Pierre Dukan è noto da tempo per i suoi regimi alimentari volti alla perdita di peso in maniera sana e, da tempo, diverse persone hanno trovato efficace il suo metodo. Negli ultimi tempi, ha proposto un regime alimentare di "7 giorni di dieta", che è un'evoluzione della sua celebre dieta e che offre un approccio più flessibile e adattabile alla vita quotidiana. Si tratta di uno schema ben preciso, raccontato nel libro della dieta Dukan, che mantiene alcuni principi chiave della dieta classica ma con significative variazioni che ne semplificano l’adozione e l’efficacia su base settimanale.
Esistono due diete: la Classica o Metodo Forte, e la Scala Nutrizionale, che è il Metodo Dolce. È facile capire che si tratta di due metodi che possono essere adattati alle esigenze, alle motivazioni e agli obiettivi di ciascun individuo. Entrambi hanno una cosa in comune: si basano sulla considerazione che la causa principale del sovrappeso, dell’obesità e del diabete siano i Carboidrati Rapidi, che fanno salire molto rapidamente il glucosio nel sangue e, per motivi di sopravvivenza, lo trasformano in grasso, che l’organismo ama perché è programmato per considerare il grasso come una riserva di sopravvivenza.
Il Metodo Classico e le sue Fasi
Il principio del metodo Classique è quello di consentire 100 alimenti, di cui 72 ricchi di proteine e 28 di verdure. Proteine a volontà e verdure il più possibile.
Il metodo classico si sviluppa in 4 fasi, due per perdere peso e due per non ingrassare di nuovo, con una fase di attacco che dura da 3 a 7 giorni a seconda del peso da perdere, una fase che dà risultati fulminei ma che non consente alcuno sgarro a meno che non si torni al punto di partenza. Segue una fase di crociera, in cui si alternano un giorno di proteine + verdure PV e un giorno di proteine pure PP, al ritmo di ben 1 chilo a settimana fino a raggiungere il Giusto Peso. Segue la fase di consolidamento, che ha lo scopo di evitare il ritorno immediato e violento del peso perduto, aprendo la scelta degli alimenti in misura sufficiente a non ingrassare di nuovo, ma anche a non continuare a perdere peso. Questa fase richiede 10 giorni per ogni chilo perso, affinché l’organismo si calmi e si abitui a vivere con questo nuovo peso.
Infine, la fase finale di stabilizzazione non è più una dieta, ma un modo di vivere e mangiare con un corpo programmato per vivere in modalità di scarsità in un mondo di abbondanza. La terza e la quarta fase sono essenziali perché sono state concepite per trarre vantaggio dallo sforzo compiuto per perdere peso. Non comporta l’obbligo di saltare pasti. Anzi, prevede cinque pasti al giorno.
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Fasi Dettagliate del Metodo Classico
- L’attacco: La prima fase ha una durata variabile a seconda dei chili che si intende perdere. Può durare quindi un paio di giorni, se si vogliono perdere pochi chili, fino a una settimana per chi deve perderne molti. In questa fase bisogna nutrirsi soltanto di proteine pure, come per esempio quelle contenute in: salmone, cozze, bresaola, hamburger. Di fondamentale importanza, durante l’attacco, bere ogni giorno 1,5 litri di acqua iposodica. Non sono esclusi tè, caffè, tisane.
- La crociera: La seconda fase può variare a seconda dei casi. Il menù è più ampio rispetto all’attacco: sono ammesse le verdure con l’esclusione dei carciofi. Vietati anche patate e mais. In pratica bisogna mangiare, a giorni alterni, proteine e verdure, e proteine soltanto.
- Il consolidamento: Nella terza fase può durare parecchio, dal momento che si calcola in questo modo: 10 giorni per ogni chilo perso durante le prime due fasi. Durante il consolidamento si può ricominciare a mangiare frutta, formaggio, pane integrale, pasta, riso, legumi e anche patate. Gli ultimi quattro alimenti citati vanno previsti soltanto due volte alla settimana. Inoltre, una volta a settimana è necessario introdurre soltanto proteine. La fase del consolidamento è essenziale poiché serve a mantenere il peso raggiunto. In questo periodo, la crusca d’avena svolge un ruolo decisivo e deve essere assunta costantemente. Durante il consolidamento è possibile riprendere a fare attività fisica moderata e regolare.
- La stabilizzazione: È l’ultima fase e deve essere portata avanti per sempre. Non prevede grossi sacrifici, a parte il fatto di dedicare un giorno alla settimana all’introduzione di sole proteine.
La Dieta Dukan dei 7 Giorni: Un Approccio Più Flessibile
La dieta Dukan dei 7 Giorni, a differenza della versione tradizionale, suddivisa in quattro fasi la cui efficacia si nota sul lungo periodo, questo nuovo regime alimentare si sviluppa su un ciclo di sette giorni ed è ideato in modo da rendere più agevole l’approccio alla dieta, nelle sue diverse fasi, a partire dalla fase d’attacco della dieta Dukan, che non apporta cambiamenti significativi alle abitudini quotidiane e non impone uno schema troppo rigido. Prima di proseguire, è bene fare un appunto: stiamo parlando di un regime alimentare che si rivolge principalmente a coloro che hanno bisogno di perdere peso in maniera moderata (circa 5-10) e che hanno difficoltà a rinunciare agli alimenti proibiti nella versione classica, offrendo maggiore varietà senza compromettere i risultati.
Il nuovo schema della dieta Dukan, pur dando priorità alle proteine, si distingue per l'introduzione di alcune variazioni nella scelta degli alimenti e nella loro assunzione durante la settimana, al fine di dare la possibilità di personalizzare la dieta in base alle preferenze individuali e mantenere i risultati sul lungo termine. In sostanza, la versione dei 7 giorni offre un'alternativa più flessibile e meno restrittiva, anche se raccomandiamo sempre di consultare un professionista della salute prima di intraprendere qualsiasi piano alimentare per assicurarsi che sia appropriato al proprio stato fisico e di salute.
Cosa si Mangia nella Dieta Dukan dei 7 Giorni?
Il piano alimentare della Dieta Dukan dei 7 abbandona la suddivisione in quattro fasi caratteristica della dieta Dukan classica e si sviluppa invece su un ciclo settimanale, rendendo l'approccio più facilmente integrabile nella routine quotidiana senza grandi sconvolgimenti.
- Lunedì: Il menu si focalizza sulle proteine magre, con la possibilità di scegliere tra uova di gallina, carni magre, pesci e latticini a basso contenuto di grassi come ricotta, fiocchi di latte, formaggio fresco e yogurt magro.
- Martedì: Si ampliano le opzioni includendo anche una vasta scelta di verdure e ortaggi tipici della dieta mediterranea come carote, pomodori, peperoni, asparagi e broccoli.
- Mercoledì: Vengono aggiunti 150 grammi di frutta, escludendo uva, banane e ciliegie (troppo zuccherine).
- Giovedì: Si può inserire il pane integrale vicino alle proteine, oltre che verdure e frutta già ammesse nei giorni precedenti.
- Venerdì: Si possono aggiungere al regime alimentare anche 40 grammi di formaggio fresco o stagionato con un indice di grassi inferiore al 20%.
- Sabato: Si amplia ulteriormente la varietà della dieta, dando la possibilità di inserire, a pranzo o a cena, ingredienti come patate, legumi, quinoa, polenta, pasta e riso.
- Domenica: Permette un pasto completo a pranzo o a cena, e nell’altro si può seguire l'alimentazione del venerdì.
Parallelamente al regime alimentare, la pratica di attività fisica giornaliera è essenziale, oltre a integrare 1 cucchiaino e mezzo di crusca al giorno per favorire una regolare evacuazione ed evitare problemi di stipsi.
Critiche e Considerazioni sulla Dieta Dukan
La dieta Dukan ha sollevato le critiche di numerosi nutrizionisti in tutto il modo. In sintesi, per molti esperti il ridurre drasticamente i carboidrati a favore delle proteine non è un approccio salutare per l’organismo, dal momento che la dieta mediterranea, riconosciuta come la più sana al mondo, viene completamente ribaltata. Di sicuro, la dieta Dukan fa dimagrire rapidamente. Ma se il regime iperproteico si protrae per diverse settimane, in assenza di un controllo medico serio, si può correre il rischio di sovraccaricare di lavoro i reni e il fegato. Inoltre, la carne rossa, per quanto magra, comporta in ogni caso un aumento del colesterolo cattivo Ldl (Low-Density Lipoproteins) nel sangue.
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Secondo molti medici, la dieta Dukan è sbilanciata e quindi pericolosa, soprattutto per le donne in gravidanza, per chi soffre di ipertensione o di malattie cardiovascolari o di problemi renali. Ed è proprio su questo meccanismo che punta la dieta Dukan: il corpo, con un introito molto ridotto di carboidrati, brucia i grassi con il rischio di affaticare i reni e il fegato. Occorre poi tenere conto dei rischi connessi alla dimostrata correlazione tra un’eccessiva assunzione di carne e l’aumento del rischio di cancro al colon retto.
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