L’ago della bilancia oscilla pericolosamente verso l’alto e avete deciso che è arrivato il momento di intervenire? Capita all’improvviso. Una mattina, dopo la doccia, ti trovi davanti allo specchio che ti restituisce un’immagine che non ti piace: il giro vita esagerato parla chiaro e anche le cosce non scherzano… insomma, così proprio non va. Ma il trauma del forzato reality check diventa uno stimolo positivo quando ti spinge ad agire subito: perdere i chili di troppo? Da oggi mi metto d’impegno, voglio riuscirci!
Su una rivista, in tv, alla radio, sul web, siamo costantemente sommersi da nuove diete dimagranti da seguire e che promettono di essere quelle giuste, quelle veramente efficaci e ideali per noi. In questo articolo vediamo 3 diete efficaci che funzionano. Senza peccare di presunzione, abbiamo selezionato per voi quelle più conosciute e che hanno riscosso particolare successo, vuoi per la reale efficacia o perché rappresentano la moda del momento.
Comprendere i Principi Fondamentali delle Diete
Interiorizzato questo punto, bisogna comprendere che non abbiamo la reale percezione di quanto mangiamo. Vi assicuriamo che ai fini del risultato non cambia niente: fare la dieta si basa su pochi principi ma fondamentali e fare le diete sopra citate per dimagrire velocemente non porta a risultati duraturi.
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Il Contesto Storico: 100 anni fa la media della popolazione italiana era magra, a parte le fasce più abbienti, le persone erano normopeso. Ecco il segreto per cui un paese più si modernizza e più vede la sua popolazione lievitare (nel peso). Se non hai voglia di contare le calorie, inizia da uno stile di vita attivo ed un’alimentazione sana.
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Calcolo del Fabbisogno Calorico: Il primo approccio alimentare potrebbe non bastare. Per risolvere questa situazione bisogna calcolare il proprio fabbisogno calorico giornaliero (TDEE). In questo modo sei sicuro di quante calorie devi assumere.
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Importanza delle Proteine: Il terzo approccio prende tutti i punti visti sopra ma oltre alle calorie aggiunge anche di contare le proteine. Le proteine sono importanti nella dieta ipocalorica perchè aiutano a preservare la massa magra ed a migliorare il senso della sazietà. Per questo può convenire contarle. In generale per le persone già abbastanza magre o che fanno sport conviene tenere i carboidrati più alti ed i grassi più bassi (dieta ipolipidica), mentre per le persone in sovrappeso e/o sedentarie viceversa.
Diete Popolari: Un'Analisi Dettagliata
Le diete che abbiamo esposto sono in assoluto le più conosciute, ora sta a voi considerare quale sia la migliore da scegliere. La verità è che non esiste una dieta ideale per tutti poiché ognuno ha esigenze diverse a cui dover rispondere, né tantomeno esistono le diete “miracolose". Quello che occorre è mettersi di impegno, associare la dieta al movimento fisico e abbandonare abitudini scorrette.
Dieta Dukan
La dieta che ha conquistato la Francia e ha fatto la sua rapida ascesa nel resto del mondo, è la dieta Dukan, ideata dall’ex medico francese Pierre Dukan, da cui il nome. La prima fase, quella di attacco, prevede un carico proteico. Via libera senza costrizioni a carne, sia bianca che rossa, pesce, frutti di mare, formaggi e latticini. Ha la durata di circa una settimana, tutto dipende dall’obiettivo che si è prefissati di raggiungere. La seconda fase, invece, è quella più lunga e prevede un reintegro degli alimenti esclusi nella prima fase come i farinacei che, attenzione, sono da consumare solo due volte la settimana. L’aggiunta deve essere progressiva in modo da evitare una ripresa di peso. La terza fase prevede un ritorno al normale regime alimentare a patto di stabilire un giorno proteico ed assumere 3 cucchiai di crusca e avena quotidianamente.
Dieta del Gruppo Sanguigno
Questa dieta è stata ideata dal medico italo-americano Peter D’Adamo il quale sostiene l’importanza del proprio gruppo sanguigno di appartenenza per poter individuare il giusto regime alimentare da seguire. Tale dieta promette non solo di far perdere peso ma anche di vivere meglio e più a lungo. Infatti, stando agli studi condotti dal dr. è il gruppo sanguigno più antico, comparso quando l’uomo era solo un raccoglitore e cacciatore. è il gruppo che afferisce all’uomo diventato agricoltore. Chi appartiene a questo gruppo si presta meglio a seguire una dieta vegetariana. Sono infatti sconsigliati carne e pesce dal momento che chi ha questo gruppo pare possedere un apparato digerente abbastanza delicato. è il gruppo che afferisce all’uomo come pastore e nomade. Tra i quattro gruppi è sicuramente quella che prevede una maggior scelta tra gli alimenti consentiti. è l’ultimo gruppo sanguigno comparso. Presenta caratteristiche simili sia al gruppo A che al gruppo B.
Dieta di Scarsdale
Ideata negli anni Settanta dal medico Herman Tarnower, questa dieta è amata dai più poichè promette la perdita di 500 gr al giorno, per una totale perdita di 10 kg in due settimane. Cosa prevede questa dieta conosciuta come una delle più efficaci di sempre? Principio su cui si basa questo regime alimentare dimagrante è la riduzione dei carboidrati a favore dei cibi proteici. Inoltre, questa dieta prevede delle regole da rispettare rigidamente per una buona riuscita del lavoro. Bisogna escludere zucchero, olio, burro e margarina e preferire spezie e limone per i condimenti.
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Dieta Atkins
La dieta Atkins, conosciuta anche come “Approccio nutrizionale Atkins" , è stata ideata negli anni Settanta dal medico Robert Atkins, da cui prende il nome. Nella prima fase si possono consumare illimitatamente carne e pesce; sono anche consentiti i grassi come lardo e pancetta. Totalmente vietati i carboidrati e il consumo di verdura è limitato. Fulcro di tale regime alimentare è appunto dissociare nei pasti i nutrienti essenziali ovvero proteine, carboidrati, grassi. Per fare un esempio, se si mangia il riso non lo si deve accompagnare al formaggio. Favorisce, ovviamente, anche la perdita di peso.
Dieta Chetogenica (Keto)
Sviluppata intorno agli anni '20, la dieta chetogenica era originariamente utilizzata nei bambini con epilessia per ridurre le convulsioni. Ora è usata per perdere peso rapidamente. Molto povera di carboidrati e ricca di grassi, la keto diet è caratterizzata da un consumo di calorie del 5% sotto forma di carboidrati al giorno (tra il 45% e il 65% come parte di una dieta normale), il 75% di calorie come grassi e 20% calorie come proteine. Viene quindi utilizzato come parte delle diete dimagranti per perdere peso. Nota che prima di iniziare una dieta, è essenziale conoscere il tuo obiettivo in termini di perdita di peso. Inoltre, poiché la dieta fornisce una grande quantità di lipidi al giorno, è essenziale favorire alcuni grassi e limitarne altri. Ad esempio, è consigliabile consumare grassi saturi e monoinsaturi e viceversa, per limitare l'omega 6.
Dieta Dimagrante Veloce ed Equilibrata
In realtà, i metodi per perdere peso in poco tempo sono molteplici e non è impossibile dimagrire rapidamente, tuttavia parliamo di condizioni nelle quali i chili in più sono pochi e principalmente dovuti a una forte ritenzione di liquidi, magari causata da un'alimentazione irregolare. Quello che rimane da capire è se parliamo di diete efficaci, che ci consentano realmente anche di mantenere nel tempo il risultato faticosamente raggiunto. Il dubbio infatti, è da sempre uno: è possibile seguire una dieta equilibrata dal punto di vista nutrizionale ma che consenta anche di dimagrire velocemente?
Le Diete Veloci dei Tre Giorni
Nel vasto panorama di diete famose e non dettate dalla moda e dalle tendenze può essere utile uno schema di dieta detox pensato per dimagrire in poco tempo: essa si basa su una fase di attacco della durata di tre giorni, in cui si attua una iniziale restrizione calorica con l'assunzione prevalentemente di proteine (animali e vegetali) e una piccola quota di grassi, mentre i carboidrati verranno introdotti solo nella seconda fase e in modo graduale. L'effetto detossificante è garantito dalla grande quantità di acqua che è necessario assumere, si parla infatti di almeno due litri, i quali assicureranno una effetto disintossicante e altamente drenante, con benefici sia a livello circolatorio, sia per l'antiestetica buccia d'arancia tipica della cellulite.
Cosa Non Mangiare per Dimagrire
Per dimagrire in modo rapido i cibi da evitare in questi primi tre giorni della fase di attacco sono, principalmente, tutti quelli che possono dare origine a fenomeni fermentanti nell'intestino:
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- Pasta, pane, riso, crackers, grissini, crostini, toast, ecc.
- Legumi
- Zucchero raffinato o di canna
- Latte e latticini (yogurt e formaggi)
- Uova
L'intestino, infatti, durante la digestione è deputato all'assimilazione delle sostanze nutritive ma anche al fenomeno della fermentazione. Essa è dovuta alla presenza di batteri, che rappresentano il cosiddetto microbiota intestinale, con i quali abbiamo un rapporto di simbiosi mutualistica, ossia c'è uno scambio equo: loro utilizzano i nostri prodotti di scarto della digestione e rilasciano molecole (come per esempio la vitamina K) che noi non potremmo produrre.
Un Equilibrio Mancato
Tuttavia, può accadere che la flora batterica subisca modificazioni a causa di molteplici cause, come stress, alimentazione irregolare o infezioni virali e, di conseguenza, cominci a liberare eccessive quantità di gas che causano solo gonfiore e malessere al nostro corpo. In una dieta pensata per dimagrire rapidamente, è necessario sistemare il prima possibile un intestino che non funziona a dovere. Tuttavia, non sempre questo è possibile, infatti se ci sono problematiche più serie come ad esempio si soffre di gastrite o colon irritabile, sarà necessario unire una terapia farmacologica a una corretta alimentazione e i tempi possono essere più lunghi.
Quando è Possibile Dimagrire Velocemente?
Tuttavia, molte volte una decisa correzione del proprio stile alimentare può aiutare a migliorare quel senso di gonfiore e di malessere che ci accompagna, dando risultati insperati già dai primi giorni di dieta.
Cibi per Perdere Peso
Se all'inizio occorrerà fare particolare attenzione a certe categorie di alimenti, via libera, invece, alla verdura, soprattutto se cruda e a fonti proteiche animali, come carne o pesce, ma anche vegetali, come seitan o tofu. Particolarmente indicati possono essere i centrifugati di verdura o gli infusi e le tisane, che aiuteranno l'apparato digerente a lavorare meglio.
Esempio di una giornata tipo nella fase di attacco:
- Colazione: Centrifugato di sedano, carota e cetrioli, 7 mandorle
- Pranzo: Petto di pollo con Curry, Insalata mista con 1 Arancia a spicchi, Olive nere e Ravanelli
- Spuntino: Finocchi crudi
- Cena: Orata al forno, Spinaci
Come condimenti meglio preferire l'olio extravergine di oliva e se si usano semi oleosi per condire le insalate, bisogna tenerne conto riducendo la quantità di olio.
Diete Alternative: La Dieta del Digiuno
Un'altra alternativa per dimagrire velocemente è quella di cui si è parlato molto negli ultimi mesi: la dieta del digiuno. Anche il digiuno, ormai, è stato sdoganato come possibile portatore di benefici per il corpo, a patto che venga eseguito correttamente e sotto supervisione di personale esperto. Infatti la dieta del digiuno prevedere un giorno a settimana in cui ci si concede solo due litri di acqua e non si tocca alcun alimento. Questo comporta una sorta di shock metabolico per il corpo che così dà fondo alle proprie riserve di glicogeno e comincia a carburare nuovamente. L'importante è che nei giorni successivi si torni a mangiare gradualmente, cominciano a introdurre proteine e grassi, quindi carne, pesce e verdure e solo alla fine tornare ad altre fonti energetiche come legumi, carboidrati semplici e complessi e quindi frutta, pasta e pane. Il tutto deve concludersi nell'arco di una settimana e da quel momento comincia un mantenimento equilibrato, con la presenza di tutte le categorie alimentari. Una dieta velocissima, una terapia d'urto che può servire a depurarsi da giorni di bagordi ma che, come tutti i cambiamenti alimentari, deve essere usata con cognizione di causa. Le diete veloci hanno, infatti, il problema che gli effetti raggiunti non durano mai a lungo ed è sempre troppo semplice riacquistare i chili persi.
Il Benessere Attraverso l'Alimentazione: La Dieta Mediterranea
A tal fine, la dieta che scientificamente assicura un effetto finale stabile e duraturo nel tempo è il modello di dieta Mediterranea, la quale nel 2010 è stata anche dichiarata Patrimonio Immateriale dell'Unesco. Cereali integrali non raffinati (grano saraceno, riso, orzo, segale, quinoa, ecc.), frutta e verdura di stagione, poca carne e pesce, il giusto quantitativo di fibra, condimenti basati su semi e sull'olio extravergine di oliva. Questi sono i cardini della dieta messa a punto dal biologo Ancel Keys a partire dagli anni '50 e che, ad oggi, è un modello dietetico che consente di mantenere un peso stabile ma, soprattutto, si dimostra efficace anche nella prevenzione di parecchie patologie.
È vero quindi che la prova costume incombe e abbiamo bisogno di un intervento dell'ultimo momento ma ricordiamoci di utilizzare il cibo come arma preziosa per amarci e gratificarci. Di conseguenza impegnamoci per mantenere più controllo e stabilità durante l'anno, invece che affannarci in corse all'ultimo secondo che il più delle volte ci creano solo stress e ansia, questi saranno gli elementi che ci consentiranno di sfoggiare i costumi e gli abiti che preferiamo, garantendo l'aspetto più importante del percorso: sentirci bene con noi stesse.
Ciò è indubbiamente corretto. Ciò non significa limitarsi a scegliere alimenti integrali, bensì prediligere la forma intera dei semi. Nella pratica, questo si traduce nella formulazione di primi piatti di tipo stufato e brodoso, poiché essi includono (oltre alle fibre) la presenza di maggiori percentuali acqua. Ad esempio, piuttosto che 80 g di pasta secca, che cotta e accompagnata a sugo vegetale, olio e formaggio grana, fornisce circa 280 g di alimento per un totale di circa 440 kcal, meglio optare per una zuppa di frumento (o fagioli) e ortaggi interi che, da 80 g di semi secchi accompagnati dalle verdure, olio e grana, diverrà un primo energeticamente simile al precedente ma con un peso di almeno 360 g. Ciò permette di poter intervenire ulteriormente: riducendo il peso del cereale (quindi le calorie) pur assicurando lo stesso volume alimentare; inoltre, permette di mantenere costante l'apporto energetico incrementando la sazietà (riducendo quindi gli altri alimenti, soprattutto il pane, all'interno del pasto). La porzione di cerali secchi e derivati molto raramente arriverà a 100 g, così come quella dei legumi secchi (di questi ultimi è opportuno garantire almeno 2 porzioni settimanali).
Ovviamente ciò non può essere applicato a certi alimenti, come ad esempio quelli per la prima colazione. Tuttavia, anche in tal caso, è possibile migliorare il proprio stile alimentare prediligendo i cibi più idratati rispetto a quelli secchi. Piuttosto che fette biscottate e ai biscotti (in particolar modo evitare quelli dolci e da farina bianca), meglio optare per pane integrale e ai cereali con fibre che, pur essendo secchi, accompagnati al latte (magro o parzialmente scremato), entrano a far parte di un alimento ricchissimo d'acqua. Per quel che concerne la frutta, suggerisco di collocarla in maniera ottimale lontano dai pasti, ovvero in corrispondenza degli spuntini (se ne consigliano circa 2 porzioni al giorno). Gli ortaggi devono essere sempre presenti a pranzo e a cena. La loro funzione principale è quella di fornire fibre, sali minerali (potassio), vitamine (A, C, E) ed acqua ma, contenendo meno zuccheri della frutta, le porzioni possono essere meno "rigide". Va da sé che un eccesso di fibre non costituisce un aspetto positivo (altera l'assorbimento intestinale e può indurre l'insorgenza di diarrea e/o meteorismo), così come quello di fruttosio (comunque ben presente nelle carote, nelle cipolle, nei peperoni ecc.). Come anticipato, i grassi da condimento non dovrebbero eccedere e si consiglia di usarne circa 10 g per pasto principale. Lo yogurt ed il latte (o appositi sostituti fortificati) devono essere ben presenti, meglio se in 2 o 3 porzioni al giorno (con la funzione di garantire l'apporto di calcio e riboflavina), ma possibilmente in parte scremati e senza zuccheri aggiunti. Per le pietanze, il discorso è ampio ma già abbastanza chiaro alla collettività. Per rispettare la ripartizione lipidica è necessario prediligere quelle a basso contenuto in grassi (tendenzialmente saturi e accompagnati dal colesterolo).
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