Lo yoga è una disciplina olistica che mira al raggiungimento del benessere globale. Ci sono molti tipi di yoga tra cui scegliere. Una dieta equilibrata è fondamentale per la salute dell’organismo, ma secondo l’ayurveda (l’antichissima forma di medicina indiana, fondamentale per la pratica dello yoga) quello che mangiamo influenza anche le nostre emozioni e i nostri pensieri perché ogni alimento non è visto tanto in termini di sostanze nutritive, quanto di effetti che possono avere su corpo e mente.
Yoga e Alimentazione: Quali Cibi Assumere?
Chi pratica yoga e lo assimila al suo stile di vita generalmente predilige un’alimentazione vegetariana o vegana, in linea con le massime morali come quella della non violenza, che si applica a tutti gli esseri viventi. Secondo questi valori anche ciò che mangiamo ci definisce: l’alimentazione deve quindi essere coerente con i nostri valori e la nostra etica. Non tutti però riescono a essere così aderenti a questo stile di vita, specie chi si è appena approcciato alla pratica.
Passando in rassegna gli elementi prediletti, possiamo vedere che quelli che sono i cibi più salutari per gli antichi maestri dell’ayurveda lo sono anche per i cultori della dieta mediterranea. Tornando agli alimenti che contribuiscono a purificare corpo e mente: questi sono la frutta fresca, le verdure a foglie verdi, i cereali, il latte e la frutta secca (in particolare le mandorle), oltre che alcune spezie e radici. Per esempio lo zenzero, sia fresco che in polvere è considerato parte imprescindibile della dieta, per le sue proprietà digestive e decongestionanti.
Tra gli alimenti che ci stimolano e che vanno assunti in quantità limitata, ci sono i cibi piccanti, le cipolle, l’aglio, il tè, il caffè e i cibi fritti. Invece tra quelli che sarebbe meglio evitare, troviamo gli alimenti a lunga conservazione, quelli eccessivamente grassi (specie di grassi saturi, i più dannosi) e quelli ricchi di zuccheri.
Per aiutare nella pratica yoga quindi, una dieta quotidiana equilibrata dovrebbe essere ricca di fibre e proteine. Queste ultime possono provenire sia dal pesce, sia dai legumi: se abbinate ai cereali formano un’accoppiata vincente grazie alla formazione di aminoacidi nobili, di pronta assimilazione da parte dell’organismo e dei tessuti muscolari. Chi non riesce a seguire una dieta vegetariana o vegana può ripiegare sul pesce (in particolare acciughe, merluzzo, salmone atlantico, tonno, sgombro ed altri tipi di pesce azzurro), che grazie all’Omega 3 aiuta a combattere le infiammazioni muscolari (anche banalmente a ridurre l’acido lattico dopo uno sforzo fisico) e favorisce la circolazione cardiovascolare.
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Principi dell'Alimentazione Ayurvedica nello Yoga
L’Āyurveda considera l’alimentazione e la digestione quali punti cardine attorno cui ruota tutto l’organismo e la fisiologia. L’atto di nutrirsi è la cosa più importante e vitale per un organismo. Le qualità del cibo andranno ad aumentare o diminuire gli attributi che ci definiscono come individui. È pertanto molto importante osservare la qualità del cibo, ma lo è ancora di più la modalità con cui ci nutriamo, poiché il cibo non è solo materia, ma tutto quello che viviamo ed assorbiamo attraverso i sensi.
Nella visione ayurvedica quando parliamo di “corpo” questo concetto viene inteso a più livelli, materiale, fisico, mentale e quello relativo agli aspetti più sottili, identificabili con una concezione spirituale. Tuttavia è anche vero che potremmo avere difetti di digestione e quindi la presenza di metaboliti tossici o tossine a tutti i livelli e non solo a quello fisico, come siamo normalmente abituati a pensare. È interessante constatare come tutte le manifestazioni patologiche siano viste in Āyurveda come un accumulo nei tessuti o a livello mentale/sottile, di elementi dannosi chiamati Āma, parola sanscrita che letteralmente significa “cibo non cotto”.
Nel più antico e famoso trattato sull’Āyurveda, la Caraka Saṃhitā, una prima regola aurea circa la corretta nutrizione è condensata in una brevissima formula: “Ci si nutra in quantità adeguata”. Per l’Āyurveda occorre considerare le abitudini individuali, tenendo conto di vari fattori quali: l’età, la capacità di digestione ed assimilazione (variabile secondo la stagione), il periodo dell’anno, la condizione psicofisica della persona.
Anche lo Yoga indica che la moderazione è la giusta chiave. Moderato è detto il cibo puro, dolce, delicato, che riempie metà dello stomaco e si mangia con molto gusto. Si riempia di cibo metà dello stomaco, una terza parte di acqua e si riservi la quarta parte a movimento dell’aria.
Caraka è ancora molto preciso e straordinariamente moderno quando afferma che: importante è anche il modo in cui si mangia e l’ambiente in cui il pasto viene consumato. Sicuramente se la mente è turbata da emozioni negative, la digestione viene alterata poiché anche i pensieri, del resto, devono essere “digeriti” e questo richiede comunque energia. I nostri sensi quindi dovrebbero essere impegnati al momento del pasto in un'unica direzione: odore, colore, sapore, rumore, un’immersione totale e consapevole del momento.
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I Guna: Sattva, Rajas e Tamas
Tutto il cibo è categorizzato secondo le tipologie chiamate Sattvico, Rajasico e Tamasico.
- Sattvico: Il cibo più puro, che consente all’uomo di raggiungere i livelli più elevati di esperienza, poiché essendo perfettamente adeguato al sistema non produce alcun disturbo. Crea la chiarezza con cui si può percepire la verità delle cose, dona luce, concentrazione e devozione.
- Rajasico: È movimento dispersivo in genere, una sorta di attività dispersiva che ci dà il movimento ma non la direzione. Crea desiderio, distorsione, turbolenza e turbamento emotivo.
- Tamasico: È l’ignoranza che offusca la nostra vera natura ed indebolisce il potere della percezione. Crea l’idea di un ego o un sé separato, per cui ci sentiamo soli e isolati.
La dieta ideale è costituita da una prevalenza di cibi sattvici unitamente ad una alimentazione adatta alla propria costituzione ed al momento.
I classici dello yoga invitano a riflettere non solo sul tipo di cibo da introdurre nella propria alimentazione, ma anche sul nostro atteggiamento verso il cibo e “sull’effetto che desideriamo ottenere dal cibo che consumiamo. Il cibo non è solo cibo, è anche quello che vediamo, sentiamo, leggiamo, annusiamo, respiriamo, diciamo perfino. Tutto ciò che entra in relazione con noi è cibo, e ci influenza. Ci nutriamo anche guardando il bello, leggendo cose ispiranti, ascoltando musica rilassante, celebrando.
Consigli Pratici per l'Alimentazione Yogica
- Mangiare moderatamente e “alzarsi con lo stomaco ancora un po’ vuoto”.
- Prima di iniziare a mangiare, fermarsi un momento e riflettere.
- Determinati precetti alimentari, fondamentalmente vegetariani, aiutano a raggiungere un migliore orientamento spirituale e una maggiore consapevolezza interiore.
- Prima e dopo il pasto, indirizzare la propria profonda gratitudine per il cibo che proviene dall’infinito universo.
- Masticare con cura, riflettendo continuamente sull’attività fisica e spirituale da esso prodotta.
- Respirare profondamente e con calma e, mangiando, tacere per trarre dal nutrimento sensazioni di benessere e serenità.
- Concentrarsi sul cibo e cercare di scoprire ch’esso rappresenta sempre un messaggio d’amore, una concreta manifestazione divina, sulla quale hanno agito esseri viventi ed esigenze planetarie.
- Non saziarsi mai completamente! Un leggero appetito è un ottimo impulso per il corpo eterico ad andare alla ricerca degli alimenti mancanti in regioni superiori, più sottili.
Ricette per la Dieta Yogica
Normalmente la dieta di uno yogi è vegetariana o vegana, ma la base risiede principalmente nella scelta del cibo puro, che deriva dalla tradizione ayurvedica.
La dieta yogica si compone principalmente di:
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- Frutta e verdura fresca
- Succhi di frutta puri, non addizionati
- Cereali integrali
- Latte, burro e formaggi
- Semi e noci
- Germogli e legumi
- Miele
- Tisane
Esempio di Ricetta: Green Goddess Bowl (Bowl della Dea Verde)
Questa ricetta è ispirata ai principi che definiscono la pratica dello yoga: consapevolezza, disciplina e intenzione.
Ingredienti:
- Per il riso di cavolfiore: 350 g cavolfiore, 0.5 cipolla piccola, 1 spicchio d’aglio, 15 g coriandolo, ½ cucchiaio olio d’oliva, 1 cucchiaio succo di lime, 1 pizzico sale
- Per la bowl: 120 g cavoletti di Bruxelles, 50 g insalata soncino, 30 g fagioli, 30 g edamame, 120 g zucchine, 60 g cetriolo, 1 cucchiaino olio d’oliva
- Per il dressing: 75 g anacardi ammollati, 10 g basilico, 10 g prezzemolo, 1 cucchiaio erba cipollina, 1 cucchiaio Proteine Vegane Gusto neutro, 1 cucchiaio lievito in scaglie, 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaino pasta di miso, 60 ml acqua, 2 cucchiai succo di limone, pepe
- Topping facoltativi: erbette fresche, mini kiwi, pistacchi, cipollotto, crescione, germogli
Procedimento:
- Lavare i cavoletti di Bruxelles, rimuovere le foglie esterne, eliminare il gambo e poi tagliarli a metà. Tagliare le zucchine a strisce.
- Scaldare l’olio in una padella già calda. Aggiungere i cavoletti di Bruxelles e friggere per circa 10 minuti fino a quando non diventano croccanti. Aggiungere in padella le fette di zucchina per gli ultimi 4 minuti. Condire con sale e pepe.
- Mettere i piselli in una pentola di acqua bollente salata e cuocere per 5-10 minuti. Gli ultimi 2 minuti aggiungere in padella gli edamame.
- Tagliare il cetriolo a fettine sottili. Dividere il cavolfiore in cimette grossolane e tritare con un frullatore potente fino a ottenere una consistenza simile a quella del riso.
- Preparare la marinata di cavolfiore verde: mettere il coriandolo, il succo di lime e il sale in un frullatore ad alta potenza e frullare fino a ottenere un composto fine. Tagliare la cipolla a cubetti e tritare finemente l’aglio. Scaldare l’olio d’oliva in una padella già calda. Aggiungere le cipolle e soffriggere fino a quando diventano traslucide. Aggiungere l’aglio e soffriggere per altri 1-2 minuti. Versare il riso di cavolfiore in padella e soffriggere per 2-3 minuti, mescolando regolarmente. Aggiungere la marinata in padella, mescolare bene e cuocere il riso verde di cavolfiore a fuoco lento per 2-3 minuti. Condire con sale.
- Preparare il condimento mettendo tutti gli ingredienti in un frullatore ad alta potenza e frullate fino a ottenere un composto omogeneo.
- Assemblare la Green Goddess bowl disponendo il riso di cavolfiore, l’insalata soncino, i cavoletti di Bruxelles, le zucchine, i fagioli, l’edamame e il cetriolo in due ciotole. Versarvi sopra il dressing e guarnire a piacere con erbette fresche, mini kiwi, germogli, pistacchi tostati e cipollotti.
Altre Ricette Ispirate allo Yoga
Di seguito sono riportate altre ricette che si ispirano ai principi dello yoga, tratte dal libro "Piatti Yoga" di Frances Boswell:
- Jiva - Il pasto del guerriero
- Zen - Il pasto del guerriero
- Energia - Il pasto del guerriero
Questi piatti sono pensati per nutrire e dare energia, rispettando l’ambiente e i cibi.
Principi Etici e Scelte Alimentari
Uno dei principi comportamentali è Ahimsa, che significa non violenza. Un altro concetto importante è Sattva, uno dei tre gunas (ovvero “qualità”) presenti in tutte le cose. Anche gli alimenti sono “classificati” in base ai tre gunas. Tra gli alimenti sattvici troviamo frutta, verdura, cereali integrali e altri alimenti che sono puri e nutrienti.
Nonostante queste informazioni, lo yoga non prescrive rigidamente una dieta vegetariana a tutti i suoi praticanti. Lo yoga insegna l’importanza dell’intenzione e della consapevolezza nelle nostre scelte, comprese quelle alimentari.
Yoga e Alimentazione: un Approccio Consapevole
Adottare un approccio ayurvedico all’alimentazione significa abbracciare un concetto di nutrizione che va oltre il semplice atto di mangiare per saziarsi. Attraverso la scelta di un’alimentazione che promuove equilibrio e armonia di mente e corpo, è possibile approfondire la propria pratica di yoga e vivere al meglio la vita quotidiana.
Quando si pratica lo yoga, l’obiettivo è quello di mantenere una dieta sattvica, contraddistinta da cibi leggeri, sani e nutrienti, ideali per apportare equilibrio sia al corpo che alla mente e alle energie vitali. È importante evitare i cosiddetti cibi “junk”, come zuccheri raffinati, sale, grassi saturi e alimenti processati.
Ognuno è libero di scegliere come nutrirsi in base ai propri valori, all’etica personale e ai propri desideri. È importante rispettare la stagionalità degli alimenti e preferire i cibi locali, che contengono più prana, cioè l’energia vitale che circola nel nostro corpo, ed è necessaria per mantenere la salute e il benessere.
In generale comunque ci sono delle linee guida che ogni disciplina del benessere indica per creare una base sana per il proprio stile alimentare. Il cibo giusto per lo yogi è quindi quello "sattvico", che fornisce al corpo e alla mente un'energia di buona qualità e con una vibrazione armonica. Un cibo quindi che favorisce la pratica della meditazione e dello yoga.
La vita viene dalla vita. Un alimento sano quindi deve portare con se energia vitale, per questo motivo uno yogi non mangia cibi "morti". La carne con tutti i suoi derivati, il pesce e tutti i "frutti" di mare sono alimenti che arrivano morti nel nostro piatto.
Uno yogi, impegnandosi a conseguire la pace, segue la via della "non violenza". Si potrebbe a questo punto obbiettare dicendo che anche le piante hanno una vita! Secondo il Tantra anche le piante e gli animali hanno una coscienza e, avendo la possibilità di scegliere, bisognerebbe sacrificare la forma di coscienza meno sviluppata. Quindi prima di macellare un animale bisognerebbe sempre pensare se effettivamente sia indispensabile cogliere quella vita.
Uno dei principi comportamentali è Ahimsa, che significa non violenza. Un altro concetto importante è Sattva, uno dei tre gunas (ovvero “qualità”) presenti in tutte le cose. Anche gli alimenti sono “classificati” in base ai tre gunas. Tra gli alimenti sattvici troviamo frutta, verdura, cereali integrali e altri alimenti che sono puri e nutrienti.
Nonostante queste informazioni, lo yoga non prescrive rigidamente una dieta vegetariana a tutti i suoi praticanti. Lo yoga insegna l’importanza dell’intenzione e della consapevolezza nelle nostre scelte, comprese quelle alimentari.
Ascolto del proprio corpo: uno degli insegnamenti fondamentali dello yoga è l’importanza dell’ascolto e del rispetto del proprio corpo, in tutte le circostanze. Questo principio si estende anche alle scelte alimentari. Flessibilità e apertura: mentre alcuni principi guida possono offrire una direzione, è importante mantenere una mente aperta e flessibile riguardo all’alimentazione. Ciò che funziona per qualcuno potrebbe non essere ideale per qualcun’altro.
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