La Coca Cola è da considerarsi la capostipite delle bevande zuccherate non alcoliche. È nata ad Atlanta nel 1886 grazie al Dr. John Stith Pemberton, farmacista. Come tutte le bevande dolci, fa male. E che lo zucchero faccia male è ormai risaputo. Consumarlo in eccesso non solo fa male al nostro girovita ma anche alla nostra salute: siamo più predisposti a patologie come obesità, diabete e disordini metabolici.
Per non sentirci troppo in colpa e non rinunciare a quel piacevole gusto dolce, ricorriamo a delle soluzioni. Ecco allora che la scritta “senza zucchero” ci apre un mondo a cui è impossibile resistere. Le bibite “senza zucchero” sono bevande a cui vengono aggiunti dolcificanti (artificiali o naturali, come nel caso della stevia) con lo scopo di sostituire lo zucchero, riducendo il contenuto calorico pur mantenendo il gusto dolce. Non tutti i dolcificanti sono privi di calorie però.
In commercio mai nessun altro è riuscito a replicarne il gusto. Come ogni cosa, però, è bene specificare che è la quantità che si trasforma in male. Un consumo moderato, un bicchiere ogni tanto, non può farci male né compromette la nostra salute.
Coca Cola Classica vs. Coca Cola Zero: Un Confronto
Partiamo dagli ingredienti che ricordo essere menzionati in ordine decrescente. Il primo dunque sarà presente in maggiori quantità e così via. Per 100 ml di bevanda troviamo 10,6 grammi di zucchero. Ciò significa che in una lattina di 330 ml di coca cola ci sono 35 grammi di zucchero (circa 7 cucchiaini). Le calorie bevendo una lattina sono 139 che corrispondono a circa il 7% delle calorie totali giornaliere per un adulto medio.
Nata in seguito al boom di prodotti dietetici senza zuccheri, la Coca Cola Zero sostituisce lo zucchero con dolcificanti artificiali. Ma come detto prima, se da una parte è vero che lo zucchero contenuto nella coca cola classica risulta dannoso per la salute, altrettanto vero è che i dolcificanti non sono un buon rimedio.
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Ingredienti della Coca Cola Zero
Tra gli ingredienti troviamo acqua, anidride carbonica, colorante E 150d, edulcoranti ciclammato di sodio, acesulfame K e aspartame, acidificante acido fosforico, aromi naturali (inclusa caffeina), correttore di acidità citrato trisodico.
Vediamo ora questi ingredienti “demoniaci” per capire se davvero possono danneggiare la salute:
- Ciclammato di sodio (E952): Scoperto nel 1937 da Michael Sveda, è usato come dolcificante artificiale dal 1950. Non contiene calorie e dolcifica oltre 50 volte più di altri dolcificanti. Secondo le autorità sanitarie, la dose giornaliera ammissibile è di 11mg per kg di peso corporeo.
- Acesulfame K (E950): Scoperto nel 1967, è un dolcificante sintetico 200 volte più dolce dello zucchero. La dose giornaliera ammissibile è di 15mg/kg di peso.
- Aspartame: Anche lui è un dolcificante non calorico, 150-200 volte più dolce dello zucchero, ed è il più discusso di tutti. La FDA fissa la dose sicura a 50mg/kg di peso.
- Acidificante (E338): Si tratta di acido fosforico, usato per dare un tocco di acidità alla bevanda.
- Colorante (E150D): È un caramello a base di solfito d’ammonio, considerato sicuro.
- Correttore di acidità (E331): Il citrato di sodio è il correttore usato nella Zero ma non nella classica.
Coca Cola Zero Dreamworld
Nuova edizione limitata targata Coca Cola: Coca Cola Zero Dreamworld. La bevanda più famosa del mondo ti porta nel mondo dei sogni con questa nuovissima edizione. La Coca Cola Dreamworld aggiunge al suo gusto classico e iconico una nota fruttata. Con l’obiettivo di farti scoprire il sapore dei sogni, la Coca Cola ha creato l’edizione limitata Coca Cola Zero Dreamworld. Senza zuccheri e con zero calorie, questa bevanda ha il gusto cola tradizionale a cui si unisce un sapore dolce, fruttato, quasi esotico.
Ingredienti: acqua gassata, colorante E150d, aromi naturali, aromi di caffeina, antiossidante E338, dolcificante (aspartame, acesulfame K, sucralosio), regolatore di acidità E331.
Impatto dei Dolcificanti sulla Salute
Ogni volta che ingeriamo uno zucchero, la glicemia (ossia il livello degli zuccheri nel sangue) aumenta. Per non creare scompensi, il nostro organismo, macchina perfetta, stimola il pancreas a produrre insulina, ormone che regola la glicemia. Quando assumiamo un dolcificante non stiamo ingerendo “glucosio” ma a livello cerebrale si attivano tutti i meccanismi di gratificazione normalmente legati all’assunzione di zucchero.
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Tutto ciò induce l’organismo alla “dipendenza da zucchero” e inoltre, recenti dati, supportano che, l’uso costante di queste sostanze alteri la sensibilità dei tessuti all’insulina verosimilmente per un’alterazione del microbiota intestinale, ormai riconosciuto come un organo esocrino del nostro organismo.
Non pensare che i dolcificanti siano la soluzione. Chi non beve ogni giorno coca cola, ogni tanto può preferire quella tradizionale. Chi è a dieta o chi deve controllare l’introduzione di zuccheri e non vuole rinunciare a un bicchiere di coca cola può optare per quella con il dolcificante. Attenzione: può scegliere quella non perché il dolcificante faccia bene ma perché limiterà l’introduzione di zuccheri e l’apporto calorico. Cartellino rosso sia alla tradizionale che alla zero e affini a chi beve coca cola ogni giorno. In quel caso è la quantità ingerita il problema.
Alternative Più Salutari
Buona notizia per chi ama bere. Preferire birra o vino a bevande zuccherate o “senza zucchero” è decisamente la scelta migliore. Nonostante un minimo apporto calorico, se consumati nel giusto modo gli alcolici fanno bene alla nostra salute. L’effetto benefico è da attribuire alla presenza dell’alcol: è un vasodilatatore, abbassa la pressione sanguigna e favorisce la circolazione. Un suo consumo moderato produce acido urico, il più potente antiossidante endogeno, prevenendo le malattie cardiovascolari.
Per le donne, un calice di vino (bianco o rosso è indifferente) al giorno oppure una birra piccola (330ml) oppure un bicchierino di superalcolico (40ml). Per gli uomini il doppio. Le bevande zuccherate o light non sono affatto indispensabili, non apportando infatti alcun tipo di nutriente. Se siamo soliti consumarle correggiamo quest’abitudine. Se l’acqua liscia non è di tuo gradimento, aromatizzala con frutta e spezie a piacere.
Coca-Cola Zero e Dieta: Un'Analisi
Sì, puoi bere Coca-Cola Zero mentre sei a dieta, perché non contiene calorie né zucchero, il che la rende una buona alternativa per soddisfare la voglia di bibite gassate senza compromettere l’apporto calorico. Può aiutarti a seguire una dieta più facilmente, permettendoti di gustare un sapore dolce senza ostacolare gli obiettivi di perdita di peso.
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Tuttavia, non devi basare la tua dieta su bibite senza calorie. Una dieta equilibrata ricca di frutta, verdura, proteine e cereali integrali è essenziale per dimagrire e stare in salute. Goditi la Coca-Cola Zero con moderazione e accompagnala a uno stile di vita attivo.
Ora fai i tuoi calcoli. La Coca-Cola Zero è la scelta “light” per eccellenza: niente zuccheri, poche calorie, gusto simile all’originale. Ma è davvero un’alternativa più sana? Non è perché c’è scritto zero che automaticamente diventa sana. Se berla una volta ogni tanto non è un problema, farlo ogni giorno può portare a una lunga lista di effetti collaterali.
La Coca-Cola Zero non è “più sana” della classica: è semplicemente diversa. Nutri il tuo corpo, non saziarlo. Ogni tanto? Va bene.
| Ingrediente | Coca Cola Classica (per 100ml) | Coca Cola Zero |
|---|---|---|
| Zucchero | 10,6 g | 0 g |
| Calorie (per lattina da 330ml) | 139 | 0 |
| Dolcificanti | Nessuno | Ciclammato di sodio, Acesulfame K, Aspartame |
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