Dimagrimento del Viso: Cause e Rimedi

Dopo una dieta, molte persone si ritrovano con un viso svuotato, una pelle spenta e cadente. Cosa è andato storto? Purtroppo, a molti è capitato di seguire regimi alimentari consigliati da esperti poco preparati o diete suggerite da amici. Quando si tratta di alimentazione e metabolismo, è fondamentale comprendere che il regime alimentare deve essere studiato ad hoc per la persona, le sue abitudini, la sua salute e l’allenamento che svolge.

Il dimagrimento del viso è un inestetismo che si manifesta a seguito di programmi dietetici drastici e veloci. Quando si dimagrisce troppo velocemente, non si perde solo grasso, ma in alcuni casi ne risentono anche i muscoli che, svuotati e più deboli, non riescono a sostenere adeguatamente la cute.

Per prevenire questo fenomeno, è necessario rivolgersi a un esperto che possa consigliare un piano alimentare equilibrato e in grado di rispettare i fisiologici ritmi dell’organismo per una perdita di peso controllata e rispettosa anche della cute. Il consiglio generale è che quando si ha necessità per motivi di salute o estetici di ridefinire la silhouette è importante rivolgersi sempre a uno studio specializzato che dispone di medici nutrizionisti preparati e competenti.

Cause del Dimagrimento del Viso

Tra le cause del dimagrimento del viso può esserci anche l’invecchiamento cutaneo. Superati i 25/30 anni le cellule epiteliali rallentano nella produzione di collagene ed elastina, due sostanze fondamentali per il sostegno della cute e che la mantengono compatta e tonica. Il rilassamento cutaneo è il risultato di una combinazione di fattori biologici e ambientali che, con il passare del tempo, influenzano negativamente la struttura e la funzione della pelle.

  1. Cambiamenti strutturali legati all'età: Con l’avanzare dell’età, la pelle subisce inevitabili cambiamenti strutturali. Due delle proteine fondamentali per la sua tonicità, collagene ed elastina, iniziano a diminuire sia in quantità che in qualità. Il collagene è responsabile della resistenza della pelle, mentre l'elastina contribuisce alla sua capacità di tornare alla forma originaria dopo un movimento.
  2. Diminuzione dell'acido ialuronico: L'acido ialuronico è una molecola naturalmente presente nella pelle che ha la funzione di trattenere l’acqua e mantenere l’idratazione. Con il tempo, la produzione di acido ialuronico diminuisce, provocando una riduzione dell'idratazione e del volume cutaneo.
  3. Perdita del grasso sottocutaneo: La perdita del grasso sottocutaneo è un altro fattore chiave nel rilassamento del viso. Con l’età, i cuscinetti adiposi presenti sotto la pelle si riducono, portando a una perdita di supporto strutturale.
  4. Esposizione ai raggi UV: L’esposizione ai raggi UV senza un’adeguata protezione solare è una delle principali cause del fotoinvecchiamento, che accelera il processo di rilassamento cutaneo. I raggi UV danneggiano le fibre di collagene e riducono la capacità della pelle di rigenerarsi correttamente.
  5. Sbilanciamenti ormonali: Gli squilibri ormonali, in particolare la diminuzione degli estrogeni nelle donne durante e dopo la menopausa, hanno un impatto significativo sulla pelle. Gli estrogeni aiutano a mantenere la produzione di collagene e la capacità rigenerativa della pelle.
  6. Stile di vita: Fattori come il fumo, la mancanza di sonno, una dieta povera di nutrienti e uno stress eccessivo possono accelerare il processo di invecchiamento cutaneo.
  7. Forza di gravità: La forza di gravità gioca un ruolo importante nel rilassamento cutaneo. Con il tempo, la gravità fa sì che la pelle ceda verso il basso, causando la perdita di definizione dei contorni del viso, soprattutto nella zona mandibolare e del collo.

Visivamente, il rilassamento cutaneo si manifesta con un cedimento dei contorni del viso, che appare meno definito e scolpito rispetto a un viso giovane. Le guance tendono a scendere verso il basso, creando un effetto “guance cadenti”, mentre la linea della mascella perde la sua nitidezza e può formarsi una lieve lassità del collo, comunemente chiamata "collo di tacchino". Un altro segno caratteristico è la formazione di pieghe nasolabiali più pronunciate, accompagnate spesso dalla comparsa delle cosiddette "rughe della marionetta" ai lati della bocca. Questi segni contribuiscono a dare al viso un aspetto stanco e invecchiato.

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Rimedi e Trattamenti

Fortunatamente, esistono numerosi trattamenti e prodotti dermocosmetici per contrastare il rilassamento cutaneo. Combattere il rilassamento cutaneo è possibile, e con i giusti accorgimenti si può ottenere un viso più tonico e definito anche con il passare del tempo.

Ecco alcuni rimedi e trattamenti disponibili:

  • Contouring: Per le esperte di make up è possibile mascherare un viso svuotato e dimagrito con il contouring, una particolare tecnica di make up che valorizza i contorni del viso aiutando a nascondere quei difetti che con il passare del tempo diventano più evidenti. Si tratta di una tecnica di make up che, manipolando luci e ombre, ridefinisce le forme del nostro viso. Questi prodotti vanno applicati in punti appositi e vanno sfumati con pennelli e strumenti che garantiscano l'effetto naturale.
  • Armocromia: Similmente al contouring, anche l'armocromia può aiutare a far apparire il nostro viso più tonico e luminoso, anche se solo transitoriamente.
  • Sieri a base di Fospidina: I sieri a base di Fospidina agiscono invece rigenerando a fondo la pelle e sono consigliati per prevenire un viso svuotato e smagrito a seguito di diete troppo drastiche.
  • Ginnastica Facciale: All’azione topica serve affiancare una ginnastica per la cute. Tutti i giorni è possibile eseguire dei piccoli esercizi per rafforzare la pelle di tutto il viso. La ginnastica facciale si basa sulla pratica regolare di esercizi che coinvolgono i muscoli del volto.
  • Integratori di Collagene: Gli integratori di collagene orale possono aiutare a prevenire la pelle flaccida associata all’invecchiamento.
  • Microdermoabrasione: La microdermoabrasione è un metodo esfoliante profondo, svolto meccanicamente attraverso il “bombardamento localizzato” della pelle con cristalli solidi.
  • Radiofrequenza: La radiofrequenza sfrutta la generazione di campi elettromagnetici per influenzare direttamente o indirettamente le cellule della pelle. La radiofrequenza medica contrasta le lassità cutanee grazie all'uso di un apposito strumento. Questo strumento emette un'onda di energia elettromagnetica ad alta frequenza che arriva fino ai tessuti sottocutanei e genera calore.
  • Filler a base di acido ialuronico: Il trattamento più noto e anche quello migliore per rimpolpare il viso è il filler a base di acido ialuronico, che consiste in iniezioni di questo ingrediente nelle parti del viso che si ritiene opportuno, solitamente nella zona degli zigomi. Questa tecnica consente di contrastare la perdita dei volumi del volto, ripristinando quelli originali, e minimizzare le rughe. Sono riempitivi sicuri che servono a ripristinare il volume del viso a livello profondo e a migliorare le rughe, mantenendo un aspetto naturale.
  • Fili di Biostimolazione: Un'alternativa validissima è rappresentata dai fili per la biostimolazione, ovvero fili che vengono iniettati, sempre in contesto ambulatoriale, sotto la cute, e che hanno la capacità di tendere la pelle donando un effetto lifting, e di stimolare la produzione di collagene, rimodellandone i volumi, e rendendo nel complesso l'ovale del viso più pieno. Una volta iniettati i risultati sono subito visibili ma migliorano nel corso delle settimane.
  • Fili Chirurgici: Nel caso di un’evidente lassità cutanea, il medico potrebbe optare per il posizionamento di sottilissimi fili di trazione.
  • Idrossiapatite di calcio (CaHA): Ci sono delle metodiche di medicina estetica talmente innovative che in un certo senso “ricostituiscono” le fibre di collagene depauperate a causa dell’invecchiamento. Mi riferisco in particolare all’idrossiapatite di calcio (CaHA), una sostanza naturale che, una volta iniettata, stimola in maniera rilevante i fibroblasti a produrre nuovo collagene. L’idrossiapatite di calcio si inietta su tutto il viso, in particolare sulla zona degli zigomi, delle guance e del contorno mandibolare.
  • Lipofilling associato all’idrossiapatite di calcio: Ma una novità, più di appannaggio chirurgico, è l’associazione dell’idrossiapatite di calcio al grasso autologo. Di cosa si tratta? Nel complesso è un trattamento mini-invasivo, ma può essere eseguito solo dai chirurghi plastici poiché il prelievo di tessuto adiposo del paziente avviene da zone come glutei, cosce, addome e ginocchio. È stato osservato che il lipofilling (questo il nome della metodica di chirurgia plastica), è più efficace se associato ai filler a base di idrossiapatite di calcio, poiché le sostanze autologhe ed eterologhe lavorano in sinergia per stimolare la produzione di collagene. I risultati del lipofilling associato all’idrossiapatite di calcio sono ascrivibili a un lifting naturale. Il viso riacquista turgore e tonicità, ma senza apparire gonfio, perché nessuna delle due sostanze richiama acqua, come invece accade per l’acido ialuronico.

Qualsiasi sia il rimedio scelto per contrastare il cedimento della pelle del viso è importante ricordarsi sempre che le parole d’ordine per la cura della nostra pelle sono: idratazione, nutrimento e detersione. L’uso regolare di prodotti contenenti ingredienti attivi come acido ialuronico, peptidi o la vitamina B5, come Hyalu B5 Siero, può aiutare a migliorare la struttura della pelle, stimolare la produzione di collagene e ripristinare il volume perso. A rendere meno tonica la pelle, infatti, è anche una scarsa idratazione, da contrastare occupandosene con i prodotti giusti, partendo dalla fase della detersione, che anche se spesso sottovalutata è la più importante. Non esiste un prodotto che vada bene per tutti, il segreto è imparare ad ascoltare la propria pelle e capire di cosa ha bisogno.

Come ultimo punto, ma non per questo meno importante, ci tengo a sottolineare che non sempre la medicina estetica è la soluzione migliore: in alcuni casi è necessario intervenire chirurgicamente. In base al caso specifico, sarà il dermatologo a verificare come è possibile restituire tono e turgore alla pelle.

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