La Dieta Kapha: Principi e Alimenti per l'Equilibrio Ayurvedico

Ayurveda significa letteralmente “scienza della vita”, e in questa visione millenaria ogni individuo è visto come un sistema unico, in equilibrio tra corpo, mente e ambiente. Ciascuno di noi è composto da una combinazione di tre energie vitali, Vata, Pitta e Kapha, chiamate dosha, che determinano la nostra costituzione fisica, emotiva e mentale.

Kapha rappresenta una delle tre energie fondamentali (doṣa) descritte dall'Āyurveda, la scienza millenaria della vita e della salute. Kapha, con la sua energia di stabilità e coesione, è fondamentale per mantenere un corpo sano e una mente serena.

Secondo la medicina Ayurvedica ognuno di noi ha una propria configurazione fisica ed energetica che, in sanscrito, viene chiamata Dosha. Riflette le tendenze innate in noi ovvero il temperamento, il metabolismo, il livello di energia, lo stile di apprendimento e molti altri aspetti come le emozioni dominanti e il modo di pensare.

Per mantenere armonia ed equilibrio mentale, salute, benessere, ma anche una bella forma fisica, esistono precise regole alimentari da seguire e cibi da preferire. I tre dosha sono: Vata (l'aria), Pitta (il fuoco) e Kapha (l'acqua).

Quando Kapha è in equilibrio, ci sentiamo calmi, resistenti, energici e soddisfatti. Tuttavia, quando è in eccesso, può causare stagnazione e pesantezza. L'Āyurveda propone approcci personalizzati basati sulla dieta, sullo stile di vita e sull’uso di erbe per bilanciare Kapha e promuovere l’equilibrio.

Leggi anche: Menu settimanale per la Dieta a Zona

Come Identificare il Tuo Dosha

Hai già iniziato una dieta dimagrante? Che tu l'abbia fatto o meno, sappi che c'è davvero un motivo preciso per cui in pizzeria la tua migliora amica mangia una pizza intera senza mettere su un etto e tu invece sai che devi ordinare l'insalatona sennò domani peserai mezzo chilo in più e sarà tutto concentrato sul sedere. La spiegazione sta in una sola parola: Dosha.

Ciascuno di noi può appartenere a una di questi tre dosha oppure essere una combinazione di due dosha (ad esempio vata-pitta).

  • Sei Vata se sei imprevedibile. Vari spesso nell'aspetto, negli stati d'animo e nell'azione. Fisicamente i Vata sono minuti, magri, esili, hanno spalle e anche strette, molti hanno difficoltà a prender peso e spesso rimangono sottopeso, altri possono essere caratterizzati dalla loro agilità e snellezza. Il loro appetito è variabile, i Vata sono le uniche persone che possono mangiare di tutto senza mai ingrassare, ma a volte possiamo trovare la loro irregolarità anche nella fluttuazione del peso, possono essere magri nell'adolescenza ma andare in sovrappeso nella mezza età.
  • Sei Pitta se sei coraggiosa, ben organizzata. Hai un'intelligenza spiccata, rapida e penetrante. I Pitta sono persone guidate da un'energia passionale e per questo che sono più predisposte alla gelosia ma anche a esplosioni di rabbia per piccolezze. Soffrono il caldo (al contrario dei Vatache sono più sensibili al freddo) e possono essere predisposto a disturbi che interessano il tratto gastro-duodenale (ulcere, acidità…). Fisicamente hanno statura media, muscolatura ben definita e capelli e pelle tendente al chiaro.
  • Sei Kapha se hai una corporatura forte, ossatura solida e robusta. Hai un carattere calmo, sei leale e gentile. Mangi lentamente e dormono profondamente. Sei tollerante e sai perdonare. Sei però anche avida e gelosa. Le persone Kapha sono soggette a sovrappeso perché tendono a ingrassare e fanno fatica a perdere peso. Sono soggette anche a pigrizia, depressione, allergie, ipercolesterolemia.

Linee Guida per la Dieta Kapha

Hai trovato il tuo dosha? Stabilito il dosha di appartenenza, ecco quali alimenti preferire e quali evitare per ritrovare il tuo equilibrio fisico e mentale, perdere peso e restare in forma.

Per te, cibi "leggeri e asciutti".

  • Frutta: sì, come uva e mele.
  • Verdure: tutte ad eccezione di patate e pomodori.
  • Cereali: grano saraceno, miglio e orzo.
  • Leguminose: tutte ma evita la soia.
  • Evitare formaggi, burro e gelati.
  • Sì invece al miele.
  • Preferisci sapori piccanti, amari e astringenti.
  • Riduci cibi fritti, salati e latticini.

Alimenti Pacificanti per Vata

Vāta viene pacificato dai sapori dolce, acido, salato.

Leggi anche: Benefici della Dieta della Longevità

  • Acqua: è sempre meglio consumarla tiepida.
  • Cereali: Indicati: tutti i tipi di grano e derivati (pane, pasta) (interessanti le varietà Senatore Cappelli, non modificata geneticamente, e trimiglia, un grano siciliano), kamut, tutti i tipi di riso, amaranto, avena cotta, pane con germogli tipo pane esseno fatto con cereali germogliati, quinoa, seitan.
  • Legumi: Da preferire: i mung dhal (lenticchie decorticate gialle), se queste non reperibili quelle arancioni decorticate, la soia verde, (le nostre lenticchie sia quelle verdi che quelle piccole tipo Castelluccio sia quelle nere, beluga, sono più aggravanti Vāta), lenticchie rosse e gialle, tofu, latte di soia, salse di soia, derivati della soia tipo shoyu, tamari, miso in generale.
  • Verdure: Da limitare o escludere negli sbilanciamenti Vāta: cavolo, bietole (sono ricche di ossalati), broccoli, carciofi, cavolfiore soprattutto se crudo, cavolo rapa, cavolo verde, cipolle crude (il piccante aggrava Vāta, inoltre sono molto leggere, contengono tante sostanze aromatiche, sono volatili) (cotte fanno benissimo), foglie di rapa, cime di rapa, foglie di tarassaco, funghi, germogli, granoturco fresco, lattuga, melanzane, melone amaro (di colore biancastro), i peperoni piccanti, pomodori crudi, piselli crudi, prezzemolo, radice di bardana, rape, ravanello crudo, sedano, spinaci crudi, topinambur (pur essendo dolciastri tendono a creare aria intestinale, gonfiori), verdure a foglia larga.
  • Frutta: Indicati: albicocche, arance, ananas, avocado, bacche (frutti di bosco), banane, ciliegie, cocco, datteri freschi e fichi freschi, fragole, kiwi, limoni, mango, mele cotte, meloni, papaya, pesche, pompelmo, prugne fresche o ammollate, susine, uva fresca e uva passa ammollata. Da evitare: in genere tutta la frutta secca, la frutta essiccata, fichi secchi, datteri secchi, anguria (per la freddezza), kaki, melagrane (in linea di principio la melagrana è poco congeniale), mele crude, mirtilli, pere, prugne secche, uva passa.
  • Latticini: Indicati: burro, formaggio morbido, formaggio di capra, formaggi morbidi tipo Yocca, gelato, ghee, yogurt, meglio se diluito e speziato, latte di capra, latte vaccino, latticello, panna, panna acida.
  • Alimenti di origine animale: Indicati: carne di animali che crescono in ambienti umidi, anatra, bufalo, gamberetti, manzo, pesce d’acqua dolce o di mare, carne scura del pollo.
  • Olii: Indicati: ghee, olio di oliva, olio di sesamo e quasi tutti gli altri olii; per uso esterno: olio di cocco (è il più fresco ma anche il più grasso) e di avocado.
  • Dolcificanti: Indicati: malto d’orzo, miele (non aggrava Vāta, allevia Kapha), melassa, fruttosio (non è uno zucchero naturale, bensì la riproduzione di uno zucchero presente nella frutta), sciroppo d’acero, sciroppo d’agave, sciroppo di riso, zucchero integrale vero tipo mascobado, jaggery, panela, rapadura, stevia, succhi di frutta concentrati es. di mela, da cui è stata fatta evaporare l'acqua, con consistenza quasi mielosa.
  • Condimenti: Indicati: aceto di tutti i tipi (è controindicato in presenza di candida intestinale), foglie e semi di coriandolo, gomasio, alghe marine, limone, maionese, mostarda, alga dulse (Rhodymenia palmata Linn.), rossa, (viene usata come condimento e come complemento nelle insalate, contiene moltissimo ferro, molto indicata per gli anemici, 100 gr contiene 150 mg di ferro!, gli spinaci ne contengono 6 mg; usarne piccole quantità e spesso), sale in generale, salse di soia, sottaceti, scalogno meglio cotto, tamari, shoyu, miso, tutta la famiglia delle ombrellifere (cumino, coriandolo, carvi, finocchio, anice).
  • Frutta secca in guscio: Sì, ma senza esagerare: acaju (anacardi), arachidi, noci brasiliane, mandorle, nocciole, noci americane pecan, noci di cocco, le nostre noci, noci di macadamia, pinoli, pistacchi.
  • Bevande: Indicati: latte di mandorla, latte di riso, latte di soia (meglio caldo e ben speziato), succhi di frutta, succo di aloe, succo di arancia, succo di ananas, tutti i succhi dei frutti a bacche tranne il mirtillo (perché ha un sapore astringente), succo d’uva, succo di pompelmo, succhi di frutta in generale, tisane alle erbe (camomilla, cannella, chiodi di garofano, finocchio, anice, ecc.) (in linea di principio le tisane sono quasi tutte ammesse, privilegiando naturalmente quelle di piante che riducono Vāta) (Il ginseng è un adattogeno, aiuta l'organismo a sopportare meglio stanchezza, affaticamento, stress; il guaranà è più eccitante).
  • Semi oleosi: Semi di girasole, di chia (salvia hispanica), di psillio, di lino, di esamo, e derivati es. tahin, semi di zucca.

Alimenti pacificanti per Pitta

  • Frutta: O.K. Da ridurre o usare con moderazione: frutta acida, aspra, o quella non perfettamente matura o le varietà un po’ più aspre, albicocche un po' più acide, ananas non proprio maturo, arance aspre, bacche aspre, kaki non perfettamente maturi, mele di varietà più aspre es.
  • Cereali: Indicati: amaranto, avena cotta, cereali in fiocchi, crackers, crusca d’avena, crusca di grano, cous cous, farro, gallette di riso, grano, orzo, pane con germogli, pasta, riso basmati sia bianco sia grezzo, seitan, tapioca.
  • Alimenti di origine animale: Indicati: carni di bufalo, cacciagione, coniglio, gamberetti, pesce d’acqua dolce, carne bianca del pollo e del tacchino, albume.
  • Verdure: Indicati: asparagi, barbabietole cotte, broccoli, carciofi, carote cotte, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo verza e cappuccio, cetriolo, cilantro (= parte verde del coriandolo, cioè la foglia; il suo sapore ricorda le cimici, però nei piatti tradizionali viene utilizzata proficuamente), cipolle cotte, crescione, fagiolini, foglie del fico d’India (“pale”), finocchio, foglie di tarassaco, funghi, germogli non speziati es.
  • Olii: Per uso interno ed esterno quelli più adatti sono: ghee, olio di girasole, di oliva, di noce, di semi di lino, di soia, di enotera (consumare solo quello in perle, al naturale si ossida velocemente).
  • Latticini: Indicati: burro non salato, formaggi morbidi non stagionati e non salati o poco salati, ricotta, formaggi di capra morbidi non salati, formaggi morbidi spalmabili tipo cottage cheese, gelato, ghee, yogurt fresco e diluito, latte vaccino.
  • Condimenti: Quelli piccanti sono tutti da usare con moderazione, anche il sale va usato con molta moderazione.

I Sei Sapori Fondamentali

Uno dei pilastri dell’alimentazione ayurvedica è la distinzione dei sei gusti fondamentali in ogni pasto: dolce, salato, acido, piccante, amaro e astringente.

L'Importanza della Sequenza dei Sapori Durante il Pasto

Questa successione durante il pasto segue una logica. Quando una persona è affamata c'è un aumento di Vāta e di Pitta. Il sapore dolce provoca un aumento di Kapha e quest'aumento di Kapha è necessario per inumidire il cibo (praticamente la saliva che inumidisce il bolo alimentare) (Bodhaka Kapha). Il dolce all'inizio placa un po' anche la fame.

Successivamente è meglio assumere sostanze acide (alimenti contenenti aceto o succo di limone, sottaceti) e salate (formaggi stagionati es. Infine è bene assumere i sapori piccante, amaro e astringente. In situazioni particolari si può invertire l’ordine, ad es. Per trattare determinate patologie l'ordine e la quantità dei rasa possono cambiare.

L'abitudine di mangiare il dessert a fine pasto non è una buona abitudine. Per pacificare Vāta gli alimenti dovranno essere assunti nella sequenza dei sapori salato, acido, dolce. Per pacificare Pitta la sequenza sarà: amaro, dolce, astringente. Questi sapori dovranno essere i più rappresentati. Gli alimenti con gli altri sapori devono essere ridotti ed assunti successivamente.

Altri Consigli Utili

  • Non serve rivoluzionare tutto da un giorno all’altro.
  • Integrare l’Ayurveda nella propria alimentazione non significa seguire una moda, ma riscoprire un sapere antico e ancora oggi straordinariamente attuale.
  • Anche le stagioni influenzano la dieta. L’inverno, ad esempio, richiede cibi caldi e nutrienti, mentre in estate si prediligono alimenti rinfrescanti e idratanti.

Seguire questi principi e adattarli alla propria costituzione individuale può portare a un miglioramento significativo del benessere fisico e mentale. Ricorda sempre di consultare un esperto ayurvedico per una guida personalizzata.

Leggi anche: Scopri la Dieta del 5

tags: #esempio #dieta #kapha

Scroll to Top