“Abbuffata” è il termine con cui viene indicata l’ingestione di moltissimo cibo in una piccola finestra temporale, come per esempio succede quando si fa un grande pasto per una ricorrenza, oppure in occasione di una festa. Un’abbuffata non è quindi un’occasione in cui si mangia un po’ di più oppure si mangia un dolce di troppo, ma è quel momento in cui si cede ad una scorpacciata senza particolare controllo e a quel punto possono arrivare conseguenze molto sgradevoli, alcune immediate, quali: indigestione, nausea, vomito, mentre il giorno dopo possono arrivare pesantezza, acidità di stomaco, sensazione di bocca amara, eruttazioni, stanchezza e fastidio.
Il giorno dopo, i sensi di colpa non si fanno attendere e ci si domanda come fare per riportare ordine in un organismo che è stato esposto a quantità di cibo di gran lunga superiori a quelle di normalmente si consumano.
Come Comportarsi Dopo un'Abbuffata?
Come possiamo correre ai ripari? Cosa mangiare il giorno dopo un’abbuffata? Il giorno successivo all’abbuffata potrebbe essere opportuno seguire un menù depurativo per non caricare ulteriormente l’apparato digerente e placare i sintomi più fastidiosi, evitando così di soffrire di difficoltà digestive nei giorni successivi.
Cosa Mangiare Dopo un'Abbuffata
Quando si ha esagerato con il cibo, per diminuire i disturbi che possono insorgere si cerca la giusta alimentazione e cibi facilmente digeribili; questo per non continuare a sovraccaricare il nostro apparato digerente.
Per quanto riguarda alimenti specifici, per una dieta post abbuffata è meglio evitare in particolare:
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- pane bianco
- cibi lievitati
- pasti pronti oppure preconfezionati
- merendine industriali
- formaggi stagionati
- carni rosse
Invece è bene mettere a tavola:
- proteine facilmente digeribili come pesce e carni bianche
- carboidrati integrali tipo riso e pasta
- patate, ricche di sali minerali, non appesantiscono stomaco e fegato
- pane di segale, particolarmente digeribile, grazie al suo alto contenuto di fibre
- verdure, meglio a foglia, sia crude sia cotte, perché aiutano il transito intestinale e svolgono un effetto depurativo
- frutta, come ananas, mela, kiwi e arance
Questi consigli sono ottimi anche se vogliamo seguire una dieta post abbuffata natalizia, oppure può essere un inizio di settimana depurativo come dieta dopo abbuffata domenicale. Non è opportuno ricorrere ad una dieta “giorno dopo abbuffata” frequentemente, ma è un valido aiuto in caso di ricorrenza o pranzo improvviso dai parenti.
Il "Menù Tipo" per un Post Abbuffata
Vediamo adesso un esempio pratico di menù per una “dieta giorno dopo un’abbuffata”:
- Al risveglio: bere un bicchier d’acqua tiepida con il succo di un limone
- Per colazione: un tè verde con fette biscottate integrali, marmellata o miele
- A metà mattinata: un frutto, a scelta tra mela, ananas o kiwi
- Per pranzo: riso integrale con verdure saltate (broccoli, carote, cipolle)
- A metà pomeriggio: un frutto, variando rispetto al mattino
- Per cena: carne bianca alla griglia oppure pesce al vapore, con verdure stufate e patate bollite, condite con olio EVO a crudo
In questo esempio di dieta dopo un’abbuffata, le quantità e le porzioni dipendono dal vostro stile di vita, non è bene esagerare con quantitativi troppo punitivi, soprattutto se non c’è presenza di nausea e vomito, cattiva digestione o altri disturbi correlati all’abbuffata. Seguire la regola del piatto in questo caso è la cosa migliore, considerando un normale piatto piano, metà dovrebbe essere riempito dalle verdure e l’altra metà da proteine e carboidrati.
Cosa Mangiare con la Cattiva Digestione
Un dubbio ricorrente è invece cosa mangiare con la cattiva digestione in seguito ad un’abbuffata, in questo caso può essere utile seguire una dieta depurativa dopo abbuffata, in cui è consigliabile cercare di eliminare tutte le fonti di proteine di origine animale, aumentando in modo conseguente le quantità di verdure (anche sottoforma di passati e zuppe) e carboidrati integrali, molto più facili da digerire.
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Tisane Post Abbuffata
Una tisana che può aiutare la digestione dopo un’abbuffata può essere un valido aiuto per sentire leggerezza e sollievo. Per prepararla è sufficiente scaldare un bicchiere (200 ml) di acqua in un pentolino e lasciare in infusione per 5 minuti:
- una stecca di cannella
- due foglie di alloro
- 3cm di radice di zenzero fatta a fette
- buccia grattugiata di mezzo limone
Dopo averla filtrata, fatela riposare per altri cinque minuti, a questo punto è pronta per essere sorseggiata lentamente. Si può dolcificarla con un cucchiaino di miele oppure aggiungere della radice di liquirizia, anche per le sue proprietà digestive.
Consigli Aggiuntivi per Rimettersi in Forma
A seguito di un’abbuffata, è bene regolare l’alimentazione nei giorni successivi. Se si ha bisogno di perdere rapidamente peso dopo un’abbuffata, è necessario seguire per qualche giorno una dieta ipocalorica che stimoli il metabolismo: a questo proposito, è meglio prediligere le proteine ai carboidrati, questo per liberare il fegato dai trigliceridi e aumentare il senso di sazietà. Altrettanto importante consumare molta frutta e verdura cruda, che consentano di liberare il fisico dalla ritenzione idrica.
Evitare di saltare i pasti: mangiare poco ma spesso, infatti, aiuta a bruciare più calorie, mantenendo il metabolismo attivo. La cosa migliore sarebbe cominciare la giornata con uno yogurt e un paio di cucchiai di crusca, mentre come merenda andrebbe benissimo della frutta, per esempio pompelmo o anguria. Il pranzo ideale potrebbe includere pane integrale, insalata, pomodori e carne bianca.
Nel caso si abbia bevuto qualche bicchiere di troppo, può esser utile l’assunzione di un anti-tossico a base di cardo mariano. Uno degli effetti più comuni legati alle abbuffate è avere un intestino irritato. L’attività fisica resta uno dei modi migliori per rimettersi in forma. Se si ha esagerato col cibo, un po’ di allenamento con dei pesi, da abbinare a dell’attività cardiovascolare è l’ideale.
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Una delle tisane più indicate dopo un’abbuffata è quella al Rooibos, un tè dal gusto speziato che, tra le altre cose, aiuta la digestione. In caso di gonfiore addominale, sono molto utili le compresse di carbone attivo, che assorbono l’eccesso di gas nel tratto intestinale. Tra le verdure che aiutano maggiormente il nostro organismo a digerire e depurarci, su tutte regna il finocchio, grazie alle sue proprietà sgonfianti e digestive.
Molte persone pensano erroneamente che assumendo i lassativi si svuoteranno più velocemente. In realtà i lassativi combattono la stitichezza e aiutano a svuotare il colon, non lo stomaco, dove invece si trova il cibo che si ha appena consumato. Una buona dieta depurativa è quella che prevede un’alimentazione a base di brodi vegetali, centrifugati di frutta e verdura e tisane sgonfianti come quella al finocchio.
Come Resistere alla Fame Nervosa e all’Impulso di Abbuffarsi
Il primo passo per affrontare un problema è capirne le caratteristiche e le cause. Cosa sono le abbuffate, cos’è la fame nervosa e perché si manifestano? Il termine abbuffata consiste nel mangiare una quantità di cibo eccessiva, sia in termini calorici che relativamente alla circostanza in cui si sta mangiando.
Abbuffate e fame nervosa sono spesso considerati sinonimi, mentre in realtà non sempre si equivalgono. Posso essere soggetto a fame nervosa senza abbuffarmi. Un tipico esempio di fame nervosa senza abbuffate è lo spiluccamento continuo di cibo in vari momenti della giornata. Questo comportamento produce meno effetti collaterali sul peso, ma può condurre a un alimentazione squilibrata con conseguenti problemi fisiologici.
Cosa Crea l’Impulso all’Abbuffata o alla Fame Nervosa?
Solitamente la causa sta nelle emozioni. La persona sperimenta uno stato emotivo che non è in grado di gestire o affrontare e riversa l’attenzione sul cibo.
Cosa Fare Dopo un’Abbuffata o una Fase di Spiluccamento?
Tornare a mangiare normalmente. Eppure, un’ulteriore causa di abbuffata è spesso il salto del pasto del successivo. Saltare un pasto perché prima ci si è abbuffati, significa far trascorrere molto tempo prima di mangiare nuovamente. Ad esempio, se mi sono abbuffata a merenda e non mangio nulla per cena, arriverò a colazione o al pranzo successivo molto affamata!
Cosa Fare per Prevenire l’Abbuffata e lo Spiluccamento?
Ritorniamo al punto uno: individuare le cause emotive. Rendersi conto di essere sotto stress, di attraversare un momento di ansia, di aver vissuto un episodio che ci ha lasciato l’amaro in bocca o che ci ha turbato o fatto innervosire, o semplicemente accorgersi che ci stiamo annoiando e siamo privi di stimoli.
Se riusciamo a essere pienamente consapevoli, ad esempio, di essere in forte tensione per un imminente esame universitario o un colloquio di lavoro allora dovremmo provare a domandarci “Cosa potrei fare per gestire quest’emozione, che non sia mangiare?” Se a questa domanda non si trovano risposte, forse è il caso di rivolgersi a un terapeuta con cui iniziare un percorso psicologico di gestione delle emozioni. In tal caso, la psicoterapia cognitivo comportamentale si rivela particolarmente efficace.
Ah, un’ultima cosa: Mangiare lentamente! Lo so, lo dicono anche il medico e il nutrizionista che devi mangiare piano per dar modo alla digestione di attivarsi e sentirti sazio prima. Assaporare il cibo, gustarsi quello che abbiamo nel piatto o tra le mani, è utile anche a farci riscoprire i sapori, guidarci verso scelte alimentari più soddisfacenti (e spesso più salutari). Mangiare lentamente serve anche a far passare l’onda emotiva e dar tempo all’ansia o alla noia di scemare via. Mangiare lentamente può rivelarsi il giusto equilibrio tra il concedersi lo sfizio ed evitare le abbuffate.
Consigli Rapidi
- Consuma cibi leggeri.
- Presta attenzione alle tue emozioni e chiediti se hai altre risorse a disposizione per affrontare l'evento emotivo.
- Dopo un'abbuffata non cadere nella restrizione alimentare e nel digiuno.
- Mangiare lentamente.
Come Affrontare le Abbuffate Durante le Feste Natalizie
Prendiamo il caso delle festività natalizie, dove generalmente si tende a mangiare in abbondanza per almeno una settimana. In genere, il peso preso non è tutto grasso, ma è anche rappresentato da ritenzione di liquidi dovuta all’alto consumo di carboidrati. Questi liquidi si perderanno rapidamente non appena si riprenderà l’alimentazione consueta.
Una volta terminati i pranzi in famiglia e le cene tra amici, però, è tempo di ritrovare la leggerezza... La prima regola da adottare è quella di seguire una dieta depurativa, non solo nei giorni post abbuffata ma anche per un periodo più ampio di tempo. Evitare di salire sulla bilancia. Può avere solo delle conseguenze psicologiche negative, senza aiutarci a rientrare nei ranghi.
Cosa Fare Durante e Dopo le Feste
- Ridurre drasticamente alcuni alimenti. Eliminare il più possibile grassi o fritti, evitare di cucinare con il burro, limitarsi a un bicchiere di vino al giorno (meglio sospendere per 10 giorni se si è bevuto troppo durante le feste).
- Iniziare la giornata con una colazione nutriente e leggera. Perfetto l'ananas, che aiuta il metabolismo e scioglie i grassi, insieme a frutta fresca di stagione tagliata a pezzi, da abbinare a yogurt bianco magro e una manciata di noci, nocciole o mandorle. Il tè verde è antiossidante e disintossica l'organismo. In alternativa una spremuta fresca. Alla larga dal latte: al contrario di quel che credono in molti, è un alimento che non depura, anzi contiene dei grassi dannosi.
- Saltare i pasti pensando di depurarsi è sbagliatissimo. In realtà si attiva un meccanismo di difesa. Il cervello, infatti, già al pasto successivo ordina al metabolismo di accumulare più grassi, per compensare le "perdite" precedenti e prevenire eventuali digiuni a distanza ravvicinata.
- Non abbandonare del tutto l’attività fisica. Anche se durante e dopo le feste è dura fare qualche sacrificio, l’attività fisica può essere d’aiuto per smaltire i chilogrammi presi: scegliere tra 30 minuti di cyclette o passeggiata o corsetta.
- Ridurre per 10 giorni il consumo di frumento. Sostituire la carne rossa con la carne bianca: pollo, tacchino, coniglio. Inoltre, anche pesce fresco, uova e legumi, aiutano il fegato a smaltire le tossine e sono ricchi di fibre - veri e propri spazzini dell'apparato digerente. Le proteine delle carni magre e del pesce contribuiscono ad aumentare il senso di sazietà e a mettere in moto il metabolismo. Inoltre costruiscono i muscoli, sfavorendo l'accumulo adiposo.
- Ai pasti principali, aggiungere verdura cruda o cotta al vapore o lessata. La sua elevata azione drenante, depurante e riempitiva, è nota per verdure come indivia, carciofi, broccoli, porri, verdure a foglia verde come spinaci, cicoria. Da non dimenticare, inoltre, le barbabietole, che abbondano in vitamine del gruppo B e C, in magnesio, calcio, zinco, ferro e betacarotene. La verdura può essere condita da olio extravergine di oliva crudo, mentre sono banditi tutti i condimenti grassi, come burro, margarina e maionese.
- Eliminare additivi e zuccheri, per un regime alimentare detossificante. I conservanti artificiali sono additivi che rendono più laboriosa la digestione: eliminarli contribuisce a raggiungere l'obiettivo disintossicante. Non consumare piatti pronti e alimenti confezionati, ricchi tra l'altro di sali e zuccheri. Se possibile scegliere i prodotti biologici. Per rendere i cibi più saporiti condirli con spezie dalle proprietà disintossicanti come rosmarino, timo, cumino, curcuma e zenzero.
- Per quanto riguarda le bevande, evitare tè, caffè, bevande gassate, succhi di frutta industriali. Sono troppo ricchi di zuccheri; meglio bere almeno 2 litri di acqua a temperatura ambiente per tutta la giornata, oltre a tè verde e infusi a base di erbe drenanti come il tarassaco, il finocchio, la betulla, malva e il cardo mariano.
L'Importanza dell'Equilibrio Energetico e del Metabolismo
Molti si chiedono se quella preoccupante abbuffata settimanale possa compromettere seriamente il cammino verso la perdita di peso. Ognuno di noi ha bisogno di una certa quantità di energia (calorie) per mantenere il proprio peso corporeo. Se consumiamo più calorie di quanto ne bruciamo, si verifica un surplus energetico che può portare all’accumulo di tessuto adiposo. Niente di preoccupante. Gran parte dei chili che vedi in più sulla bilancia dopo un giorno di abbuffate sono attribuibili a fattori quali la ritenzione idrica o l’accumulo di glicogeno e non necessariamente all’incremento del grasso corporeo.
Il concetto di effetto termico del cibo (TEF) rappresenta uno degli aspetti più intriganti del metabolismo umano. I macronutrienti - proteine, carboidrati e grassi - influenzano diversamente il TEF, il che significa che il corpo utilizza quantità di energia variabili per metabolizzare ciascun gruppo di nutrienti. Prendendo come esempio un eccesso calorico di 1000 kcal, possiamo stimare che circa 100 kcal sarebbero spese attraverso il TEF.
Il concetto di non-exercise activity thermogenesis (NEAT) descrive l’energia spesa per tutte quelle attività che non rientrano nell’esercizio fisico programmato, come ad esempio camminare, svolgere mansioni domestiche o semplicemente mantenere una postura eretta. Dopo un episodio di alimentazione eccessiva, è stato osservato che il NEAT può subire un incremento. Questo fenomeno è stato studiato e quantificato: in una ricerca specifica, si è notato che l’assunzione di un surplus di 1000 kcal rispetto al fabbisogno giornaliero ha portato a un aumento medio del NEAT pari a 328 kcal (PMID: 9880251).
La variazione del NEAT in seguito a un’abbuffata può avere implicazioni significative per l’equilibrio energetico e, di conseguenza, per la gestione del peso. L’accumulo di grasso corporeo è strettamente legato alla qualità dei nutrienti assunti. La composizione dei pasti gioca un ruolo cruciale nel determinare la quantità di grasso che verrà immagazzinata dall’organismo.
Le proteine e i carboidrati presentano un percorso metabolico più complesso per essere convertiti in grasso, il che li rende meno propensi ad essere immagazzinati come tessuto adiposo rispetto ai grassi alimentari. Uno studio specifico (PMID: 7598063) ha esaminato gli effetti di un surplus calorico derivante esclusivamente da carboidrati o da grassi. I partecipanti sono stati invitati a consumare un 50% in più delle loro calorie di mantenimento. Un gruppo ha assunto il surplus calorico attraverso i carboidrati, mentre l’altro ha fatto lo stesso con i grassi.
Questi risultati sottolineano l’importanza di considerare la composizione dei macronutrienti nella dieta quando l’obiettivo è la gestione del peso e la prevenzione dell’obesità. Per comprendere l’impatto di un’abbuffata da 1000 kcal extra sul bilancio energetico e sull’accumulo di tessuto adiposo, è necessario considerare diversi fattori metabolici.
Iniziamo con il sottrarre il 10% di queste calorie per tener conto dell’effetto termico del cibo (TEF), che ci porta a 900 kcal. Se ipotizziamo che il 50% delle calorie dell’abbuffata provenga da grassi alimentari, stiamo parlando di un apporto di 500 kcal da grassi. Per fornire un’analisi ancora più precisa, sarebbe utile conoscere il livello di attività fisica quotidiana e valutare l’equilibrio energetico della dieta abituale prima dell’abbuffata.
Ritorno al Regime Alimentare Abituale
Il ritorno al regime alimentare abituale dopo un’abbuffata è un passaggio cruciale che dimostra la resilienza del percorso di dimagrimento. Un episodio isolato di eccesso calorico, della durata di 24 ore, non compromette irrimediabilmente i progressi fatti. Una volta ripreso il normale regime alimentare, il corpo inizierà a utilizzare il surplus energetico, favorendo l’ossidazione dei grassi. Questo processo, unito all’attività fisica quotidiana e al mantenimento di un’alimentazione equilibrata, contribuirà a riequilibrare il bilancio calorico.
In un percorso di controllo del peso, è importante adottare un approccio flessibile e sostenibile. La rigidezza e la privazione estrema possono portare a un senso di frustrazione e a un rischio maggiore di episodi di eccesso alimentare. Nel nostro servizio di coaching, ci concentriamo non solo sull’alimentazione ma anche sull’importanza della mentalità. Un episodio isolato di abbuffata non rappresenta un fallimento ma è parte del viaggio verso un benessere duraturo.
La tendenza a pensare “Ho sgarrato, ho rovinato tutto, non mi resta che arrendermi!” è esattamente ciò che cerchiamo di trasformare. Con il supporto del nostro coaching, ti guideremo a ritornare al tuo regime alimentare pianificato dopo una giornata di eccessi. Il tuo corpo ha la straordinaria capacità di “bruciare” il grasso in eccesso accumulato e, con il nostro aiuto, potrai tornare al tuo livello pre-abbuffata in breve tempo.
Ricorda sempre che il percorso verso una vita più sana e un benessere ottimale non è una corsa, ma una maratona.
Routine Detox e Integrazione Alimentare
Le feste sono il momento perfetto per rilassarsi e stare in compagnia. Tuttavia, dopo una serie di pranzi e cene abbondanti, ci si sente spesso gonfi, appesantiti e con qualche chilo di troppo. Se stai cercando di ritrovare il tuo equilibrio, ecco alcuni consigli pratici su come rimetterti in forma velocemente.
Inizia con una Routine Detox
Per eliminare le tossine accumulate e sgonfiarti, è importante partire da una buona routine detox. Questo non significa digiunare, ma integrare nella tua alimentazione alimenti drenanti e idratanti come frutta, verdura e tisane.
- Bevi molta acqua: almeno 2 litri al giorno per favorire l'eliminazione dei liquidi in eccesso.
- Inizia la giornata con acqua e limone: una tazza di acqua tiepida con succo di limone è perfetta per alcalinizzare il corpo e stimolare il metabolismo.
- Aggiungi super alimenti drenanti: come cetrioli, finocchi e asparagi, noti per le loro proprietà depurative.
Integra con una Dieta Bilanciata e Movimento
Dopo le abbuffate, è fondamentale tornare a un regime alimentare bilanciato. Punta su cibi ricchi di fibre, proteine magre e grassi buoni.
- Preferisci pasti leggeri: insalate con proteine (pollo, tonno, legumi) e condite con olio extravergine d'oliva.
- Riduci zuccheri e carboidrati raffinati: sostituisci pane bianco e pasta con opzioni integrali o legumi.
- Fai attività fisica regolare: anche solo una camminata di 30 minuti al giorno può fare la differenza.
Oltre a evitare cibi fritti e grassi, dopo le feste è importante depurare e disintossicare il fegato avvalendosi di alcuni “rimedi della nonna” sempre molto efficaci, come bere un bicchiere d’acqua calda e succo di limone, a stomaco vuoto, al mattino e a digiuno.
Pasti abbondanti, dolciumi e brindisi? Ciò di cui hai bisogno, infatti, è una dieta post abbuffate, ma soprattutto di tornare a mangiare in modo sano ed equilibrato, anche perché la primavera non è poi così lontana.
Bere acqua e tisane: l'acqua aiuta a depurare l’organismo e a drenare i liquidi in eccesso accumulati durante i giorni di festa, caratterizzati dalla sedentarietà. Immancabili poi, nella dieta post abbuffate, le tisane disintossicanti e snellenti.
Fare attività fisica: all’alimentazione deve essere sempre associata l’attività fisica costante, che fa bene alla salute e aiuta a dimagrire più velocemente.
| Consigli | Descrizione |
|---|---|
| Bere Acqua e Tisane | Aiuta a depurare l'organismo e a drenare i liquidi in eccesso. |
| Consumare Cibi Leggeri | Preferire frutta, verdura e alimenti ricchi d'acqua per disintossicare. |
| Fare Attività Fisica | Mantenere una routine di esercizio fisico per favorire la perdita di peso. |
| Evitare Digiuno | Non saltare i pasti per non attivare meccanismi di accumulo di grassi. |
| Mangiare Lentamente | Assaporare il cibo per favorire la digestione e ridurre l'impulso di abbuffarsi. |