Sono sulla bocca di tutti: tirzepatide e semaglutide, i farmaci per il diabete che fanno anche perdere peso non smettono di far discutere. Così cresce il numero di chi vorrebbe usarli per perdere qualche chilo in vista della prova costume, dimenticando che si tratta di medicinali che possono avere effetti collaterali anche gravi. Eppure, negli ultimi tempi si è parlato molto di questi medicinali con non poche preoccupazioni. L’agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), per prima, ha lanciato l’allarme, poiché questi farmaci, importanti per chi soffre davvero di diabete, diventano sempre più difficili da trovare.
Come Funzionano gli Agonisti di GLP-1?
Come funzionano gli agonisti di GLP-1, la classe di farmaci a cui appartengono semaglutide e tirzepatide? «Mimano gli effetti di un ormone (GLP-1) prodotto dall’intestino dopo i pasti, attivandone i recettori in numerosi tessuti: stimolano la produzione di insulina del pancreas abbassando il glucosio nel sangue, rallentano lo svuotamento dello stomaco aumentando la sazietà, riducono il desiderio di cibo agendo sui centri cerebrali coinvolti nei meccanismi della fame e del piacere.
Mentre l’azione dell’ormone dura due o tre minuti, quella dei farmaci è molto prolungata (le iniezioni sono settimanali, ndr); tirzepatide agisce anche sui recettori di un altro ormone simile (GIP) e questo lo rende ancora più potente nel gestire il metabolismo degli zuccheri e nel calo di peso. Il 20-30 per cento dei pazienti non risponde alla cura, ma gli altri in un anno possono perdere fino al 20-25 per cento del peso».
Sono gli agonisti del peptide 1 (GLP-1ra), composti simili agli ormoni (naturalmente presenti nel nostro organismo), sviluppati originariamente per il trattamento del diabete di tipo 2 (forma associata a insulino-resistenza, sovrappeso, ipertensione e familiarità, che tende a comparire prevalentemente in età avanzata), che inducono una significativa perdita di peso, con effetti collaterali per lo più gestibili. La semaglutide imita il comportamento del GLP-1, un ormone prodotto dall’intestino che ha il compito di stimolare la produzione di insulina e inibire quella di glucagone (un ormone che fa aumentare il livello di zuccheri nel sangue quando la glicemia è bassa), aiutando ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue.
Gli effetti della semaglutide sono inoltre significativi dal punto di vista del controllo della fame e della sazietà, riducendo l’appetito e favorendo la perdita di peso, in quanto gli ormoni che questi farmaci mimano fanno parte di questi complessi sistemi di controllo.
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Infatti, si tratta di agonisti dei recettori di GLP-1, ovvero molecole che hanno una struttura simile al GLP-1 (glucagon-like peptide 1), un ormone prodotto a livello intestinale. A causa di questa somiglianza molecolare all’ormone, riescono a legarsi ai recettori che normalmente legano GLP-1 e ne mimano gli effetti: diminuzione della glicemia (la concentrazione di zucchero nel sangue), aumento del senso di sazietà e riduzione del senso di fame. In particolare, GLP-1 fa aumentare il rilascio di insulina, un ormone che a sua volta abbassa i livelli di zuccheri nel sangue, e riduce la concentrazione di glucagone, che invece aumenta la glicemia.
Sono meno chiari i meccanismi con cui gli agonisti dei recettori di GLP-1 influenzano il senso di sazietà, anche se sembra che vi siano recettori di GLP-1 in alcune parti del sistema nervoso deputate al controllo dell’appetito.
A Chi Possono Essere Prescritti?
A chi si si possono prescrivere?«Agli adulti con diabete di tipo 2 o con obesità, nel caso di semaglutide in dosaggi differenti nelle due condizioni. Li può prescrivere anche il medico di famiglia, ma sia per i costi (per la cura dell’obesità sono in fascia C a carico del paziente, per il diabete sono rimborsati, ndr), sia perché non sono la scelta da fare in prima battuta e può essere opportuna la valutazione approfondita di un medico endocrinologo o dietologo».
La liraglutide è un principio attivo incretino-mimetico utilizzato nel trattamento del diabete mellito di tipo 2 e nel trattamento dell'obesità e del sovrappeso. I medicinali a base di liraglutide per il trattamento del diabete possono essere dispensati solo dietro presentazione di ricetta ripetibile limitativa - RRL (farmaci vendibili al pubblico solo su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti). I medicinali a base di liraglutide per il trattamento dell'obesità e del sovrappeso, invece, per essere venduti necessitano di presentazione di ricetta medica ripetibile (RR).
Quando la liraglutide viene somministrata per contrastare obesità e sovrappeso, la sua assunzione deve essere continuata solo se si perde almeno il 5% del proprio peso corporeo dopo 12 settimane con un dosaggio giornaliero di 3 mg/die. In questi casi, l'uso della liraglutide può essere conmtinuato solo se il paziente ha perso almento il 4% del proprio IMC dopo 12 settimane con un dosaggio di 3 mg al giorno o con la dose massima tollerata.
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Considerare il rischio oncologico e psichiatrico fa parte della valutazione medica necessaria prima della prescrizione.
Liraglutide: Dosaggi e Modalità di Somministrazione
La liraglutide deve essere somministrata tramite iniezione sottocutanea nell'addome, nella parte alta della coscia o nella parte superiore del braccio. Ferma restando l'importanza di seguire scrupolosamente tutte le indicazioni fornite dal medico, di seguito riporteremo al solo fine illustrativo i dosaggi di liraglutide solitamente impiegati in terapia.
Per il trattamento del diabete mellito di tipo 2, la dose iniziale di liraglutide abitualmente somministrata è di 0,6 mg al giorno per almeno una settimana. Dopodiché, il medico può decidere di incrementare la quantità di farmaco somministrato a 1,2 mg una volta al dì.
Nel trattamento di obesità e sovrappeso, la liraglutide può essere assunta in qualsiasi momento della giornata, con o senza cibo e bevande. La dose iniziale abitualmente raccomandata è di 0,6 mg di liraglutide una volta al dì per almeno una settimana.
Per gli adolescenti dai 12 ai 18 anni di età la dose di liraglutide da somministrare deve essere aumentata gradualmente in maniera simile a quanto sopra riportato per i pazienti adulti. La dose deve essere aumentata fino al raggiungimento dei 3 mg di principio attivo al dì o al raggiungimento della dose massima tollerata.
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Indipendentemente dall'indicazione per cui si utilizza la liraglutide, se ci si dimentica di prendere una dose e ci si accorge della dimenticanza entro 12 ore dal momento in cui solitamente ci si somministra il farmaco, la dose dimenticata va assunta appena possibile.
Per Quali Altre Malattie Potrebbero Rivelarsi Utili?
Per quali altre malattie potrebbero rivelarsi utili?«Ci sono dati promettenti in chi ha il fegato grasso e nelle malattie cardiovascolari, perché si riduce il rischio di infarti e ictus; sembrano rallentare la progressione dell’insufficienza renale e proteggere il cervello in malattie neurodegenerative come l’Alzheimer».
Poi arriva la notizia, sulla rivista Alzheimer’s and Dementia, che la semaglutide abbassa sensibilmente il rischio di Alzheimer in chi è malato di diabete. Infine, di recente, l'evidenza sul poter agire positivamente anche nella dipendenza da alcol. Parola di Jama Psychiatry che riporta uno studio svedese condotto tra 2006 e 2023.
Quali Sono gli Effetti Collaterali Più Comuni?
Quali sono gli effetti collaterali più comuni?«Nausea e vomito, diarrea o stitichezza e dolore addominale, che di solito si riducono dopo le prime settimane; meno frequenti mal di testa e affaticamento, rari pancreatiti e calcoli biliari. È necessario un monitoraggio attento, soprattutto nelle fasi iniziali; la sorveglianza continua è indispensabile per raccogliere anche gli eventi avversi rari e rarissimi che emergono con l’uso su larga scala e che servono alle agenzie regolatorie, europea e italiana, per garantirne un impiego sempre più sicuro».
Gli effetti collaterali sono legati perlopiù all’azione del farmaco stesso e sono nausea, vomito e diarrea che possono essere frequenti in un’ampia fetta di pazienti, in particolare alle prime somministrazioni.
Come qualsiasi altro principio attivo, anche la liraglutide può causare effetti indesiderati, benché non tutti i pazienti li manifestino o li manifestino nello stesso modo. Disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea o stitichezza. In caso di sovradosaggio da liraglutide possono manifestarsi sintomi come nausea e vomito grave. Il trattamento è sintomatico e di supporto.
Ogni anno milioni di pazienti assumono farmaci con principio attivo semaglutide o liraglutide. Per questo, si conoscono bene i loro principali effetti collaterali, come nausea, costipazione, dolore addominale e diarrea. Ma altre segnalazioni di effetti più rari di chi assume i farmaci vengono tenute in considerazione dalle autorità di farmacovigilanza, che possono svolgere ulteriori accertamenti. È quello che sta accadendo in questi mesi.
In particolare, a indagare su queste recenti segnalazioni è il comitato per la sicurezza dell’EMA, il PRAC. Dal 3 luglio 2023 l’ente ha sottoposto a una revisione gli agonisti del GLP-1, in seguito alla pubblicazione dei risultati di uno studio che suggerivano fossero associati a un potenziale aumento del rischio di cancro alla tiroide.
Ancora in corso è, invece, l’indagine del PRAC su circa 150 segnalazioni di casi di autolesionismo e pensieri suicidi che sono stati attribuiti all’assunzione di semaglutide e liraglutide. Per capire se queste molecole possano effettivamente aumentare il rischio di autolesionismo o suicidio occorrono infatti studi approfonditi, perché malattie metaboliche, depressione e farmaci possono influenzarsi a vicenda in modo difficile da indagare. Inoltre, ci sono sempre le differenze individuali da tenere in considerazione.
Gli agonisti dei recettori di GLP-1 potrebbero provocare anche altri effetti avversi. Per esempio, alcuni pazienti hanno segnalato come possibile effetto avverso degli agonisti dei recettori di GLP-1 la gastroparesi, ovvero un blocco nei movimenti digestivi dello stomaco che fa sì che il bolo ci rimanga a lungo. Un effetto che può anche ritardare l’assimilazione di alcuni farmaci.
Inoltre, a causa di questo fenomeno, secondo l’American Society of Anesthesiologists i pazienti dovrebbero interrompere l’assunzione di questi medicinali 7 giorni prima di un’operazione chirurgica per evitare episodi di vomito nel corso dell’intervento anche se digiunano il giorno precedente.
Che Cosa Succede se Si Smette di Prenderli?
Che cosa succede se si smette di prenderli? Non subito ma gradualmente si tende a riprendere peso, anche fino ai livelli da cui si era partiti, perché non c’è più lo stesso controllo di fame, sazietà e a glicemia.
Altro punto fermo: l’obesità è una malattia cronica recidivante. Infatti, quando si sospende la cura con semaglutide e simili si riprendono i chili perduti. Se si riprenda più grasso o più massa magra, allo stato degli studi non è chiaro.
Ci Sono Cautele da Avere in Casi Particolari?
Ci sono cautele da avere in casi particolari? È vero che aumentano il rischio di cancro? Sembrano ridurre il pericolo di tumori correlati all’eccesso di peso ma potrebbero influenzare in negativo lo sviluppo di quelli a tiroide e pancreas, ghiandole molto stimolate da GLP-1: per avere dati più solidi servirà però una valutazione nel lungo periodo e lo stesso vale per i pensieri suicidari, di cui si sono avute segnalazioni.
Perché è Fondamentale Prenderli Sotto Controllo Medico e Solo in Caso di Diabete o di Obesità?
Perché è fondamentale prenderli sotto controllo medico e solo in caso di diabete o di obesità? Possono dare effetti collaterali significativi, specialmente se presi al di fuori delle indicazioni per cui sono approvati; l’uso per scopi estetici, come perdere i chili accumulati durante le Feste, oltre a essere inappropriato può ridurre le scorte compromettendone l’accesso a chi ne ha reale bisogno (è già successo anche in Italia, ndr).
La Corsa al Dimagrimento e la Carenza di Farmaci
La corsa al dimagrimento e la carenza di farmaci. Nell’ultimo anno, Ozempic® e Wegovy® hanno visto quasi un raddoppio delle vendite grazie ai VIP che ne hanno parlato e alla diffusione virale di informazioni sui social network grazie ad hashtag virali come #ozempicweightloss. Una corsa all’acquisto che ha portato le scorte di questi farmaci a essere a rischio di esaurimento.
Lo hanno annunciato sia l’EMA, l’Agenzia europea per i medicinali, sia l’AIFA per l’Italia: “L’aumento della domanda complessiva dei farmaci agonisti iniettabili del recettore del GLP-1 Ozempic® (semaglutide) e Victoza® (liraglutide), insieme alle limitazioni di capacità produttiva in alcuni dei nostri siti di produzione, ha portato a una situazione di carenza”.
Le autorità prevedono che i due farmaci saranno disponibili a intermittenza per il 2024. Una situazione che costringerà alcuni pazienti che ne avrebbero davvero bisogno a ritardare l’inizio del trattamento: “Nessun nuovo paziente dovrebbe iniziare il trattamento con Victoza® almeno fino al secondo trimestre del 2024, quando si prevede che la distribuzione si normalizzerà; il prodotto disponibile dovrà essere utilizzato solo per continuare il trattamento dei pazienti attualmente già in terapia”. In caso di indisponibilità, i medici dovranno trovare delle alternative per chi già lo assume.
Per ridurre il problema, le autorità di alcuni Paesi stanno limitando la possibilità di prescrizione del farmaco. In Gran Bretagna e in Belgio, per esempio, Ozempic® potrà essere prescritto solo alle persone con diabete di tipo 2.
Le Truffe
Le truffe. La carenza di scorte di questi farmaci ha favorito modi alternativi per procurarseli. Per esempio, in Irlanda le importazioni illegali sembrano essere aumentate di 7 volte tra gennaio e luglio 2023. Ma le truffe sono dietro l’angolo: in tutta Europa è possibile acquistare miscele potenzialmente pericolose spacciate per il composto originale.
In Austria alcune persone sono state ricoverate per attacchi convulsivi dovuti all’assunzione di una versione contraffatta di Ozempic®, che conteneva in realtà insulina. I responsabili sembrano essere alcuni fornitori in Austria e Germania e i prodotti sono stati rintracciati anche presso grossisti in altri Paesi. L’istituto federale per i farmaci e i dispositivi medici tedesca (Bundesinstitut für Arzneimittel und Medizinprodukte), l’equivalente tedesco di AIFA, sul proprio sito fornisce alcuni esempi di dispositivi contraffatti per l’uso di questi farmaci, consigliando di tenere a mente le caratteristiche dei prodotti ufficiali e verificati.
Altre “penne” contraffatte sono state trovate presso alcuni stabilimenti termali, che promettono formule personalizzate ma in realtà potenzialmente pericolose. Anche se i dispositivi incriminati finora trovate sono stati sequestrati, l’episodio mostra quanto sia importante prestare attenzione all’affidabilità della provenienza dei prodotti.
Quali sono i Nuovi Farmaci Antiobesità?
Si chiamano analoghi sintetici del GLP-1. Questi farmaci, nello specifico, liraglutide e semaglutide, sono simili a un ormone, il GLP-1 (Glucagone like Peptide-1), che fa parte della famiglia delle incretine.
Anche tirzepatide è un analogo di GLP-1, ma agisce anche sul recettore di un’altra incretina, detta GIP (polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente), che, come il GLP-1, aumenta la secrezione di insulina, riduce la sensazione di fame ed accelera l’ossidazione dei grassi. Gli studi clinici hanno confermato che gli agonisti del GLP-1 e del GIP favoriscono una riduzione significativa del peso e per questo liraglutide, semaglutide e tirzepatide sono stati approvati, anche in Italia, per trattare soggetti obesi (BMI> 30 Kg/m2) o in sovrappeso (BMI compreso tra 27 e 30 kg/m2) in presenza di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, dislipidemia, apnea ostruttiva da sonno.
Semaglutide e Tirzepatide: Modalità di Somministrazione
Semaglutide e tirzepatide vengono somministrati una volta a settimana tramite somministrazione sottocutanea, nell’addome, nella coscia o nella parte superiore del braccio. Liraglutide, invece, prevede una somministrazione sottocutanea giornaliera.
La semaglutide ha anche una formulazione orale, che viene utilizzata quotidianamente per il trattamento del diabete. Nel caso di liraglutide e semaglutide, le dosi usate per il controllo del peso corporeo sono maggiori rispetto a quelle usate per il controllo della glicemia nei soggetti diabetici, mentre per tirzepatide si usano le stesse dosi.
Tabella comparativa dei farmaci per il diabete utilizzati per dimagrire:
| Farmaco | Principio Attivo | Indicazioni | Modalità di Somministrazione | Effetti Collaterali Comuni |
|---|---|---|---|---|
| Ozempic® | Semaglutide | Diabete di tipo 2, obesità (off-label) | Iniezione sottocutanea settimanale | Nausea, vomito, diarrea, costipazione |
| Wegovy® | Semaglutide | Obesità | Iniezione sottocutanea settimanale | Nausea, vomito, diarrea, costipazione |
| Rybelsus® | Semaglutide | Diabete di tipo 2 | Compresse orali giornaliere | Nausea, vomito, diarrea, costipazione |
| Saxenda®/Victoza® | Liraglutide | Obesità, diabete di tipo 2 | Iniezione sottocutanea giornaliera | Nausea, vomito, diarrea, costipazione |
| Mounjaro®/Zepbound® | Tirzepatide | Diabete di tipo 2, obesità | Iniezione sottocutanea settimanale | Nausea, vomito, diarrea, costipazione |
Cosa Dice il Primo Grande Studio sull'Ozempic Sugli Effetti nel Lungo Periodo
A gennaio 2025 sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Medicine i risultati del primo grande studio sugli effetti di un uso prolungato dei farmaci cosiddetti “agonisti del recettore per l’ormone GLP-1”, o GLP-1RA, di cui il più famoso è l'Ozempic.
La ricerca è stata condotta su oltre 17.000 persone in sovrappeso o obese, senza diabete ma ad alto rischio cardiovascolare. I risultati hanno confermato che Ozempic non solo favorisce un dimagrimento significativo, ma riduce il rischio di eventi cardiovascolari gravi, anche tra chi non soffre di diabete.
In particolare, è emerso che i pazienti trattati con Ozempic e altri agonisti del recettore GLP-1 hanno una minore probabilità di sviluppare 42 diverse patologie, tra cui insufficienza renale cronica, ictus, problemi di coagulazione e malattie cardiache.
A Chi si Può Prescrivere l’Ozempic?
A chi si può prescrivere l’Ozempic? In Italia semaglutide (Ozempic®) è rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) solo per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato, in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico:
- come monoterapia, quando l’uso di metformina è considerato inappropriato a causa di intolleranza o controindicazioni;
- in aggiunta ad altri medicinali per il trattamento del diabete.
Per quanto riguarda l’obesità, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha recepito la valutazione positiva dell’Agenzia Europea dei Farmaci (EMA) per semaglutide, approvando il farmaco anche per questa ulteriore indicazione, ma per ora non ne è prevista la rimborsabilità dal SSN. In sintesi, in Italia semaglutide ha l’indicazione anche per il trattamento dell’obesità, ma comunque solo a pagamento.
Questo è anche il caso di semaglutide, in commercio col nome di Ozempic® per il trattamento del diabete di tipo 2 e col nome di Wegovy® (non ancora disponibile in Italia) per l’obesità. La spiegazione è che per il controllo del diabete è sufficiente una dose non superiore a 1 mg per settimana di semaglutide (Ozempic®) per raggiungere il massimo effetto sulla glicemia, mentre per l’obesità serve raddoppiare la dose (2.4 mg per settimana) per perdere più di 10 kg di peso.
Perché Grande Attenzione e Interesse Sono Rivolti All’Obesità?
Perché grande attenzione e interesse sono rivolti all’obesità? L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce un individuo obeso secondo un parametro noto come “indice di massa corporea” (IMC), che si ottiene dividendo il peso corporeo (in kg) per il quadrato dell’altezza (m2). Secondo questa definizione un soggetto è obeso quando IMC è uguale o superiore a 30.0 kg/m2, mentre è sovrappeso quando IMC è compreso tra 25.0 e 29.9 kg/m2.
L’obesità è considerata grave quando il peso corporeo supera del 60% quello ideale, cioè di circa 40 kg quello ideale. Si stima che nel mondo più di 770 milioni di adulti siano obesi, e la previsione per il 2030 è che il numero supererà il miliardo di individui. Si tratta di un problema enorme visto che l’obesità si associa al diabete di tipo 2 (quello che un tempo si definiva diabete dell’adulto) e, di conseguenza, alle sue complicanze renali, cardiovascolari e neurologiche.