Gli eosinofili sono un tipo di globuli bianchi che svolgono un ruolo importante nella risposta immunitaria dell’organismo, in particolare nelle reazioni allergiche e nelle infezioni parassitarie. Normalmente, i livelli di eosinofili nel sangue sono contenuti, ma quando questi valori risultano elevati, si parla di eosinofili alti o eosinofilia. Un aumento significativo degli eosinofili può indicare diverse condizioni che vanno dalle allergie alle infezioni, fino a patologie più gravi come malattie autoimmuni o tumori.
Cosa Sono gli Eosinofili e Qual è il Loro Ruolo?
Gli eosinofili rientrano nella categoria dei granulociti (particolari tipi di globuli bianchi) a cui appartengono anche basofili e neutrofili. Il nome eosinofili deriva dal fatto che i loro granuli citoplasmatici si colorano di rosa-rosso con un colorante particolare chiamato eosina. Esaminando il contenuto di questi granuli, sono state scoperte moltissime sostanze chimiche capaci di mediare le varie reazioni di difesa e modulatorie nelle quali sono coinvolti.
Gli eosinofili vengono prodotti dal midollo osseo, dove rimangono e maturano per 8-10 giorni. Al termine di questa fase, passano nel circolo sanguigno e nel giro di 8-12 ore migrano nei tessuti, dove rimangono alcuni giorni senza più rientrare in circolo. Rispetto agli altri granulociti hanno vita più lunga. Più elevata risulta, invece, la loro concentrazione in quei tessuti esposti ad agenti ambientali, come le mucose del tratto digerente e delle vie respiratorie, gli epiteli genito-urinari ed il tessuto connettivo cutaneo.
In condizioni normali, queste cellule rappresentano all'incirca l'1-4% della popolazione leucocitaria nel sangue periferico, quantità espressa in valore assoluto: 100-500 eosinofili/μl (per microlitro di sangue). Il loro numero può aumentare in modo marcato nel corso di molte malattie, in particolare nelle infestazioni parassitarie e nelle reazioni allergiche: tale fenomeno è definito eosinofilia.
Definizione di Eosinofilia
L'eosinofilia viene definita da una conta assoluta degli eosinofili (AEC) nel sangue periferico superiore ai 500/μl di sangue. L'eosinofilia non è definita dalla percentuale di eosinofili (tipicamente <5% negli individui sani), poiché la percentuale varia con la conta leucocitaria totale e la proporzione di altre linee di globuli bianchi. Il valore degli eosinofili viene oggi considerato normale fino al 3% del totale, nonostante molti laboratori, a causa dell'aumento diffuso degli stessi nella popolazione, abbiano portato i limiti di riferimento anche al 7% o al 10%.
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Cause Comuni dell'Eosinofilia
Quando i livelli di eosinofili sono alti, il corpo potrebbe essere impegnato a combattere un'infezione o una reazione allergica. Tuttavia, non sempre un aumento degli eosinofili è sintomo di una condizione grave. Alcuni fattori ambientali o alimentari, come l'esposizione a polline o ad alcuni cibi, possono causare un incremento temporaneo di eosinofili.
Le cause più comuni di eosinofilia sono le reazioni allergiche e le infestazioni parassitarie. Le allergie, siano esse alimentari, respiratorie o cutanee, possono determinare un aumento significativo degli eosinofili come parte della risposta immunitaria. Le parassitosi intestinali, particolarmente comuni nei paesi tropicali ma riscontrabili anche nelle nostre latitudini, sono un'altra causa frequente.
Anche alcune malattie autoimmuni, come la sindrome di Churg-Strauss e altre vasculiti, possono provocare eosinofilia. Esistono anche cause meno comuni ma clinicamente significative che richiedono particolare attenzione. Le malattie ematologiche, come alcune forme di leucemia e sindromi mieloproliferative, possono causare eosinofilia significativa.
Altre comuni cause di eosinofilia comprendono le infezioni batteriche (es. tubercolosi), le micosi (es. aspergillosi) e le parassitosi coinvolgenti organi (es. teniasi) o tessuti. Reazioni di ipersensibilità a medicinali possono causare l'aumento degli eosinofili.
Una reazione eosinofila è frequente anche in presenza di tumori ematologici o solidi, benigni o maligni. Tra le patologie neoplastiche, il linfoma di Hodgkin può provocare un'eosinofilia marcata. Altri tumori in cui si evidenzia tale alterazione sono le leucemie acute, sindromi mieloproliferative croniche e sindromi mielodisplastiche con differenziazione eosinofila.
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L'incremento nel sangue del numero di eosinofili circolanti può presentarsi anche nel contesto di affezioni cutanee, quali eczema, psoriasi, dermatite erpetiforme, pemfigo volgare e pitiriasi rubra. L'eosinofilia può risultare da malattie del connettivo e da disordini autoimmuni: artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, sclerodermia, dermatomiosite, sindrome di Sjögren, granulomatosi di Wegener, sindrome di Churg-Strauss (vasculite eosinofila, neuropatia ed asma), polmonite eosinofila (sindrome di Löffler) e fascite eosinofila (sindrome di Schulman).
L'eosinofilia si associa anche a malattie renali (pielonefriti), sarcoidosi, epatopatie colestatiche, morbo di Addison e insufficenza surrenalica.
Sintomi Associati all'Eosinofilia
L'aumento degli eosinofili nel sangue può manifestarsi attraverso una varietà di sintomi che dipendono principalmente dalla causa scatenante e dagli organi coinvolti. Spesso, i sintomi iniziali degli eosinofili alti possono essere lievi e aspecifici, rendendo difficile una immediata correlazione con l'eosinofilia.
Diagnosi dell'Eosinofilia
Il valore normale degli eosinofili nel sangue è generalmente inferiore al 5% dei globuli bianchi totali. Se la percentuale supera questa soglia, è possibile che ci sia una condizione sottostante che necessita di attenzione. La diagnosi precoce è fondamentale, in quanto permette di trattare efficacemente la causa primaria dell'eosinofilia, evitando complicazioni.
Se la presenza di eosinofili alti è l'unico segno clinico che emerge dalle analisi di laboratorio, sono probabili due diverse condizioni: una parassitosi intestinale (vermi, protozoi, ossiuri ecc.) oppure un'intolleranza alimentare. Analisi delle feci per la ricerca di tracce di parassiti può essere utile.
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Trattamento e Gestione dell'Eosinofilia
La normalizzazione dei valori degli eosinofili richiede innanzitutto l'identificazione e il trattamento della causa scatenante. In caso di allergie, l'eliminazione dell'allergene e l'uso di antistaminici possono essere sufficienti. Per le infestazioni parassitarie, sarà necessario un trattamento antiparassitario specifico. Nelle patologie autoimmuni o nelle forme più severe, il medico potrebbe prescrivere corticosteroidi o altri farmaci immunomodulatori.
Una breve somministrazione di corticosteroidi può risolvere l'eosinofilia mediante la soppressione dell'iper-risposta immunitaria, quindi è indicativa per la diagnosi di cause allergiche. Elevati livelli sierici di vitamina B12, fosfatasi alcalina o anomalie leucocitaria riscontrate allo striscio periferico possono indicare, invece, un disturbo di mieloproliferazione.
Quando possibile, le terapie delle eosinofilie hanno come obiettivo la risoluzione della malattia concomitante e scatenante il disordine. Inibitori delle tirosin chinasi e anticorpi monoclonali possono essere prescritti.
Supporto Complementare e Stile di Vita
Per supportare il trattamento principale, alcuni integratori naturali potrebbero offrire benefici complementari. Il controllo dei valori degli eosinofili nel sangue richiede anche attenzione allo stile di vita e all'ambiente. Ridurre l'esposizione a possibili allergeni, mantenere una corretta igiene domestica e seguire una dieta equilibrata sono aspetti importanti della gestione a lungo termine.
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