Questo articolo esplora la vita e la carriera di Enrico Ruggeri, concentrandosi sul suo ruolo di nutrizionista e sui suoi contributi nel campo della nutrizione.
Mimmo Locasciulli è uno tra i più grandi cantautori italiani, ha debuttato al Folkstudio negli anni Settanta e ha inciso finora 18 album. Ha prodotto Lolli e Haber, e collaborato a lungo con Francesco De Gregori, Enrico Ruggeri e altri importanti artisti nazionali e internazionali. Ha festeggiato i 40 anni di carriera musicale con il doppio album Piccoli cambiamenti.
La storia di Jane Goodall non è fatta solo di successi: i suoi primi risultati scientifici furono duramente criticati dai colleghi perché "antropomorfizzava" i primati oggetto del suo studio, per esempio assegnando loro dei nomi.
È ancora considerato un problema? Lo chiediamo a Simone Pollo, filosofo morale all'Università di Roma, autore di "Considera gli animali" (Laterza, 2025).
Assaporare un cioccolatino, sentire uno schiaffo, ammirare un panorama, attivare uno stato di allerta: ognuna di queste cose ci è possibile grazie alle proteine G, un complesso molecolare che si trova dentro le nostre cellule e si attiva in seguito a uno stimolo esterno.
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È un macchinario cellulare così efficace che quasi la metà dei farmaci in commercio si basa su di esso: ci caliamo in questo meccanismo microscopico con uno dei suoi scopritori, Brian Kobilka, Premio Nobel per la Chimica nel 2012, docente alla Stanford University School of Medicine, in questi giorni in Italia per partecipare al festival Trieste Next.
Il teatro Piccinni di Bari invece ospiterà domenica 21 settembre una versione live del podcast di Radio3 "I padroni del mondo", nell'ambito del festival Lectorinfabula organizzato dalla Fondazione Di Vagno, con l'autore Luca De Biase e Mariarosaria Taddeo, ricercatrice all'Oxford internet institute e autrice di Codice di guerra (Raffaello Cortina).
Mappare la biblioteca di Italo Calvino come fosse un cielo stellato: è questa l'idea alla base del progetto "Enciclopedia Calvino" del Laboratorio Calvino.
I libri sui suoi scaffali ricalcano i percorsi letterari che hanno portato lo scrittore a fantasticare sull'universo, come ci racconta Laura Di Nicola, docente di Letteratura italiana alla Sapienza Università di Roma e ideatrice del progetto insieme a Esther Calvino.
Da "Le Cosmicomiche" a "Palomar", le fantasie cosmologiche sono al centro della produzione calviniana: ne parliamo con Massimo Bucciantini, storico della scienza all'università di Siena, autore di "Pensare l'universo. Italo Calvino e la scienza" (Donzelli, 2023).
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Cinquant'anni fa veniva pubblicato un libro di grande successo, ma molto discusso, soprattutto nella comunità dei fisici.
Quel testo ebbe una grande influenza su almeno un paio di generazioni, che trovarono in quelle pagine un modo nuovo di guardare al mondo fisico.
Il "Tao della fisica" di Fritjof Capra (che la Aboca Edizioni ha appena mandato nelle librerie in una nuova traduzione in lingua italiana) propose una lettura inedita delle due grandi sintesi della fisica del Novecento - la meccanica quantistica e la relatività generale - richiamandosi alle filosofie mistiche del mondo orientale, capaci di aiutarci a superare - secondo l'autore - i paradossi e gli aspetti più controintuitivi di quelle teorie.
Ma in quale contesto maturò quel libro così fortunato? E che cosa può spiegare il suo grande successo nonostante le tante perplessità che suscitò? Risponde Roberto Paura, giornalista e scrittore, presidente dell'Italian Institute for the Future e direttore di "Futuri", rivista italiana di futures studies.
Da protesi robotiche che consentono di riacquisire le capacità motorie a impianti neurali con scopo riabilitativo: le interfacce cervello-computer e le neuroprotesi potrebbero cambiare la vita di milioni di persone disabili.
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Ma gli effetti complessivi di impianti di questo tipo sono già noti? L'accesso a tecnologie d'avanguardia così costose sarà garantito a tutti coloro che ne avrebbero bisogno? E da strumento per la riabilitazione motoria e sensoriale, le neurotecnologie potrebbero diventare un mezzo per migliorare le capacità fisiche e cognitive di persone sane? Il nuovo scenario lega profondamente la nostra biologia alla tecnologia e porta con sé implicazioni etiche e sociali che richiederanno nuove regolamentazioni.
Che cosa è già realtà? Ne parliamo con Silvestro Micera, professore di bioelettronica e neuroingegneria alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e al Politecnico di Losanna, autore di "Possiamo (ri)costruirlo. Riprare e potenziare il corpo umano con le neurotecnologie" (Apogeo, 2025).
Sono cinque, sfoggiano un bel pelo fulvo scuro e una stella bianca in fronte. I primi cavalli al mondo geneticamente modificati devono ringraziare la tecnica CRISPR-Cas9 se il loro corredo genetico li predispone a prestazioni migliori.
Il vantaggio potrebbe essere tale che, tra cautele e polemiche, sono già stati esclusi dalle competizioni di polo argentine. Nel frattempo compaiono nello scenario zootecnico internazionale animali da fattoria modificati per essere più mansueti, adattarsi alla crisi climatica o produrre più carne.
Che cosa si muove in Europa? Queste tecniche possono essere di aiuto per migliorare il benessere animale? Ne parliamo con Paolo Lenzi, funzionario scientifico dell'European Food Safety Authority, e Mauro Mandrioli, docente di genetica animale all'Università.
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