L'eritritolo è un dolcificante naturale utilizzato come sostituto dello zucchero. Pur avendo il suo stesso aspetto e il suo stesso sapore, è caratterizzato da un apporto calorico, e nutrizionale, pressoché nullo. Ma cos’è l’eritritolo? È un dolcificante naturale, che si trova nella frutta e che viene estratto tramite procedimenti industriali.
Cos'è l'Eritritolo?
Dal punto di vista chimico l’eritritolo è un polialcol. Come tale, appartiene alla categoria dei polioli (o polialcoli), nella quale rientrano anche lo xilitolo, il sorbitolo e il maltitolo. I polialcoli sono sono ampiamente utilizzati dai produttori di alimenti e bevande a basso contenuto calorico. Dal punto di vista chimico l’eritritolo è un polialcol presente in natura nei prodotti di origine vegetale, come frutta o mais, ed estratto industrialmente proprio a partire da zuccheri vegetali sottoposti a processi intensivi di fermentazione batterica in specifici bioreattori.
Perché Usare l'Eritritolo?
Tra le sue più interessanti proprietà c’è il suo alto potere dolcificante (paragonato al comune saccarosio) e il suo ridotto contenuto di calorie. Non è caratterizzato da alcun retrogusto e pertanto non influenza il sapore finale delle bevande o delle preparazioni alle quali viene unito. Comunemente indicato in etichetta con la sigla E968, è uno dei dolcificanti naturali preferiti dai consumatori per il suo potere calorico praticamente nullo, pari circa 0,2 Kcal per grammo, nonostante l’elevato potere dolcificante, stimato intorno al 60 - 80% del comune saccarosio. Ma quali sono le caratteristiche dell’eritritolo? Quali sono i valori nutrizionali dell’eritritolo? E dove puoi comprarlo? L’eritritolo ha inoltre un valore IG=0.
In aggiunta a ciò, ricordiamo come l’eritritolo non abbia alcun particolare retrogusto e sia termostabile: queste caratteristiche lo rendono largamente gradito ed utilizzato in pasticceria e in gelateria. L’unico difetto, se così può esser definito, è la scarsa solubilità nei liquidi freddi; tuttavia si può facilitare lo scioglimento e l’inglobamento nelle masse utilizzando un liquido tiepido/caldo (laddove possibile) e/o riducendolo in polvere finissima. Il suo potere dolcificante è pari al 70% rispetto allo zucchero bianco.
A livello pratico e tecnico è apprezzato nella preparazioni culinarie per la sua resa: si comporta in maniera similare allo zucchero e consente di realizzare risultati soddisfacenti in termini di gusto e texture pur non apportando calorie. Per le caratteristiche di cui ci siamo occupati in queste righe è anche molto adatto alla preparazione di prodotti da forno e dolci. Naturalmente, l’occasione ci è utile per ricordarti che puoi trovare l’eritritolo anche sul nostro shop.
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I Vantaggi dell'Eritritolo
Quali sono i motivi che hanno determinato un uso sempre maggiore di eritritolo come dolcificante? «A differenza dello zucchero - spiega la professoressa Paolillo -, oltre a non aggiungere calorie ulteriori a quello che mangiamo o beviamo, ha un indice sia glicemico sia insulinemico piuttosto irrilevante. Questo significa che, nell'immediato, non causa variazioni di glicemia e di insulinemia, i due parametri strettamente correlati al diabete e alla scarsa tolleranza al glucosio. Inoltre, a differenza di altri dolcificanti come la stevia che ha un retrogusto un po' amaro, simile alla liquirizia, l'eritritolo non ha pressoché nessun retrogusto e, anche visivamente, è molto simile allo zucchero.
A parte il vantaggio di non provocare carie, a differenza dello zucchero, l’eritritolo presenta altri benefici per i denti. Contribuisce, infatti, alla mineralizzazione dei denti, che significa un loro rafforzamento. Dato il suo apporto calorico pressoché nullo, l’eritrirolo viene proposto come alternativa al classico zucchero da tavola (il saccarosio, risultante dall’unione di glucosio e fruttosio) adatta a chi vuole ridurre il consumo di zuccheri, a chi sta seguendo un regime dietetico ipocalorico o a basso contenuto di carboidrati e per chi soffre di diabete. Inoltre l’Efsa ha autorizzato il claim secondo cui i cibi e le bevande contenenti eritritolo in sostituzione dello zucchero inducono un minore aumento del glucosio nel sangue dopo il loro consumo rispetto ai cibi e alle bevande contenenti zucchero; l’eritritolo aiuta quindi a ridurre la risposta glicemica post-prandiale.
I benefici di questo dolcificante sul nostro organismo sono, fondamentalmente, dei vantaggi di riflesso e a cascata: un corpo in forma è un corpo in salute, pienamente efficiente, attivo e ben funzionante in ogni suo aspetto.
L’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha approvato il claim secondo cui il consumo di cibi o bevande contenenti eritritolo in sostituzione dello zucchero contribuisce al mantenimento della mineralizzazione dei denti riducendo la loro demineralizzazione.
Eritritolo: Possibili Controindicazioni ed Effetti Indesiderati
Il suo consumo è generalmente sicuro per la maggior parte delle persone. Ciò non toglie, però, che sia completamente privo di controindicazioni. L’eritritolo non è un dolcificante pericoloso se il suo consumo viene fatto con moderazione. C’è da dire però che ingerirne troppo e per un lungo periodo, può causare gravi problemi gastrointestinali che possono diventare cronici. La giusta via da seguire è, come sempre, quella della moderazione. L’eritritolo non è un dolcificante pericoloso se il suo consumo viene fatto con moderazione.
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Ad esempio, se assunto in dosi eccessive, può provocare nei soggetti predisposti o particolarmente sensibili malesseri quali diarrea, mal di testa e dolori allo stomaco. Inoltre, può potenzialmente provocare un eccesso di gas e un effetto lassativo. L’eritritolo può causare gonfiore, crampi addominali e questo succede perché i polialcoli come l’eritritolo non vengono completamente assorbiti nell’intestino e possono fermentare nel tratto digestivo, causando disagio. Chi ha una digestione più sensibile o soffre di disturbi intestinali come la sindrome del colon irritabile (IBS), potrebbe essere più incline a manifestare effetti collaterali gastrointestinali anche con dosi moderate.Infine, sebbene l’eritritolo abbia un indice glicemico molto basso, ci sono alcune evidenze che suggeriscono che potrebbe influire leggermente sui livelli di glicemia, sebbene in misura molto inferiore rispetto ad altri dolcificanti.
Studi Recenti e Rischi Cardiovascolari
L’approvazione dell’eritritolo da parte della FDA e dell’Unione Europea si è basata su una serie di studi fatti sia sull'animale sia sull'uomo, in cui è stato stabilito che, quantomeno nel breve termine, è un prodotto sicuro. Ultimamente, però, si stanno cercando di indagare anche gli effetti a lungo termine, in particolare quelli sul sistema cardiovascolare. In un recente studio pubblicato su Nature Medicine, è stata osservata un’associazione tra elevati livelli circolanti di eritritolo ed un aumentato rischio di eventi cardiovascolari avversi maggiori come morte, infarto miocardico non fatale o ictus, in un periodo di osservazione di tre anni.
«È importante non allarmarsi per questo studio - precisa Stefania Paolillo -, e i motivi sono molteplici. Innanzitutto, si tratta di uno studio associativo e non di uno studio causativo: non viene stabilita una relazione di causa-effetto, ma viene semplicemente evidenziata un'associazione tra alti livelli di eritritolo e rischio aumentato di eventi cardiovascolari. Inoltre, non è uno studio randomizzato, ovvero uno studio in cui i soggetti vengono assegnati a differenti gruppi di trattamento e se ne valuta in ciascuno il rapporto causa-effetto. In aggiunta, i soggetti coinvolti nello studio hanno una caratteristica comune da non sottovalutare: sono stati tutti selezionati da centri specialistici in cui si erano recati per un follow up cardiologico. Nel 75% dei casi questi soggetti avevano già una malattia coronarica, nel 70% ipertensione e in quasi il 50% si era già verificato un infarto del miocardio. Gli autori dello studio, per effettuare l’analisi statistica che determinasse l’associazione tra livelli di eritritolo e rischio cardiovascolare, hanno corretto la relazione osservata al netto dei fattori di rischio cardiovascolare e delle malattie cardiache già presenti. L'associazione, pur riducendosi di intensità, è comunque rimasta.
«Questi risultati, in ogni caso, non possono essere trasferiti alla popolazione generale sana - spiega la professoressa Paolillo - perché parliamo di due popolazioni completamente differenti. Questo studio rappresenta comunque un buon punto di partenza per effettuare ulteriori studi randomizzati di follow up per capire quale sia il profilo di sicurezza a lungo termine di questi prodotti.
Come Utilizzare l'Eritritolo in Modo Sicuro
In attesa di ulteriori ricerche che stabiliscano gli effetti a lungo termine come dobbiamo comportarci con l’utilizzo dell’eritritolo? Lo possiamo consumare senza timori, preferendolo allo zucchero?«L'Organizzazione mondiale della sanità - spiega Stefania Paolillo - raccomanda di non superare una quantità di zuccheri semplici pari al 10% dell'introito calorico giornaliero. A mio avviso quello che bisogna fare è avere una dieta più variegata possibile, che comprenda tutte le tipologie di alimenti, limitando il consumo non solo di zucchero, ma anche di qualunque dolcificante. Dovremmo essere sempre più consapevoli che, nonostante il gusto sia importante, questo può anche essere modificato. Ad esempio, ci si può abituare a prendere caffè e il tè amari o a preparare i dolci senza zucchero, limitando anche l'uso dei dolcificanti, visto che non ne conosciamo ancora precisamente gli effetti a lungo termine. Per i cibi già addizionati è più difficile controllarne l’assunzione perché spesso la quantità di queste sostanze non è riportata sulle etichette degli alimenti».
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«Alla lunga il consumo di zucchero - ricorda ancora Paolillo - ha sicuramente degli effetti sulla glicemia, sull'aumento di peso e sull'obesità, tutti elementi che aumentano il rischio cardiovascolare e di altre malattie. Per questo lo zucchero va evitato o limitato al massimo, soprattutto nei soggetti più a rischio».
Per queste persone, e in relazione agli effetti sopraelencati, potrebbe allora essere meglio il dolcificante naturale?«In questi casi preferire il dolcificante naturale è sicuramente meglio - conclude la professoressa Paolillo -, a patto che si parli di quantità minime. In commercio si trovano anche dei preparati misti di stevia ed eritritolo che consentono di ridurre le dosi di entrambe le sostanze e di mitigare il retrogusto amaro della stevia.
Eritritolo vs Zucchero: Quale Scegliere?
Siamo talmente abituati ad utilizzare lo zucchero per addolcire bevande, biscotti, dolci che di fronte alla necessità di doverne fare a meno sembra che non ci sia via d’uscita. La cosa interessante è che dolcifica leggermente di meno del comune zucchero da cucina (circa il 70% rispetto al saccarosio), ma ha ufficialmente zero calorie per grammo. La domanda di per sé è mal posta. Il consumo eccessivo di eritritolo può causare problemi di dissenteria, il che fa sì che il suo utilizzo sia per esempio limitato nelle bevande industriali. Sul consumo prolungato invece non ci sono ancora studi definitivi, ma uno studio preliminare fatto su pazienti con sospetti o conclamati problemi cardiocircolatori sembra puntare verso una correlazione con il consumo di eritritolo.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, è consigliabile limitare l’assunzione di zuccheri semplici al 10% dell’introito calorico giornaliero. Personalmente, credo che la chiave sia adottare una dieta variegata, includendo tutti i tipi di cibo e riducendo non solo lo zucchero, ma anche i dolcificanti. Dobbiamo essere consapevoli che il gusto può essere modificato: possiamo abituarci a gustare caffè e tè senza dolcificanti o preparare dolci senza zucchero, limitando anche l’uso di dolcificanti artificiali, di cui non conosciamo ancora bene gli effetti a lungo termine.
Dove Trovare l'Eritritolo
Lo si può reperire facilmente nella stragrande maggioranza degli e-commerce, dove si può acquistare quello liquido, a velo o in cristalli. L’eritritolo al supermercato è allo stesso modo diffuso, ma ovviamente è disponibile in minore varietà. Naturalmente, l’occasione ci è utile per ricordarti che puoi trovare l’eritritolo anche sul nostro shop.
Come Usare l'Eritritolo in Cucina
In quanto dolcificante, l’eritritolo si usa in ricette perfette per i diabetici e per chi è a dieta. Non solo dolci, nonostante siano le più comuni, ma anche in preparazioni salate. E quindi per dolcificare il caffè, il tè, le tisane e altre bevande calde, per la preparazione di dolci di ogni tipo, dai biscotti alle torte fino ai dessert al cucchiaio ed ai frullati.
Quanto Eritritolo Usare?
Partiamo dalle basi: quanto eritritolo rispetto allo zucchero? Appurato come dolcifichi circa il 30 % in meno rispetto a quest’ultimo, basta aumentarne di poco la dose. Diciamo pure che se vi state chiedendo quanto eritritolo usare per 100 g di zucchero, potete considerarne circa 130 grammi. Questa è la quantità di eritritolo nei dolci.
Eritritolo vs Stevia: Quale Scegliere?
La scelta tra stevia ed eritritolo dipende dalle tue preferenze personali, dalle necessità alimentari e dall'uso che intendi farne. La stevia è dolcissima e ha zero calorie, quindi ancora meno dell'eritritolo, ma può avere un retrogusto amaro, che a molti ricorda la liquirizia e che non tutti gradiscono. A differenza della stevia, l'eritritolo ha un sapore più simile a quello dello zucchero, senza retrogusti amari, questo particolare non da poco lo rende spesso vincitore nella scelta di chi cerca un dolcificante che abbia un sapore più tradizionale. Vorresti provare uno o entrambi questi dolcificanti naturali? Fai la tua scelta, se preferisci un dolcificante naturale e non ti dà fastidio un retrogusto amaro, la stevia potrebbe essere la scelta giusta. Se invece desideri un dolcificante che si avvicini di più al gusto dello zucchero l'eritritolo potrebbe fare al caso tuo.
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