Fasce per dimagrire le cosce: funzionano davvero?

Perdere peso e tonificare fianchi e giro vita sono un desiderio comune a donne e uomini, e per raggiungere lo scopo sul mercato vengono immessi prodotti specifici che dovrebbero soddisfare i requisiti richiesti, come ad esempio fasce addominali, panciere, pantacollant dimagranti di varia lunghezza, tipi e materiali diversi, più o meno tecnologici e di fasce di prezzo adatte a tutte le tasche.

Oggi andiamo quindi ad analizzare più da vicino il prodotto, soffermandoci di conseguenza anche sul “dimagrimento” ottenuto attraverso lo sviluppo di calore, per poi trarne le debite ed opportune conclusioni in merito.

Di cosa si tratta?

Il tipo “base” è realizzato generalmente in materiale elastico come nylon e, più di recente, neoprene (quello anallergico più moderno si chiama neotex), con l’ausilio di una chiusura a strappo regolabile per qualsiasi taglia, e che può essere generalmente indossato avvolgendo la zona addominale non solo se si svolge un allenamento mirato in palestra, ma anche regolarmente sotto gli abiti; in questo risulta essere versatile e comodo se si desidera indossarlo “passivamente”, cioè sfruttando il calore sviluppato dal materiale con cui viene utilizzato a contatto con il corpo, senza però coadiuvarlo con allenamenti specifici o generici.

Esistono diversi tipi di fasce dimagranti:

  • Cintura vibrante: funziona come vibromassaggiatore, è costituita da un dispositivo elettrico in grado di produrre vibrazioni trasmesse alla parte da massaggiare attraverso l’apposita fascia.
  • Dual shaper: attualmente uno dei più popolari, è una fascia dimagrante dotata di un dispositivo elettrico (non a batteria quindi) a contatti elettrostimolatori. Essi stimolano la muscolatura addominale attraverso le contrazioni in una sorta di “crunch” passivi. Esiste anche con la funzione vibrazione (dual).
  • Vibro sauna: come la cintura vibrante ma che, oltre a vibrare, dà la possibilità di regolare autonomamente la temperatura della fascia, agevolando maggiormente il processo di riscaldamento della zona trattata (funzione sauna).

La reclame dei produttori in base alla quale la fascia dimagrante rimuove il grasso localizzato sulla pancia e tonifica i muscoli addominali si basa sull’assunto che il materiale elastico di cui è fatta la fascia, unita al lavoro di contrazione o di vibrazione (a seconda dei modelli), aumentino la temperatura corporea nella zona interessata, andando così ad innalzare il tasso metabolico della zona addominale e di conseguenza a bruciare i grassi.

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Non solo: ogni modello, grazie alla possibilità di regolarne la circonferenza, può essere applicata anche in altre zone del corpo, come nella zona lombare dove il massaggio ed il calore sviluppato agevola a rilassare la muscolatura della schiena, ma anche su glutei e cosce, per ottenere un dimagrimento localizzato anche in altre parti del corpo ritenute critiche e difficili da snellire e tonificare.

La fascia dimagrante funziona?

Innanzitutto riflettiamo sul fatto che da più parti si sente dire che il sudore è un segnale di dimagrimento: capita infatti spesso di vedere gente che si allena sotto il sole cocente, in orari caldissimi, o con addosso felpe, tute, abbigliamento atto alla sudorazione, proprio perché parte dalla convinzione che sudore e perdita di peso siano strettamente correlati.

Tale presupposto è stato addirittura sviluppato negli ultimi anni negli Stati Uniti, dove si sta diffondendo sempre di più il concetto di fitness in ambienti surriscaldati, fino a quaranta gradi, per riprodurre in allenamento l’effetto sauna e velocizzare il dimagrimento. Ecco quindi fiorire lezioni di yoga, pilates, spinning, cardio fitness in ambienti caldissimi, obiettivo: perdere liquidi e bruciare grassi.

Perdere Liquidi

Occorre ricordare che il nostro corpo è composto in massima parte di acqua, i nostri tessuti ne contengono in grande quantità (circa il 60-70%).

Perdere liquidi favorisce, è vero, una diminuzione di peso corporeo, ma a danno unicamente dei tessuti muscolari che si disidratano; quindi quella che noi riduciamo con la disidratazione è unicamente massa magra.

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La fascia per sudare è il miglior bruciagrassi della zona addominale? Sembra di sì secondo più di 100.000 recensioni su Amazon. Per alcune persone però può essere una scoperta utile e diventare lo strumento giusto da integrare nella propria attività fisica per ottenere maggiori risultati. I risultati ottenuti sono un aumento notevole della sudorazione e una riduzione del girovita con una pancia più piatta.

La fascia addominale dimagrante si usa durante l'allenamento cardio, ad esempio quando si cammina sul tapis roulant o quando si corre al parco, o quando si seguono allenamenti a corpo libero come il calisthenics, o altre attività fisiche focalizzate sul movimento corporeo come il padel.

L'obiettivo della fascia addominale elastica è quello di svolgere un'attività termogenica sulla zona del corpo che ricopre così da favorire la sudorazione dell'area desiderata, aumentandola notevolmente rispetto alla spontanea evaporazione che accadrebbe senza indossare nulla.

Sudare fa dimagrire?

La risposta è sì e no. Sudare - di per sé - non fa dimagrire, perché non fa perdere massa grassa. Però aiuta a perdere i liquidi in eccesso accumulati all'interno dei tessuti, e di conseguenza a perdere centimetri di circonferenza - in questo caso del girovita - e anche del peso corporeo, rappresentato appunto dai liquidi persi. Quindi sudare può aiutare a dimagrire, considerando il dimagrimento come una sinergia di strategie che comprende un deficit calorico e un allenamento mirato, con anche l'aiuto in più della perdita di liquidi di una fascia dimagrante.

La fascia Sweet Sweat è in morbido neoprene extra spesso, senza silicone e con una fodera interna che respinge l'assorbimento dell'umidità, aumentando la temperatura corporea e favorendo la circolazione.

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Fasce vibranti: cosa sono e come funzionano

La ricerca di metodi efficaci per perdere peso ha portato alla diffusione di numerosi dispositivi sul mercato, tra cui le fasce vibranti. Le fasce vibranti sono dispositivi elettronici progettati per essere indossati intorno a diverse parti del corpo, in particolare l’addome, le cosce o i fianchi. Il principio fondamentale è che queste vibrazioni stimolino i muscoli a contrarsi e rilassarsi rapidamente, simulando un esercizio fisico passivo. Quando la fascia vibrante viene attivata, le vibrazioni si trasmettono ai tessuti sottostanti. I muscoli rispondono a queste vibrazioni con un riflesso miotatico, ovvero una contrazione involontaria del muscolo. L’utilizzo regolare della fascia vibrante potrebbe offrire alcuni benefici. Innanzitutto, la stimolazione muscolare potrebbe contribuire a migliorare il tono muscolare in persone sedentarie o in quelle che non possono praticare attività fisica intensiva.

Nonostante le promesse pubblicitarie, è importante essere realistici riguardo all’efficacia delle fasce vibranti per la perdita di peso. La ricerca scientifica sull’argomento è limitata e i risultati sono contrastanti. La perdita di peso significativa richiede un deficit calorico, che si ottiene principalmente attraverso una combinazione di dieta equilibrata e attività fisica regolare. Le fasce vibranti, da sole, non possono creare un deficit calorico sufficiente per determinare una perdita di peso sostanziale.

Limitazioni ed effetti collaterali

È fondamentale comprendere che le fasce vibranti presentano diverse limitazioni. In primo luogo, il consumo calorico indotto dalle vibrazioni è molto modesto rispetto a quello generato da una sessione di allenamento tradizionale. In secondo luogo, l’efficacia del dispositivo dipende dalla qualità del prodotto, dalla frequenza di utilizzo e dalla corretta applicazione.

L’utilizzo delle fasce vibranti può comportare alcuni effetti collaterali, soprattutto se il dispositivo viene utilizzato in modo improprio o eccessivo. Tra questi, irritazioni cutanee, formicolio, intorpidimento e, in casi rari, danni ai tessuti molli. Inoltre, le vibrazioni intense e prolungate potrebbero causare disagio o dolore muscolare.

Per ottenere risultati significativi nella perdita di peso, è consigliabile integrare l’uso della fascia vibrante in un programma più ampio. Questo dovrebbe includere una dieta bilanciata, ricca di nutrienti essenziali e povera di calorie vuote, e un regime di esercizio fisico regolare che combini allenamento cardiovascolare e di resistenza.

Bendaggi anticellulite: un'alternativa?

I bendaggi anticellulite constano dell’utilizzo di speciali garze imbevute di un liquido formulato con principi drenanti efficaci per ridurre diversi inestetismi come la pelle a buccia d’arancia, il gonfiore e la pesantezza. Sono efficaci anche per donare un aspetto tonico e compatto alla cute, sfruttando principi naturali come gli oli essenziali e le soluzioni saline che supportano il corpo nell’eliminare i liquidi in eccesso e corroborare la riduzione delle adiposità localizzate che portano a cellulite.

Come funzionano?

Si tratta di bendaggi estetici imbevuti di sostanze che riducono la ritenzione idrica e associate, spesso, a elementi ad azione snellente e tonificante che migliorano l'aspetto estetico della cute. Tali nutrienti rendono la pelle morbida e liscia, in quanto l’impacco assicura la penetrazione degli attivi, rispetto alla semplice applicazione delle creme snellenti sulla pelle. In questo modo, i principi attivi vengono assorbiti e agiscono sugli inestetismi sgonfiando e rassodando le aree dove vengono applicati e, attraverso la compressione, stimolando il linfodrenaggio. In poche parole, i bendaggi anticellulite funzionano stimolando la vasodilatazione e la vasocostrizione. Quelli a effetto freddo restringono i vasi mentre quelli a effetto caldo li dilatano corroborando la circolazione sanguigna.

Benefici

Ci sono diversi tipi di cellulite e, in base a essi, va scelto il tipo di bendaggio da applicare. I bendaggi a freddo vasocostrittori, portano a una riduzione del gonfiore e della pesantezza degli arti inferiori. Il freddo favorisce il riassorbimento degli edemi, quindi utile in caso di cellulite edematosa. I bendaggi a caldo, invece, favorisce la vasodilatazione e consente un’accelerazione del metabolismo e dell’ossigenazione dei tessuti che interessa soprattutto la circolazione periferica. I bendaggi per le gambe sono utili per combattere la cellulite e le adiposità localizzate, e anche nel caso di dolori alle gambe.

I bendaggi sono un ottimo rimedio per ridurre al minimo il gonfiore e la ritenzione idrica, più efficaci delle creme dimagranti, in quanto apportano leggerezza alle gambe, oltre che combattere la cellulite. Sono efficaci, come anticipato, in caso di gambe gonfie, stanche e pesanti. In più, possono essere utili per apportare sollievo in caso di:

  • gonfiore gli arti inferiori conseguente a una lieve insufficienza linfatica;
  • cellulite edematosa;
  • per prevenire la pesantezza alle gambe classica dei mesi caldi;
  • per chi conduce una vita sedentaria o deve trascorrere molto tempo in piedi;
  • per le donne alla fine del ciclo mestruale.

Come e quando fare i bendaggi

Un trattamento di bendaggio dovrebbe durare almeno 2 mesi, per 2-3 volte alla settimana. Le bende drenanti per le gambe vanno tenute almeno 45 minuti ed è indicato affiancare l’esecuzione di un massaggio profondo appena tolto il bendaggio. Parallelamente, è indicato preparare la cute al trattamento almeno qualche ora prima con uno scrub che consente di assorbirne meglio i principi.

Controindicazioni

È controindicato effettuare bendaggi caldi in caso di disturbi cardiocircolatori e cardiovascolari come ipertensione o pressione bassa e trombosi, oltre che in caso di cute sensibile o non sana. Ovviamente esistono bendaggi che possono agire su distretti separati, cioè solo sugli arti, sul tronco o sulle gambe, localmente, evitando le aree dove sono presenti eventuali disturbi cutanei.

I bendaggi freddi alle gambe non hanno particolari controindicazioni e possono essere applicati a qualsiasi età, magari evitando la gravidanza, dato che in tale periodo la circolazione sanguigna attraversa una fase delicata. Generalmente si tratta di prodotti privi di coloranti e conservanti, di parabeni, petrolati e profumazioni chimiche, che non portano ad allergie né a particolari effetti avversi.

Prodotti utili

Alcuni prodotti utili disponibili in farmacia includono:

  • Somatoline Skin Expert®: Un trattamento ad azione riducente con effetto urto, somatoline anticellulite risulta efficace per drenare i liquidi della pelle.
  • Bende Cellulite Trattamento Spa Rougj®: Trattamento d’urto anticellulite con bende monouso imbevute di una soluzione dalle proprietà drenanti e snellenti, che esplicano un’azione lipolitica che combatte la cellulite, la ritenzione idrica e l’effetto “buccia d’arancia”.
  • Cellulite Trattamento Spa Sale Rosa Rougj+: Bende monouso efficaci per combattere ritenzione idrica e gonfiore, grazie alla soluzione salina anticellulite in cui sono imbevute.

Ecco una tabella riassuntiva dei prodotti menzionati:

Prodotto Caratteristiche Benefici
Somatoline Skin Expert® Bende imbevute di impacco salino osmotico Azione riducente e drenante
Bende Cellulite Trattamento Spa Rougj® Bende monouso imbevute di soluzione drenante e snellente Azione lipolitica, combatte cellulite e ritenzione idrica
Cellulite Trattamento Spa Sale Rosa Rougj+ Bende monouso imbevute di soluzione salina anticellulite Combatte ritenzione idrica e gonfiore

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