Tra i pochi obblighi imposti a chi si trova in regime forfettario, c’è quello di emettere e numerare le fatture. Ma come si compila una fattura? Alcuni campi sono tassativi, oppure si può fare di propria iniziativa? C’è qualche informazione da inserire per via dell’adesione al regime agevolato o si può ricorrere a un modello di fattura standard?
Campi Obbligatori nella Fattura
All’interno delle fatture che emetti devi necessariamente inserire alcuni campi, indipendentemente dal regime fiscale in cui ti trovi. Li stabilisce l’articolo 21, comma 2, D.P.R.
- La data in cui hai fornito il bene o servizio oppure quella in cui il cliente ti corrisponde in tutto o in parte l’importo dovuto, sempre che sia diversa dalla data di emissione della fattura (a partire dal 1° luglio 2019, data in cui è entrato in vigore l’articolo 11, D.L.
- Non basta nome e cognome.
Diciture Specifiche per il Regime Forfettario
I professionisti in regime forfettario devono comunicare chiaramente in fattura che non hanno applicato l’IVA sull’importo del documento, in quanto esenti da tale operazione. A tal fine, è necessario includere la seguente dicitura:
“Operazione senza applicazione dell’IVA, effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, l. n. 190 del 2014 così come modificato dalla l. n. 208 del 2015 e dalla l. n.
Marca da Bollo
Per rendere valida la tua fattura, devi anche applicare una marca da bollo da 2€ se l’importo supera i €77,47. Ovvero: su prestazioni maggiori di 77,47 euro ci va la marca da bollo di 2 euro.
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“L’importo delle spese da indicare nei diversi righi è comprensivo di IVA o del costo del bollo applicato. L’imposta di bollo (attualmente pari a 2,00 euro) viene applicata sulle fatture esenti da 22 IVA di importo superiore a euro 77,47 ed è detraibile/deducibile quale onere accessorio, qualora sia stata esplicitamente traslata sul cliente ed evidenziata a parte sulla fattura.
Assenza di Ritenuta d'Acconto
Abbiamo visto che tra le semplificazioni del regime forfettario c’è anche l’esonero dalla ritenuta d’acconto: non ne sei soggetto, né la devi applicare ai tuoi clienti. Per indicare questo fatto, inserisci nella fattura la frase:
“operazione non soggetta a ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell’articolo 1, comma 67, l. n.
Emissione della Fattura
Una volta compilata la fattura, dovrai procedere alla sua emissione, quindi all'invio al cliente. Puoi farlo subito dopo aver consegnato il bene venduto o completato il servizio offerto, entro i 12 giorni seguenti, oppure entro il 15 del mese successivo.
Fatturazione verso l'Estero
La procedura che abbiamo visto finora è valida per l’emissione della fattura verso un cliente residente in Italia. Cosa succede invece se operi con aziende o consumatori finali stabiliti all’estero? Non esiste una dicitura particolare, la circolare n.
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POS e Pagamenti Tracciabili
Il dietista è obbligato a tenere in studio il POS e comunque a fornire sistemi di pagamento tracciabili così da permette ai pazienti di detrarre le proprie spese. Perchè? Perchè questo sistema ha dei costi. Sarà vostra cura mostrare, in sede di detrazione, di aver effettuato un pagamento tracciabile (es. E i contanti? Perchè correre?
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