Nella parete della vescica urinaria si possono formare dei diverticoli come conseguenza di un’ostruzione cronica dello svuotamento vescicale, come in seguito ad ipertrofia prostatica benigna o a stenosi uretrali.
Identificazione e Diagnosi dei Diverticoli Vescicali
Per dimostrare la presenza di un diverticolo vescicale si può eseguire un particolare esame radiologico, l’uretrocistografia, che viene effettuato iniettando il mezzo di contrasto nella vescica attraverso l’uretra. Le immagini più evidenti si ottengono con la cistografia minzionale, cioè svuotando la vescica piena del mezzo di contrasto: durante la contrazione del muscolo che vuota la vescica, il diverticolo viene disteso dal mezzo di contrasto.
Se le pareti del diverticolo appaiono irregolari è bene eseguire altri esami per escludere la presenza di lesioni più gravi. L’esame cistoscopico permette di mettere in evidenza l’imbocco del diverticolo, e di eseguire una biopsia della mucosa vescicale se si sospetta la presenza di una lesione più grave.
Cistite e Infezioni Urinarie: Un Focus
La cistite (infezione non complicata delle basse vie urinarie) è una fastidiosa infiammazione della mucosa vescicale causata, di solito, dalla risalita dei batteri che vivono normalmente nell’intestino (es. Escherichia Coli) verso la vescica attraverso l’uretra, cioè il condotto che trasporta l’urina all’esterno.
È una delle infezioni del tratto urinario più comuni nella popolazione e colpisce principalmente le donne, in particolare il 25-35% delle donne tra i venti e i quarant’anni. Anche se può causare fastidio, bruciore, dolore e altri disturbi, non è un’infezione grave: i casi di lieve entità, in genere, si risolvono spontaneamente in pochi giorni.
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Tuttavia, alcune persone presentano frequenti episodi di cistite (cistiti ricorrenti), che sono favoriti da vari fattori. Le cistiti ricorrenti colpiscono soprattutto le donne in menopausa a causa delle modificazioni del microambiente vulvo-vaginale dovute al calo degli estrogeni, pertanto possono aver bisogno di una cura a lungo termine.
Le infezioni delle basse vie urinarie hanno infatti un tasso di ricorrenza pari a circa il 20%, anche dopo un’adeguata terapia antibiotica. In alcuni casi, la cistite può essere asintomatica (non produce sintomi), presentando solo una carica batterica elevata nelle urine (batteriuria). La più frequente complicazione della cistite è un’infezione delle alte vie urinarie che interessa i reni e gli ureteri (pielonefrite), che può manifestarsi in forme particolarmente gravi negli anziani, nei bambini e nelle persone che hanno basse difese immunitarie (immuno-compromessi).
L’infezione deve essere diagnosticata con uno specifico esame delle urine (urinocoltura) e, dopo aver identificato il batterio patogeno responsabile del disturbo, bisogna assumere un antibiotico con azione specifica sul patogeno identificato.
Obiettivi della Terapia Nutrizionale
Gli obiettivi primari della terapia nutrizionale consistono nel:
- Favorire lo svuotamento della vescica, affinché si eviti il ristagno di urine molto concentrate che possono irritare la vescica e per facilitare l’eliminazione dei batteri.
- Agevolare il regolare transito intestinale, in modo da garantire una buona funzione dell’intestino e ridurre il numero di batteri pericolosi.
- Prevenire l’irritazione della vescica.
- Ridurre la possibilità che i batteri dannosi (patogeni) aderiscano alla mucosa delle vie urinarie.
Alimenti e Abitudini Consigliate
- Utilizzo di metodi di cottura semplici (senza grassi aggiunti) come la cottura a vapore, in microonde, sulla griglia o piastra, in pentola a pressione, etc.
- Una corretta ripartizione dei pasti giornalieri, evitando cene abbondanti.
- Indossare biancheria intima di cotone e pantaloni non troppo stretti.
- Praticare regolare esercizio fisico (minimo 150 minuti a settimana, ottimali 300 minuti), ma evitare attività come spinning o cyclette perché possono irritare la mucosa vescicale, soprattutto se già infiammata.
Alimenti da Preferire
- Verdura: Consumare almeno una porzione di verdure a pasto per garantire il corretto apporto di vitamine, sali minerali, antiossidanti e fibre. Preferire le verdure con poco sodio e molto potassio, tra cui cavolfiori, finocchi, carote, lattuga, broccoli e spinaci.
- Frutta: Consumare circa tre frutti al giorno, meglio se con la buccia (se commestibile e ben lavata). Variare il più possibile la qualità (i colori) per assumere correttamente tutti i micronutrienti essenziali (vitamine, minerali, antiossidanti). Preferire in particolare mirtilli, ribes, kiwi, fragole e frutti di bosco perché, grazie all’abbondante presenza della vitamina C, aiutano a rafforzare le vie urinarie e il sistema immunitario. Si può mangiare anche frutta cotta (preferibilmente pere o prugne), perché facilita il transito intestinale.
- Formaggi e latticini freschi: A basso contenuto di grassi, come yogurt, ricotta, mozzarella, cacioricotta, caciotta toscana, crescenza, stracchino, etc., oppure stagionati ma con un minor contenuto di grassi come il Grana Padano DOP, che viene decremato durante la lavorazione e quindi contiene circa il 50% di lipidi in meno rispetto a quelli del latte intero con cui è fatto.
- Tisane e infusi non zuccherati.
- Carne: È consigliabile privilegiare quella proveniente da tagli magri, privata del grasso visibile e cucinata con semplici metodi di cottura. Il pollame è da consumare senza la pelle perché è la parte che apporta più grassi.
Alimenti da Evitare o Limitare
- Caffè, tè e bevande contenenti caffeina o altre sostanze nervine (es. Bevande zuccherate come acqua tonica, tè freddi, aranciata, etc.).
- Sale.
- l’assunzione di integratori alimentari solo se consigliati e prescritti dal proprio medico curante. Il consumo di alcuni integratori può causare spiacevoli effetti collaterali e interagire con alcuni farmaci, in particolare con gli anticoagulanti.
Diverticolite: Cosa Sapere
La diverticolite (o "malattia diverticolare del colon") è una condizione caratterizzata dalla formazione di piccoli sacchetti o estroflessioni della parete intestinale chiamati diverticoli, che si sviluppano prevalentemente nel colon, in particolare nel tratto sinistro (sigma). La loro presenza è molto comune dopo i 50 anni e, nella maggior parte dei casi, rimane asintomatica. Tuttavia, in alcune persone possono causare sintomi o complicanze, come l’infiammazione (diverticolite).
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Sintomi della Diverticolite
Molti pazienti non presentano alcun sintomo (diverticolosi asintomatica). Quando i diverticoli causano disturbi, si parla di malattia diverticolare sintomatica, con sintomi quali:
- Dolore o fastidio addominale, spesso localizzato nella parte sinistra inferiore dell’addome.
- Gonfiore o meteorismo.
- Alterazioni dell’alvo (stipsi, diarrea o alternanza di entrambe).
- Nausea o malessere generale.
In caso di complicanze, come la diverticolite, possono comparire:
- Dolore addominale intenso e persistente, soprattutto a sinistra.
- Febbre.
- Nausea e vomito.
- Cambiamenti nell’alvo.
- In casi gravi, segni di peritonite o infezione sistemica.
Diagnosi della Diverticolite
La diagnosi si basa su:
- Visita medica ed esame obiettivo.
- Esami del sangue per valutare la presenza di infiammazione.
- Ecografia addominale o TC addome, particolarmente utili in caso di sospetta diverticolite.
- Colonscopia (indicata a distanza da un episodio acuto), utile per confermare la presenza di diverticoli e per escludere altre patologie.
Trattamento della Diverticolite
Il trattamento dipende dalla gravità:
- Nei casi lievi e asintomatici: dieta ricca di fibre, idratazione adeguata e attività fisica regolare.
- In caso di sintomi moderati: modifiche dietetiche, probiotici e farmaci antispastici.
- In caso di diverticolite lieve: terapia antibiotica, riposo intestinale, dieta liquida.
- Nei casi gravi o complicati (ascesso, perforazione, peritonite): ricovero ospedaliero e, se necessario, intervento chirurgico.
Dieta Durante la Diverticolite Acuta
Nella fase acuta, la diverticolite si cura con il riposo a letto, la terapia farmacologica e una completa sospensione dell’alimentazione per via orale per non far lavorare l’intestino. In seguito, si passa a una dieta a basso residuo e leggera: pasta di piccolo formato, riso, crema di riso, pane tostato e /o fette biscottate; brodi di carne sgrassati o vegetali filtrati; carni magre e poco fibrose, preferibilmente tritate o sminuzzate per essere più facilmente digeribili.
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Latte, yogurt e formaggi vanno assunti secondo la tolleranza individuale, mentre è assolutamente vietato mangiare verdura e frutta (solo succhi di frutta o spremute filtrate).
Dieta Dopo la Diverticolite
La dieta da seguire dopo la diverticolite prevede la reintroduzione della fibra alimentare. La fibra è un nutriente fondamentale per facilitare il transito intestinale: ammorbidisce le feci e ne aumenta il volume. Per contrastare la stitichezza è utile assumere anche alimenti fermentati come il Kefir, e crauti oppure tofu. Ultimo aspetto da non sottovalutare è il mantenimento del peso corporeo entro i limiti di normalità.
Consigli Aggiuntivi
- Si consiglia di bere almeno 1,5 litri d’acqua, a intervalli regolari, durante tutta la giornata.
- Praticare una regolare attività fisica; bastano 20-30 minuti al giorno e un po’ di ginnastica che aiutano a mantenere tonici i muscoli della parete addominale, a migliorare la motilità intestinale e a ridurre il ristagno di feci nei diverticoli.
- Va evitato il fumo che è nemico (anche) dei diverticoli sia in fase di quiescenza sia soprattutto quando sono infiammati.
Tabella Riassuntiva degli Alimenti Consigliati e da Evitare
| Categoria | Alimenti Consigliati | Alimenti da Evitare/Limitare |
|---|---|---|
| Verdura | Cavolfiori, finocchi, carote, lattuga, broccoli, spinaci, agretti, asparagi, carciofi, funghi, melanzane, cicoria, patate | Nessuno in particolare (moderare quelli che causano gonfiore) |
| Frutta | Mirtilli, ribes, kiwi, fragole, frutti di bosco, pere, prugne, mele, mele cotogne, arance, mandarini, albicocche, frutta secca (con moderazione) | Nessuno in particolare (preferire quelli senza semi durante la fase acuta) |
| Latticini | Yogurt, ricotta, mozzarella, cacioricotta, caciotta toscana, crescenza, stracchino, Grana Padano DOP (con moderazione) | Formaggi grassi |
| Carne | Tagli magri di carne, pollame senza pelle | Carni grasse |
| Bevande | Acqua, tisane e infusi non zuccherati | Caffè, tè, bevande zuccherate, alcolici (con moderazione) |
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