Dimagrire Senza Intervento: Metodi Efficaci e Non Chirurgici

Il palloncino intragastrico (BIB) è un trattamento temporaneo che permette di ottenere una perdita di peso senza ricorrere alla chirurgia. Un palloncino intragastrico è un dispositivo protesico che, ormai da diversi anni, viene utilizzato con successo come coadiuvante per la perdita di peso nei pazienti moderatamente obesi.

Cos'è un Palloncino Intragastrico?

Il BIB (Bioenterics Intragastric Balloon) è un dispositivo morbido ed espansibile, che viene inserito nello stomaco del paziente mediante procedura endoscopica, ed ivi riempito con una soluzione fisiologica sterile. Il palloncino intragastrico è costituito da un materiale elastomero morbido ed espansibile, che viene inserito nello stomaco con una procedura endoscopica e, successivamente, riempito con soluzione fisiologica. Il posizionamento del palloncino, di solito, viene eseguito col paziente in stato di sedazione, percui non si richiede l'anestesia generale.

Il palloncino intragastrico riempie parzialmente lo stomaco e induce una sensazione di sazietà prematura. Il palloncino intragastrico così riempito occupa parzialmente lo stomaco, lasciando meno spazio per le quantità di cibo o bevande ingerite. Pertanto, il BIB aiuta a ridurre - o comunque a controllare - le porzioni degli alimenti consumati e, in associazione alle opportune modifiche comportamentali, rappresenta un metodo non chirurgico adatto a contrastare l'obesità. Questo dispositivo, pertanto, mira a ridurre la sensazione di fame e aiuta a sentirsi sazi più a lungo, anche dopo aver consumato piccoli pasti.

Talvolta, il palloncino intragastrico viene utilizzato per i pazienti gravemente obesi che necessitano di assistenza a breve termine per ridurre il proprio peso, fino ad un valore che li renda candidabili ad un approccio chirurgico più complesso e permanente, come un bendaggio gastrico od un bypass gastrico.

Meccanismo d'Azione

Il principio di base del BIB consiste nello stimolo del fondo gastrico, la parte superiore dello stomaco particolarmente ricca di recettori, che una volta stimolati dal palloncino (o dalla fisiologica dilatazione gastrica indotta dal cibo) inviano al sistema nervoso il segnale di sazietà. Inoltre, la parziale occupazione del volume gastrico riduce anche meccanicamente la quantità del cibo che il paziente riesce ad ingerire.

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Indicazioni

Il palloncino intragastrico è stato progettato per le persone che non sono riuscite ad ottenere una perdita di peso prolungata con i mezzi convenzionali, come dieta - eventualmente supportata da integratori per dimagrire - attività fisica ed eventuali farmaci. Il palloncino è indicato per pazienti con un elevato indice di massa corporea o che presentano altre patologie connesse all'obesità. Il palloncino gastrico rappresenta una soluzione non permanente e, di solito, è lasciato in posizione per un massimo di sei mesi, trascorsi i quali viene rimosso.

La tecnica è stata usata con successo anche per indurre una certa perdita di peso prima di sottoporre il paziente obeso ad una procedura chirurgica bariatrica. Gli individui che presentano solo un lieve sovrappeso NON dovrebbero considerare il palloncino intragastrico come una soluzione semplice ed efficace per perdere peso; piuttosto, dovrebbero insistere nell'affrontare il loro problema con la dieta e l'esercizio fisico.

Controindicazioni

Il posizionamento del palloncino intragastrico potrebbe non essere adatto ai pazienti con:

  • Qualsiasi malattia e condizione infiammatoria del tratto gastrointestinale, come: infiammazione dell'esofago, ulcerazioni dello stomaco o del duodeno, malattia da reflusso gastroesofageo, infiammazione intestinale cronica, stenosi dell'esofago o della gola, tumori o tendenza alla gastrite (il palloncino può peggiorare la condizione e causare sanguinamento eccessivo);
  • Condizioni che predispongono ad emorragie (per esempio: varici) o che soffrono di disturbi della coagulazione;
  • Ernia iatale > 4-5 cm;
  • Precedente chirurgia gastrica;
  • Pazienti con grave malattia epatica;
  • Alcolismo o tossicodipendenza;
  • Pazienti in terapia con anticoagulanti a lungo termine o con farmaci gastrolesivi;
  • Donne in gravidanza o che stanno allattando.
  • Malattia di Crohn (aumenta il rischio di occlusione intestinale);
  • Pazienti che assumono farmaci anti-infiammatori non steroidei (per condizioni come l'osteoartrite);
  • Pazienti psichiatrici o psicologicamente instabili (l'alta incidenza di intolleranza in questi soggetti rende necessaria la rimozione prematura del BIB);
  • Pazienti con disturbo da alimentazione incontrollata (la Binge Eating Disorder, BED, rappresenta un fattore predittivo per esiti negativi del metodo).

Come si Inserisce il Palloncino Intragastrico

Dopo la sedazione del paziente, il palloncino intragastrico sgonfio viene inserito attraverso la bocca e l'esofago direttamente nello stomaco, esattamente come quando si esegue una gastroscopia. Il chirurgo, inizialmente, può guardare lo stomaco attraverso una telecamera endoscopica e, se non sono presenti anomalie che potrebbero influenzare l'intervento, procede con il posizionamento del dispositivo. Il processo di deglutizione è reso più facile con l'aiuto di un anestetico a spruzzo, applicato localmente per intorpidire la zona della gola.

Una volta che il palloncino è nella posizione corretta all'interno dello stomaco, viene immediatamente riempito con una soluzione fisiologica sterile attraverso un piccolo catetere di riempimento attaccato al palloncino. In seguito, il catetere viene delicatamente rimosso tirando l'estremità esterna. Il BIB si chiude automaticamente, poiché è dotato di una valvola autosigillante. Il palloncino pieno è troppo grande per passare nell'intestino e potrà galleggiare liberamente nella cavità gastrica.

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La durata della procedura è variabile, ma generalmente richiede circa 20-30 minuti. Lo scopo di questa massa è di produrre una sensazione "artificiale" di sazietà nello stomaco e ridurre la capacità del paziente di consumare grandi quantità di cibo o di liquido durante un pasto. Il sistema BIB è un intervento relativamente minore, ma può necessitare di un certo periodo di tempo affinché lo stomaco si abitui al dispositivo. Di solito, il paziente è in grado di tornare a casa il giorno stesso o dopo un breve periodo di monitoraggio. Lo specialista competente è in grado di fornire supporto e consulenza dopo l'intervento, oltre a definire la migliore linea di trattamento, valutare la perdita di peso e verificare la tolleranza del paziente nei confronti della dieta.

Nota. Una variante al BIB è chiamata Heliosphere Bag (BAG, Heliosphere Air Filled Gastric Balloon) e consiste in un palloncino realizzato con un materiale biocompatibile inerte, riempito con aria.

Recupero Dopo l'Intervento

Subito dopo l'inserimento del palloncino intragastrico nello stomaco, è necessario limitare l'assunzione di fluidi per via orale, che per questo saranno somministrati per via endovenosa e sostituiti gradualmente con la normale assunzione per bocca. I primi giorni possono associarsi ad un certo disagio: per molti pazienti, è comune sperimentare nausea, vomito, gonfiore, diarrea e crampi, fino a quando il loro corpo si adatta completamente alla presenza del palloncino intragastrico. I sintomi possono durare fino a due settimane e potrebbero essere prescritti alcuni farmaci per aiutare ad alleviarli.

Per i primi tre giorni successivi alla procedura, tutti i pazienti sono severamente limitati ad una dieta liquida, vale a dire: acqua, succo di frutta, latte o zuppa. Gradualmente, la capacità di tollerare alimenti solidi dovrebbe migliorare, anche se il volume di cibo che il paziente è in grado di consumare in una singola assunzione dev'essere sostanzialmente ridotto e le appropriate linee guida dietetiche devono essere rispettate. A seconda del livello di nausea, il paziente può essere dimesso il giorno successivo all'intervento o dopo una degenza più prolungata (circa 2-4 giorni).

Nei primi giorni di recupero, ai pazienti viene consigliato di evitare ogni attività che potrebbe causare pressioni eccessive o traumi sulla zona addominale. Alcuni soggetti potrebbero non essere in grado di tollerare il palloncino per l'intero periodo (pari a sei mesi) e, quando questo accade, il dispositivo dovrà essere rimosso prima di quanto stabilito. Esiste la possibilità che questa intolleranza possa verificarsi anche nei primi giorni dopo il posizionamento del palloncino, soprattutto se gli effetti collaterali (tra cui nausea e vomito), non si risolvono o si presentano in forma più grave del previsto. Dopo l'intervento, i pazienti possono ritornare alla loro attività lavorativa dopo circa 7 giorni di riposo, ma dovranno astenersi da qualsiasi esercizio fisico per almeno 8 settimane.

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Risultati

Il calo ponderale che si ottiene è variabile e, inizialmente, può essere abbastanza rapido. Indicativamente, il dimagrimento medio ottenuto nei 6 mesi di mantenimento del palloncino intragastrico è di circa 15-20 kg. In ultima analisi, l'entità della perdita di peso dipende dalla compliance del paziente, cioè dal grado di adesione ad una dieta controllata e ad un programma che permetta di modificare il proprio stile di vita, a partire dalla pratica di esercizio fisico regolare.

Rimozione del Palloncino

Il BIB può essere utilizzato per un massimo di sei mesi, periodi più lunghi non sono raccomandati. Nel tempo, infatti, il contenuto acido dello stomaco tende ad indebolire il materiale che costituisce il palloncino e può sgonfiarlo. Se si ritiene necessario utilizzare il palloncino intragastrico per più di 6 mesi, il paziente può essere sottoposto ad un intervento di sostituzione. Durante il mantenimento del BIB in situ, potrebbe essere necessario seguire una terapia farmacologica per via orale, allo scopo di ridurre l'acidità dello stomaco. Ciò può abbassare il rischio di irritazioni della cavità gastrica e gli eventuali danni al palloncino.

Al termine del periodo iniziale, pari a 6 mesi, il chirurgo competente può valutare le opzioni per la fase successiva (sostituzione con un nuovo BIB o procedura chirurgica). Il palloncino intragastrico viene normalmente rimosso nello stesso modo in cui è stato posto, attraverso l'esofago e la bocca. Prima della rimozione, vengono somministrati un sedativo ed un anestetico locale per intorpidire la gola. Utilizzando una telecamera endoscopica il medico introdurrà un catetere attraverso la bocca fino allo stomaco. Il palloncino viene quindi forato. Una volta sgonfiato, questo può essere afferrato tramite una pinza e rimosso dallo stomaco.

Vantaggi Rispetto alla Chirurgia

Rispetto ad un'operazione di bypass gastrico o di bendaggio gastrico, l'inserimento del palloncino nello stomaco presenta i seguenti vantaggi:

  • La tecnica è meno invasiva e generalmente non richiede al paziente di sottoporsi ad un intervento chirurgico in anestesia generale;
  • La procedura è molto meno costosa, perché non comporta anestetici o ricoveri prolungati;
  • La procedura è facilmente reversibile;
  • Molti pazienti raggiungono una perdita di peso soddisfacente nel periodo (circa 6 mesi) in cui il palloncino intragastrico viene mantenuto nello stomaco, a condizione che essi seguano una dieta a ridotto contenuto calorico e regolare attività fisica.

Svantaggi e Rischi

Tutte le procedure mediche presentano alcuni svantaggi e possono causare effetti collaterali; a tale regola non sfugge il posizionamento del palloncino intragastrico, che tuttavia presenta un minor rischio di complicazioni rispetto ad altri interventi di chirurgia bariatrica più invasivi.

In rare occasioni, il palloncino intragastrico si può sgonfiare e/o migrare attraverso lo stomaco e nell'intestino. In questo caso sarà facile rilevarlo, poiché la soluzione salina contiene un colorante (blu di metilene) che facilita l'identificazione precoce attraverso un cambiamento di colore delle urine. Il paziente deve cercare assistenza medica immediata per la rimozione del palloncino, in quanto un dispositivo danneggiato o sgonfiato può comportare erosione od ostruzioni gastrointestinali, che possono avere conseguenze molto gravi.

Anche se le procedure di posizionamento del palloncino intragastrico vengono eseguite regolarmente senza complicazioni, è molto importante che tutti i candidati siano pienamente consapevoli dei benefici e dei potenziali rischi prima di intraprendere questo tipo di intervento.

Complicanze Minori

Dolore, nausea e, in alcuni casi, vomito, si verificano nella maggior parte dei pazienti, entro poche ore dall'inserimento del palloncino. Alcuni farmaci possono essere prescritti per ridurre questi effetti collaterali, che comunque si risolvono, di solito, spontaneamente entro pochi giorni. Se questi sintomi persistono, possono causare disidratazione e portare ad ulteriori complicazioni. Si può verificare un aumento dell'incidenza di problemi gastrointestinali, come ulcere gastriche (erosioni al rivestimento del tratto digestivo). Alcuni pazienti non raggiungono la perdita di peso desiderata dopo il posizionamento del palloncino intragastrico. In molti casi, questo è dovuto alla rimozione precoce del palloncino per intolleranza psicologica o per mancanza di adesione alla dieta loro prescritta.

Complicanze Maggiori

Come con altre procedure gastriche, esiste il rischio di lesioni al rivestimento del tratto digerente, sia per contatto diretto con gli strumenti utilizzati per posizionare il palloncino, sia come risultato di un aumento della produzione di acidi gastrici. Questo potrebbe portare alla formazione di ulcere, dolore, emorragia interna o perforazione. La perforazione è una complicanza grave che normalmente richiede un intervento chirurgico d'urgenza e potrebbe essere fatale, soprattutto nei pazienti obesi.

La complicanza più grave è il rischio di ostruzione intestinale. Se il palloncino intragastrico si sgonfia, può essere spinto nell'intestino ed avanzare fino al retto senza problemi; considerate le dimensioni ridotte, verrà quindi eliminato attraverso le feci. Tuttavia, in alcuni casi può bloccarsi nell'intestino causando un'ostruzione intestinale, con gravi conseguenze per la salute.

Allurion: Un'Alternativa Innovativa

Esistono nuove soluzioni come il palloncino Allurion che si presenta sotto forma di una capsula collegata a un sottile tubicino che viene deglutita con dell’acqua. Per il posizionamento di Allurion sono necessari all’incirca 15 minuti.

Come Funziona Allurion

Il 99% delle persone è in grado di ingerire il Palloncino Allurion Tuttavia, in caso di difficoltà a ingerire autonomamente la capsula contenente il palloncino, si potrà favorire il posizionamento del dispositivo irrigidendo delicatamente il catetere inserendovi un sottile filo metallico. Una volta deglutita la capsula, verrà effettuata una veloce radiografia per assicurarsi che il palloncino si trovi nello stomaco e ben posizionato e una volta in posizione, il palloncino sarà riempito tramite il tubicino che sarà poi rimosso delicatamente a conclusione della procedura.

La maggior parte dei pazienti è in grado di tornare alle normali attività quotidiane entro un giorno o due, ma talvolta alcuni pazienti possono accusare nausea, crampi addominali ed episodi di vomito in seguito all’inserimento del palloncino Allurion. Nella maggior parte dei casi, questi sintomi sono facilmente controllabili con comuni farmaci prescritti al momento del posizionamento. Durante i primi giorni dopo la procedura verrà prescritta una dieta semiliquida. Dopo circa 1 settimana verrà eseguita una valutazione dietetica che prescriverà un regime dietetico adatto al paziente. Il programma Allurion non prevede restrizioni alimentari assolute. Tuttavia, al fine di massimizzare la perdita di peso e ottimizzare il comfort, la dietista fornirà al paziente consigli personalizzati in base alla sua situazione clinica, alla sua corporatura e ai suoi obiettivi.

Rimozione di Allurion

Il palloncino allurion si rimuove da solo perciò non saranno necessarie procedure invasive o endoscopiche. Dopo circa 16 settimane, Allurion si svuoterà autonomamente e sarà espulso spontaneamente attraverso il tratto gastrointestinale.

Perdita di Peso con Allurion

Nel corso del trattamento la maggior parte dei pazienti perde tra il 20 e il 50% del proprio peso in eccesso (ovvero peso da perdere per arrivare al peso forma).

Il Programma Allurion

Il posizionamento del palloncino avverrà deglutendo la compressa che verrà somministrata dal Dr. Quartararo e che poi sarà aperta e gonfiata nello stomaco con circa 550 cc di soluzione fisiologica tramite un sottilissimo sondino che poi verrà rimosso delicatamente. Un controllo radiologico confermerà il corretto posizionamento del palloncino.

Il paziente resterà in osservazione per circa 2-3 h dopo l’impianto del pallone e potrà tornare a casa con: specifica terapia domiciliare prescritta; una bilancia bio-impedenziometrica “inteligente” che comunica con il proprio smartphone tramite un’app per connettersi con il medico e permettere al team di monitorare i progressi compiuti; un regime dietetico di rialimentazione personalizzato.

Nei 4 mesi successivi il paziente sarà invitato a seguire visite periodiche con la dietista del team Allurion presso lo Studio medico la Marmora e dovrà condurre attività fisica regolarmente. Alla fine delle 16 settimane il palloncino intragastrico Allurion si svuoterà autonomamente e verrà evacuato per via naturale. Per venrificarne l’avvenuta espulsione in caso di necessità potrà essere richiesta una ecografia di controllo per verificarne l’avvenuta evacuazione.

Quando il palloncino viene espulso, l’organismo si è ormai abituato alla sensazione di benessere e di energia prodotta dalla riduzione delle porzioni alimentari. E’ possibile sottoporsi nuovamente a posizionamento di palloncino Allurion con un intervallo di almeno 1 mese. Come tutti i trattamenti medico-chirurgici è possibile incorrere a effetti collaterali previsti (come nausea, vomito, crampi ecc) che però saranno ben controllati dalla terapia medica associata.

Liposuzione Non Chirurgica

La liposuzione non chirurgica è un trattamento di medicina estetica che sta riscuotendo un successo sempre crescente. Attraverso le tecniche che approfondiremo in questo articolo è infatti possibile eliminare gli accumuli adiposi sottocutanei in maniera non invasiva, senza intervenire chirurgicamente.

Tecniche di Liposuzione Non Invasiva

Esistono diverse tecniche per l’eliminazione del grasso sottocutaneo senza intervento chirurgico. Le tre principali sono la laser-lipolisi, la crio-lipolisi e le infiltrazioni di farmaci. Si tratta di tre metodiche di liposcultura non invasiva che vengono sempre praticate in ambulatorio e senza l’utilizzo di anestesia. La laser-lipolisi e la criolipolisi lavorano per azione termica. Nel primo caso le cellule adipose vengono sottoposte a trattamento laser e quindi bruciate. Nel secondo caso, al contrario, le stesse cellule vengono congelate mediante l’utilizzo di macchinari dotati di piastre che vanno a contatto con la pelle. Sia il riscaldamento che il congelamento “uccidono” le cellule adipose e sciolgono i cuscinetti di grasso in eccesso portando, in una o più sedute, a risultati ottimali.

Differente, ma altrettanto indolore, è l’infiltrazione di farmaci. In questo caso attraverso un’azione locale aiutata da aghi sottilissimi viene iniettato nel corpo un farmaco, la Fosfatidilcolina, che produce la dissoluzione delle cellule e il loro smaltimento naturale da parte del corpo.

Costo della Liposuzione Non Chirurgica

La liposuzione non chirurgica, come dice la parola stessa, non è un intervento operatorio al termine del quale, normalmente, si raggiunge il risultato desiderato. Trattandosi di una tecnica non invasiva è probabile che per ottenere un esito stabile e duraturo sia necessario ricorrere a più sedute di trattamento. Considerando un prezzo minimo di 350 euro a seduta, è necessario pianificare ogni step con un medico esperto che stabilisca la durata del trattamento e la corretta frequenza delle sedute e che, quindi, possa indicare il costo totale dovuto alla somma degli appuntamenti concordati.

Caso Studio: Gestione Dietetica Senza Intervento Chirurgico

Un’adeguata consulenza specialistica e un piano dietetico mirato, possono far ottenere risultati impressionanti senza ricorrere all’intervento chirurgico. Nel caso specifico del paziente G. del caso studio, la gestione dietetica ha svolto un ruolo fondamentale per una perdita di peso corporeo significativa (66 kg), senza ricorrere all’intervento bariatrico.

Il paziente è passato da 153 kg a 87 kg, perdendo un totale di 66 kg di peso corporeo. La gestione dietetica ha previsto una dieta chetogenica personalizzata, esercizio fisico regolare, consumo di verdure e pasti ad alto contenuto proteico, e integrazione di vitamine e minerali.

"La dieta chetogenica è uno strumento importante in tutta una serie di situazioni cliniche. Una dieta keto viene raccomandata in diverse circostanze, tra cui il trattamento dell’obesità grave in individui attentamente selezionati.

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