Evelina Flachi: La Nutrizionista di "È Sempre Mezzogiorno" e le Sue Ricette

Evelina Flachi è una figura nota al pubblico televisivo italiano, specialmente per la sua partecipazione al programma "È sempre Mezzogiorno" su Rai 1, condotto da Antonella Clerici. In questo contesto, mentre gli chef propongono nuove ricette, Evelina offre la sua esperienza come nutrizionista per educare il pubblico verso un corretto comportamento alimentare.

Chi è Evelina Flachi?

Evelina Flachi ha conseguito la laurea in Scienze Biologiche e successivamente si è specializzata in Scienze dell'Alimentazione presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Milano. La sua esperienza la porta a lavorare come consulente scientifica, promuovendo l'educazione alimentare in vari contesti. Attualmente ha 76 anni e vive una felice vita con il marito Nico Cazzola, con cui è sposata da oltre trent'anni; la coppia non ha figli.

Flachi è anche un'autrice prolifica, avendo pubblicato numerosi libri, tra cui Il pentagono del benessere e La dieta Flachi. Insieme alla conduttrice Antonella Clerici, di cui è molto amica, la Flachi ha anche scritto un libro di ricette light a cui è possibile ispirarsi per cucinare in modo sano ed allo stesso tempo gustoso.

La Dieta del Cinque di Evelina Flachi

Evelina Flachi è conosciuta per la dieta che porta il suo nome, la quale ha riscosso un notevole successo. La dieta del cinque della dottoressa Evelina Flachi è un metodo rivoluzionario che promette un dimagrimento facile e senza troppi sacrifici. Questo regime nutrizionale infatti è adatto particolarmente a coloro che si stufano in fretta delle solite prescrizioni che spesso rendono la dieta ripetitiva e stancante.

Consiste in cinque pasti al giorno, che includono colazione, pranzo, cena e due spuntini, tutti arricchiti dai cinque principali gruppi alimentari: proteine, grassi, fibre, carboidrati e minerali. Ad ognuno è abbinato lo schema 5-1-5-1-5 ovvero 5 nutrienti (carboidrati, proteine, grassi vegetali, minerali, vitamine) a colazione, pranzo e cena, mentre 1 solo nutriente dominante (proteine o zuccheri) per gli spuntini di metà mattina e pomeriggio.

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Nella settimana, ci sono cinque giorni di dieta leggera: lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato. I restanti sono definiti giorni di “spezza dieta”: il mercoledì e la domenica quindi saranno utili per soddisfare cinque tipi di benessere: quello emotivo, fisico, sociale, intellettuale e spirituale. Queste giornate libere consentono di poter trasgredire soltanto ad un pasto a scelta tra pranzo e cena. Ciò non significa poter mangiare senza freni, ma concedersi una pietanza più soddisfacente come una pizza. I giorni spezza dieta saranno utili a non ‘disabituare’ il corpo all’assunzione di cibi più calorici, anche per evitare di riprendere immediatamente i chili persi nel momento in cui si riprenderà l’alimentazione abituale.

Consigli per un'Alimentazione Sana

La dottoressa Flachi inoltre fornisce qualche consiglio per rendere più efficace il percorso di dimagrimento. Ad esempio suggerisce di bere un bicchiere d’acqua tiepida oppure calda prima di ogni pasto. Fare almeno 4 pasti alla settimana con proteine vegetali (cereali e legumi), 3 con il pesce, 2 con carne magra, uno con formaggi e due uova la settimana. Eliminare il sale, burro, margarina, lardo e fritture. Per i condimenti, utilizzare solo olio extra vergine, aromi e spezie, limone e aceto.

Prima di sedersi a tavola, fare cinque inspirazioni lente e bocca chiusa e cinque espirazioni lente a bocca aperta: aiuteranno a mangiare più lentamente. Rispettare le porzioni: 80g di pasta o riso, 130-170g di carne bianca, 100g di carne rossa, 200-250g di pesce pulito, 40-50g di salumi, 70-100g di formaggi freschi, 40g di pane, 20-30g di olio d’oliva.

Abbinamenti Alimentari

Quando prepariamo il pranzo o la cena dovremmo sempre pensare agli abbinamenti dei cibi. Evelina Flachi, nella sua rubrica a E’ sempre mezzogiorno piena di consigli da non perdere, ci dice cosa abbinare e cosa non abbinare. Cominciamo col dire che noi ci occupiamo molto spesso degli abbinamenti dei cibi nelle ricette per favorire il gusto, il colore la presentazione del piatto ma scientificamente è stato dimostrato che una giusta combinazione può favorire l’assorbimento di alcuni nutrimenti oppure no.

Si inizia con il pesce: “Abbiamo scelto il pesce spada perché come il tonno, lo sgombro, le alici è molto ricco di ferro e quindi lo abbiniamo con il limone per favorire un buon assorbimento del ferro - magari spinaci conditi con anche il limone - noi utilizzeremo il limone perché ricchissimo di vitamina C e lo metteremo anche sugli spinaci che anche se hanno un ferro non assimilabile ne aumenta la l’assorbimento. Un secondo abbinamento è quello dei broccoli che vanno con il pollo e non con le uova, come invece fanno molti nelle diete. L’abbinamento giusto se vogliamo tono ed energia mentale e fisica è col caffè perché entrambi contengono caffeina e teobromina che aiutano questa azione mentre con il latte alimento l’abbinamento è sconsigliato perché il calcio riduce l’assorbimento di questi antiossidanti.

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Longevità e Alimentazione

A sciogliere l’interrogativo in un libro dedicato alla mamma «maestra di vita ben vissuta» morta a 96 anni - Le 10 mosse antietà. Come aggiungere più anni alla vita e più vita agli anni, Cairo Editore - è la nutrizionista Evelina Flachi. Un conto è la vecchiaia, un conto è la longevità. È a quest’ultima che dobbiamo tendere. La prima infatti è quella condizione fisica di debilitazione e inattività che ha come conseguenza la dipendenza dall’aiuto di altri. La longevità, per contro, è la caratteristica di chi vive a lungo mantenendo una buona condizione fisica e mentale. E, di conseguenza, la possibilità di una esistenza indipendente.

«Studi recenti della Washington University School of Medicine di St. Louis - si legge nel libro della nutrizionista - dimostrano che una dieta a basso contenuto calorico, unitamente a una regolare attività fisica, riduce i valori dell’ormone della tiroide che sovrintende al metabolismo cellulare e alla produzione dei radicali liberi, principali avversari della nostra longevità. Non a caso nella classifica sull’aspettativa di vita tra i primi dieci posti troviamo i Paesi dell’area mediterranea e asiatica, con un tipo di alimentazione ad alto contenuto di vegetali e pesce. Indietro gli Stati Uniti, patria del junk food. Insomma, si può vivere di più e meglio con gli alimenti giusti e le cotture adeguate che ne preservano i valori nutrizionali. E tanto gusto. Perché l’alimentazione deve sì essere sana, ma anche appagante e piacevole.

È importante sottolineare però che è sempre bene chiedere consiglio al proprio medico di fiducia prima di intraprendere qualsiasi variazione alla propria alimentazione abituale. Ogni dieta infatti va modulata secondo le proprie esigenze personali.

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