Dormire con la Pancera: Benefici e Rischi

Quando si nomina la pancera la mente corre immediatamente a quelle specie di “strumenti di tortura” che, in fondo ad un cassetto, più o meno tutte noi abbiamo. Che sofferenza quando decidiamo di contenere le pancette un po’ troppo prominenti e infilarci in quel tubino nero che ci piace tanto! Tutt’altro scenario si apre se parliamo della pancera in gravidanza. È un accessorio indispensabile o se ne può fare a meno? Quali modelli esistono? Quando si può utilizzare? Che fare dopo il parto? Togliamoci insieme un po’ di curiosità.

Pancera in gravidanza: sì o no?

Come tantissimi altri argomenti, anche questo è uno dei temi più dibattuti nell’ambito della gravidanza, un po’ come il sushi, per fare un paragone un tantino azzardato. C’è chi è favorevole, chi è contrario, chi si astiene da qualsiasi giudizio. Partiamo da una considerazione fondamentale: la pancera in gravidanza non è contenitiva. Non serve cioè a comprimere il pancione (è piuttosto inutile, oltre che potenzialmente pericoloso per il feto) perché la funzione è assolutamente diversa. La pancera ha l’obiettivo di sostenere la pancia quando diventa ingombrante e pesante. È quindi un supporto per far stare meglio la futura mamma alle prese con uno dei più classici disturbi della gravidanza: il mal di schiena.

Mal di schiena in gravidanza

Il problema sta proprio lì e la pancera è, almeno in parte, una soluzione. Il mal di schiena è uno dei fastidi più comuni della gravidanza. Anche se non sempre in modo continuativo, quasi tutte le donne in attesa ne soffrono.

I benefici della pancera in gravidanza

La pancera va utilizzata quando l’addome diventa più grande e il peso comincia a ricadere sulla schiena, creando qualche problema. In genere questo accade a partire dal secondo trimestre di gravidanza in poi. In effetti non c’è alcuna ragione per acquistarla o usarla prima. Non è detto che servirà.

Da quando usare la pancera in gravidanza

La pancera va utilizzata quando l’addome diventa più grande e il peso comincia a ricadere sulla schiena, creando qualche problema. In genere questo accade a partire dal secondo trimestre di gravidanza in poi. In effetti non c’è alcuna ragione per acquistarla o usarla prima. Non è detto che servirà.

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Per quanto tempo usare la pancera in gravidanza

Non fate di testa vostra: se pensate che la pancera possa essere utile, chiedete consiglio al ginecologo. A dire il vero, in certi casi potrebbe suggerirla direttamente lui, spiegandovi come usarla nel modo corretto. Sì perché la parola d’ordine è moderazione. Non si deve esagerare, insomma.

Chi effettivamente trova beneficio dall’impiego della pancera deve seguire un accorgimento importante: non va tenuta tutto il giorno. Vero è che la sensazione di benessere potrebbe farvi venire la tentazione di non toglierla mai, ma non si fa. In questo modo, i muscoli della schiena non lavorano perché sono sorretti dalla pancera e, a lungo andare, questo comporterebbe il loro indebolimento. Ma non sarebbero gli unici distretti muscolari a risentirne. Anche il pavimento pelvico così non si allena e il rischio è quello dell’incontinenza urinaria. Per quanto tenerla quindi addosso? Solo per il tempo davvero necessario. Ad esempio, se si esce per una passeggiata, se si svolge una professione che costringe a stare molto tempo in piedi, se in casa si devono fare lavori un po’ più pesanti del solito (siete proprio sicure di volervi cimentare in questa operazione?). Quando rientrate o finite dovrete toglierla.

Tipi di pancera per la gravidanza

In commercio esistono vari modelli di pancere e prodotti simili. I tessuti sono sempre abbastanza morbidi e non devono mai stringere, ma al contrario essere molto confortevoli. Ecco i modelli principali:

  • Guaina: protegge il pancione e sostiene la zona lombare. Solitamente è costituita da una mutandina e da una fascia che si apre e si chiude con il velcro, adattandosi quindi alla crescita dell’addome. Il pancione è scoperto.
  • Pancera: ha la stessa funzione della guaina, però solitamente è un unico pezzo che arriva fino sotto al seno e copre interamente la pancia.
  • Fascia: è una semplice striscia in velcro che si mette sopra i normali slip e sotto il pancione, così da sostenerlo.

Dove comprare una pancera per la gravidanza

Le alternative per acquistare una pancera sono tante: si va dalle farmacie alle sanitarie, da negozi specializzati in gravidanza e prima infanzia fino agli shop online. Basta solo scegliere.

Pancera nel post partum

Quella della pancera post partum è una questione controversa perché non tutti (ginecologi e ostetriche) sono propensi a farla utilizzare dopo il parto. C’è chi dice che sia un buon sostegno e che aiuti la ripresa. Questo sarebbe vero soprattutto se si è avuto un cesareo. Comprimendo l’addome, la pancera terrebbe ben stretti i punti e la mamma sarebbe in grado di muoversi meglio. Dal lato opposto invece questo prodotto è bandito. Non permetterebbe ai muscoli addominali e del pavimento pelvico di normalizzarsi e neanche all’utero di contrarsi bene, in modo da tornare alle sue dimissioni normali. Che fare dunque? Chiedere un parere a ginecologo oppure all’ostetrica.

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Le informazioni pubblicate in questo articolo non si sostituiscono al parere del medico. La pancera post parto - o panciera, che dir si voglia - è un indumento appartenente al gruppo della biancheria intima avente funzione contenitiva e/o modellante. Dopo il parto, infatti, i muscoli e i tessuti soprastanti presenti nelle suddette aree corporee appaiono rilassati o addirittura - come avviene nel caso dei muscoli addominali - separati (diastasi addominale), conferendo a queste parti del corpo un aspetto che molte volte viene definito come "molle" o "flaccido"; la stessa postura della donna può risentire dei precedenti nove mesi di gestazione e apparire alterata o comunque non corretta.

La parte inferiore della pancera può avere, appunto, la classica forma a slip, oppure può essere "a pantaloncino". Il tessuto con cui vengono realizzate le pancere post parto può essere cotone elastico, oppure può essere costituito da fibre sintetiche di varia natura ma per sempre elastiche. L'elasticità è necessaria poiché la pancera deve essere in grado di esercitare una determinata pressione (non elevata, ma tale da consentire un giusto sostegno e un'adeguata azione rimodellante).

Come accennato, il dibattito sull'effettiva efficacia e, addirittura, "sicurezza d'uso" della pancera post parto è piuttosto acceso. Benché non tutti i medici siano concordi nel consentire al suo utilizzo, la pancera post parto, in alcune situazioni, può rivelarsi utile alla neo mamma. Far apparire il corpo della neo mamma rimodellato e più tonico. È pur vero che, in questo caso, si tratta di un fine prettamente estetico.

Anche se il medico acconsente al suo utilizzo, la pancera post parto non dovrebbe essere indossata sempre, ma solo per qualche ora nel corso della giornata. Inoltre, questo capo di biancheria intima non dovrebbe essere utilizzato in presenza di dolore.

Nonostante i possibili vantaggi che potrebbero derivare dall'uso della pancera post parto, diversi medici sostengono l'inutilità di questo particolare capo di biancheria intima e, anzi, ritengono che possa causare problemi e ritardare il ritorno alla forma fisica antecedente la gravidanza, in particolare quando viene utilizzata in maniera impropria ed eccessiva. Aumentare il rischio di prolasso uterino, di prolasso rettale e/o di insorgenza di incontinenza urinaria.

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Visti i pro e i contro derivanti dall'uso della pancera post parto e viste le opinioni contrastanti in merito, sorge spontanea la domanda: quando può essere indossata e chi può ricorrere all'uso della pancera post parto?

  • In seguito ad un parto cesareo per fornire sostegno a muscoli e tessuti e per dare sollievo alla donna dal fastidio che può essere indotto dalla ferita risultante.
  • Quando, nei primi periodi che seguono il parto, è necessario trascorrere molte ore in piedi.

Molte donne sono convinte che l'uso della pancera post parto sia indispensabile per ritrovare la forma fisica persa con la gravidanza. In realtà, questa credenza non ha alcun fondamento. La pancera post parto, infatti, può fornire sostegno sì, ma non è in grado di ripristinare il tono muscolare presente prima della gestazione. Per fare ciò, difatti, è necessario iniziare o riprendere, a seconda dei casi, una graduale attività fisica che, naturalmente, deve essere adattata ai cambiamenti che si verificano col trascorrere del tempo nel corpo della neo mamma.

Ad ogni modo, nonostante quanto finora detto, prima di indossare la pancera post parto è sempre necessario chiedere il consiglio del medico, del ginecologo e/o del personale sanitario che assiste la donna durante e dopo la nascita del bambino, evitando il fai da te ed evitando di seguire i consigli provenienti dalle amiche o dai parenti. Difatti, benché si tratti di un semplice indumento, non si può escludere l'eventuale presenza di controindicazioni al suo utilizzo.

Qualora si presenti la necessità di indossare una pancera post parto e qualora il medico abbia acconsentito al suo utilizzo, il dubbio principale verte su quale modello scegliere. Aldilà delle caratteristiche estetiche, la scelta della pancera post parto dovrebbe essere effettuata in funzione del tipo di parto effettuato (naturale o cesareo) e in funzione del motivo per cui si è presentata la necessità di indossare questo indumento. Altro aspetto molto importante è la taglia. Trattandosi di un indumento contenitivo, è molto importante avere l'opportunità di provarlo personalmente.

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