Fantozzi e la Clinica di Dimagrimento: Un'Icona della Commedia Italiana

Dopo aver appreso della scomparsa di Paolo Villaggio, uno dei volti più noti e caratterizzanti del cinema italiano, a ognuno di noi è tornata alla mente la propria scena preferita della saga di Fantozzi che l'ha reso tanto celebre.

Ugo Fantozzi innanzitutto è un personaggio letterario e poi cinematografico, ideato e interpretato da Paolo Villaggio. Il primo libro è del 1971 e ha venduto oltre un milione di copie, mentre il primo film è del 1975 e fu campione d'incassi. Successo raddoppiato l'anno successivo grazie al secondo capitolo della serie.

Di certo sono molteplici le scene entrate a far parte della storia e del costume di questo Paese, qui ne abbiamo raccolte 10 cult con cui ringraziare Paolo Villaggio per l'affresco senza tempo che ha regalato all'Italia di sé stessa.

10 Scene Cult di Fantozzi

  1. Fantozzi e la signorina Silvani al ristorante giapponese (da Fantozzi, 1975)

    In questa scena il ragioniere tenta di conquistare l'amore non corrisposto di una vita, la signorina Silvani, portandola in un costoso ristorante orientale. Da subito emerge la consueta inopportunità di Fantozzi, il suo essere costantemente incapace di gestire una situazione e, per una serie di equivoci, come piatto principale viene servito Pier Ugo, l'amato pechinese della donna.

  2. Fantozzi a Courmayeur (da Fantozzi, 1975)

    Fantozzi, assiderato, arriva nella rinomata località sciistica con la Signorina Silvani e il collega Calboni, bugiardo e approfittatore cronico, che si finge amico di tutti gli altolocati turisti del luogo. Qui, tra un incidente ed un equivoco, il ragioniere viene servito assieme alla polenta durante un ricevimento nella baita della Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare.

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  3. Fantozzi e il cinema d'essai (da Il secondo tragico Fantozzi, 1976)

    Probabilmente la scena più nota della saga fantozziana e forse del cinema italiano tutto. Il professor Guidobaldo Maria Riccardelli, superiore di Fantozzi, obbliga tutti i dipendenti a frequentare il cineforum di film russi, di cui è appassionato, facendo loro perdere partite di calcio alla tv e momenti di svago in famiglia. Esasperato, è proprio Fantozzi a ribellarsi al grido di "La Corazzata Potëmkin è una cagata pazzesca", affermazione seguita da 92 minuti di applausi (anche se in realtà non lo è davvero).

  4. Fantozzi mangia le polpette (da Fantozzi contro tutti, 1980)

    Intenzionato a perdere peso, Fantozzi si reca in una clinica di dimagrimento alternativa, diretta dall'inquietante professor Birkermaier, uno dei tanti prepotenti della saga. Qui tra torture atroci e becera corruzione (i pazienti, chiusi in celle senza cibo, posso firmare cambiali ed acquistare nella notte prelibatezze di ogni sorta), il protagonista viene infine messo alla prova, davanti ad un piatto di polpette che non può toccare. L'esito davanti a questo test di resistenza è decisamente... fantozziano.

    Dopo 6 giorni, con la scusa che per fare una buona cura dimagrante occorre una grande forza di volontà, lo obbliga ad assistere alla sua cena luculliana senza consentirgli di toccare cibo: vinto dalla fame, il ragioniere non resiste alla tentazione, e agguanta di nascosto alcune delle note "polpette di Bavaria". Subito scoperto, Fantozzi viene trasportato via di peso da due infermieri, presumibilmente per essere duramente punito.

  5. Fantozzi e il fornaio Cecco (da Fantozzi contro tutti, 1980)

    Dopo un momento di riflessione, Fantozzi si accorge di avere in casa decine di chili di pane, nei cassetti e negli armadi. Gli viene così il sospetto che la moglie Pina (già interpretata da Milena Vukotic, che ha sostituito Liù Bosisio, la voce di Marge Simpson, dopo i primi due film) lo tradisca con Cecco, in nipote del fornaio, interpretato da un iconico Diego Abatantuono. Cecco, in malo modo spiegherà a Fantozzi di ingannare la moglie e le donne del quartiere al fine di vendere più pane. Una delle scene in cui più emerge l'amore del protagonista per la compagna di una vita.

  6. Fantozzi telefona al Visconte Cobram (da Fantozzi contro tutti, 1980)

    Fantozzi e l'inseparabile collega, il ragionier Filini, tentano un escamotage per non partecipare alla temutissima competizione ciclistica Coppa Cobram. Telefonano così all'ideatore, il Viscontem Cobram: Fantozzi ha il compito di camuffare la voce con accento svedese e spacciarsi per un medico. Il loro superiore riconosce immediatamente la voce e il loro piano va in fumo. Una curiosità: è l'unica volta in tutta la saga in cui un superiore non storpia il nome di Fantozzi.

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  7. Fantozzi e la suora (da Fantozzi subisce ancora, 1983)

    Una scena memorabile che viene poi ripetuta in altri episodi (per esempio con una vedova). Fantozzi, che sta cercando un medico per far abortire la figlia Mariangela, incappa in una suora un tantino invadente.

  8. Fantozzi non cede alla mafia (da Fantozzi alla riscossa, 1990)

    Fantozzi viene nominato giudice popolare, carica che prende molto seriamente e lo riempie di orgoglio. Chiamato esprimersi su un caso di mafia, il ragioniere si dimostra incorruttibile, anche davanti a doni e minacce. Infine rischia anche di venire violentato da una spedizione di mafiosi, che lo preferisce alla scimmiesca figlia Mariangela.

  9. Fantozzi conquista finalmente la signorina Silvani (da Fantozzi alla riscossa, 1990)

    Dopo una vita di tentativi per conquistare la signorina Silvani, Fantozzi passa una notte di fuoco con la collega. Il mattino successivo, con i capelli in piedi, la donna è sbigottita dalla potenza sessuale di Fantozzi (che ha in realtà assunto una sorta di pozione magica) e lo implora a suon di «Me lo ridii!». Fantozzi la rifiuta e si accorge di amare soltanto la moglie Pina.

  10. Fantozzi e la linea erotica (da Fantozzi - Il ritorno, 1996)

    Ormai annoiato e con i sintomi di una latente andropausa, Fantozzi scopre la linee erotiche, che spopolavano a metà degli anni Novanta.

Fantozzi a Merano

A Merano, Paolo Villaggio tornò diverse altre volte, sempre ospite della clinica del dimagrimento, ma anche quel giugno del 1999, quando in città arrivò tutto il mondo della televisione per il Merano TV Festival numero Zero. Qualche anno prima, invece, in molti lo videro girare per il centro in occasione delle riprese del film «Le comiche», assieme a Renato Pozzetto.

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Per caso lo incontrammo davanti alla cassa, già claudicante, chiedere se fosse quello «il teatro dove stasera mi guadagno da mangiare». Lo salutai e fermai, ricordandogli quella sera di tanti anni prima. Sono convinto che lui ricordasse benissimo tutto, ma fece finta di nulla, mettendomi alla prova su quello che realmente accadde, negando ostinatamente che fosse lui.

Curiosità su Fantozzi

Forse qualcuno non sa che il personaggio di Fantozzi prima di approdare sul grande schermo, è dovuto passare da quello più piccolo. Nel 1968, nella trasmissione Quelli della domenica, Paolo Villaggio racconta per la prima volta (e in terza persona) le avventure catastrofiche e comiche del ragioniere.

A questa si collega la seconda curiosità: è risaputo che a interpretare Fantozzi è Paolo Villaggio, ma in un primo momento la scelta non doveva ricadere proprio su di lui. Inizialmente Villaggio aveva pensato al suo amico Renato Pozzetto come volto per Fantozzi e, quando questo rifiutò, a Ugo Tognazzi. Peccato (o per fortuna se pensiamo in ottica fortuna) che anche quest’ultimo non volle intrepretare il ruolo e, alla fine, toccò a Villaggio vestire i panni del ragioniere.

Poi vi siete mai chiesti quanti anni avesse effettivamente Fantozzi? In realtà la sua età anagrafica non è mai stata chiarita con certezza. Inizialmente si pensa che sia nato nel 1934, ma nel primo romanzo Villaggio afferma che il personaggio ha oltre 400 anni e che lavora per la Megaditta da circa 92 anni.

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