Al giorno d’oggi, parlare di cibo significa addentrarsi in una vera e propria “giungla” dove chiunque può permettersi di parlare e dire la sua opinione. Esistono inoltre non più solo uno stile alimentare come nel passato, ma diversi stili di cui in uno o più di uno ognuno di noi ne fa parte, perché tutt’oggi siamo diventati molto monoculturali, mischiandoci ad altre etnie.
Per dieta alimentare, si intende tutto ciò che noi introduciamo nel nostro organismo mangiando, nell’arco di un’intera giornata. Tutti noi, prediligiamo maggiormente seguire una dieta sana, equilibrata e che ci apporta un miglior benessere al nostro corpo. Infatti una dieta sana apporta in modo completo ed equilibrato tutti i macro e micronutrienti, elementi essenziali per il nostro organismo.
Nel tempo le differenti abitudini alimentari si sono sviluppate sia in relazione alle disponibilità locali di determinati prodotti che come conseguenza delle caratteristiche climatiche presenti nei vari territori, come ad esempio la DIETA MEDITERRANEA.
La parola dieta significa stile alimentare quotidiano. Dieta è un termine che deriva dalla parola latina diaeta, derivato a sua volta dal termine greco dìaita, ovvero stile di vita, in modo particolare nei confronti dell’assunzione del cibo. La dieta indica l’insieme degli alimenti che consumiamo quotidianamente e abitualmente. Una dieta può essere equilibrata o no, dimagrante o ingrassante, può dipendere da ragioni mediche (per la presenza di patologie) o da motivi culturali o religiosi.
Tipologie di Diete e Stili Alimentari
Esistono regimi alimentari contraddistinti da cibi diversificati e di origine vegetale. Vediamo quali sono i più conosciuti:
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Dieta Onnivora
Gli onnivori, mangiano tutto, sia prodotti di origine animale che vegetale. Questa dieta non prevede alcuna limitazione, salvo quelle dettate da preferenze e gusti personali. Ne fa parte la dieta mediterranea che tiene conto dell’assunzione di tanta frutta e verdura, cereali integrali, olio di oliva e pesce, mentre sono più moderati i consumi di grassi animali e carne.
Dall’antichità fino alla prima metà del Novecento, in Italia il regime alimentare più diffuso è stata la dieta mediterranea, caratterizzata dalla presenza di pochi alimenti come pane, legumi, ortaggi e olio EVO, con uno scarso consumo di carne.
Con la DM, sono presenti molteplici piatti unici, per avere così un pasto nutrizionalmente equilibrato e sano. Questa dieta, è rappresentata tramite l’icona di una piramide, evoluta negli anni: LA PIRAMIDE ALIMENTARE. Questo modello, è molto utile a comunicare in modo immediato i criteri fondamentali della DM. E’ rivolta a tutte le persone di età compresa tra i 18 e 65 anni, è strutturata in varie parti, con illustrati la strutturazione dei pasti principali, insieme al consumo frequente di diverse categorie di alimenti.
Dieta Vegetariana
Vegetariano è colui che non si alimenta con cibi derivati dall’uccisione di animali. Le motivazioni possono essere etiche, ambientali, salutistiche e religiose.
I vegetariani rinunciano alla carne e al pesce, fondamentalmente, per motivi etici. Pur prestando molta attenzione alle modalità con cui sono prodotti gli alimenti di origine animale (come le uova, il latte e i loro derivati) non li escludono dalla loro alimentazione. Oltre che per motivazioni salutiste e ambientaliste, ritengono che sia questo il modo di mangiare più sano e di minore impatto ambientale.
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Il vegetarianismo indica il consumo esclusivo di alimenti di origine vegetale e di alcuni prodotti derivati dagli animali: sono consentiti uova, formaggi e grassi di origine vegetale.
Dieta Vegana
Vegano è colui che escludere dalla propria alimentazione qualsiasi prodotto di origine animale (carne, pesce, latte e derivati, uova e miele) e si basa sul consumo di cereali, legumi, semi, verdura e frutta, oli e bevande solo vegetali.
I vegani, invece, oltre a non consumare carne e pesce per le stesse motivazioni dei vegetariani, non mangiano cibi derivati dagli animali come le uova, il latte e i loro derivati.
Dieta Fruttariana
E’ un regime alimentare molto restrittivo che prevede il consumo esclusivo di frutta fresca, frutta a guscio (noci, nocciole, mandorle…) e semi. Molti sostenitori del fruttarismo mangiano soltanto i frutti o le noci che sono già caduti dall’albero. Si aggiungono per insaporire alcune spezie e olio d’oliva.
I fruttariani, i più “integralisti” tra tutti i vegani, consumano solo frutta fresca (cruda o cotta). La definizione di ciò che considerano frutta è variabile.
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Se i vegani, escludendo qualsiasi cibo animale, rischiano delle carenze di ferro, calcio, vitamina D e B12, a meno di non fare ricorso ad integratori, per i fruttariani i pericoli sono ancora maggiori. Si verifica, spesso, anche un insufficiente apporto di proteine e di energia poiché escludono quegli alimenti vegetali che hanno un contenuto proteico con buone caratteristiche quali-quantitative come, ad esempio, i legumi e i cereali.
I fruttariani, inoltre, corrono il rischio di introdurre nell'organismo un numero troppo ridotto di calorie (dieta ipocalorica).
Dieta Crudista
Si basa sul concetto che il cibo crudo è «vivente», facilmente digeribile e molto nutritivo. Prevede il consumo di alimenti non cotti: frutta (fresca e secca), verdura, semi, uova, pesce e carni crude, latte crudo e i suoi derivati. La scelta di non cuocere gli alimenti serve a preservarne le caratteristiche nutrizionali: come sappiamo una volta che la cottura supera i 50°, gli alimenti perdono una parte dei loro enzimi e le vitamine. L’unico uso di calore consentito è quello per intiepidire le bevande, che non devono comunque superare i 40 °C.
Con il termine crudismo si intende un insieme di metodi di preparazione dei cibi che hanno in comune il rifiuto per qualsiasi trattamento fisico, chimico, biologico e genetico degli alimenti che alteri le loro proprietà nutrizionali naturali. La cottura degli alimenti, partendo dal presupposto che prima dell’utilizzo del fuoco nessun cibo veniva cotto, è considerata snaturante e produttrice di scorie che intossicano l'organismo.
Alla base del crudismo vi sono motivazioni salutistico-igieniste (mangiare alimenti più nutrienti), ambientali-ecologiste (rifiuto dell'industria alimentare) e filosofico-religiose (ritorno dell'uomo alla natura).
Questa tesi può anche essere condivisa ma non si può non tenere conto dei problemi igienici che potrebbero verificarsi mangiando alcuni cibi crudi. La cottura, infatti, serve anche a distruggere i germi presenti nei cibi e a eliminare il rischio che possano verificarsi intossicazioni e tossinfezioni alimentari. Gli alimenti crudi, inoltre, sono meno digeribili e quindi l'assorbimento dei principi nutritivi è minore.
Altri Stili Alimentari
- FLEXITARIANI: ossia vegetariani/vegani part-time.
- MACROBIOTICI: sposano un regime alimentare che trova origine nelle pratiche buddiste zen e nella medicina tradizionale cinese. Qui la macrobiotica è un vero e proprio stile di vita che considera l’universo e i suoi componenti spirituali e materiali , cibo compreso, caratterizzati da due energie, lo Yin e lo Yang.
- PALEOLISTI: sono i seguaci della “paleodieta”, cioè mangiano come gli uomini della preistoria: molta carne, pochissimi carboidrati e solo integrali, niente latticini e zuccheri. Come i nostri antenati, chi segue tale regime alimentare dovrebbe praticare regolare e intensa attività fisica!
L'Importanza dell'Equilibrio
Come vediamo tra estremismo e selettività, ormai è davvero difficile far andare d’accordo tutti! Il messaggio corretto sicuramente è che ognuno possa trovare il suo EQUILIBRIO!
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