Discinesia Biliare: La Dieta Consigliata per Alleviare i Sintomi

Una ridotta escrezione della bile può portare a sintomatologie complesse. In questi casi, l'alimentazione gioca un ruolo cruciale nel gestire i sintomi e prevenire complicazioni. La discinesia biliare è un disturbo della motilità delle vie biliari che può causare una serie di problemi digestivi. Questo articolo esplora le raccomandazioni dietetiche generali e specifiche per chi soffre di questa condizione.

Raccomandazioni Dietetiche Generali

Per gestire efficacemente la discinesia biliare, è essenziale seguire alcune linee guida generali:

  • Scegliere cibi ad elevato contenuto di fibre e basso tenore in zuccheri semplici.
  • Scegliere cibi con un basso contenuto di grassi saturi e privilegiare quelli con maggiore tenore di grassi monoinsaturi e polinsaturi.
  • Cucinare senza grassi aggiunti. Preferire metodi di cottura come: il vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, piuttosto che la frittura, la cottura in padella o bolliti di carne.
  • Evitare periodi di digiuno prolungato, consumare pasti regolari. Preferire tre pasti e due spuntini per meglio controllare il senso di fame/sazietà e ridurre i picchi glicemici.
  • È possibile assumere integratori a base di antiossidanti, omega 3 e vitamine, in particolare vitamina E, vitamina C e vitamina D sempre in modo controllato, per evitare il rischio di ipervitaminosi.

Alimenti Consigliati e Sconsigliati

La scelta degli alimenti giusti può fare una grande differenza nel controllo dei sintomi della discinesia biliare. Ecco una panoramica degli alimenti da preferire, consumare con moderazione e da evitare.

Alimenti Consigliati e Consigliati

  • Pesce di tutti i tipi almeno tre volte alla settimana. Privilegiare quello azzurro (aringa, sardina, sgombro, alice…) e salmone per il loro contenuto di omega 3.
  • Verdura cruda e cotta da assumere in porzioni abbondanti. La varietà nella scelta permette di introdurre correttamente i Sali minerali, le vitamine e gli antiossidanti necessari per l’organismo. Alcuni ortaggi hanno un tropismo spiccatamente epatico, con un’azione tonica e detossificante sul fegato: carciofi, catalogna, erbe amare e cicoria in primis.
  • Frutta, per il contenuto di sali minerali, vitamine e antiossidanti, si raccomanda l’assunzione di due porzioni al giorno, poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio). Preferire quella di stagione e limitare al consumo occasionale i frutti zuccherini precedentemente citati.
  • Pane, pasta, riso, avena, orzo, farro e altri carboidrati complessi (privilegiando quelli integrali) a basso indice glicemico.
  • Latte e yogurt scremati o parzialmente scremati.
  • Carne sia rossa che bianca (proveniente da tagli magri e che sia privata del grasso visibile). Pollame senza pelle.
  • Legumi da 2 a 4 volte alla settimana, freschi o secchi, al posto del secondo piatto (sono ricchi di proteine). Eventualmente assumerli passati, per evitare la formazione di gas intestinale e l’irritazione della mucosa.
  • Acqua, tè, tisane senza zucchero. Erbe aromatiche per condire i piatti.

Alimenti Consentiti con Moderazione

  • Uva, banane, fichi, cachi, mandarini. Frutti più zuccherini e frutta secca ed essiccata vanno consumati in maniera limitata e in porzioni minori rispetto agli altri tipi di frutta.
  • Sale. È buona regola ridurre quello aggiunto alle pietanze durante e dopo la cottura e limitare il consumo di alimenti che naturalmente ne contengono elevate quantità (alimenti in scatola o salamoia, dadi ed estratti di carne, salse tipo soia).
  • Le patate non sono una verdura, ma importanti fonti di amido, quindi è un vero e proprio sostituto di pane, pasta e riso. Possono perciò essere consumate occasionalmente in sostituzione al primo piatto.
  • Affettati una o due volte alla settimana purché sgrassati. Tra questi il prosciutto cotto, il crudo, lo speck, la bresaola o l’affettato di tacchino e di pollo.
  • Formaggi una o due volte alla settimana in sostituzione di un secondo piatto, preferendo tra i freschi quelli a basso contenuto di grassi (robiola) e, tra i formaggi stagionati, quelli prodotti con latte, che durante la lavorazione viene parzialmente scremato, come il grana padano, perché così si riduce la presenza di grassi saturi.
  • Olii vegetali polinsaturi o monoinsaturi, come l’olio extravergine d’oliva, l’olio di riso o gli oli monoseme: soia, girasole, mais, arachidi (per il loro potere calorico, controllare il consumo, dosandoli con il cucchiaio).
  • Caffè. Alcuni studi in letteratura mostrano un effetto protettivo sul fegato, ovvero di ridurre il rischio di steatosi epatica non alcolica. Ma non bisogna esagerare. Due tazzine al giorno vanno bene, di più potrebbero comportare problemi vari, tra cui difficoltà a prendere sonno, disturbi gastrici e tachicardia.

Alimenti Non Consentiti

  • Superalcolici: liquori, grappe, cocktail con alcool.
  • Alcolici, compresi vino e birra.
  • Bevande zuccherine come cola, acqua tonica, tè freddo, ma anche succhi di frutta, perché contengono naturalmente zuccheri semplici, anche se riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”.
  • Zucchero bianco e zucchero di canna per dolcificare le bevande, sostituendolo eventualmente con il dolcificante. oltre alle parti grasse delle carni. Maionese e altre salse elaborate.

Regole Comportamentali

Oltre alla dieta, alcune modifiche comportamentali possono contribuire a migliorare la salute delle vie biliari:

  • In caso di sovrappeso, eliminare i chili di troppo e normalizzare il “girovita”, ossia la circonferenza addominale, indicatore della quantità di grasso depositata a livello viscerale, principalmente correlata al rischio cardiovascolare.
  • Un calo di peso troppo veloce può determinare la comparsa di complicanze (accelera la progressione della malattia e porta alla formazione di calcoli biliari). Un regime dietetico troppo ristretto impedisce una buona compliance ed aumenta il rischio di recuperare il peso perso.
  • Rendere lo stile di vita più attivo.
  • Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana. La scelta va sempre effettuata nell’ambito degli sport con caratteristiche aerobiche, moderata intensità e lunga durata, come, ciclismo, ginnastica aerobica, cammino a 4 km ora, nuoto, più efficaci per eliminare il grasso in eccesso.
  • Non fumare: il fumo rappresenta un fattore di rischio cardiovascolare.
  • Leggere le etichette dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri e grassi saturi.

Integratori Utili

Alcuni integratori possono supportare la funzione biliare e migliorare la digestione:

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  • Detox Migliora: Questo depurativo epatico contiene i principi attivi che stimolano la secrezione della bile, favorendone l’afflusso verso il duodeno e facilitano l’emulsione di grassi dal fegato. In particolare l’estratto di carciofo favorisce la contrazione della cistifellea, andando ad eccitare la sua muscolatura e promuovendo, di conseguenza, l’escrezione della bile.
  • Diges: Un digestivo naturale immediato che coadiuva l’attività dello stomaco, del fegato e degli altri organi emuntori.

Il Ruolo dello Scheletro e dell'Equilibrio Acido-Base

Nella genesi della sabbia biliare non può non essere implicato lo scheletro per le sue funzioni metaboliche e sull’omeostasi degli elettroliti. La decalcificazione prodotta al fine di preservare il pH corporeo può ovviamente portare all’aumento sia della fragilità ossea, sia a ipercalcemia. Secondo la dieta coerente, la carenza di sistemi tampone e una dieta acidificante contribuiscono significativamente con gli altri fattori all’insorgenza di minerali di calcio in eccesso, non legati dal bicarbonato e da eliminare in tutti i modi.

Una dieta coerente con il trattamento seleziona i pasti secondo le retroazioni ormonali indicate, determina un equilibrio acido-base e un contenimento della risposta infiammatoria, della acidifciazione e del carico tossine immesse dall’industria alimentare nel cibo. La dieta prevede la misurazione strumentalmente della situazione metabolica del paziente tramite bioimpedenziometria e l’elaborazione dei dati. La sequenza nutrizionale in dieta prescritta al paziente con predisposizione ai calcoli biliari è corretta a PRAL (Potential Renal Acid Load) negativo.

Piante Coadiuvanti

Alcune piante possono avere effetti benefici sul fegato e sulla cistifellea:

  • Carciofo: Protegge le funzionalità del fegato e riduce i grassi prodotti (trigliceridi e colesterolo).
  • Menta: Accelera il flusso biliare e contrasta l’effetto dei radicali liberi sul fegato.
  • Cardo Mariano: Svolge funzioni importanti per il fegato, la cistifellea e il pancreas grazie alla silimarina.
  • Boldo: Stimola l’espulsione della bile grazie alle sue proprietà disintossicanti, digestive e colagoghe.

Tabella Riepilogativa degli Alimenti

Categoria Alimento Alimenti Consigliati Alimenti da Moderare Alimenti da Evitare
Carboidrati Pane integrale, pasta integrale, riso integrale, avena, farro Patate Pane bianco, riso bianco, pasta bianca
Proteine Pesce azzurro, carni bianche magre, legumi Affettati sgrassati, formaggi freschi leggeri Carni grasse, formaggi stagionati, insaccati
Grassi Olio extravergine d'oliva, olio di riso, oli monoseme Frutta secca Grassi saturi, grassi idrogenati, maionese, salse elaborate
Frutta e Verdura Verdure a foglia verde, carciofi, frutta di stagione (es. mela, pera) Uva, banane, fichi, cachi, mandarini Succhi di frutta confezionati
Bevande Acqua, tè, tisane senza zucchero Caffè (massimo 2 tazzine al giorno) Alcolici, bevande zuccherate

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