Il Ruolo Cruciale del Dietista Specializzato in Celiachia

Per molti pazienti, seguire una dieta per la celiachia può rivelarsi un percorso molto difficile e a volte gravoso.

La celiachia è una malattia autoimmune cronica che colpisce circa l’1% della popolazione mondiale, con una prevalenza maggiore tra le donne.

In Italia, si stima che ci siano circa 600.000 celiaci, ma solo una parte è stata diagnosticata.

La celiachia è un’enteropatia cronica, immuno-mediata dell’intestino tenue, che compare in individui geneticamente suscettibili esposti al glutine.

In passato era considerata una malattia dei bambini di discendenza europea; oggi, invece, è riconosciuta come una malattia che può colpire individui di tutte le età.

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Negli ultimi anni, grazie a test diagnostici più sensibili e specifici, il numero di diagnosi di celiachia è aumentato.

Si manifesta attraverso un’intolleranza permanente al glutine, una proteina presente nei cereali come grano, orzo e segale.

Questo porta alla scomparsa dei villi intestinali, strutture essenziali per l’assorbimento dei nutrienti.

Inoltre, esistono forme silenti, in cui il paziente non presenta sintomi evidenti, e forme potenziali, caratterizzate da test sierologici positivi ma mucosa intestinale normale.

Nonostante l’incidenza della celiachia sia aumentata rapidamente negli ultimi decenni, molti casi restano ancora non diagnosticati, a causa della varietà di sintomi, sia intestinali che extra-intestinali, che possono essere associati alla malattia.

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Proprio per questo motivo capita che la celiachia non venga diagnosticata in età pediatrica, restando, quindi, in alcuni pazienti, come una malattia sottotraccia che rimane anche per anni latente, con pochi e sporadici sintomi, per poi manifestarsi in modo chiaro e palese in età adulta.

Se non trattata, la celiachia può portare a complicanze gravi come linfoma intestinale, osteoporosi e malattie autoimmuni.

Si dice spesso che, conoscendo cosa causa una malattia, sia possibile prevenirla. Tuttavia, non è sempre vero, come nel caso della celiachia.

La celiachia è principalmente causata da una predisposizione genetica, principalmente dovuta ai geni HLA-DQ2 e HLA-DQ8, anche se non tutti i portatori dei geni associati alla celiachia sviluppano la malattia.

Inoltre, la diminuzione della vitamina D e l’alto consumo di farine raffinate potrebbero contribuire all’insorgenza della patologia.

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Celiachia: È una Moda?

Negli ultimi anni, la celiachia ha guadagnato una crescente attenzione mediatica e sociale.

Alcuni considerano la celiachia come una moda o una scelta dietetica piuttosto che una vera condizione medica.

Tuttavia, la celiachia è una malattia autoimmune riconosciuta e ben documentata, non una semplice intolleranza o moda alimentare.

È essenziale distinguere tra celiachia e sensibilità al glutine non celiaca (NCGS), un disturbo con sintomi simili ma senza evidenze di danno intestinale.

Il trattamento della celiachia si basa principalmente su una dieta priva di glutine, che deve essere seguita scrupolosamente per tutta la vita.

Il piano alimentare da predisporre per un paziente affetto da celiachia non è assolutamente da confondere con un piano alimentare predisposto per dimagrire.

Adottare una dieta senza glutine comporta un cambiamento significativo nello stile di vita, richiedendo l’eliminazione di alimenti contenenti farina di grano, orzo e altri cereali che contengono glutine.

Pertanto, è necessario rinunciare a pasta, pane, pizza e cereali da colazione.

Fortunatamente, alimenti come carne, verdure, riso, mais, legumi, frutta e patate non contengono glutine e possono essere consumati senza problemi.

Esistono molti prodotti sostitutivi disponibili sul mercato, appositamente formulati per le persone celiache.

Questi alimenti, privi di glutine, possono essere realizzati con cereali alternativi o mediante processi che rimuovono il glutine.

La celiachia è una condizione seria che richiede un trattamento e una gestione adeguata.

Il ruolo del nutrizionista è essenziale per garantire che i pazienti seguano correttamente la dieta priva di glutine e mantengano uno stato di salute ottimale.

Una diagnosi di celiachia può lasciarti senza parole e, al tempo stesso, far sorgere tante domande. Una su tutte: “E ora, che faccio?”. Non preoccuparti. Fai un bel respiro e… preparati a tornare a scuola!

La parte di formazione si svolge attraverso lezioni frontali online per tutta l’aula.

Faremo chiarezza sulla patologia celiaca rispondendo a tutte le domande più frequenti sul tema e smontando le fake news dannose diffuse sul web.

La classe avrà accesso alle lezioni registrate per 12 mesi per la durata del corso.

L’ascolto e la possibilità di condividere l’esperienza sono fondamentali in un percorso post diagnosi.

Ogni classe avrà perciò il proprio gruppo Telegram dedicato, al quale parteciperò anche io.

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