al quantitativo di alimenti parte della propria alimentazione, sulla glicemia e allo stress post infiammatorio legato all’ingestione di determinati cibi.

Una delle domande che abbiamo rivolto al centinaio circa di novantenni e ultranovantenni, ha riguardato l’ora cui erano soliti pranzare o cenare. Si è scoperto che gli orari sono sorprendentemente molto simili per tutti. Ciò ha messo in luce che cenare presto alla sera, senza esagerare con l’apporto calorico, è in linea con i ritmi circadiani che inducono un rallentamento dell’efficienza metabolica la sera, limitando lo stress infiammatorio post-prandiale.

Cenando alle 19-19.30 e giungendo al primo pasto consistente alle 12 / 12-30 dopo una colazione “rompi-digiuno” di 2/300 calorie, si ha un periodo di 16/17 ore di sostanziale digiuno. Ciò permette al metabolismo di recuperare ed essere efficiente con dei benefici anche per il sistema immunitario. Inoltre abbiamo notato che la loro dieta era costituita in maniera preponderante da verdura e frutta, legumi e cereali. Carne, uova e prodotti processati comparivano solo una volta alla settimana mentre i dolci sono pressoché assenti.

Leggi anche: Benefici di una dieta sana

Consigli Aggiuntivi per uno Stile di Vita Longevo

Una prima regola è l’attività fisica, praticata con costanza. Basta mezz’ora al giorno di camminata veloce. Inoltre, serve mantenere la mente lucida, attiva, stimolandola con buone letture ma anche con relazioni sociali.

Per quanto riguarda l’alimentazione, privilegiare alimenti di origine vegetale: verdura, frutta, legumi come fonte proteica prioritaria, cereali. Una buona regola è cenare a un orario non troppo tardo (idealmente alle ore 19 o alle 20) o non anticipare troppo, per evitare lo stress post prandiale che va a impattare sull’organismo.

Sostenibilità e Longevità

Dalle evidenze emerse dalle testimonianze degli over 90, emerge l’idea che longevità e sostenibilità abbiano legami comuni. Partiamo dalla loro dieta, formata da alimenti a km zero, coltivati secondo metodi tradizionali, tutti elementi legati al vivere sostenibile.

Sostenibilità e longevità hanno legami comuni? Il segreto per vivere una vita lunga passa per la tavola, mangiare sano è importante: la dieta blue zone garantisce prosperità e longevità. Un regime alimentare corretto è essenziale per restare in salute, magiare poco e bene, evitare gli eccessi, seguire uno stile di vita sereno e praticare esercizio fisico. Sono gli ingredienti necessari per avere una vita quotidiana positiva e per evitare tante patologie.

tags: #dieta #zone #blu #benefici #e #controindicazioni

Scroll to Top