Disturbo di Alimentazione Incontrollata: Cause e Sintomi

Il binge eating (o in italiano disturbo da alimentazione incontrollata) è una vera e propria epidemia sociale, che colpisce sempre più ragazzi e ragazze, anche molto giovani. Per comprendere il significato di binge eating partiamo dalla parola “binge”, termine inizialmente utilizzato per indicare il “bere in eccesso” e che oggi viene tradotto col significato di “abbuffata”. Sono proprio le abbuffate la caratteristica principale di questo disturbo.

Il Binge Eating Disorder è un disturbo alimentare caratterizzato da una assunzione discontrollata di cibo in determinati intervalli di tempo (episodi noti sotto il nome di abbuffate), spesso determinata dal bisogno di placare le emozioni negative. Chi soffre di binge eating disorder (BED) ingerisce ripetutamente e incontrollabilmente quantità estreme di cibo, a volte provocando un aumento di peso. Successivamente agli episodi di alimentazione incontrollata, coloro che soffrono di BED di solito provano sentimenti di colpa, vergogna o angoscia.

Il disturbo da alimentazione incontrollata (DAI) si caratterizza per la presenza di episodi di abbuffate ricorrenti. Talvolta, le abbuffate si alternano a periodi in cui la quantità di cibo che si mangia è sostanzialmente ridotta. Mangiare in quantità eccessiva occasionalmente non significa avere un disturbo da alimentazione incontrollata. Il disturbo da alimentazione incontrollata, talvolta, può svilupparsi a seguito di una dieta rigida, in particolar modo se si saltano i pasti e si eliminano completamente alcuni cibi. Il DAI può essere curato e la maggior parte delle persone potrà stare meglio con l’aiuto di terapie dedicate.

Cause e Fattori di Rischio

I disturbi del comportamento alimentare sono disturbi multifattoriali sia per quanto riguarda i fattori di rischio che le determinano sia per quanto riguarda il trattamento. Un recente studio ha osservato che potrebbe esserci un legame tra le abbuffate e la paura dell’abbandono nei pazienti borderline. A cosa sono dovute le abbuffate e quali sono le ipotesi eziopatogenetiche del disturbo da alimentazione incontrollata?

Sintomi e Manifestazioni

Episodi ricorrenti di alimentazione incontrollata o consumo di una quantità di cibo superiore a quella che la maggior parte delle persone consumerebbe in un lasso di tempo simile in circostanze simili. Una caratteristica fondamentale è la perdita di controllo durante l’episodio che però varia a seconda delle persone, alcuni l’avvertono molto tempo prima di cominciare a mangiare, per altri c’è un’evoluzione graduale e per altri ancora arriva solo dopo che si sono resi conto di aver mangiato troppo.

Leggi anche: Bipolarismo e Metabolismo

Le abbuffate che si verificano nel binge eating (tra le altre conseguenze) provocano spesso sentimenti di disagio, disgusto verso se stessi, senso di colpa e profonda vergogna. Quando gli episodi di abbuffata si protraggono nel tempo, le persone possono sentirsi senza speranza rispetto alla possibilità di guarire dal binge eating disorder. I sensi di colpa post abbuffata potrebbero portare a isolarti dagli altri, rimuginando su quanto accaduto e vivendo un profondo stato di malessere. Non è raro che questo si traduca in una nuova abbuffata. Uno dei motivi potrebbe essere il “pensiero tutto o nulla”, che porta a entrare nel pericoloso meccanismo del “tanto oramai”.

Per chi soffre del disturbo da alimentazione incontrollata è comune consumare quantità considerevoli di dolci e di cibi non nutrienti. La dieta restrittiva che segue un’abbuffata può anche essere un fattore che contribuisce a far sì che il soggetto non soddisfi i bisogni nutrizionali del suo corpo. Questo basso apporto calorico (dalla dieta) e la mancanza di consumo di nutrienti (sia dalla dieta che dalle abbuffate) possono causare pelle secca e i capelli possono diventare fragili e cadere.

Coloro che soffrono di episodi frequenti di alimentazione incontrollata, solitamente riscontrano svariati problemi gastrointestinali. In seguito ad una abbuffata, questi individui possono sentirsi sgradevolmente pieni e/o nauseati. Possono avvertire gonfiore, dolore addominale e nausea. Mangiare grandi quantità di cibo in un breve periodo di tempo può anche provocare reflusso acido, crampi, bruciori di stomaco e diarrea. Il consumo ripetuto di grandi quantità di cibo può causare effetti a lungo termine, tra cui “dilatazione gastrica e perforazione gastrica”, dove lo stomaco può diventare così pieno da potersi lacerare (Fukudo, Sato, 2015). Il disturbo da alimentazione incontrollata può causare ipertensione (pressione alta).

Disturbo da Alimentazione Incontrollata e Obesità

Non sorprende che il disturbo da alimentazione incontrollata sia frequente negli obesi o nelle persone in sovrappeso. Esiste una stretta relazione tra Disturbo di Alimentazione Incontrollata ed obesità; la maggior parte delle persone affette da questo disturbo sono infatti obese o in sovrappeso (a differenza della Bulimia Nervosa in cui i pazienti sono generalmente normopeso). Ciò non significa, però, che tutte le persone obese abbiano un Disturbo da Alimentazione Incontrollata.

Sebbene coloro che lottano con le abbuffate abbiano spesso un peso superiore alla media, in realtà non è sempre così. Più frequenti sono gli episodi di abbuffate, più grave diventa la malattia. Man mano che le abbuffate aumentano, le persone possono iniziare a manifestare sintomi fisici che impattano negativamente sulla loro vita.

Leggi anche: Comprendere i disturbi alimentari

Differenza tra Bulimia Nervosa e Binge Eating

Qual è la differenza tra bulimia nervosa e binge eating? Quello che ci aiuta a distinguere tra bulimia e binge eating sono i comportamenti di controllo del peso. I metodi di compensazione o di eliminazione tipici della bulimia, sono assenti nelle persone con il disturbo da alimentazione incontrollata.

Non sempre è facile distinguere il BED dalla “Bulimia Nervosa di tipo non purgativo” (cioè senza condotte di compensazione). A. Episodi ricorrenti di alimentazione incontrollata. B. C. D. E. L’alimentazione incontrollata non risulta associata con l’utilizzazione sistematica di comportamenti compensatori inappropriati (per es. uso di lassativi, vomito autoindotto, digiuno o iperattività fisica), e non si verifica esclusivamente in corso di anoressia nervosa o di bulimia nervosa.

Diagnosi

Come capire se si soffre di questo disturbo? Per riconoscere il binge eating alcuni test e questionari, da effettuare sempre insieme a un professionista, possono essere d’aiuto. Tra questi ricordiamo la Binge Eating Scale (BES) e l’Eating Disorder Examination Questionnaire (EDE-Q). Le abbuffate di cibo devono verificarsi almeno una volta alla settimana per un periodo di tre mesi.

Trattamento

Quando si soffre di un disturbo alimentare come il binge eating disorder, come guarire è una delle principali domande della persona e di chi la circonda. Un’ altra domanda comune delle persone che soffrono di binge eating è come guarire da soli. I disturbi del comportamento alimentare sono tuttavia un problema da non sottovalutare, per cui curarsi da soli potrebbe non essere la scelta migliore.

La cura del binge eating disorder prevede un intervento su più fronti, che prenda in considerazione il piano psicologico, medico-internistico e nutrizionale, nonché un intervento sullo stile di vita del soggetto in cura. Nel disturbo da binge eating, ma più in generale in tutti i disturbi alimentari, l’assessment non si limita alla dimensione psicologica; proprio perché sono coinvolti gli aspetti nutrizionali non può essere trascurato l’eventuale rischio di complicazioni e alterazioni fisiche che potrebbero causare seri rischi per la salute del paziente.

Leggi anche: Disturbo Bipolare: Prova la Dieta Chetogenica?

In alcuni casi, ad esempio quando sono presenti ideazione suicidaria o problemi di salute aggiuntivi può essere necessario un ricovero per il binge eating. Per minimizzare il rischio che le abbuffate ritornino dopo le dimissioni è quindi necessario fornire alle persone gli strumenti per comprendere e gestire i propri problemi legati al binge eating, come per esempio può essere tenere un diario alimentare. In questo la psicoterapia per i disturbi alimentari può essere una valida alleata. Alcuni studi hanno mostrato come tentare di controllare il binge eating con la terapia farmacologica abbia un’efficacia limitata nel tempo. Guarire dal disturbo da alimentazione incontrollata è possibile.

Come ogni altro disturbo alimentare, è fondamentale che chi soffre di alimentazione incontrollata riceva aiuto e trattamento il prima possibile. I disturbi alimentari sono curabili. Con la giusta cura, le persone possono raggiungere il pieno recupero e tornare ad avere una vita normale.

Non bisogna sottovalutare i primi campanelli d’allarme né ridurli a una fase momentanea: falsi miti sui disturbi alimentari come questo rischiano di ritardare la diagnosi e l’intervento clinico.

Riferimenti Bibliografici

  • Fairburn, C. G., & Cooper, Z. (1993). The Eating Disorder Examination (12th ed.). In C. G. Fair- burn & G. T. Wilson (Eds.), Binge eating: Nature, assessment, and treatment. (pp. 317-360).
  • Fairburn, C. G. (2010). La terapia cognitivo comportamentale dei disturbi dell’alimentazione.
  • Fairburn, C. G. (2020). Vincere le abbuffate: come superare il disturbo da binge eating.

tags: #disturbo #di #alimentazione #incontrollata #cause #e

Scroll to Top