Il Dietologo per l'Aumento di Peso: Un Approccio Multidisciplinare

L'obesità è una malattia del benessere che interessa una parte significativa della popolazione e, contrariamente al passato, oggi è valutata con preoccupazione. Il sovrappeso e l’obesità non rappresentano soltanto un danno estetico ma espongono al rischio di sviluppare ed aggravare diverse malattie.

Sovrappeso e Obesità: Un Rischio per la Salute

Si definisce Soprappeso quando l’indice di massa corporea (BMI) è compreso tra 25 e 29,9 e Obesità quando il BMI è maggiore di 30. E’ importante quindi distinguere un paziente preoccupato del proprio peso corporeo e identificarlo in un problema estetico (come il sovrappeso) oppure etichettarlo come malato (obeso) e quindi valutare la presenza o meno di fattori di rischio.

È noto, per esempio, che alcune semplici misurazioni in punti di repere precisi possono essere predittive di malattie cardiovascolari, diabete mellito, ipertensione arteriosa.

L'Importanza di una Valutazione Approfondita

Noi offriamo un approfondito esame del paziente, articolato in vari livelli:

  • accurata anamnesi (comprese le abitudini alimentari e lo stile di vita);
  • esame obiettivo con misura dei parametri antropometrici (rapporto vita/fianchi per poter distinguere l’obesità viscerale da quella sottocutanea);
  • analisi bio-cliniche ed esami strumentali (ove necessario) ed esame bioimpedenziometrico per la misura della composizione corporea;
  • consigli terapeutici adatti (in conformità ai problemi associati);
  • identificazione dello sport più adatto all’età, struttura fisica e presenza di patologie concomitanti.

Come Curare l'Obesità?

Il medico deve agire su più fronti: escludere, anche se rare, la presenza di endocrinopatie, correggere le abitudini alimentari con una dieta ipocalorica adeguata mirata ad una corretta proporzione tra massa grassa e massa magra, e dare utili suggerimenti sulla pratica dell’attività fisica con regolarità.

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Negli individui che non riescono a modificare le abitudini alimentari e adottare uno stile di vita adeguato, si può ricorrere all’ uso di farmaci che riducono l’assunzione di cibo, che riducono l’assorbimento di nutrienti, o che aumentano il dispendio di energie.

Analisi di Composizione Corporea e Calcolo del Metabolismo Basale

La presenza di un eccesso di tessuto adiposo in sede intraddominale è un fattore di rischio predittivo indipendente di fattori di rischio e di morbosità. La circonferenza addominale è correlata positivamente con il grasso addominale; essa fornisce un parametro clinico accettabile per valutare il grasso addominale del soggetto prima e durante il trattamento.

Negli uomini il valore della circonferenza addominale predittivo di fattori di rischio è maggiore di 102 cm; nella donna maggiore di 88 cm. Tali valori perdono il loro potere predittivo in soggetti con BMI maggiore di 35, perché essi eccedono i suddetti cut-off.

L’impedenziometria (esame della composizione corporea) ci permette di calcolare la percentuale di massa adiposa, la percentuale di imbibizione idrica, ed in maniera predittiva i valori del metabolismo basale. L’esame è di facile esecuzione e del tutto indolore.

L'importanza di tale esame è dovuta innanzi tutto al fatto che il calcolo della percentuale di massa muscolare ci aiuta ad escludere dal sovrappeso o dall’obesità i soggetti sportivi che, per tale motivo, hanno un peso superiore alla norma soltanto per il “maggior peso” del muscolo rispetto al grasso. Inoltre il calcolo del metabolismo basale ci indirizza verso la dieta ipocalorica più congrua e adatta.

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La raccomandazione di trattare il Soprappeso e l’Obesità è fondata non solo sulla dimostrazione che lega l’Obesità ad una minore aspettativa di vita, ma anche sull’evidenza derivata da trial randomizzati controllati relativamente al fatto che perdere peso riduce il rischio di mortalità.

Esistono dimostrazioni sul fatto che la perdita di peso determinata dalla maggior parte dei farmaci (ad eccezione della sibutramina) in combinazione col cambiamento dello stile di vita si accompagna a diminuzione della pressione arteriosa.

Esistono prove consistenti del fatto che la perdita di peso, con cambiamento dello stile di vita in soggetti sovrappeso, si accompagna a riduzione dei livelli di trigliceridi ed aumento dei livelli di colesterolo LDL.

Obesità e Diabete Mellito Tipo II

Il diabete mellito tipo II è una patologia associata all’obesità soprattutto di quella a prevalente distribuzione viscerale. I soggetti con un BMI maggiore di 35 hanno un rischio 50,7 volte più elevato di sviluppare il diabete mellito rispetto ai soggetti con BMI minore di 23.

Oltre al BMI, anche l’incremento ponderale favorisce lo sviluppo di alterazioni del metabolismo glicemico. In particolare un progressivo incremento ponderale dall’età di 18 anni rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo del diabete mellito.

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Il diabete mellito è una malattia molto grave per le complicanze evolutive negli anni. E’ importante quindi una corretta strategia terapeutica, ma anche una corretta educazione alimentare ed un monitoraggio frequente della situazione clinica, umorale e strumentale.

Endocrinologia Pediatrica

Importante questo aspetto; i bambini sono gli adulti di domani e devono crescere bene e sani. E’ importante per l’endocrinologo valutare le buone condizioni di crescita del bambino ed educarlo verso un’alimentazione equilibrata ed un’attività fisica adatta alla sua costituzione corporea.

Importante poi l’obesità in età pediatrica che in Italia sta crescendo vertiginosamente. Sembra che l’obesità infantile aumenti sostanzialmente il rischio di morbilità successiva a prescindere dal fatto che l’obesità persista o meno nella vita adulta.

Fattori esogeni/ambientali contribuiscono ampiamente alla comparsa di adiposità corporea di grado elevato in epoche precoci della vita. Studi sui gemelli indicano che la tendenza all’obesità è per il 50% circa ereditaria.

Tra le sequele più comuni dell’obesità infantile figurano l’ipertensione, la dislipidemia, la dorsalgia ed i problemi psicosociali.

Nei bambini è importante un trattamento psicologico e familiare (educazione alimentare per tutta la famiglia) insistere sul cambiamento dello stile di vita. Viene sottolineato il ruolo dell’attività fisica regolare e dei programmi di esercizio.

Il problema è di notevole rilevanza; importante è comunque la prevenzione che dovrebbe iniziare molto precocemente nella vita.

Disturbi del Comportamento Alimentare

Senza entrare in ambito strettamente specialistico psicologico e psichiatrico, l’endocrinologo vede questi/e pazienti (comunque il sesso femminile è maggiormente interessato) indirettamente per la comparsa di una sintomatologia apparentemente lontana.

Tra i disturbi del comportamento alimentare annoveriamo la bulimia nervosa con o senza meccanismi di compenso e l’anoressia mentale.

La bulimia nervosa senza meccanismi di compenso (Being eating disorder) è caratterizzata da l’assunzione da parte del paziente di grandi quantità di cibo, in qualsiasi ora del giorno e della notte; è caratterizzata da aumento di peso e da tutte le problematiche dell’obesità.

Centro Diagnostica Nutrizionale e Dietoterapia

Il Centro Diagnostica Nutrizionale e Dietoterapia, all'interno dell'Unità Operativa di Nutrizione Clinica, svolge attività clinica per il trattamento del sovrappeso e delle condizioni metaboliche associate, proponendo al paziente servizi sanitari di alta qualità e specializzazione.

Il Centro svolge inoltre intensa attività scientifica per documentare l’efficacia a breve e lungo termine della terapia nutrizionale ad impostazione mediterranea, di diete speciali e della terapia farmacologica.

A Chi Si Rivolge?

Il Centro Diagnostica Nutrizionale e Dietoterapia si rivolge ai pazienti in eccesso di peso (sovrappeso) e con aumento del grasso addominale che si complica con ipertensione, aumento della glicemia o diabete, dislipidemia, iperuricemia, russamento e apnee notturne, steatosi epatica, alterazioni renali precoci.

I Servizi Offerti

A seconda della condizione clinica del paziente, il Centro Diagnostica Nutrizionale e Dietoterapia offre:

  • percorsi diagnostici-terapeutici multidisciplinari in regime ambulatoriale;
  • indagini diagnostiche strumentali della composizione corporea (bioimpedenziometria), del grasso viscerale (ecografia) e del metabolismo energetico (calorimetria indiretta);
  • valutazione psicodiagnostica e psicoterapia del comportamento alimentare.

L'Approccio Multidisciplinare: Fasi Diagnostica e Terapeutica

Fase Diagnostica: I pazienti vengono valutati da un’équipe multidisciplinare: il medico specialista effettua la valutazione internistica, il dietista l’inquadramento nutrizionale e uno psicologo la valutazione del comportamento alimentare.

Esami strumentali come la calorimetria indiretta, la bioimpedenziometria e l’ecografia del grasso viscerale valutano il metabolismo energetico e la composizione corporea. Vengono anche diagnosticate le possibili conseguenze di eccesso di peso.

Fase Terapeutica: Al termine della visita, si effettua una sintesi diagnostica, si concordano gli obiettivi della terapia per l’eccesso di peso e per le condizioni associate, e si progetta il percorso individualizzato del paziente.

In genere il percorso prevede un piano dietetico personalizzato, visite di controllo con un dietista ed eventualmente sedute psicoterapiche.

Il Nutrizionista: Un Professionista del Benessere

Dubbi o domande prima di iniziare il percorso nutrizionistico? Il nutrizionista è un professionista dell’alimentazione e del benessere fisico. A differenza del dietologo, il nutrizionista non è un medico ma un biologo specializzato in scienze della nutrizione.

Il primo incontro con il nutrizionista è un momento di conoscenza reciproca, che ha come fine ultimo la stesura di un piano alimentare personalizzato in base all'obiettivo stabilito. La seconda fase della visita serve invece a valutare lo “stato nutrizionale di partenza”.

Per far sì che la dieta sia efficace è importante conoscere il proprio stato di partenza. Sulla base della storia clinica o familiare del singolo paziente possono essere utili ulteriori esami (es: valori della tiroide, check-up ormonale).

Un percorso di dimagrimento sano prevede la perdita di massa grassa senza che la massa magra (muscoli) venga intaccata.

Il piano alimentare è uno schema all’interno di cui il nutrizionista inserisce le tipologie di cibo da consumare e le relative grammature. Il nuovo percorso alimentare è costruito sulla base delle preferenze e delle abitudini del paziente, in modo da essere sostenibile nel lungo periodo.

Un piano alimentare è una vera e propria tabella, suddivisa per giorni della settimana e pasti principali (colazione, pranzo, cena ed eventuali spuntini). In ogni casella vengono inseriti gli alimenti da consumare - compresi gli eventuali condimenti - e le grammature. Per essere più sostenibili e meno monotone, molte diete prevedono anche delle sostituzioni.

Dieta per Ingrassare: Quando e Come

Tuttavia, è importante sottolineare che ingrassare non dovrebbe essere inteso come un aumento incontrollato di grasso corporeo. Una dieta per ingrassare si basa principalmente sull’aumento dell’introito calorico giornaliero.

L’obiettivo è quello di prendere gradualmente massa grassa e muscolare, attraverso un apporto di calorie superiore a quelle che vengono bruciate.

La dieta per ingrassare si rende necessaria solitamente in caso di sottopeso. Quando l’indice è inferiore a 18,5 si configura un quadro di sottopeso, con un conseguente aumento del rischio di malattia.

Come anticipato, la condizione più comune che rende necessaria una dieta ingrassante è la magrezza eccessiva. Per gli anziani, invece, un regime dietetico ipercalorico, in caso di sottopeso, può essere utile per prevenire patologie, dal momento che un basso peso corporeo può condurre a problemi di salute.

Cosa Mangiare per Aumentare di Peso in Modo Sano

Alcuni cibi, in virtù del loro consistente apporto calorico, possono essere utili per prendere peso. Anche quando si cerca di ingrassare, è importante non dimenticare l’aspetto salutistico dell’alimentazione.

Per aumentare di peso in modo sano ed equilibrato, la colazione dovrebbe essere nutriente e ricca di calorie. Panini o toast imbottiti con affettati, formaggi, verdure e condimenti.

Se un bambino è sottopeso, è fondamentale seguire una dieta adeguata sotto la supervisione di un medico o di un dietista pediatrico.

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