Una dieta per patologie è una dieta realizzata su misura per le esigenze fisiopatologiche del paziente da un nutrizionista o da un dietologo. Seguire una dieta realizzata appositamente per alcune patologie spesso ha effetti estremamente positivi per certe patologie. Molte patologie e disturbi possono essere notevolmente migliorati attraverso un’alimentazione più corretta e un rapporto con il cibo più sano.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ben l’80% dei casi di malattie cardiache, ictus e diabete potrebbe essere evitato con uno stile di vita più sano. Parliamo in questo caso di patologie con fattori di rischio modificabili, ovvero patologie che possono notevolmente migliorare semplicemente con piccoli cambiamenti al proprio stile di vita.
Il Ruolo del Nutrizionista nelle Diete per Patologie
Una dieta equilibrata è sempre consigliata per le persone sane, ma può essere ancora più importante per le persone con determinate patologie o disturbi. I nutrienti all’interno del cibo influenzano il metabolismo e contribuiscono al corretto funzionamento dei vari organi del corpo. Se hai una patologia, dovresti visitare il tuo medico prima di cambiare in modo significativo la tua dieta.
Una volta certificata una patologie, dovresti rivolgerti a un nutrizionista o un dietologo per sapere come modificare la tua dieta per trarne i massimi benefici. L’alimentazione più sana per ognuno dipende da età, sesso, livello di attività fisica, genetica e stato di salute, per cui ognuno può seguire la dieta ideale per sé solo grazie all’aiuto di un professionista.
Patologie Modificabili con la Dieta
Attraverso l’alimentazione corretta è possibile migliorare diversi disturbi e patologie. È possibile realizzare diete per insufficienze renali o impostare piani alimentari per prevenire l’insorgenza dell’artrosi. A seconda della patologia, il nutrizionista elabora un percorso alimentare dietetico che ha lo scopo di ridurre i sintomi e i segni della malattia riscontrata.
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Di seguito, ecco alcuni disturbi e patologie che possono essere trattate con successo con una dieta su misura per il proprio stato fisiopatologico:
- Alterazioni metaboliche
- Dieta per colesterolo alto
- Trigliceridi alti
- Dieta per diabete
- Sindrome metabolica
- Glicemia alta
- Insulinoresistenza
- Intolleranze alimentari
- Intolleranza al lattosio
- Intolleranza al nichel
- Malattie cardiovascolari
- Dieta per ipertensione arteriosa
- Malattie metaboliche
- Disturbi gastrointestinali
- Dieta per gastrite
- Morbo di Crohn
- Allergie alimentari
- Diverticolite del colon
- Dieta per celiaci
- Stipsi
- Dieta per bruciore di stomaco
- Cattiva digestione
- Disbiosi intestinale
- Dieta per colon irritabile
- Altre condizioni
- Patologie della tiroide
- Osteoporosi
- Disturbi della menopausa
- Dieta per ritenzione idrica
- Dieta per cellulite
- Disturbi del comportamento alimentare
- Fame nervosa
- Obesità
- Obesità infantile
- Problematiche dell’attività sportiva
- Malnutrizione
- Dieta vegetariana
- Dieta vegana
Esempi di Diete Specifiche
Dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension)
La dieta Dash (DIETARY APPROACHES TO STOP HYPERTENSION) ha l’obiettivo di bloccare l’ipertensione. Le regole di base sono quelle tipiche della sana alimentazione ma con attenzione particolare alla riduzione del consumo di sodio (il sale da cucina) e un aumento invece del consumo di cibi ricchi di nutrienti nutrienti che possono controllare la pressione sanguigna come il calcio e potassio. Nella dieta Dash a basso contenuto di sodio il limite è di 1,5 g di sodio al giorno (noi di solito in Italia ne consumiamo 4).
Dieta per il Diabete di Tipo 2
Nel diabete di tipo 2 si verificano problemi nell’utilizzo degli zuccheri da parte dell’organismo che portano come conseguenza un aumento dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia). E’ necessario quindi tenere sotto controllo la propria alimentazione facendo particolare attenzione alla quantità e alla qualità dei carboidrati consumati.
Dieta MIND (Mediterranean-DASH)
Nel cibo che portiamo in tavola sono contenuti molti preziosi nutrienti i fondamentali per la mente perché lavori al meglio come il rame lo zinco indispensabili per mantenere attivi i collegamenti e le comunicazioni tra le cellule cerebrali. Si attua di solito una dieta Mind (Mediterranean-DASH) un mix tra dieta mediterranea e dieta Dash.
Dieta Senza Glutine
La dieta senza glutine è dedicata a tutti coloro che soffrono di celiachia; l’allergene è il glutine, una proteina contenuta naturalmente in molti cereali come il frumento l’orzo e il farro che può provocare reazioni immunitarie diverse.
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Dieta Chetogenica
La dieta chetogenica è un regime alimentare che riduce in modo drastico i carboidrati aumentando le proteine e soprattutto i grassi. Lo scopo principale di questo sbilanciamento delle proporzioni dei macronutrienti nella dieta è quella di costringere l’organismo a utilizzare i grassi come fonte di energia. In presenza di carboidrati, infatti tutte le cellule ne utilizzano l’energia per svolgere le loro attività ma se questi vengono ridotti a un livello sufficientemente basso esse cominciano utilizzare i grassi. Si attua quindi un processo chiamato chetosi perché porta alla formazione di molecole chiamate corpi chetonici. Questo tipo di alimentazione ha un grande impatto sull’organismo tanto che nasce in origine come dieta consigliata per ridurre la crisi epilettica in pazienti che non rispondono ai farmaci soprattutto nei bambini.
Nutrizione Clinica: Un Approccio Terapeutico
La nutrizione clinica o dieta per patologie è un approccio nutrizionale terapeutico per patologie e i loro sintomi associati. Si occupa, dunque, delle alterazioni nutrizionali e metaboliche secondarie ad una condizione di malattia. Consiste in un regime alimentare studiato appositamente e monitorato con lo scopo di avere un intestino sano e di conseguenza la regressione progressiva dei tuoi sintomi. E’ meglio preferire spremute, frutta e verdura cruda, pane e pasta integrali. Evitare pasti troppo abbondanti e ricchi di lipidi, che rallentano lo svuotamento gastrico.
Diete Speciali: Un Mondo in Crescita
Nel mondo, sempre più persone seguono diete speciali per motivi di salute, etici, religiosi o di altra natura culturale. In tutti i casi, non bisogna soprassedere sulle necessità del proprio organismo: ognuno ha bisogni individuali, che dipendono da età, sesso, abitudini, genetica e stato di salute. Un’alimentazione sana, quindi, è personalizzata e da indagare insieme a un professionista per evitare problemi. Ogni organismo richiede un’alimentazione specifica per raggiungere uno stato di salute ottimale: le diete speciali sono indicate in specifici casi.
L’assunzione di alimentazioni restrittive non adeguate alle proprie necessità, invece, può determinare problemi di salute anche gravi. Infatti, l’assenza di un apporto equilibrato di nutrienti può comportare problemi nel mantenimento degli organi e delle loro funzioni. In generale, le diete che promettono una rapida perdita di peso possono essere molto pericolose, oltre a non garantire risultati efficaci sul lungo termine.
Tipi di Diete Speciali
Esistono diverse tipologie di diete speciali, ognuna con specifiche indicazioni:
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- Diete low-carb: Questi regimi alimentari puntano a ridurre l’apporto di carboidrati per abbassare le calorie ingerite. Si tratta di una dieta speciale che può essere indicata per alcuni tipi di condizioni, ma spesso la assumono persone con metabolismo normale a scopo di dimagrimento.
- Diete iperproteiche: Come dieta zero, dieta South Beach e dieta Dukan. Questi regimi alimentari si basano su una riduzione dell’apporto di carboidrati e l’aumento di proteine, ogni dieta con diversi alimenti e tempistiche.
- Dieta iposodica: Punta a ridurre il più possibile l’apporto di sali contenenti sodio, tra cui il cloruro di sodio (NaCl, il classico sale da cucina), il bicarbonato (idrogenocarbonato di sodio, NaHCO3) e il glutammato di sodio.
- Alimentazione senza glutine (gluten-free): Consiste in una dieta priva di cereali che contengono glutine: grano, grano khorasan (kamut), orzo, segale, triticale e derivati (farine, malto, seitan). Anche altri prodotti, come gelati e farmaci, possono contenere glutine. Questa dieta è necessaria nelle persone allergiche o intolleranti al glutine, mentre non ci sono prove che apporti benefici a chi non ha queste condizioni. È consigliata nelle persone con sensibilità al glutine non celiaca.
- Dieta senza lattosio (lactose-free): Questo regime alimentare, che evita cibi contenenti lattosio (uno zucchero presente nel latte e in alcuni derivati del latte), si rende necessario nelle persone intolleranti al lattosio, ovvero coloro che non possono digerirlo perché non possiedono la lattasi (l’enzima capace di distruggere il lattosio nel corso della digestione). Si tratta di una condizione comune: nel mondo, circa 2 persone su 3 non possono digerire il lattosio, perché, come tutti i mammiferi, dovremmo perdere la capacità di digerirlo una volta diventati adulti, ma le popolazioni che allevavano animali da latte si abituarono ad alimentarsi di latticini, conservando la lattasi.
- Alimentazione per diabetici: È necessaria per controllare la glicemia, e quindi evitare le complicazioni del diabete.
- Alimentazione vegetariana e vegana: Basate sull'esclusione di carne o di tutti i prodotti animali, rispettivamente.
- Dieta paleolitica (dieta paleo o paleodieta): Si fonda sull’ipotesi che sarebbe più salutare un’alimentazione simile a quella antecedente l’invenzione dell’agricoltura: ricca di selvaggina (soprattutto le interiora) e pescato, frutta e frutta secca, bacche e radici; povera di legumi, priva di prodotti da forno e derivati del latte.
- Alimentazione nut-free (senza noci): Prevede di evitare la frutta secca (noci, brasiliane, pecan, di macadamia, di Acagiù, nocciole, mandorle, pistacchi) e i derivati (come gli olii).
Allergie e Intolleranze Alimentari
Le allergie alimentari colpiscono circa il 2% degli adulti e il 5-8% dei bambini. A contatto con l’allergene, il sistema immunitario della persona reagisce violentemente: può indurre shock anafilattico, una risposta istantanea che può portare la persona a rischiare la vita. I sintomi dell’allergia possono peggiorare se si assume l’allergene più d’una volta, con conseguenze molto gravi anche in minime quantità.
Le intolleranze ad alcuni nutrienti non sono legate al sistema immunitario e sono più leggere delle allergie: il corpo non è capace di digerire la sostanza, per cui dà problemi digestivi come dolore allo stomaco e rigurgiti. L’intolleranza alimentare più comune è quella al lattosio, seguita dall’intolleranza al glutine (proteina contenuta in alcuni cereali).
Per salvaguardare la salute delle persone allergiche, nei menù e negli ingredienti dei prodotti confezionati gli allergeni sono sempre indicati in evidenza, anche quando presenti in sole tracce (talvolta dette “allergeni nascosti”) o quando c’è rischio di cross-contaminazione (contatto di un alimento che ne è privo con uno che ne contiene).
Allergeni comuni:
- Latte/lattosio
- Arachidi
- Soia: Questo legume è diffusissimo: si può trovare in forma di farina, germogli di soia o al vapore (edamame) ed è un ingrediente di tofu, tempeh, miso, molti burger vegani, salsa di soia.
- Solfiti (anidride solforosa o biossido di zolfo)
- Uova
- Pesce: In particolare, latte e uova sono importanti allergeni nei bambini, e spesso scompaiono con l’età, mentre i prodotti ittici colpiscono maggiormente gli adulti.
Ristorazione e Diete Speciali
Ristoranti, bar, gastronomie e altri produttori di alimenti sono sempre più attenti alle necessità di chi desidera diete speciali, in particolare nei confronti dei vegetariani, che costituiscono circa l’8% della popolazione italiana. Aumenta la disponibilità di alimenti gluten-free, la trasparenza sulla presenza di allergeni nei prodotti e l’offerta di cibi alternativi.
Una situazione particolare è rappresentata dalla ristorazione scolastica. Per richiedere diete speciali a scuola è necessario compilare un’apposita modulistica, di solito fornita dalla struttura stessa o scaricabile online. Necessità di salute comprovate da certificazione medica.
Importanza di una Dieta Varia ed Equilibrata
Nonostante queste evidenze, nella maggior parte dei paesi occidentali, meno del 10% della popolazione consuma livelli adeguati di frutta e fibre, come indicato dalla review del 2018 “Whole Fruits and Fruit Fiber Emerging Health Effects”.
Per proteggere la nostra salute è fondamentale controllare la quantità e la qualità dei grassi consumati e le calorie totali della dieta. Ridurre in generale la quantità di grassi alimentari - in particolare quelli saturi - di colesterolo e di calorie ingerite, permette spesso di abbassare livelli troppo elevati di colesterolemia, diminuendo così la probabilità di incorrere nelle malattie associate. Per stare bene è necessario introdurre con l’alimentazione una certa quantità di grassi, ma è altrettanto opportuno non eccedere. Tutti i grassi sono uguali sul piano dell’apporto di energia, ma non sul piano della qualità, dato che varia la composizione chimica.
Dieta e Prevenzione del Cancro
Il cancro è la seconda causa di morte nel mondo. Adottare uno stile di vita corretto, che comprende una dieta equilibrata ed esercizio fisico regolare, gioca un ruolo fondamentale nel diminuire l’insorgenza e lo sviluppo dei tumori più diffusi nei paesi occidentali. Una dieta ricca di vegetali (frutta e verdura), cereali integrali, legumi e povera di grassi animali e carne, unitamente al controllo del peso corporeo, è la via indicata dall’epidemiologia nutrizionale per prevenire determinati tipi di cancro (WCRF/AICR, 2007.
Carboidrati e Diabete
Il diabete di tipo 2, invece, è causato da una alterazione dell’azione dell’insulina, che anche se presente, non è in grado di esercitare correttamente le proprie funzioni. I carboidrati possono essere suddivisi in carboidrati semplici e complessi. In considerazione della loro struttura, questo tipo di zuccheri viene rapidamente assorbito nell’intestino e determina un incremento molto rapido della glicemia, che predispone al diabete. Al contrario, i carboidrati complessi hanno una struttura più elaborata e la loro digestione richiede più tempo, determinando un aumento più graduale della glicemia e un maggiore senso di sazietà. Questo tipo di carboidrati si ritrovano soprattutto nei cereali, nei legumi, nelle patate e nella pasta.
Obesità e Stile di Vita
L’obesità è una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo che predispone all’insorgenza di malattie, complicanze e riduce l’aspettativa di vita. I rischi maggiori per la salute si sono osservati in presenza di grasso addominale rispetto alla localizzazione su fianchi e glutei.
Fare una regolare attività fisica: gli adulti dovrebbero fare almeno 30 minuti al giorno, 5 volte alla settimana, un’attività fisica aerobica di intensità moderata (camminare a passo veloce, andare in bicicletta, nuotare, ballare), mentre i bambini almeno 60 minuti al giorno.
Calcio e Vitamina D per la Salute Ossea
Il calcio è uno ione fondamentale per la salute dell’osso. Viene introdotto nel corpo attraverso l’alimentazione. Molti vegetali, come broccoli, radicchi, carciofi e spinaci, contengono anch’essi una buona quantità di calcio. Tuttavia, in questi alimenti il calcio risulta meno assimilabile. Da non dimenticare è l’assunzione di calcio attraverso l’uso di acqua ricca di questo nutriente e povera di sodio, come quella del rubinetto di molte città tra cui Bologna.
La vitamina D è necessaria per numerose azioni metaboliche e soprattutto per il corretto assorbimento intestinale di calcio. Può essere prodotta a livello della cute durante i periodi di esposizione solare, tuttavia alle nostre latitudini, difficilmente l’esposizione solare è sufficiente a formare i quantitativi necessari di vitamina D. Negli alimenti, questa vitamina si può trovare nei pesci grassi (aringhe, tonno, sgombri).
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