Quando il grasso addominale non diminuisce nonostante dieta e attività fisica, si cercano altre soluzioni. Dopo una gravidanza, può essere difficile tornare in forma, e la pelle in eccesso porta a una strada senza ritorno. In questi casi, l'addominoplastica può essere una soluzione valida per risolvere il sovrappeso e recuperare una linea snella.
Dopo un'addominoplastica, la perdita di peso è spesso evidente, e questo intervento estetico aiuta a mantenere il peso forma nel tempo, cambiando il rapporto con il cibo e le abitudini alimentari. Vediamo come addominoplastica e perdita di peso nel lungo periodo sono legati.
Cos'è l'Addominoplastica?
L'addominoplastica è una procedura chirurgica che riduce il grasso sulla pancia, elimina la pelle in eccesso e restringe i muscoli della parete addominale. A volte viene associata alla liposuzione per rifinire ulteriormente la silhouette. I muscoli e la pelle che hanno perso tonicità dopo diverse gravidanze possono trovare grande giovamento dall'addominoplastica, come tutti coloro che hanno avuto una significativa perdita di peso e devono gestire pelle cadente e piccoli accumuli di grasso localizzato.
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Chi soffre di eccesso di peso patologico pensa a soluzioni estreme come il bypass gastrico, ma si tratta di casi da valutare attentamente. L'addominoplastica è una procedura meno impegnativa che aiuta nella perdita di peso anche dopo l'intervento.
I pazienti che optano per l'addominoplastica hanno una maggiore sensazione di sazietà dopo i pasti a causa dell'intervento chirurgico. Migliorare l'aspetto dell'addome e perdere peso dipende quindi da una reale diminuzione della fame. È scientificamente dimostrato che la quantità di grasso corporeo eliminata con l'intervento influenza il cambiamento di peso, riducendo gli ormoni che presiedono l'appetito e contribuendo a mangiare di meno e mantenere il peso raggiunto.
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Motivazione Post-Operatoria
Dopo l'intervento chirurgico, i pazienti sono consapevoli del risultato raggiunto e vogliono mantenere e migliorare ulteriormente la loro forma. Non sono rari i casi di persone che intraprendono attività fisica e seguono una dieta sana e bilanciata. La motivazione aumenta quando si vedono i risultati, e l'addominoplastica, uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti, aiuta a eliminare il grasso addominale e rimodellare fianchi e pancia.
L'addominoplastica viene inoltre utilizzata nel caso di diastasi dei muscoli retti, un allontanamento dei muscoli che vanno dall'arcata costale al pube, causando un cedimento della parete addominale. Attraverso l'intervento si posiziona una rete di contenzione che conferisce ai muscoli dell'addome una maggiore continuità e consistenza.
L'addominoplastica totale è un intervento chirurgico in cui avviene non solo la rimozione chirurgica della cute e del grasso in eccesso, ma anche una ricostruzione della parete muscolare addominale. Si tratta di un’operazione in cui vengono effettuate solitamente due incisioni, una da fianco a fianco sopra il pube e l’altra attorno all’ombelico.
La miniaddominoplastica viene effettuata quando sono presenti piccole quantità di pelle e di grasso in eccesso nella parte inferiore dell’addome tra il pube e l’ombelico. In questo caso si interviene con una lipoaspirazione e un’asportazione della cute in eccesso nella zona addominale inferiore e non è prevista la ricostruzione dell’ombelico. La cicatrice sarà posizionata sopra al pube e avrà dimensioni minori rispetto all’addominoplastica totale.
Un intervento di miniaddominaplastica solitamente dura non più di due, mentre la durata può aumentare per l’addominoplastica totale e interventi più complessi. Il risultato dell’intervento è permanente e non c’è possibilità che il tessuto asportato si riformi.
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Come Prepararsi all'Addominoplastica
Per prepararsi al meglio a un intervento di rinoplastica, bisognerà seguire le indicazioni del medico chirurgo. L’addominoplastica è un intervento di chirurgia estetica che ha lo scopo di rimodellare l’addome, eliminando l’eccesso di pelle e grasso e, quando necessario, riposizionando i muscoli retti. Non si tratta di una procedura per perdere peso, ma di un intervento per restituire tonicità e proporzione alla zona addominale.
L’intervento di addominoplastica permette di ottenere un addome più compatto, teso e visibilmente ringiovanito. Tuttavia, affinché i risultati siano duraturi, è fondamentale adottare uno stile di vita equilibrato. Dopo un’addominoplastica, è essenziale mantenere il peso corporeo stabile. L’intervento non è una soluzione contro il sovrappeso ma una procedura di rimodellamento estetico.
Dopo l’intervento, il grasso sottocutaneo (quello immediatamente sotto la pelle) viene rimosso in gran parte nella zona trattata. Tuttavia, l’organismo può continuare ad accumulare grasso viscerale, ovvero quello profondo, intorno agli organi interni. Inoltre, se il paziente ingrassa, l’organismo può depositare grasso in aree alternative, come cosce, dorso, braccia o volto, talvolta con effetto innaturale.
In alcuni casi, è possibile eseguire una addominoplastica secondaria, soprattutto quando l’aumento di peso è seguito da una nuova perdita di peso che ha lasciato pelle in eccesso. Il successo a lungo termine dell’addominoplastica dipende da uno stile di vita sano. Attività fisica regolare, che può includere camminate, nuoto, pilates o allenamenti funzionali. Ingrassare è possibile se non si seguono abitudini sane.
L’addominoplastica è l’intervento chirurgico a cui si ricorre per eliminare i tessuti di rivestimento in eccesso presenti sull’addome, per ridurre il grasso superficiale e per riposizionare i muscoli nella loro forma originaria in caso di diastasi dei muscoli addominali. La chirurgia tradizionale prevede un intervento più ampio, a volte associato a liposuzione, mentre le tecniche meno invasive (es.
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L’addominoplastica tradizionale si effettua in anestesia totale, effettuando un’incisione da un fianco all’altro, che si abbassa leggermente nella zona centrale sovrapublica. Tramite questa incisione viene eliminata la cute e il grasso superficiale in eccesso.
Se la quantità di tessuti da rimuovere è contenuta si può effettuare una mini-addominoplastica, con incisione più corta, riparazione dei muscoli se necessario e asportazione dell’eccesso solo nella parte inferiore dell’addome.
L’addominoplastica garantisce dei benefici sia dal punto di vista posturale, sia per quanto riguarda l’aspetto estetico, poiché agisce direttamente sulla silhouette, mettendo in luce il punto vita e snellendo nel complesso la figura. Evita inoltre che si formino pieghe di cute che possono essere sede di fenomeni infiammatori della cute.
L’addominoplastica è un intervento veloce, che abitualmente non supera l’ora e mezza e che consente una pronta e veloce ripresa. La dimissione dall’ospedale avviene infatti in genere solo dopo una notte di degenza.
L’addominoplastica è un intervento consigliato per rimuovere i tessuti in eccesso che possono essere presenti sull’addome in seguito a gravidanze o a notevoli dimagrimenti e in pazienti che soffrono di diastasi dei muscoli addominali. In questi casi, i pazienti presentano un addome che risulta prominente non a causa di depositi di grasso interno, ma perché lo spostamento verso i lati dei muscoli retti determina una minore continenza della parete addominale.
Non serve nulla di particolare per prepararsi all’intervento chirurgico, anche se è importante che soprattutto nei casi di dimagrimento il peso raggiunto sia stabile da almeno sei mesi.
Dopo un intervento di addominoplastica è del tutto normale sentire l’addome duro, teso e gonfio, soprattutto nel corso delle prime settimane post-operatorie.
Alimentazione Post-Operatoria
Seguire un’alimentazione leggera, sana ed equilibrata, ricca di vitamine e nutritivi favorevoli alla guarigione. L’unica soluzione sta nel seguire un’alimentazione equilibrata, praticare regolare attività fisica e fare molta attenzione a mantenere il peso-forma.
Oggi parliamo di addominoplastica e, nello specifico, di quali sono i consigli da seguire per non ingrassare dopo questo intervento di chirurgia estetica e mantenere così la forma conquistata senza fare però troppi sforzi!
Uno dei fattori però da tenere in considerazione è che molte delle persone che si sottopongono ad addominoplastica per eliminare il grasso addominale e la pelle in eccesso, dopo l'operazione trovano difficoltà a mantenere la linea e a non ingrassare.
L'addominoplastica è progettata per stringere la pelle addominale allentata o in eccesso. Durante l'operazione, le incisioni sono fatte attraverso il basso addome. La pelle e il tessuto sottostante vengono quindi sollevati dal corpo, stretti e rimossi, mentre la pelle rimanente viene suturata al suo posto. È importante per i pazienti non pensare all'addominoplastica come una procedura di perdita di peso.
Infatti, lo scopo è quello di aiutare i pazienti che hanno già lavorato sui cambiamenti di stile di vita per dimagrire e migliorare la forma del loro corpo. Uno dei prerequisiti principali per un'addominoplastica è che il peso del paziente prospettico deve essere entro un intervallo sano e relativamente stabile.
Una certa quantità di aumento di peso è comune dopo un intervento di addominoplastica. Tuttavia, cosa può succedere ai pazienti che dopo un'addominoplastica recuperano i chili persi? Come si può immaginare, tutti i risultati ottenuti andranno persi ed è proprio questo che genera la paura di ingrassare nuovamente.
Per evitare di riprendere peso e perdere la forma fisica conquistata, è fondamentale mantenere delle abitudini sane: mantenere una routine regolare di esercizi, combinata con una dieta ragionevole. Essere consapevoli di quali sono gli errori più comuni che portano all'aumento di peso dopo questo intervento è un primo passo per il mantenimento dei buoni risultati,.
Per evitare l'aumento di peso, gli esperti raccomandano di aggiungere 2.000 passi al giorno alla routine, facendo allenamento di forza due o tre volte a settimana e eliminando 100 calorie dalla dieta ogni giorno.
L'addominoplastica può aiutare le persone che hanno perso una quantità significativa di peso e che hanno una forma fisica che riflette il duro lavoro fatto per migliorare la loro salute.
Molti pazienti si chiedono se dopo l’addominoplastica si possa ingrassare di nuovo, perdendo del tutto o in parte i benefici ottenuti con l’intervento.
Per rispondere a questa domanda è necessaria una premessa: l’addominoplastica non serve per dimagrire, prima di effettuare questo intervento è consigliabile aver raggiunto un peso stabile, il più possibile adeguato alla propria costituzione. Durante l’intervento andiamo a rimodellare e tonificare l’area addominale, eliminando la cute rilassata in eccesso e gli accumuli adiposi, e interveniamo se necessario anche sulla muscolatura sottostante.
Il grasso localizzato che durante l’operazione abbiamo aspirato e eliminato non si riforma, ma un aumento di peso potrebbe comunque provocare la comparsa di nuovi cuscinetti di adipe in zone diverse, compromettendo il risultato estetico conquistato con sacrificio.
La soluzione a questo spiacevole dilemma va ricercata perciò in uno stile di vita corretto, per mantenersi in forma e soprattutto in salute. Molti fattori infatti possono influire sull’oscillazione eccessiva del peso, in particolare lo stress, la vita sedentaria, fattori ormonali o eventuali farmaci assunti.
Quando c’è un eccesso di pelle, l’unico modo conosciuto ad oggi per correggerlo è quello di rimuoverlo chirurgicamente. Non esistono diete, farmaci , massaggi, esercizi fisici specifici.
Inizierei col fare chiarezza: ingrassare e poi pensare ad una addominoplastica per risolvere il danno estetico che ci si è creati non è la via da percorrere. Quando si ingrassa, al limite, si potrebbe pensare inizialmente ad una liposuzione. Il mio consiglio comunque è quello di valutare una riduzione naturale del grasso in eccesso: è la via più naturale, economica e salutare. Di gran lunga.
Dopo un’Addominoplastica
L’intervento di addominoplastica reca con sé spesso un drastico miglioramento. Se ovviamente eseguito con le giuste indicazioni esposte sopra. Detto questo, dopo un’addominoplastica si puo’ ingrassare.
L’ ottimizzazione della nutrizione, qualitativamente valida e calibrata ai bisogni del paziente da un punto di vista calorico è la prima regola, la più importante. L’attività fisica. Senza diventare degli atleti, è fortemente consigliato impegnarsi nello sport con una certa regolarità. Almeno 3-4 volte alla settimana. Deve essere integrata nella propria routine quotidiana. Aiuta molto a controllare le calorie (oltre che assorbire meglio gli strappi alla regola 1) ed a rinforzare la parete muscolare addominale.
Eliminare la Pancetta
Accumulare adipe addominale è piuttosto comune. Questo dipende da diversi fattori.
Vediamo quali: la genetica, prima di tutto. Molto semplicemente, alcune persone tendono a immagazzinare grasso a livello dell’addome piuttosto che in altre aree del corpo; gli ormoni, infatti gli uomini, che hanno pochi estrogeni, sono più soggetti allo sviluppo di addome prominente. Le donne, invece, tendono a ingrassare su fianchi e cosce; l’alimentazione sbagliata, troppo ricca di zuccheri e carboidrati, che promuove la crescita di grasso viscerale a scapito della crescita della massa magra; l’abuso di alcol, come nei classici casi di quella che viene chiamata “la pancia da birra“; uno stile di vita sedentario che mortifica, più di tutti, la muscolatura addominale, dato che è quella che viene meno usata nei movimenti che si fanno comunemente.
Serve Sempre l’Addominoplastica?
In tutti questi casi, prima di pensare di sottoporsi a un’operazione chirurgica addominale, bisognerebbe valutare le opzioni più classiche.
Ecco quali: Raggiungere il proprio peso-forma. Se non è solo un problema di adipe a livello addominale, ma si è appesantiti in generale, è importante correre ai ripari. Come? Con una dieta, meglio se stilata da un nutrizionista e personalizzata, e un programma di allenamento, meglio se accompagnati nel percorso da un personal trainer esperto; Rivedere le proprie abitudini alimentari, cercando di portare in tavola alimenti sani e adeguando l’introito calorico alle reali esigenze energetiche; Imparare a svolgere una vita attiva, ritagliandosi ogni giorno un po’ di tempo per muoversi, fosse anche una semplice passeggiata; Eliminare tutte le abitudini scorrette e dannose per la salute: alcol e fumo in primis; Allenare gli addominali con costanza, con esercizi mirati.
Non Sempre il Chirurgo Dice Sì all’Addominoplastica
L’addominoplastica è un vero e proprio intervento chirurgico. Perché lo sottolineiamo? Perché è importante sapere che: non tutti sono idonei all’intervento all’addome, molto dipende dal loro stato di salute generale; nessun chirurgo plastico serio consiglia l’addominoplastica a persone fuori peso forma, perché non è una scorciatoia al dimagrimento, che si ottiene con dieta e sport; l’intervento non serve per dimagrire ma per correggere un inestetismo su persone in buona forma fisica, laddove per problemi genetici, ormonali o patologici non sia possibile effettuare un modellamento addome agendo solo con alimentazione ed esercizio; come tutti gli interventi chirurgici ha dei rischi; non si effettua su donne che pensano di avere in futuro delle gravidanze e non si effettua su persone che non hanno chiaro il concetto che, anche dopo essersi operati, dovranno evitare assolutamente di ingrassare.
Quando, Invece, l’Addominoplastica è un’Ottima Soluzione?
L’intervento chirurgico di addominoplastica, abbinato eventualmente anche a una liposuzione, è di certo uno dei gesti chirurgici plastici più richiesti. Proprio per la particolare area del corpo sulla quale si effettua, complicata da modellare senza l’aiuto del bisturi.
Sì al modellamento addominale chirurgico in tutti questi casi: quando nonostante si sia in peso forma e si conduca una vita sana e attiva, la “pancetta” è resistente; dopo il parto, quando si verifica il problema della “pancia a grembiule“, ossia una massa di tessuto muscolare ormai sfibrato e flaccido che ricade verso il basso; a seguito di un forte dimagrimento, o di chirurgia bariatrica per curare l’obesità, quando, anche in questo caso, può presentarsi il problema della pancia cadente con pelle in eccesso; in caso di presenza di diastasi dei retti, una patologia che consiste nella divisione del muscolo addominale, congenita o sopraggiunta dopo un intervento all’addome o un parto; se sono presenti ernie o laparocele.
A Che Età si Può Fare l’Addominoplastica?
Generalmente, questo intervento sull’addome si consiglia a persone adulte. Nel caso delle donne con un occhio particolare alle loro prospettive future. Se una donna, infatti, ha in programma o in mente di avere una gravidanza, è bene che rimandi la chirurgia addominale al post-parto. Non è consigliabile intervenire su un addome giovane in quanto, nella maggior parte dei casi, la “pancia” di ragazzi e ragazze può essere modellata con i consigli dati prima: sana alimentazione e sport. Tuttavia, in casi estremi, ad esempio un importante dimagrimento che ha lasciato un addome a grembiule o un intervento addominale che ha fatto sviluppare diastasi, si può considerare di operare anche persone in giovane età.
Cosa Succede Dopo?
Dopo la chirurgia estetica addominale si va incontro a un breve periodo di convalescenza. Nei primi giorni si starà a riposo, eventualmente assumendo una blanda terapia antidolorifica. Dopodiché si può tornare alle normali attività, indossando una guaina elastica. L’attività sportiva può essere ripresa dopo circa quattro settimane.
E’ importante sapere che dopo aver subito un modellamento addominale chirurgico bisognerà, per non perdere i risultati ottenuti, vivere per il resto della propria vita in maniera consapevole. Ciò significa impedirsi di ingrassare e sfociare in forte sovrappeso o obesità ed evitare gravidanze. In quei due casi, infatti, l’addome tornerà ad essere prominente e il traguardo ottenuto grazie alla chirurgia verrà perso.
La Sensibilità del Chirurgo
Tra le molteplici categorie di persone che si rivolgono al chirurgo plastico per cambiare qualcosa del proprio aspetto ci sono, spesso, anche soggetti con problematiche più psicologiche che fisiche.
E’ il caso di: persone che soffrono di disturbi dell’alimentazione; soggetti affetti da dismorfofobia, ossia vedono se stessi in maniera distorta, notando immensi difetti laddove questi non esistono; individui che si sottopongono a interventi di medicina estetica non tanto per propria convinzione ma per compiacere terzi. Ad esempio il marito o la moglie che fa notare troppo spesso un difetto, i commenti di disapprovazione ottenuti sui Social dopo aver pubblicato una foto, chi pensa di dover in qualche modo appagare l’occhio della società che segue canoni di bellezza ben specifici.
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