Stevia: Pro e Contro del Dolcificante Naturale

La stevia è un dolcificante naturale estratto dalle foglie della pianta Stevia rebaudiana, un arbusto originario del Sud America. Questo dolcificante è particolarmente apprezzato per il suo elevato potere dolcificante, che supera di molto quello dello zucchero, senza apportare calorie.

Cos'è la Stevia?

La stevia è una pianta arbustiva perenne in Sud America. Le piante di stevia possono essere facilmente coltivate in casa, acquistando la piantina nata in vivaio oppure una confezione di semi. Se si acquistano i semi, questi vanno distribuiti in superficie e ricoperti con un po’ di terreno, quindi lasciati germogliare in un luogo caldo e soleggiato. Dopo la comparsa di 3 paia di foglioline, la piantina va travasata in un vaso di dimensioni maggiori. La Cina è attualmente il principale esportatore di prodotti a base di stevia.

I principi attivi sono lo stevioside, il rebaudioside A, il rebaudioside C, la dulcoside A. I glicosidi contenuti nella stevia vengono estratti, per la produzione dei famosi dolcificanti, attraverso un processo di raccolta ed essiccazione delle foglie, seguito dall’estrazione dell’acqua e dalla purificazione. La stevia grezza, cioè il prodotto lavorato prima dell’ultima fase, spesso ha un sapore amaro e un odore piuttosto sgradevole, fino a quando non viene del tutto sbiancata e decolorata.

Per riconoscere dove si trova questo prodotto, nelle etichette alimentari, anche i glicosidi steviotici hanno una loro sigla: E960. Inoltre bisogna fare attenzione: non tutti i prodotti a base di stevia in commercio sono così "naturali", bisogna scegliere bene e leggere bene l'Inci, perché possono contenere anche componenti "poco simpatici" come biossido di silicio, carbossimetilcellulosa sodica, atritolo e aromi "naturali".

I Benefici della Stevia

  • Assenza di calorie: Uno dei principali benefici della stevia è che non contiene calorie. Ciò la rende una scelta perfetta per chi desidera ridurre l’assunzione calorica o chi è a dieta.
  • Adatta ai diabetici: La stevia è ampiamente raccomandata per i diabetici, poiché non ha alcun impatto significativo sulla glicemia. Studi hanno infatti evidenziato che la stevia può essere utilizzata senza problemi da chi soffre di diabete di tipo 2, in quanto non provoca picchi glicemici. In uno di questi studi, inoltre, i soggetti con diabete di tipo 2 hanno riferito che la stevia ha innescato riduzioni significative della glicemia e della risposta del glucagone dopo un pasto.
  • Proprietà terapeutiche: La stevia possiede svariate proprietà terapeutiche, utilizzate sin dall’antichità dalle popolazioni delle aree del Sud America in cui la pianta è endemica.
  • Non provoca carie: La stevia non provoca carie e può essere consumata anche dai diabetici, in quanto ha un apporto di zuccheri nullo.

Nello specifico, le foglie di questa pianta sono ricche di minerali importanti quali manganese, potassio, zinco e ferro. Le vitamine più presenti nella stevia sono, invece, la vitamina C e la vitamina A. Ma c'è di più: nella stevia troviamo anche un buon quantitativo di flavonoidi, potenti antiossidanti e alleati soprattutto della salute femminile in alcuni particolari periodi (pre-menopausa e menopausa). Inoltre, i flavonoidi aiutano a contrastare l'azione dei radicali liberi con evidenti benefici, visibili anche sulla pelle.

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Questa pianta contribuisce anche a mantenere sotto controllo il colesterolo cattivo nel sangue (colesterolo LDL) e si rivela quindi un alleato per chi è affetto ipercolesterolemia e nei casi di predisposizione alle patologie cardiovascolari. Consumare stevia potrebbe essere utile anche nei casi di ipertensione, grazie all'effetto ipotensivo dei principi attivi presenti della pianta. Inoltre, la stevia svolge un'azione delicatamente lassativa, digestiva (riduce l'acidità gastrica) e persino antibatterica.

La stevia è un dolcificante consigliato anche a chi soffre di diabete o, comunque, a coloro che devono tenere sotto controllo la glicemia. Ovvero, la stevia può aiutare a regolarizzare stati di iperglicemia. Il merito è dello stevioside, uno degli attivi della pianta. Lo stevioside modifica il funzionamento di alcune cellule pancreatiche, quelle cellule che producono insulina. Dunque, viene stimolata la produzione di insulina e riduce l'iperglicemia. In particolare, sembra che questa pianta riduca i livelli di glucosio post-prandiali in caso di diabete di tipo 2.

Potenziali Controindicazioni ed Effetti Collaterali

  • Dibattito sugli effetti cancerogeni: Tuttavia, vi è un acceso dibattito sulla possibilità che alcuni componenti della pianta possano avere effetti cancerogeni a lungo termine, al pari di altri dolcificanti di uso comune quale l’aspartame. Sono numerose le voci e gli allarmismi riguardo a una presunta azione cancerogena dello steviolo e sono in corso ricerche in merito. Ma fino a ora, con un consumo moderato, il rischio pare essere davvero remoto.
  • Possibili reazioni allergiche: La stevia di per sé è generalmente sicura, ma talvolta può causare reazioni allergiche in alcune persone, sebbene si tratti di un effetto piuttosto raro.
  • Retrogusto amarognolo: La stevia tende ad avere un retrogusto amarognolo, che può non essere apprezzato da tutti.
  • Effetti indesiderati con l'uso eccessivo: Alcune contraddizioni potrebbero derivare tuttavia da un uso eccessivo del prodotto.

È appunto moderazione la parola chiave: la stevia ha un potere dolcificante così elevato che ne basta davvero pochissima (una quantità irrisoria) per godere del gusto "zuccherino" e non rischiare presunte intossicazioni. Per la precisione, 40 grammi di stevia corrispondono a 100 grammi di zucchero.

L'uso della stevia è definito sicuro nella quantità di 4 mg di principio attivo ogni kg di peso corporeo, in soggetti di tutte le età (fonte EFSA - European Food Safety Authority).

Come Usare la Stevia

La stevia ormai si trova in commercio anche al supermercato. La sua "forma" è in polvere, in compresse oppure liquida. Quest'ultima è ottima per dolcificare anche dessert al cucchiaio (per esempio, creme e budini). Esiste poi anche l'uso della stevia in foglia: si tratta di una pianta che si può coltivare anche a casa, come una qualsiasi altra pianta aromatica. In questo caso, è possibile utilizzare persino la foglia fresca direttamente nelle preparazioni dolci, triturandola o per dolcificare il tè lasciandola in infusione.

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Il dolcificante in polvere a base di stevia può essere utilizzato in luogo dello zucchero in qualsiasi ricetta, considerando che possiede un potere dolcificante 100 volte superiore.

Stevia vs Eritritolo

Con il crescente interesse per stili di vita più sani e a basso contenuto di zucchero, molti consumatori si sono rivolti a dolcificanti alternativi come la stevia e l’eritritolo. Ma quali sono le differenze tra questi due dolcificanti? Sono davvero sicuri per la salute?

L’eritritolo è un dolcificante che appartiene alla famiglia degli zuccheri-alcol (o polialcoli), e si trova naturalmente in alcuni frutti, come pere e uva. Il suo essere privo di componente calorica, lo rende una scelta ideale per chi segue una dieta dimagrante. Inoltre, ha un indice glicemico nullo, il che significa che non altera i livelli di zucchero nel sangue e non causa picchi glicemici, motivo per cui è considerato sicuro anche per le persone con diabete.

Rispetto ad altri dolcificanti, l’eritritolo è anche meglio tollerato a livello digestivo. Nonostante questi numerosi vantaggi, l’eritritolo non è privo di qualche piccolo svantaggio.

Un’altra differenza riguarda il sapore. La stevia tende ad avere un retrogusto amarognolo, che può non essere apprezzato da tutti. L’eritritolo, invece, ha un sapore che è molto simile a quello dello zucchero, senza retrogusti sgradevoli. In cucina, entrambi i dolcificanti sono stabili al calore, ma l’eritritolo può essere preferibile per chi cerca una dolcificazione più simile a quella dello zucchero, poiché aiuta anche a riprodurre la consistenza zuccherina in molte ricette.

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L’eritritolo è considerato uno dei dolcificanti più sicuri disponibili sul mercato. A differenza di altri zuccheri-alcol, che possono causare problemi digestivi come gonfiore e diarrea, l’eritritolo è generalmente ben tollerato dal sistema gastrointestinale.

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