Come eliminare la cellulite senza dimagrire: rimedi efficaci

Quando si parla di inestetismi della pelle, si pensa alle rughe, alle occhiaie, alle borse, ma anche alla cellulite. Sì, proprio lei, quella che a volte non fa stare bene con sé stessi non facendoci sentire a nostro agio, soprattutto quando si sta avvicinando la bella stagione. Può infatti capitare di esitare di fronte allo specchio e al contempo di sentire una domanda fissarsi nella testa: come eliminare la cellulite? La risposta, o meglio, un trattamento unico e definitivo per dire addio una volta per tutte a questo inestetismo, ancora non c’è.

Sei alla ricerca di un “trattamento di attacco” per eliminare la cellulite? Scopri i rimedi naturali utili a combatterla!

Che cos'è la cellulite?

La cellulite riguarda circa l’80-85% delle donne (sembra quindi non risparmiare quasi nessuno!) ed è molto comune. Non c’è nulla di strano nell’averla e può riguardare chiunque, anche chi è normopeso! Nello specifico, questa condizione si manifesta con fossette/cavità o grumi a livello cutaneo che possono presentarsi su diverse parti del corpo come cosce, glutei, fianchi, braccia, zona addominale.

Viene definita anche come “pelle a buccia d’arancia” per via dell’aspetto che assume. Pur non conoscendo le cause precise, sappiamo che la cellulite è una condizione fisiologica correlata alla ritenzione idrica, ovvero all’accumulo di liquidi e piccole formazioni di grasso al di sotto della pelle.

La cellulite, inoltre, passa da differenti stadi:

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  • il primo, cioè quello in cui la cellulite è visibile a seguito di un pizzico effettuato sulla pelle;
  • il secondo, ovvero quando questo inestetismo cutaneo si può notare quando si è in piedi;
  • il terzo (quello più grave), in cui la cellulite presenta degli avvallamenti importanti ed è visibile anche da seduti.

Cause della cellulite

Le cause della cellulite sono molteplici, dalla presenza di ritenzione idrica, all’aumento di peso, a problemi circolatori o alla scarsa attività fisica. Tuttavia, si può anche avere una predisposizione al problema anche senza essere in sovrappeso.

Solitamente, le zone più colpite dalla cellulite sono i glutei, le gambe, i fianchi, le cosce e le braccia. A contribuire negativamente sulla formazione della cellulite c’è anche l’abbigliamento sbagliato: pantaloni troppo stretti e tacchi alti indossati per tante ore al giorno, ostacolano la circolazione.

Per cui, è consigliato indossare indumenti comodi, soprattutto a lavoro o all’università.

7 rimedi per combattere la cellulite

Se da una parte non possiamo aspettarci di far scomparire improvvisamente la cellulite, dall’altra è altrettanto vero che possiamo fare qualcosa per migliorarla, evitare che peggiori o meglio, per prevenirla. Come? Con l’aiuto di questi metodi naturali:

  1. Pratica attività fisica. È un’azione semplice, ma anche molto efficace perché può agire sull’aspetto della cellulite. Svolgi esercizi che lavorino su addominali, gambe e glutei (come squat e affondi laterali): ti daranno una mano a rassodare la pelle. In più, fare sport è anche salutare perché aiuta il corpo a mantenersi in allenamento, a bruciare calorie, a migliorare la circolazione sanguigna e mette di buonumore. Puoi praticare nuoto, jogging, ciclismo o lo sport che preferisci: insomma una buona dose di movimento e allenamento giornaliero contrasterà la cellulite, gioverà alla tua salute e aiuterà ad accelerare il metabolismo. Per migliorare queste condizioni punta sull’esercizio fisico e sul movimento giornaliero;
  2. Bevi tanto. L’acqua rappresenta una soluzione semplice ed efficace per favorire la riduzione della cellulite, senza contare che la disidratazione accentua questa condizione. In aggiunta, l’acqua supporta la buona circolazione e aiuta ad eliminare le tossine. In alternativa, puoi provare ad idratarti con gusto, bevendo infusi e tisane. Prova la tisana alla salvia, ideale per favorire la digestione e per contrastare i dolori della menopausa;
  3. Segui una dieta equilibrata. Prediligi cereali, legumi e anche frutta e verdura, ovvero una dieta disintossicante che aiuta a combattere la ritenzione idrica. Gli alimenti depurativi sono infatti ricchi di acqua, ma anche di antiossidanti, fibre, vitamine e nutrienti che supportano la digestione e l’eliminazione dei liquidi. Di contro, evita cibi grassi, ricchi di zuccheri e sale, come anche condimenti elaborati e fritture;
  4. Non indossare scarpe e abiti stretti. O per lo meno, non di frequente. Questo perché comprimendo, possono ostacolare la circolazione sanguigna favorendo lo sviluppo della cellulite;
  5. Smetti di fumare. Oltre a rappresentare un rischio per la tua salute, il fumo influisce negativamente sull’afflusso di sangue alla pelle che diventando più sottile, può far apparire in modo più chiaro i segni della cellulite;
  6. Fai dei massaggi. Eseguire o sottoporsi a dei massaggi che migliorano il drenaggio linfatico, può aiutare a combattere la cellulite distendendo i segni caratteristici;
  7. Migliora l’elasticità e la tonicità della pelle con ingredienti specifici, come la calendula, il collagene, la vitamina C. La calendula è una pianta che si presta a nutrire correttamente la pelle, contrastando la poca tonicità e la secchezza. Puoi trovarla all’interno della formulazione del nostro integratore alimentare per la pelle V / Care, insieme al collagene e alla vitamina C. Il collagene è una proteina presente all’interno della pelle, ma che tende a ridursi con l’avanzare dell’età. Assunto attraverso gli integratori alimentari, aiuta a migliorare l’aspetto della pelle contribuendo a renderla più compatta ed elastica. La vitamina C ha proprietà antiossidanti e tra le altre cose, contribuisce alla normale formazione del collagene.

Come ridurre la cellulite partendo dai fattori di rischio

Tra i fattori di rischio che possono contribuire allo sviluppo della cellulite ci sono:

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  • dieta disordinata (fumo, assunzione di alcolici, consumo eccessivo di alimenti poco salutari);
  • genetica;
  • disturbi del sistema circolatorio e del metabolismo;
  • alterazioni del sistema linfatico;
  • infiammazioni.

Considerando quindi, che non è possibile eliminare in modo definitivo la cellulite, possiamo attuare delle strategie preventive volte a migliorare, a prevenire e ad evitare che questa condizione peggiori nel tempo. Come abbiamo visto infatti, ci sono diverse abitudini (poco sane) e fattori di rischio che non aiutano, piuttosto incidono negativamente sull’aspetto della pelle.

Alimentazione e cellulite

Una buona alimentazione e una buona condizione fisica non impediscono in modo univoco lo sviluppo della cellulite, infatti l'effetto della dieta ipocalorica sulla cellulite è ancora oggetto di dibattito. È stato osservato che la perdita di peso è raramente seguita dalla riduzione della cellulite, anzi, è ben noto che la pelle dopo una perdita di peso importante aumenta di lassità e questo può influire negativamente mostrando in modo ancor più evidente le antiestetiche fossette cutanee di cellulite. Non sono la restrizione calorica e il dimagrimento a risolvere la situazione quanto una maggior attenzione alla qualità e frequenza dei cibi che inseriamo nella nostra giornata alimentare. Nel caso di necessità di un calo di peso questo dovrebbe essere graduale e non troppo repentino.

Cosa mangiare per combattere la cellulite?

Non esiste una dieta “anticellulite” ma se proprio volessimo definirne una potremmo usare tre parole chiave: “Idratazione, varietà e freschezza”.

  • IDRATAZIONE: acqua nella giusta quantità anche sotto forma di tè e tisane senza aggiunta di zuccheri. Il caffè aumenta la diuresi, è possibile inserirlo nella misura di massimo due/tre al giorno;
  • VARIETÀ e FRESCHEZZA: l’acqua è anche contenuta in frutta e verdura, che dovremmo assumere quotidianamente: due frutti al giorno (meglio se di stagione e in primavera/estate non vi è che l’imbarazzo della scelta) e verdure fresche a pranzo e cena per accompagnare le pietanze, facendo attenzione a non salarle o condirle con salse grasse. Succo di limone e aceti a bassa acidità e erbe aromatiche (menta, basilico, origano freschi o essiccati) conferiscono sapore senza provocare la ritenzione idrica tipica dei cibi molto sapidi.

E’ consigliato assumere:

  • acqua (tè e tisane senza zucchero e caffè);
  • verdura “ad azione diuretica” (come finocchi, cetrioli, sedano, pomodori, asparagi, carciofo, barbabietola, zenzero), anche sotto forma di estratti;
  • frutta (come ananas fresco, anguria, mirtilli o frutti rossi in genere), senza superare i 450 gr al giorno (per non rischiare l’eccesso di fruttosio, lo zucchero della frutta);
  • pesce azzurro, di piccola taglia e dei nostri mari, anche 3-4 volte a settimana come pietanza;
  • carne bianche come pollo e tacchino;
  • formaggi alleggeriti in grassi e iposodici;
  • pane toscano, iposodico.

All’aggiunta di sale preferire aromi freschi o essiccati, spezie e succo di limone.

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Cosa evitare?

Di conseguenza è bene evitare cibi che causano ritenzione idrica favorendo stasi linfatica e venosa, come quelli troppo salati e troppo zuccherini. Anche se non si aggiunge sale la dieta può risultare troppo ricca di sale in quanto è contenuto in maniera importante in carni conservate, nelle salamoie, nei cibi in latta e in alcuni prodotti da forno. Pizze, focacce, snack salati in genere andrebbero limitati. E’ bene anche abituarsi a non bere bevande zuccherine e a non aggiungere zucchero bianco nel tè o caffè della giornata. D’estate attenzione a granite, ghiaccioli e bibite zuccherate: sembrano placare la sete sul momento ma in realtà la fanno aumentare, aumentando il fabbisogno di acqua.

Sport e cellulite

La cellulite non può mai essere rimossa completamente. Tuttavia, la combinazione di una dieta sana con esercizio fisico ridurrà lo strato di grasso sotto la pelle, rendendo meno evidente la cellulite. Una dieta sana può anche migliorare la pelle e il tessuto connettivo rendendoli più forti, più sani e più elastici.

L’esercizio fisico praticato con continuità non aiuta solo ad evitare l’accumulo di tessuto adiposo, ma migliora il tono muscolare e la circolazione aiutando l'eliminazione delle scorie e la ritenzione di liquidi e mantenendo la pelle e il tessuto connettivo più sani.

All’attività aerobica (30 minuti al giorno 3-4 volte/settimana), va aggiunta un’attività di potenziamento muscolare (due volte/settimana) con esercizi quotidiani per facilitare il ritorno venoso delle gambe: per esempio mettersi in posizione supina con le gambe al muro e i piedi in alto per alcuni minuti, ruotare 10 volte i piedi lateralmente e avanti e indietro, mettersi 10 volte in punta di piedi poi di nuovo giù.

Integratori

Alcuni integratori (con estratti di betulla, pilosella, tarassaco, bromelina, o a base di caffeina) possono essere utili coadiuvanti in un percorso di trattamento globale della cellulite per la naturale azione drenante/diuretica e lipolitica, ma da soli l’efficacia resta purtroppo limitata. Prodotti a base di collagene, in flaconi, capsule o associati ad alimenti funzionali quali il caffè, possono essere utili per rendere più densa la pelle e ridurne l’aspetto ondulato.

Le formulazioni in crema dovrebbero contenere un estratto attivo come estratti di avocado, olio di mandorla, jojoba, karitè per recupero dell'elasticità cutanea oppure estratti di ippocastano, rusco, edera e centella per migliorare la circolazione o estratti di alghe, caffeina, tè verde per combattere lo spessore dei cosiddetti pannicoli adiposi.

In definitiva gli integratori non possono sostituire una modifica degli stili di vita (dieta e movimento) se si vuole contrastare adeguatamente la cellulite.

Trattamenti medici

Avendo un origine edematosa, la “cellulite” risponde in fase iniziale a tutte le terapie in grado di favorire la circolazione linfatica e lo svuotamento dei ristagni liquidi degli arti.

Il massaggio cutaneo-connettivale specifico, sia quello manuale che meccanico (come nel caso dell’”endermologie”), può non solo ritardarne l’insorgenza ma anche contrastarne la progressione; agendo come drenante del grasso sottocutaneo e stimolante dei tessuti cutaneo e connettivo, può favorire un alleggerimento del carico di lavoro del sistema linfatico e aumentare la vascolarizzazione locale.

La carbossiterapia, (iniezione sottocutanea di CO2 mediante aghi) viene eseguita in ambulatorio medico con specifici macchinari. Questa metodica produce una importante ossigenazione in grado di migliorare vitalità e trofismo dei tessuti cutanei e sottocutanei con un effetto lipolitico sul pannicolo adiposo sottocutaneo. Il suo effetto non si esplica solo sulla funzionalità del sistema vascolare e linfatico ma produce allo stesso tempo una riduzione dello spessore adiposo sottocutaneo in forma diretta.

La radiofrequenza o l’ultrasuono vengono spesso utilizzati su macchinari elettromedicali per il trattamento della cellulite al fine di rompere la fibrosi dei setti, creare retrazione superficiale nonché favorire lo scioglimento del grasso sottocutaneo. La loro efficacia si basa sulla capacità di fornire energia controllata e mirata a colpire lo strato dermico e l’ipoderma in modo selettivo. La risposta riparativa dermica genera il miglioramento delle caratteristiche di compattezza ed elasticità cutanea mentre le cellule adipose sottocutanee, sensibili allo stress subito, vanno incontro a riassorbimento.

Le onde d’urto sono onde acustiche pulsanti a elevata energia e grande ampiezza in grado di disgregare la fibrosi e produrre rivascolarizzazione tissutale. Il miglioramento del microcircolo vascolare rappresenta un contrasto diretto delle cause che generano la cellulite mentre l’azione meccanica sui setti sclerotici produce un beneficio immediato sugli inestetismi superficiali.

In ultimo non bisogna dimenticare la possibilità di agire direttamente in forma chirurgica, per interrompere i setti retraenti che deformano la superficie cutanea.

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