Federica La Gatta: Biologa Nutrizionista - Contatti e Informazioni

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Federica La Gatta offre consulenze specialistiche in nutrizione, con un approccio personalizzato per ogni paziente. È necessario il parere del medico prima di intraprendere cambiamenti sostanziali nelle quotidiane abitudini alimentari.

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Relazione tra Zucchero e Colesterolo

In molti si domandano a cosa servono gli zuccheri ed in particolare quale sia la relazione dello zucchero con il colesterolo.

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Prima di passare alla relazione tra zuccheri e colesterolo offriamo una definizione di zuccheri:

  • Zuccheri semplici (a rapido assorbimento): glucosio, fruttosio, lattosio, saccarosio.
  • Zuccheri complessi (a lento assorbimento): amidi.

Un consumo elevato di zucchero provoca un aumento della glicemia con una produzione inadeguata di insulina, alterandone i livelli e costringendo la persona a controllarne periodicamente i valori.

Il colesterolo appartiene alla famiglia dei lipidi, dunque è un grasso presente nel sangue prodotto in gran parte dall’organismo e in minima parte proviene dall’alimentazione. Se questa omeostasi, controllata anche grazie al cortisolo presente nell'organismo, viene alterata si parla di ipercolesterolemia o ipocolesterolemia.

Dopo aver definito le funzioni principali del colesterolo, è necessario porre una differenza tra l’HDL e LDL, e il rapporto tra colesterolo cattivo e buono.

Il colesterolo buono o HDL (High Density Lipoprotein) non è altro che il colesterolo contenuto nelle lipoproteine ad alta densità; il colesterolo presente nelle HDL “viaggia” dai tessuti verso il fegato, dove viene smaltito.

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Il colesterolo cattivo o LDL (Low Density Lipoprotein), di cui lo zucchero è principale causa dell’aumento, è il colesterolo che effettua il percorso opposto rispetto a quello contenuto nelle HDL, “viaggiando” dal fegato verso i vasi sanguigni.

Gli effetti positivi del colesterolo buono o HDL sul sistema cardiovascolare sono riguardano la capacità di rimuovere il colesterolo periferico, portandolo al fegato per poi essere metabolizzato; questo è evidente grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antitrombotiche.

Tra le strategie terapeutiche c’è l’utilizzo di farmaci, come le statine, utilizzate per abbassare i livelli di colesterolo cattivo o LDL, aumentato anche a causa dello zucchero, alterando il trasporto inverso del colesterolo, così da aumentare il “colesterolo buono”.

Come fa lo zucchero a far aumentare il colesterolo e a trasformarsi in grassi? Si pensa che limitando i grassi dall’alimentazione i valori di colesterolo tendono a migliorare, ma purtroppo non è così. Allo stesso modo, in molti si chiedono se fanno più ingrassare gli zuccheri o i grassi.

Da un punto di vista nutrizionale, ad incidere maggiormente sulla fluttuazione della colesterolemia (ed anche trigliceridi) sono gli zuccheri, per via di una stimolazione importante di insulina, che, a sua volta, stimola l’enzima principale della via biosintetica del colesterolo.

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Sappiamo che gli zuccheri, sia semplici che complessi, stimolano il rilascio di insulina, un ormone, tra l’altro, anabolizzante; in quanto tale, l’insulina stimola l’enzima principale per la produzione di colesterolo: HMG-CoA reduttasi.

Tra gli zuccheri semplici “a semaforo verde” troviamo sicuramente il miele, prodotto solo ed esclusivamente dalle api. Il miele ha un potere dolcificante simile allo zucchero; è composto principalmente da fruttosio e glucosio. È un alimento completamente naturale e molto nutriente, poiché contiene anche i micronutrienti (vitamine e sali minerali) necessari a metabolizzare gli zuccheri in esso contenuti; per questo il miele non crea stress a livello del fegato quando viene metabolizzato. Il miele sembra avere anche degli effetti benefici sul colesterolo totale.

Nella scelta degli alimenti bisognerebbe porre l’attenzione agli zuccheri semplici, in particolare a quelli aggiunti negli alimenti industriali. Dunque, un accumulo di zuccheri si traduce in accumulo di grasso, aumento dei trigliceridi e colesterolo cattivo LDL e insorgenza di malattie cardiovascolari.

Secondo le tabelle LARN (livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana) pubblicate nel 2012, il massimo consumo di zuccheri aggiunti giornalieri non deve superare il 15% del fabbisogno calorico nell’adulto.

Eliminare totalmente lo zucchero è un’utopia, perché seppur considerata una “caloria vuota” (ovvero fornisce solo energia ed un valore nutritivo quasi nullo), è utilizzato in molte industrie alimentari per migliorare e rendere più appetibili degli alimenti, garantire una lunga shelf life del prodotto e conservare l’umidità contenuta in esso.

L’aumento dei livelli plasmatici di colesterolo è correlato a diversi fattori, modificabili e non: fattori genetici; stile di vita; alimentazione; attività fisica, ecc.

Sulla base delle informazioni riportate in questo articolo, un fattore chiave per il controllo della colesterolemia su base alimentare è l’introito in carboidrati. Si è detto che la produzione di insulina è determinante nella stimolazione della via metabolica di produzione di colesterolo.

Per quanto concerne le abitudini alimentari, la piramide della vera dieta Mediterranea rappresenta un ottimo spunto e trova ampio spazio; alla base della piramide troviamo l’attività fisica da svolgere quotidianamente, così come il consumo di frutta, verdura, legumi, olio, carboidrati complessi e frutta secca.

Non esiste un modello alimentare che possa essere idoneo a tutti. Il metodo di cottura migliore che permette la conservazione delle proprietà nutrizionali è la cottura al vapore.

Frutta e verdura sono alla base di una dieta sana: contengono vitamine, cofattori e carotenoidi, che fungono come antiossidanti e quindi proteggono le cellule dall’eccesso di radicali liberi. Il pesce insieme alla carne rossa e bianca (preferibile tagli magri) è ricco di ferro biodisponibile.

Recensioni dei Pazienti

Ecco alcune testimonianze di pazienti che hanno beneficiato dell'aiuto di Federica La Gatta:

  • "Federica è una donna molto tenace e vi aiuterà a raggiungere i vostri Obbiettivi e a superare voi stessi ed i vostri limiti perchè prima di cambiare il vostro corpo dovrete cambiare il vostro punto di vista."
  • "Primo appuntamento terminato! Prima impressione? Ha già catturato il mio cuore. Dolcissima e professionale! Già mi era stato riferito da altre pazienti, ma ho avuto il piacere di conoscerla e non posso che confermare queste qualità."
  • "Dottoressa affidabile ,pronta a trovare un punto d'incontro con il suo paziente. Ti mette a tuo agio ma soprattutto molto preparata."
  • "Molto attenzione all'ascolto."
  • "Grande professionalità. Paziente e sempre disponibile per chiarimenti e possibili variazioni del piano alimentare."

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