La questione del dimagrimento del pube è un argomento che interessa molte persone. La riduzione del grasso in questa zona può migliorare l’aspetto estetico, contribuire a una maggiore igiene e comfort.
Comprendere l'Accumulo di Grasso Pubico
La riduzione del grasso pubico è un obiettivo che può essere perseguito per motivi estetici, igienici o di comfort. Il grasso in questa zona non è diverso da quello presente in altre parti del corpo, e come tale, può essere ridotto attraverso metodi simili.
Diversi fattori possono influenzare l’accumulo di grasso nella zona pubica, tra cui predisposizioni genetiche, variazioni ormonali, stile di vita e alimentazione. L’età gioca un ruolo importante, con una tendenza all’aumento del grasso corporeo complessivo, e quindi anche pubico, con il passare degli anni.
Strategie Alimentari per il Dimagrimento Pubico
Una dieta equilibrata e mirata può giocare un ruolo cruciale nel dimagrimento pubico. Ridurre l’apporto calorico complessivo, aumentare il consumo di frutta e verdura, e limitare zuccheri semplici e grassi saturi sono principi fondamentali.
Esercizi per Tonificare l'Area Pubica
Sebbene non sia possibile ridurre il grasso in maniera localizzata solo con l’esercizio fisico, alcuni esercizi possono aiutare a tonificare l’area pubica.
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Esercizi per gli Addominali Bassi
Gli addominali bassi scolpiti sono l’obiettivo di molti appassionati di allenamento. Per capire quali sono gli esercizi più efficaci da fare a casa o in palestra e quanto valga realmente la pena allenarli, devi innanzitutto capire come sono fatti (anatomia). Tuttavia, per il 98% della popolazione è solo una questione di grasso corporeo ostinato nella zona sotto ombelicale (grasso tipico nell’uomo).
Il retto dell’addome (la tartaruga) ha un’origine craniale ed un’inserzione caudale. A seconda del punto fisso, l’origine tira l’inserzione o viceversa.
- esercizi addominali alti: avvicinano il tronco al pube (es.
- esercizi addominali bassi: avvicinano il pube al tronco (es.
Tutti gli esercizi per gli addominali bassi, hanno una forte sinergia con l’ileopsoas, che spesso è il motore primo del movimento, mentre il retto segue, compensa e stabilizza l’esercizio.
Per dimagrire i fianchi e la pancia è inutile fare gli addominali, quello che serve è un deficit energetico, che ti permetterà di ridurre il grasso ostinato del ventre e, quindi, di far uscire la tartaruga.
Esercizi per il Pavimento Pelvico (Esercizi di Kegel)
Il pavimento pelvico è presente anche nell'uomo, si estende dall'osso del pube fino al coccige.
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Grazie agli esercizi Kegel per l'uomo, è possibile trattare possibili disfunzioni sessuali, come ad esempio l'eiaculazione precoce.
Per capire come si attiva, si può provare a contrarre la muscolatura come se si dovesse trattenere l’urina, sia da seduti che da sdraiati.
Un secondo modo è quello di fare un semplice test: mentre si urina, prova a stoppare il flusso e a verificare se si riesce a trattenere il liquido o meno. Ripetete l'esercizio e rilassatevi. Quando urinate, cercate di fermare il flusso a metà e poi avviatelo di nuovo.
Cercate di stringere l'anello muscolare attorno all'orifizio dell'ano, come per trattenere gas o le feci, poi rilassate.
Se non riuscite a sentire una decisa azione di contrazione dei muscoli del pavimento pelvico oppure se non siete capaci di rallentare o fermare il flusso di urina, dovreste rivolgervi ad un professionista.
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Il pavimento pelvico maschile differisce da quello femminile perché ha una massa muscolare più spessa e rigida. Purtroppo l’incontinenza urinaria maschile si verifica dall’1 al 60% dei pazienti che hanno subito la prostectomia. Gli studi infatti evidenziano che la ginnastica pelvica riduce gli episodi di incontinenza in modo significativo anche nell’uomo.
Poiché nell’uomo è necessario rendere la muscolatura e il bacino più flessibile, è consigliabile eseguire anche esercizi di mobilità per prendere coscienza delle ossa su cui si ancora il pavimento pelvico.
Nella donna, la conformazione dell’apparato riproduttore rende il pavimento pelvico più frammentato rispetto a quello maschile e, per questo, è generalmente meno forte. Nella donna valgono gli stessi accorgimenti e le stesse linee guida dette in precedenza.
Porta le gambe piegate e le ginocchia verso l’addome in una posizione comoda e poggia le mani sul perineo. Prona, in posizione di sfinge (braccia piegate con gli avambracci a terra) e con una palla morbida sotto il pube.
Questa tipologia di esercizi parte soprattutto dal coccige, stimolando il gruppo di muscoli dell’elevatore dell’ano. Sdraiata sul fianco, testa appoggiata su un cuscino o sul braccio. Le gambe sono piegate a 90° e posate l’una sull’altra.
Espira e spingi la palla con la gamba superiore verso quella inferiore. Stesso movimento del gatto, per cui espirare facendo partire il movimento dal coccige e creare una “gobba”.
Posizione di “farfalla”, per cui gambe piegate con le ginocchia verso l’esterno e le piante dei piedi l’una contro l’altra. Espira portando il perineo verso l’interno, quindi mantieni la contrazione per 6” respirando normalmente.
Immagina che il tuo bacino sia riempito di acqua. Esegui un movimento di antero e retroversione: porta gli ischi indietro in modo che il bacino ruoti in avanti e l’acqua venga versata.
Come già accennato, la gravidanza è uno dei fattori di rischio più importanti quando si tratta di disfunzione del pavimento pelvico. Esistono alcune metodologie manuali o mediche per capire e misurare oggettivamente se il pavimento pelvico è debole o meno. La prima comprende anamnesi, valutazione della postura, della mobilità della zona lombare, del bacino e osservazione del cammino.
La seconda riguarda, invece, la valutazione manuale interna ed esterna, che comprende la vera e propria verifica della capacità contrattile della muscolatura. Per trattare il dolore pelvico o le tensioni muscolari esistono dei protocolli riabilitativi volti a questo scopo. Studi dimostrano che il massaggio di Thiele è un aiuto significativo nel trattamento conservativo della disfunzione pelvica. La pressione esercitata dall’ostetrica o dal fisioterapista dipende dalla soglia di dolore tollerato dalla paziente, e dura circa 5 minuti.
La seconda tecnica invece è quella che segue il protocollo Stanford. Una volta imparata la tecnica degli esercizi è bene non praticarli nello stesso momento in cui si urina per più di due volte al mese. Smettere di praticare gli esercizi di Kegel ti riporterà allo stadio iniziale di incontinenza. Una volta appresi, dovrebbero entrare a far parte di una routine quotidiana.
Trattamenti Non Invasivi per la Riduzione del Grasso Pubico
Esistono diverse opzioni non invasive per la riduzione del grasso pubico, tra cui la criolipolisi e la radiofrequenza. Questi trattamenti, che vanno effettuati da specialisti, possono offrire una soluzione per chi cerca risultati senza ricorrere alla chirurgia.
Criolipolisi
Come suggerisce il nome, la criolipolisi, sfrutta la capacità del freddo per distruggere e dissolvere le cellule del tessuto adiposo, che viene successivamente smaltito tramite il sistema linfatico. Qui la differenza è che i risultati non sono visibili subito, ma dopo qualche settimana, e che talvolta potrebbe essere necessario un secondo ritocco.
Liposuzione Ultrasonica (Vaser) e Laserlipolisi
Detta anche liposuzione ultrasonica o Vaser, si effettua sempre attraverso una piccola incisione, viene inserita una sonda ultrasonica che dissolve le cellule adipose che successivamente verranno aspirate.
La laserlipolisi è una sorta di liposuzione laser: questa tecnica è molto simile alla precedente e consiste nell’inserimento di una sonda laser che permette la distruzione delle cellule di grasso che, successivamente verranno aspirate.
Tecniche Non Invasive
Questa, al contrario delle precedenti, è invece una tecnica del tutto non invasiva che non necessita di alcun tipo di chirurgia. Si effettua tramite il passaggio di un manipolo sulle aree dove è presente l’accumulo adiposo indesiderato, non è dolorosa è presenta un downtime pari a zero, quindi appena terminata potrete subito tornare alle attività di tutti i giorni.
Chirurgia per il Pene Sommerso
Il pene infossato o pene sommerso rappresenta una problematica sia estetica che funzionale, riconducibile all’accumulo di grasso localizzato nel pube. Questo tipo di grasso, difficilmente eliminabile con esercizi e dieta, crea un forte disagio negli uomini, poiché causa un ulteriore problematica a carico del pene, che viene parzialmente occultato dell'adipe in eccesso, facendolo apparire di dimensioni più piccole e compromettendone anche la funzionalità.
Liposuzione Pubica
Per eliminare il grasso dal pube inizialmente va rasata la parte da trattare e successivamente si pratica un’incisione estremamente piccola (circa 5 mm) sopra la base della zona genitale. Si tratta di una procedura chirurgica non particolarmente complessa, che permette di eliminare l’accumulo di grasso dal pube. Si svolge ambulatorialmente e necessita di una semplice anestesia locale, tranne nei casi in cui si decida di trattare più aree contemporaneamente (come addome e fianchi) in tal caso, sarà necessario eseguire l’anestesia peridurale.
Mantenimento dei Risultati
Il mantenimento dei risultati ottenuti è tanto importante quanto il processo di riduzione del grasso stesso. Adottare uno stile di vita sano, con una dieta equilibrata e un’attività fisica regolare, è fondamentale per prevenire l’accumulo di grasso in futuro.
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo orientative e in nessun caso possono sostituire le informazioni fornite individualmente dal tuo chirurgo plastico, medico estetico o specialista. Se stai valutando la possibilità di sottoporti a un trattamento o a un’operazione di Chirurgia Plastica o Estetica (anche in caso di dubbi o domande) rivolgiti direttamente a un medico specializzato che ti fornirà tutti i chiarimenti opportuni.