La Pillola Anticoncezionale e il Metabolismo: Effetti Collaterali e Soluzioni

La pillola anticoncezionale è uno dei metodi contraccettivi più diffusi al mondo. Secondo alcune indagini statistiche, in tutto il Mondo ricorrerebbero all'assunzione della pillola anticoncezionale più di 100 milioni di donne. Le italiane amano poco la contraccezione ormonale: la utilizza solo il 16,3% delle donne in età fertile (con un picco del 31,6% in Sardegna e un minimo del 7% in Calabria). Diversamente dal nord Europa, dove la usa il 40-46% delle donne, e dal Portogallo, che detiene il record europeo di contraccezione femminile, con il 58%. Nel bel Paese domina la paura di effetti collaterali “estetici”: ritenzione idrica, cellulite e aumento di peso primi fra tutti.

Come Funziona la Pillola Anticoncezionale

Per comprendere come la pillola anticoncezionale possa influenzare la forma fisica, è importante prima capire come funziona. La pillola anticoncezionale contiene una combinazione di estrogeni e progestinici o solo progestinici, che mirano a inibire l'ovulazione e rendere l'ambiente uterino inospitale per lo sviluppo di una gravidanza.

Inibizione dell'Ovulazione

Ciò significa bloccare la liberazione di una cellula uovo matura dall'ovaio. Gli ormoni presenti nella pillola, infatti, sopprimono l'ormone luteinizzante (LH) e l'ormone follicolo-stimolante (FSH), responsabili della maturazione e del rilascio dell'uovo.

Molti tipi di pillole anticoncezionali sono progettati per fornire 21 giorni di ormoni attivi seguiti da 7 giorni di pillole placebo o senza ormoni, durante i quali si verifica il sanguinamento da astinenza, che simula una mestruazione. Ciò determina la comparsa di cicli mestruale regolari, con sanguinamenti prevedibili. Inoltre la pillola può ridurre l'intensità e la durata delle mestruazioni e può aiutare a ridurre i crampi, in quanto gli ormoni contribuiscono a ridurre le contrazioni uterine.

L'uso della pillola anticoncezionale può avere effetti anche sul sistema riproduttivo, infatti può ridurre il rischio di sviluppare le cisti ovariche, la malattia infiammatoria pelvica e alcuni tipi di cancro, come il cancro dell'endometrio e dell'ovaio.

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Effetti Collaterali Metabolici della Pillola

Gli ormoni contenuti nella pillola anticoncezionale possono influenzare il metabolismo e il sistema ormonale delle donne. Ed è vero che alcune donne sono più vulnerabili di altre a questo tipo di inestetismi. Nel bel Paese domina la paura di effetti collaterali “estetici”: ritenzione idrica, cellulite e aumento di peso primi fra tutti.

Tuttavia, è importante notare che la ritenzione idrica associata alla pillola anticoncezionale è solitamente di lieve entità e tende a diminuire nel tempo. Le modificazioni nell’equilibrio idrico possono, tuttavia, determinare una redistribuzione del grasso corporeo che rende il cambiamento più evidente. Molto spesso viene affermato che la pillola possa favorire la comparsa di cellulite, una condizione comune della pelle causata dalla formazione di depositi di grasso sotto la superficie cutanea, creando un aspetto a buccia d'arancia.

Inoltre, esiste un lieve aumento del rischio di trombosi venosa, come la trombosi venosa profonda (TVP) e l'embolia polmonare (EP). Con la realizzazione di pillole combinate a più basso contenuto di etinilestradiolo, questo rischio si è ridimensionato notevolmente ed è rimasto importante solo per quei soggetti che presentano anche altri fattori favorenti i sopraccitati fenomeni, quali per esempio: il fumo, la familiarità alle malattie che aumentano la viscosità del sangue (es: deficit di antitrombina III, deficit di proteina C, deficit di proteina S, resistenza alla proteina C attivata, sindrome da anticorpi antifosfolipidi ecc.), l'obesità, l'ipertensione, una storia passata di ictus o fenomeni tromboembolici, l'uso continuativo della pillola anticoncezionale combinata in età superiore ai 35 anni ecc.

È doveroso precisare che pure la componente progestinica degli estroprogestinici ha un suo ruolo sull'aumento del rischio di tromboembolismo venoso, infarto del miocardio e ictus ischemico; infatti, tale componente è di ostacolo al normale sistema anticoagulante del sangue.

Molte donne associano l’uso della pillola anticoncezionale all'aumento di peso. Vari studi dimostrano che l'aumento di peso con i CO a bassissimo dosaggio con 20 mcg di EE e 100 mcg di Levonoregestrel, almeno nei primi 6 mesi, è simile al placebo e l'eventuale variazione è in media inferiore ad 1 Kg. Tuttavia, rimane comunque una certa variabilità individuale di risposta al farmaco.

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Come gli Ormoni Influenzano il Peso Corporeo

Gli estrogeni contenuti nella pillola hanno un effetto diretto sul bilancio idrico dell’organismo. Agiscono, infatti, sui reni stimolando il riassorbimento di sodio nei tubuli renali: un aumento di sodio all’interno delle cellule richiama acqua, con conseguente ritenzione idrica extracellulare. In altre parole, il corpo trattiene più liquidi del normale e questo si traduce in gonfiore o piccoli aumenti temporanei di peso.

I progestinici, invece, influenzano il funzionamento dell’ipotalamo, la parte del cervello che regola fame e sazietà. Questi ormoni modulano la risposta ai neurotrasmettitori, come serotonina e dopamina, che sono i mediatori chimici del benessere e del controllo dell’appetito. Il risultato, in alcune donne, può essere un incremento della fame o una maggiore attrazione verso alimenti ricchi di calorie.

Un altro aspetto da considerare riguarda la distribuzione del tessuto adiposo. La combinazione di estrogeni e progestinici indirizza il corpo verso un modello di accumulo definito ginoide, ossia con prevalenza su cosce, glutei e fianchi.

Tipi di Pillola e Impatto sul Peso

Esistono diversi tipi di pillola anticoncezionale, ognuno con una diversa composizione ormonale:

  • Pillola combinata: contiene un estrogeno sintetico (quasi sempre etinilestradiolo) e un progestinico.
  • Pillola progestinica o minipillola: contiene solo progestinico, senza estrogeno. Il suo impatto sul peso è generalmente minimo: alcune donne notano lieve ritenzione o modifiche dell’appetito, ma nella maggioranza dei casi i cambiamenti sono trascurabili.

Diverso il discorso per i contraccettivi progestinici iniettabili, come il medrossiprogesterone acetato (Depo-Provera ®): qui il rilascio prolungato di dosi più elevate è stato associato a incrementi ponderali maggiori, soprattutto in adolescenti e donne con BMI basso all’inizio del trattamento.

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Strategie per Mitigare gli Effetti Collaterali

È possibile ridurre questi effetti collaterali? Sì, soprattutto quando sono accentuati da carenze di vitamine e oligoelementi.

Uno studio appena pubblicato, condotto tra le veterane americane, documenta che le donne che più abbandonano la contraccezione sono quelle a basso reddito, sovrappeso o francamente obese, e che hanno iniziato la contraccezione da poco. Di converso continuano la contraccezione e sono più soddisfatte, anche esteticamente, le donne con reddito più alto, normopeso e che già la usano da tempo.

Quali sono i denominatori critici in questi due gruppi? Sostanzialmente gli stili di vita: le donne a miglior reddito hanno una migliore cultura e stili di vita più sani, si muovono di più, hanno un peso più giusto e, soprattutto, mangiano meglio, con un’alimentazione più ricca di frutta e verdura. Quelle a basso reddito tendono ad avere stili di vita inadeguati, si muovono meno e mangiano male: hanno quindi più frequentemente carenze di vitamine, in particolare del gruppo B [B2, B6, B9 (acido folico) e B12], C ed E, e di oligoelementi come il magnesio, lo zinco e il selenio.

Queste carenze possono esasperare proprio alcuni effetti collaterali della contraccezione ormonale, in particolare quel “body feeling”, quelle sensazioni fisiche come il gonfiore o la ritenzione idrica che le italiane detestano e che aumentano in chi è già più a rischio. Queste carenze aumentano nelle donne che mangiano male, sovrappeso o obese. Se è ridotta la vitamina B2 aumentano frequenza, gravità e durata degli attacchi di cefalea; se manca la B6 aumenta il rischio trombotico; se l’acido folico è carente aumentano i rischi cardiovascolari, specie sul fronte ipertensivo; se è carente la B12, le ripercussioni maggiori sono sul sistema nervoso ed ematopoietico (con anemia megaloblastica). Nello specifico, poi, il magnesio è carente in ben il 20% della nostra popolazione: e questo aumenta l’irritabilità, il nervosismo, i disturbi del sonno, la ricerca compensatoria di cibi dolci e grassi.

Ecco alcune soluzioni:

  1. Stili di vita più sani: Almeno 40 minuti di passeggiata veloce al giorno attivano il metabolismo, riducono la ritenzione idrica e migliorano l’umore. Il consiglio da dare è quello di ridurre l’apporto di sodio e adeguare l'apporto calorico con la dieta e l'attività fisica alle possibili modificazioni del bilancio calorico legate al nuovo "clima" ormonale.
  2. Integratori mirati: Una “pillola per la pillola”, ossia un integratore mirato di vitamine ed oligoelementi carenti, per migliorare salute e benessere. Con un plus: la centella asiatica, nota da decenni per l’azione anticellulite e anti-ritenzione idrica. Ogni donna può acquistare questo integratore amico liberamente in farmacia.

Con un plus: la centella asiatica, nota da decenni per l’azione anticellulite e anti-ritenzione idrica. E’ così possibile far l’amore in piena serenità contraccettiva, sentirsi molto meglio dal punto di vista dell’energia vitale e piacersi di più. Se poi il ginecologo ha scelto anche la contraccezione “su misura” per migliorare altri aspetti di salute - l’acne, l’irsutismo, il ciclo doloroso o abbondante, la sindrome premestruale, la cefalea mestruale - la soddisfazione può essere completa su tutto il fronte esistenziale.

Perché la donna che fa contraccezione sicura ha molte più probabilità di realizzare i propri sogni di studio e di carriera, scegliendo bene se, quando e con chi diventare mamma, con maggiore autonomia emotiva, professionale ed economica. Un vantaggio fondamentale, soprattutto di questi tempi.

Comunicazione e Fiducia

Oltre alle informazioni è indispensabile sfruttare le strategie di comunicazione, e la propria capacità di relazione umana, per rassicurare. Circa una donna su 20 ha importanti, e talora nascosti, problemi di immagine corporea, per loro i pochi etti di differenza, che sono statisticamente non significativi, sono invece soggettivamente molto rilevanti e non è corretto che stimiamo l'importanza solo in base a criteri medico-quantitativi o quantomeno non è utile a convincere la donna che il timore di ridurre la sua capacità seduttiva è una cosa di cui non si deve preoccupare.

Quindi va ribadita l'importanza fondamentale dell'ascolto e dell'empatia in quanto la paziente userà la pillola e la proseguirà nel tempo se si fida del medico perché si sente capita per ciò che sono i suoi reali timori, non per la spiegazione di ciò che trova già scritto nelle numerose fonti informative.

Tipi di Pillola Anticoncezionale

Esistono diverse tipologie di pillola anticoncezionale combinata:

  • La pillola combinata monofasica: È il sottotipo più utilizzato. Chi ricorre a questa soluzione assume per 21 giorni un prodotto che presenta le stesse quantità di estrogeni e progesterone.
  • La pillola combinata bifasica.
  • La pillola combinata trifasica: Chi si avvale di questa soluzione assume 3 preparati farmacologi differenti e un preparato placebo. Mentre il preparato placebo è riservato ai 7 giorni di pausa, i 3 preparati farmacologici sono uno per i primi 5 giorni, un altro per i successivi 5 e un altro ancora per gli ultimi 11, prima della pausa. Le dosi ormonali di ciascuno dei 3 preparati farmacologici variano.

Minipillola

In genere, si dice che la minipillola va assunta per 28 giorni senza pause; ciò è dovuto al fatto che le confezioni farmaceutiche, contenenti il preparato, contengono comunemente 28 minipillole.

Esistono diversi tipi di minipillola:

  • La minipillola da 3 ore.
  • La minipillola da 12 ore.

L'utente può dare inizio all'uso del prodotto a una qualsiasi ora della giornata. Eventuali ritardi nell'assunzione potrebbero renderla inefficace nel momento in cui sforano il range di ritardo per il dato prodotto in uso.

Cosa Fare se si Dimentica la Minipillola?

Per quanto concerne l'impatto sulla salute dell'utente, la minipillola rappresenta un metodo contraccettivo sicuro e ben tollerato. Il rischio di formazione di cisti ovariche.

L'uso contemporaneo di alcuni farmaci, come per esempio gli antibiotici rifampicina e rifabutina, gli antiepilettici carbamazepina, oxcarbazepina, fenitoina e fenobarbital, l'iperico e alcuni medicinali antiretrovirali usati per la cura dell'AIDS.

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