Dieta della Vodka: Pro e Contro

La duplice natura dell'alcol, che molti paragonano a Dr. Jekyll e Mr. Hyde, è ben riassunta nella frase di Paracelso: "Tutto è veleno: nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa sì che il veleno non faccia effetto".

Cos'è la Vodka e Come Viene Prodotta

La vodka è una bevanda alcolica distillata, ad alta gradazione di etanolo. Si tratta di un superalcolico che contiene anche acqua e, talvolta, piccole percentuali di coloranti e aromatizzanti. La vodka originale è ricavata dalla distillazione di patate o cereali fermentati, anche se alcune varietà più moderne utilizzano substrati differenti, come la frutta o lo zucchero raffinato.

Dal 1890, grazie alle direttive del chimico russo Dmitrij Mendeleev, la vodka standard di origine russa, ucraina, estone, polacca, lettone, lituana e ceca, deve contenere una percentuale di alcol pari al 40% in volume (80 proof). D'altro canto, l'Unione Europea (UE) ha stabilito un minimo di 37,5% vol. per qualsiasi vodka (caratteristica imprescindibile per rientrare in tale categoria). I tipi di vodka venduti negli Stati Uniti d'America, invece, possiedono una gradazione alcolica MINIMA del 40% vol.

La vodka viene bevuta tradizionalmente liscia e spesso refrigerata (soprattutto nei paesi dell'Europa Orientale che si affacciano sul Mar Baltico). È anche comunemente usata nella formulazione di diversi cocktail e bevande di vario genere, come: vodka martini, vodka tonic, Screwdriver, Greyhound, Black o White Russian, Bloody Mary e Sex on the Beach.

Aspetti Nutrizionali della Vodka

La vodka "tradizionale" è un distillato con gradazione alcolica minima del 37.5 o 40% vol. Ciò ne preclude il consumo regolare, sistematico e frequente; inoltre, pur ipotizzandone un'assunzione sporadica, la porzione media NON dovrebbe superare i 40-80ml al dì.

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La vodka è una bevanda "vuota", ovvero che non possiede nutrienti utili per la salute. L'assunzione abbondante di vodka è sempre controindicata, non solo per i cagionevoli di salute, ma anche per le persone SANE; tale raccomandazione vale soprattutto in caso di: accrescimento, gravidanza e allattamento.

Rischi per la Salute Associati al Consumo di Vodka

Le malattie che subiscono negativamente l'assunzione di vodka sono molte e di vario genere; tra quelle metaboliche citiamo in particolar modo: l'ipertensione, l'ipertrigliceridemia e la sindrome metabolica conclamata. Parallelamente, nuoce gravemente ai tessuti di certi organi come: reni, fegato e pancreas, aggravando o predisponendo all'insufficienza renale e/o epatica, a pancreatiti, neoplasie ecc.

Va poi rammentato che l'alcol etilico risulta particolarmente irritante per le mucose, ad esempio quella dell'esofago, dello stomaco e dell'intestino, ed aumenta significativamente la secrezione acida gastrica. Tale condizione predispone all'aggravamento di patologie infiammatorie idiopatiche e non (come il morbo di Crohn e la retto-colite ulcerosa) e può anche originarne di nuove (coliti ad eziologia alimentare o mista e gastriti); a queste si possono accodare varie tipologie di complicanze, come l'ulcera gastrica o duodenale, il reflusso gastro-esofageo e l'esofago di Barrett (verosimilmente evolvibile in tumore dell'esofago).

In ambito sportivo, la vodka dovrebbe essere evitata o, tutt'al più, consumata nell'opportuna razione raccomandata. Ciò è giustificabile dal fatto che l'alcol etilico favorisce la disidratazione per aumento della diuresi, aspetto negativo in quanto peggiora il bilancio idro-salino già di per sé compromesso dalla sudorazione intensa. Infine, seppur con una certa variabilità, l'alcol interferisce con i cicli del sonno e non permette un riposo sufficiente al sistema nervoso centrale.

Concludiamo specificando che l'alcol interferisce anche nell'assorbimento e nel metabolismo dei farmaci e che, in caso d'abuso, aumenta il rischio di malassorbimento nutrizionale.

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La Vodka che Uccide: Produzione Casalinga e Rischi

Pur essendo illegale, in alcuni paesi dell'est europeo è particolarmente diffusa la produzione di vodka fatta in casa (detta "da vasca da bagno"), poiché esentasse e facilmente vendibile a minor prezzo. Tuttavia, la distillazione non controllata della vodka conduce all'assunzione di elementi tossici che possono provocare: intossicazione, cecità o morte.

Nel 2007, in seguito alla manifestazione di ittero in diversi soggetti russi, è stato scoperto che nella produzione casalinga di vodka veniva utilizzato un disinfettante industriale che apporta fino al 95% di etanolo; ovviamente, oltre a quest'ultimo, il prodotto conteneva molti altri composti, tra i quali uno altamente tossico per il fegato. L'esito fu di oltre 1.000 casi di avvelenamento, dei quali 120 giunsero al decesso; purtroppo, anche i superstiti sono oggi destinati a perire, in quanto la cirrosi provocata dall'avvelenamento è potenzialmente fatale nel lungo termine.

Consumo Moderato di Alcol: Mito o Realtà?

La letteratura scientifica è molto ricca di studi che dimostrano una proporzionalità inversa tra il consumo moderato di alcol e il rischio di infarto, ictus ischemico (causato da emboli), disturbi della circolazione periferica, arresto cardiaco e in generale decesso dovuto a cause cardiovascolari. Si è evidenziato che in Francia, nonostante un consumo relativamente elevato di alimenti particolarmente ricchi di acidi grassi saturi (ossia grassi legati a doppio filo con il rischio di ictus e infarti), l'incidenza di malattie cardiovascolari sia inferiore a Paesi con diete simili.

Al di là di questo, il collegamento tra un consumo moderato di alcolici e la diminuzione del rischio di malattie cardiovascolari è stato osservato sia negli uomini sia nelle donne, per le persone che non sono visibilmente affette da malattie cardiache e anche per coloro che sono particolarmente a rischio di infarto, ictus o morte dovuta a disturbi cardiovascolari, compresi i pazienti affetti da diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari.

Difficile quindi tirare le fila, anche se la American Heart Association ritiene che “più di una dozzina di studi prospettici hanno dimostrato una coerente, forte, relazione dose-risposta tra l’aumento del consumo di alcol e la diminuzione dell’incidenza di malattia coronarica. I dati sono simili in uomini e donne, in numerosi gruppi geografici ed etnici diversi.

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Il Falso Mito dell’Alcol come Toccana per il Cuore

Mentre il Parlamento europeo, sulla spinta dei produttori di alcolici, ha reintrodotto, tra le critiche della comunità oncologica, l’idea che un consumo moderato di alcol possa non essere nocivo, gli studi confermano che non esistono dosaggi sicuri nemmeno per il cuore.

Esagerare con le bevande alcoliche è un’abitudine notoriamente dannosa per la salute. Bere invece qualche bicchiere di vino o qualche birra è invece un comportamento che non è generalmente percepito come potenzialmente pericoloso dal punto di vista sanitario. Questa percezione fallace è piuttosto comune, nonostante l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) abbia classificato l'alcol come agente cancerogeno fin dal 1988. La classificazione IARC è rafforzata negli ultimi anni da un numero sempre maggiore di ricerche che hanno mostrato una chiara associazione tra alcol e numerose forme tumorali.

Eppure, stando ai risultati di alcune ricerche scientifiche, qualcuno potrebbe persino pensare di trarre da un consumo moderato di alcolici un vantaggio per la propria salute, in particolare per il cuore. Tuttavia, i risultati di uno studio inglese pubblicati sulla rivista Clinical Nutrition mettono in luce come questa conclusione sia errata, per importanti inesattezze nel metodo di analisi.

L'Impatto dell'Alcol sul Microbiota Intestinale

L’alcol è una sostanza psicotropa, induttrice di dipendenza, tossica e cancerogena. Tuttavia alcune delle patologie legate all’etanolo sono legate ad altri cofattori, tra i quali un ruolo importante lo hanno i cambiamenti che l’alcol determina a livello del microbiota intestinale.

Il microbiota intestinale è una vasta collezione di batteri e altri microrganismi, circa 100.000 miliardi, che vive nel nostro apparato digerente. L’insieme dei genomi di questi batteri comprende oltre tre milioni di geni, 150 geni batterici per ogni gene umano, e conferisce alla popolazione batterica che vive nei nostri visceri una eccezionale versatilità metabolica.

La disbiosi può essere causata da un gran numero di fattori diversi come l’utilizzo di antibiotici ed altri farmaci, stress e alterazioni del ritmo circadiano e, ovviamente, la dieta, con effetti immediatamente avvertibili sulla composizione del microbiota; l’alcol è uno dei componenti della dieta in grado di modificare la composizione della flora batterica intestinale.

Studi su umani hanno confermato queste osservazioni. Tra le alterazioni rilevate, un forte aumento della crescita batterica nell’intestino tenue e modificazioni rilevanti della composizione del microbiota associato con la mucosa intestinale. Molti lavori hanno registrato una riduzione dei Bacteroidetes con corrispondente aumento dei Firmicutes e dei Proteobacteria.

I microrganismi appartenenti a questi ultimi due phyla sono dei forti produttori di sostanze che hanno un’azione pro-infiammatoria, mentre i Bacteroidetes, e in genere tutti i microrganismi produttori di acido butirrico e di altri acidi grassi a catena corta, hanno mostrato una azione antinfiammatoria.

Molti dei batteri la cui popolazione aumenta in seguito al consumo di alcol sono produttori di endotossine - soprattutto lipopolisaccaridi di membrana, tipici di batteri Gram-negativi - sostanze che possono modulare la risposta immunitaria a livello intestinale e che, attraverso la circolazione portale, possono arrivare al fegato in grande quantità, con infiammazione dei tessuti e potenziali danni all’organo.

L’alcol riduce l’efficienza della barriera intestinale interferendo con la produzione del muco che ne riveste la superficie e alterando la permeabilità della membrana cellulare degli enterociti.

Gli studi su umani hanno mostrato che alcuni alcolisti presentano una rilevante iperpermeabilità intestinale, come indicato dall’aumentata escrezione renale di alcuni marcatori che normalmente non vengono assorbiti in presenza di una barriera integra. L’alcol interferisce anche con l’espressione di alcune proteine coinvolte nei ritmi circadiani, che a loro volta possono contribuire ad aumento della permeabilità intestinale.

Gli alcolisti presentano una riduzione delle ore di sonno, che risultano anche molto più frammentate, con una rilevante riduzione dei livelli plasmatici di melatonina correlati ad iperpermeabilità intestinale e aumento della presenza di endotossine batteriche a livello circolatorio.

I danni determinati dall’alcol a livello intestinale possono essere mitigati dalla somministrazione di probiotici, ossia di batteri normalmente presenti nell’intestino. Particolarmente efficace la supplementazione con Lactobacillus GG che migliora l’integrità della barriera intestinale e riduce la diffusione di tossine batteriche.

Ovviamente la scelta migliore, per il benessere del microbiota e non solo, è di NON consumare alcol.

Linee Guida per un Consumo Responsabile

Secondo l’OMS un uomo non dovrebbe consumare più di 2-3 unità alcoliche al giorno, mentre per la donna si consiglia un consumo minore, 1-2 unità alcoliche/die. Ovviamente bambini ed adolescenti NON DEVONO consumare alcun tipo di bevanda alcolica.

E se volete bene al vostro microbiota dategli una mano consumando ogni giorno una buona dose di fibre, quelle che trovate in frutta e verdura, mentre cercate di evitare eccessi di ogni tipo.

Alcol e Dieta: Considerazioni Finali

Buongiorno! Il consumo moderato di alcolici una volta alla settimana generalmente non compromette una dieta, ma è importante considerare che le bevande alcoliche contengono calorie "vuote" (circa 7 kcal/g) che si sommano all'apporto calorico giornaliero. Per quanto riguarda la cellulite, non esiste una correlazione diretta tra consumo occasionale di alcol e formazione della cellulite. La cellulite è determinata principalmente da fattori genetici, ormonali e strutturali del tessuto connettivo femminile.

Tabella Riassuntiva: Unità Alcoliche Raccomandate

Gruppo Unità Alcoliche al Giorno
Uomini 2-3
Donne 1-2
Bambini e Adolescenti 0

Importante: Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica.

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