Le vene sporgenti su braccia e mani possono apparire più visibili per diverse ragioni, tra cui fattori fisiologici e ambientali. In molti casi, sono una semplice manifestazione di cambiamenti fisiologici nel corpo.
Cause delle Vene in Evidenza
Uno dei motivi principali è legato alla diminuzione della percentuale di grasso sottocutaneo: quando il tessuto adiposo si riduce, le vene, che normalmente si trovano sotto la pelle, diventano più evidenti. Possiamo osservare questo fenomeno molto comunemente nelle persone magre, soprattutto dopo l’esercizio fisico o in estate, quando il corpo cerca di disperdere il calore aumentando il flusso sanguigno vicino alla superficie della pelle.
Ad esempio, durante l’attività fisica, i muscoli si gonfiano e spingono le vene verso l’esterno, facendole apparire più prominenti. Inoltre il corpo aumenta il flusso sanguigno per fornire più ossigeno ai muscoli, ampliando così le vene.
In altri casi le vene visibili possono essere un segnale di un problema di salute, come insufficienza venosa o problemi legati alla circolazione sanguigna. In queste situazioni il sangue fatica a tornare al cuore e può ristagnare nelle vene, facendole apparire gonfie.
Fattori che Influenzano la Visibilità delle Vene
- Forma fisica: Le persone che praticano attività fisica regolare, soprattutto sport di resistenza o sollevamento pesi, tendono ad avere vene più visibili.
- Età: Con il passare del tempo, le vene si superficializzano perché il derma si assottiglia.
- Calore: Il caldo provoca vasodilatazione delle vene superficiali, rendendole ancora più evidenti.
- Magrezza: In caso di magrezza eccessiva, il tessuto sottocutaneo si riduce ancora di più e questo è uno dei fattori che insieme concorrono a rendere le vene superficiali di avambracci, mani e, in alcuni casi, anche delle braccia, molto evidenti e antiestetiche.
Insufficienza Venosa Cronica (IVC)
Le gambe gonfie sono una condizione spiacevole che può portare a disagio anche pesante nel paziente che si trovi a sperimentarla. Le cause sono di origine vascolare e la condizione può degenerare, fino a diventare cronica, il che ha ovviamente conseguenze ulteriori Si calcola che colpisca in varia misura circa il 30% della popolazione italiana femminile e il 15% di quella maschile a partire dai 50 anni in poi, con notevoli ripercussioni sulla vita lavorativa.Gambe gonfie e caviglie pesanti possono essere un segno di insufficienza venosa.
Leggi anche: Obiettivi di dimagrimento e film
L'insufficienza venosa cronica, infatti, consiste nell'incapacità del sangue delle vene a ritornare al cuore dopo essere arrivato fino agli arti inferiori, dove tende a ristagnare.L'insufficienza venosa cronica (IVC) può essere suddivisa in due grandi gruppi, a seconda della causa prevalente:
- IVC organica: causata da vere e proprie alterazioni alle vene.
- IVC funzionale: dovuta a un'iperattività delle vene obbligate a un lavoro eccessivo.
Cause dell'Insufficienza Venosa Cronica
L'insufficienza venosa cronica organica può essere causata da una dilatazione delle pareti delle vene, le cosiddette varici, che a sua volta può essere legata al numero di gravidanze, all'uso di anticoncezionali orali, alla ritenzione idrica, al sovrappeso, alla stipsi cronica, alla familiarità e al tipo di lavoro svolto.
L'IVC funzionale, invece, è causata da un sovraccarico di lavoro delle vene provocate da postura errata, alterazioni della pompa muscolare che assicura il ritorno venoso regolare, o da ostruzioni linfatiche (linfedema).
Fattori di Rischio dell'Insufficienza Venosa Cronica
Il fattore di rischio principale per l'insufficienza venosa cronica è la familiarità. L'eccesso di peso rappresenta un altro elemento, soprattutto perché nelle persone in sovrappeso il sangue viene pompato molto più lentamente a causa del gran numero di cellule adipose presenti in parti del corpo interessate dal flusso del sangue diretto verso gli arti inferiori.
Anche la sedentarietà favorisce l'insorgere di questo disturbo, così come passare molte ore in piedi per ragioni professionali, soprattutto in ambienti caldi. Le donne predisposte a insufficienza venosa, oltre ai fattori precedenti, devono prestare attenzione anche ad altri due elementi:
Leggi anche: Dimagrimento improvviso e depressione: cosa fare
- L'esposizione agli ormoni sessuali con l'assunzione di contraccettivi e con la terapia ormonale sostitutiva, perché peggiorano l'insufficienza venosa e aumentano la gravità dei sintomi.
- La gravidanza: si associa a un aumento del rischio d'insufficienza venosa per le variazioni ormonali che insorgono e per l'aumento di peso.
Sintomi dell'Insufficienza Venosa Cronica
L'insufficienza venosa cronica si manifesta con sintomi variabili, che vanno dalle gambe gonfie fino ad alterazioni molto più severe. In particolare:
- Senso di pienezza
- Pesantezza
- Costrizione
- Crampi
- Dolore
- Stanchezza
- Parestesie
- Prurito
Questi sintomi peggiorano assumendo la posizione eretta o durante la deambulazione, mentre regrediscono con il riposo e sollevando la gamba. Il prurito può accompagnare il gonfiore e le alterazioni cutanee.
Complicazioni dell'Insufficienza Venosa Cronica
L'insufficienza venosa cronica non va trascurata perché i sintomi, inizialmente lievi, tendono col tempo ad aggravarsi: il ristagno del sangue comporta infatti un aumento della pressione nelle vene e favorisce infiammazioni che possono ledere le cellule delle pareti dei vasi.
L'IVC può favorire anche la comparsa di complicanze quali:
- Flebiti
- Trombosi
- Ulcerazioni
- Cellulite
- Emorroidi
La complicanza più temibile è la trombosi venosa profonda, che consiste nella formazione di coaguli di sangue (trombi) all'interno delle vene profonde delle gambe.
Leggi anche: Rischi del dimagrimento senile
Diagnosi e Terapia dell'Insufficienza Venosa Cronica
La diagnosi di solito si basa sull'anamnesi e sull'esame obiettivo. L'ecodoppler degli arti inferiori è consigliato a chi inizia ad avere i primi sintomi e permette di escludere o confermare una trombosi venosa profonda.
La terapia dell'IVC dipende dalla causa che la origina. Se è provocata da varici, è sufficiente la loro asportazione o sclerosi, con guarigione e totale scomparsa dei sintomi. Nei casi di problemi del circolo profondo vanno invece prescritte speciali calze elastiche. I farmaci servono a diminuire l'entità dei disturbi, ma in genere non sono risolutivi della causa.
In alcuni casi, oltre alla calza elastica e ai farmaci, va prescritto un plantare emodinamico flebologico, che ha lo scopo di favorire la pompa muscolare. Possono essere utili anche fisioterapia e massaggi. Anche il dimagrimento, l'esercizio regolare e la riduzione del sodio nella dieta potrebbero rivelarsi vantaggiosi nei pazienti con un'insufficienza venosa cronica bilaterale, cioè che coinvolge entrambi gli arti.
Interventi di chirurgia come legatura venosa, stripping o ricostruzione valvolare sono generalmente inefficaci, così come i trapianti di cute suggeriti per i pazienti con ulcere da stasi, perché anche l'innesto tende ad ulcerarsi se non viene trattata la sottostante ipertensione venosa.
Il Microcircolo e la Cellulite
Con il termine microcircolo si fa riferimento alla circolazione sanguigna in vasi ematici di dimensioni inferiori a 200 micron che si trova interposta rispetto alla circolazione arteriosa e venosa. Il microcircolo, quindi, fa parte del sistema circolatorio ed è composto da una rete molto fine di vasi sanguigni quali arteriole, capillari e venule, ma anche da capillari linfatici e dotti di raccolta.
Un microcircolo compromesso e non efficiente può contribuire allo sviluppo della cellulite. La cellulite si forma quando il tessuto adiposo si accumula nello strato sottocutaneo, intrappolando anche l’acqua. Si presenta quindi la cellulite quando c’è un aumento di adiposità localizzata e ritenzione idrica negli spazzi intercellulari, spesso dovuta a una disfunzione del microcircolo che tende a creare setti fibrosi che intrappolano acqua e adipociti.
Trattamenti per le Vene in Evidenza
Oggi però esistono trattamenti che permettono di agire su questo inestetismo senza ricorrere alla chirurgia.
Se la cosa che più disturba è l’eccessiva grandezza delle vene del dorso della mano e degli avambracci, la fleboterapia è un eccellente rimedio che permette di ridurre il calibro delle vene, senza chiuderle come fa la scleroterapia e senza asportarle come farebbe la chirurgia.
L’alternativa? Intervenire sulla pelle e sul tessuto sottocutaneo, così che un maggior turgore e rimpolpamento possano aiutare a “mimetizzare” le vene sporgenti.
Vasculaze
La soluzione del momento più efficace per le vene rosse e viola su gambe e viso è MORPHEUS8 Ultra Omnia Vasculaze, che elimina i capillari in poche sedute della durata da 10 a 40 minuti.
Vasculaze individua la rete venosa e tratta con precisione l’inestetismo. Vasculaze è stato progettato specificatamente con una punta in grado di individuare la vena o la rete di vene, che rende il trattamento preciso e sicuro. La tecnologia di Vasculaze manda impulsi di luce all’interno delle vene, il che fa si che lentamente perdano colore fino a scomparire, prevenendo la necessità di ricorrere a spiacevoli incisioni o aghi.
Scleroterapia e Laserterapia
La scleroterapia consiste nell’iniezione di una soluzione direttamente all’interno dei capillari in forma liquida o di schiuma attraverso l’utilizzo di piccoli aghi. La laserterapia non richiede anestesia e viene effettuata in regime ambulatoriale.
Prevenzione e Stile di Vita
È opportuno seguire alcune buone regole utili a prevenire la comparsa e il peggioramento dei capillari. Ben inteso che il controllo del peso e un’alimentazione povera di sale e ricca di fibre (che riducono la stitichezza, pericolosa perché può stimolare una insufficienza circolatoria venosa), sono le prime regole per il benessere delle nostre gambe.
Consigli Utili
- Controllo del peso: Mantenere un peso sano riduce la pressione sulle vene.
- Alimentazione: Una dieta povera di sale e ricca di fibre aiuta a prevenire la stitichezza e a migliorare la circolazione.
- Esercizio fisico regolare: L'attività fisica favorisce la circolazione sanguigna.
- Idroterapia: Benefica per la circolazione.