La dieta oloproteica, conosciuta anche come "liposuzione alimentare", è un regime alimentare innovativo che promette una perdita di peso rapida e duratura. Questo programma è particolarmente indicato per chi desidera ridurre il grasso corporeo in sole tre settimane, senza compromettere la massa muscolare. Grazie a un bilanciamento accurato dei nutrienti, la dieta oloproteica si è affermata come una delle scelte preferite per chi cerca risultati tangibili e sostenibili.
Cos'è la Dieta Oloproteica?
La dieta oloproteica è un protocollo alimentare normo-proteico che garantisce un apporto proteico sufficiente (tra 1,2 e 1,5 g per kg di peso ideale). Questo approccio si differenzia dalle diete iperproteiche in quanto non esagera con le proteine, ma riduce strategicamente l’assunzione di carboidrati e grassi. La dieta oloproteica è un regime alimentare dietetico medico che si basa sul protocollo Blackburn, ovvero una dieta priva o povera di carboidrati e ricca in proteine.
La Dieta Oloproteica o "liposuzione alimentare" è un approccio dietetico di 21 giorni, seguito da una fase di transizione e una fase educativa. Permette un maggior controllo del senso di sazietà e una perdita di grasso maggiore rispetto ad una dieta standard.
Dal punto di vista nutrizionale non si tratta di una dieta educativa, ma bensì di un approccio da utilizzarsi in quelle occasioni in cui gli altri metodi non si sono rilevati efficaci. La dieta oloproteica, detta anche dieta dei 21/28 giorni è una terapia nutrizionale che si prefigge il compito di attaccare e ridurre la massa grassa in un arco di tempo ridotto. La dieta oloproteica, definita anche liposuzione alimentare per la sua azione sulle adiposità localizzate, è una tipologia di dieta, dalla durata di 21 giorni, utilizzata prevalentemente in ambito medico per il trattamento dei grandi obesi.
Questa dieta colpisce quelle zone del corpo, maschili e femminili, dove il tessuto adiposo presenta un metabolismo diverso rispetto alle altre parti dell’organismo accumulando grasso in eccesso (distretto trocanterico, quindi bacino e cosce nelle donne e di quello addominale negli uomini così come nelle donne in menopausa). In tali distretti il grasso accumulato è sottoposto all’influenza negativa di estrogeni ed insulina che stimolano la produzione del grasso e ne impediscono la distruzione.
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Essendo la dieta oloproteica una dieta fortemente ipocalorica e ipoglucidica la fase di mantenimento va fatta in modo da reinserire gradualmente i carboidrati e le calorie.
Origini della Dieta Oloproteica
La Dieta Oloproteica, anche se diffusasi prevalentemente negli ultimi anni, nasce in realtà negli anni ‘70 all’Università di Harvard. Il fondatore delle basi scientifiche di questo digiuno proteico è stato il Professore George L. Blackburn. Il concetto di dieta oloproteica è stato sviluppato negli anni ’70 dal Professor George L. Blackburn dell’Università di Harvard.
Durante questi studi, Blackburn calcolò accuratamente la quantità di proteine che doveva essere consumata durante il digiuno per proteggere la massa corporea magra e concluse che doveva essere compresa tra 1,2 e 1,5 g per chilogrammo di peso ideale. Dimostrò quindi che era possibile ottenere risultati importanti senza un eccesso proteico. Negli anni ’90, il Professor Giuseppe Castaldo e il suo team hanno perfezionato il protocollo, dimostrandone l’efficacia clinica.
La dieta oloproteica è stata successivamente perfezionata alla fine degli anni '90, da un team di scienziati italiani, guidato dal prof. Giuseppe Castaldo, medico nutrizionista responsabile dell’Unità Operativa di Dietologia e Nutrizione Clinica dell’A.O.R.N. Moscati di Avellino.
Come Funziona la Liposuzione Alimentare?
Il funzionamento della dieta oloproteica si basa su un meccanismo di riduzione dell’insulina e aumento dell’ormone della crescita (GH). Questi cambiamenti ormonali favoriscono la demolizione dei depositi di grasso, in particolare nelle aree critiche come l’addome e il bacino. Inoltre, la dieta è efficace nel contrastare la cellulite e migliorare il tono muscolare.
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Grazie all'applicazione di queste regole la dieta oloproteica stimola i sistemi di lipolisi, cioè di distruzione dei grassi, agendo a livello ormonale. L’obiettivo di questo regime alimentare è diminuire la sintesi di insulina e aumentare la sintesi di GH, l’ormone della crescita che stimola la mobilizzazione dei grassi e il loro utilizzo come fonte energetica.
In sintesi non è un protocollo convenzionale, adatto a tutti, e soprattutto non è la dieta per “perdere peso prima di andare in spiaggia”. Questa dieta è efficace, ma nei 21 gg del protocollo non è possibile “sgarrare” in nessun modo.
Fasi della Dieta Oloproteica
La dieta oloproteica si articola in tre fasi principali:
- Fase di Attacco (21 giorni): In questa fase iniziale, si riduce drasticamente l’assunzione di carboidrati per attivare un processo di chetosi controllata. La prima fase ha una durata di 21 giorni e rappresenta la fase più drastica ma anche quella in cui si perde più peso. In questa fase si ha un apporto proteico derivante per il 50% da aminoacidi e proteine sottoforma di integratori, e per il 50% da alimenti di origine proteica quali carne bianca, pesce, pollo, fesa di tacchino, bresaola, uova.
- Fase di Transizione (42 giorni): Gradualmente si reintroducono i carboidrati, seguendo i principi della dieta mediterranea, per consolidare i risultati.
- Fase di Riequilibrio Metabolico: Qui si adotta una dieta leggermente ipocalorica, mantenendo sempre il focus sulla qualità alimentare. Alimentazione ipocalorica sul modello della dieta mediterranea tramite reintegro graduale, al fine di consolidare i risultati della 1°fase.
Cosa Mangiare e Cosa Evitare
Durante la dieta oloproteica, è essenziale seguire alcune linee guida alimentari per massimizzare i risultati. Ecco un elenco di alimenti consigliati e da evitare:
Alimenti Consigliati
- Proteine Magre: carne, a scelta tra: manzo magro, vitello magro, coniglio magro, pollo senza pelle, tacchino senza pelle, maiale magro; pesce, a scelta tra: alici, aragosta, carpa, cefalo, cernia, corregone, dentice, gamberi, luccio, merluzzo, nasello, palombo, pesce persico, pesce spada, razza, rombo, salmone fresco, salpa, sarda, San Pietro, sarago, sgombro, sogliola, spigola, tonno fresco; molluschi, a scelta tra: calamaro, seppia, polpo; 100g di affettato, a scelta tra: bresaola, prosciutto cotto magro, prosciutto crudo magro, affettato di pollo o tacchino arrosto; pesce conservato, a scelta tra: tonno sott’olio ben sgocciolato, salmone affumicato; uova o albume d’uovo.
- Verdure: agretti, asparagi, bieta, broccoletti di rapa, broccolo a testa, carciofi, cardi, cavolfiore, cavolo broccolo verde ramoso, cavolo cappuccio o verza, cetrioli, cicoria, finocchi, fiori di zucca, foglie di rapa, funghi (prataioli o porcini), indivia o scarola, lattuga, melanzane, radicchio, ravanelli, rucola o rughetta, scarola, sedano, spinaci, zucchine.
- Grassi Sani: Olio extravergine di oliva.
- Integratori: Fibre, potassio, magnesio.
Alimenti da Evitare
- Carboidrati: Limitati a piccole quantità provenienti da verdure. Pane, pasta, riso; patate, frutta e legumi.
- Zuccheri e Bevande Alcoliche: Da eliminare completamente. Dolci (da eliminare completamente); bevande zuccherate e alcol (da eliminare completamente); formaggi grassi.
Esempio di Menù Giornaliero
Stilare un vero e proprio menù di esempio per la dieta oloproteica non è possibile in quanto tale dieta è un atto medico e soltanto il medico può decidere le giuste proporzioni degli alimenti e le quantità individuali in base al singolo problema da trattare (stadio dell’obesità, patologie metaboliche concomitanti quali ipercolesterolemia o diabete e così via).
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Il seguente menù esemplificativo e generico della prima fase della dieta oloproteica prende in considerazione un uomo adulto, alto 175 cm e dal peso iniziale di 100 kg. Sulla base di queste indicazioni, possiamo calcolare il suo fabbisogno proteico che sarà pari a 150 grammi (1,5*100). Le proteine andranno assunte secondo due modalità: 70 grammi derivano dall’alimentazione distribuita in tre pasti (colazione, pranzo e cena); e gli altri 70 grammi derivano da integratori alimentari consigliati dal medico o nutrizionista.
- Colazione: Integratore aminoacidico-proteico; un piatto di bresaola di 60 grammi.
- Pranzo: Integratore aminoacidico-proteico + verdure + olio extravergine di oliva; una fettina da 100 grammi di petto di pollo ai ferri.
- Cena: Una pietanza proteica (carne magra, pesce, uova, ecc.) + verdure + olio extravergine di oliva; un filetto di merluzzo da 100 grammi.
- Spuntino (in caso di fame): Cetrioli o finocchi.
Vantaggi della Dieta Oloproteica
Adottare la dieta oloproteica offre numerosi vantaggi:
- Perdita di Peso Rapida: Si possono perdere fino a 10 kg in un mese.
- Controllo dell’Appetito: Dopo le prime 48 ore, la fame è notevolmente ridotta.
- Mantenimento della Massa Magra: Le proteine aiutano a preservare il tono muscolare.
- Effetto Lipolitico: Riduce efficacemente le adiposità localizzate.
I principali vantaggi della dieta oloproteica riguardano proprio la perdita di peso e soprattutto la riduzione delle adiposità localizzate. Questa dieta è utile anche per ridurre la ritenzione idrica e i problemi legati alla sindrome premestruale, aiuta a contenere il senso di fame e previene le condizioni patologiche legate all’obesità o alla sindrome metabolica.
Oltre alla perdita di peso, che possono farci prendere in considerazione questa tipologia di alimentazione. La dieta oloproteica ha come beneficio primario quello di ridurre il grasso corporeo in eccesso e viene chiamata liposuzione alimentare poichè elimina le adiposità localizzate in particolare nella zona delle cosce, dei fianchi, dei glutei e della pancia.
Controindicazioni e Effetti Collaterali
La dieta oloproteica non è adatta a tutti. È fondamentale seguirla sotto la supervisione di un professionista della salute, Biologo o Medico, ed esperto in diete oloproteiche per massimizzare i risultati e garantire un approccio sicuro. Le categorie a rischio includono:
- Persone con insufficienza renale, cardiaca o epatica;
- Diabetici di tipo 1;
- Donne in gravidanza o in fase di allattamento;
- Soggetti con neoplasie;
- Disturbi psichiatrici.
Effetti collaterali come stitichezza e meteorismo sono comuni, ma tendono a risolversi dopo i primi giorni. Gli effetti collaterali più comuni sono la stitichezza, meteorismo, senso di nausea spesso dovuto alla chetosi. In casi minori ci può essere diarrea e stanchezza.
La dieta oloproteica, per il suo regime particolarmente restrittivo, non è indicata per le donne che si trovano in stato di gravidanza o allattamento. Non è indicata nemmeno per le persone che soffrono di insufficienza renale, cardiaca o epatica, per i soggetti diabetici e per coloro che sono affetti da disturbi psichiatrici.
Non sono riscontrati altri effetti collaterali o controindicazioni per la dieta oloproteica, purchè venga seguita per il tempo corretto. Spossatezza, mal di testa, giramenti di testa e sensazione di nausea.
Dieta Oloproteica e Attività Fisica
È consigliato evitare sport ad alta intensità durante la dieta oloproteica. Attività fisiche leggere, come camminate, sono invece raccomandate. Per gli sportivi, è essenziale integrare potassio e magnesio, specialmente nei mesi caldi.
Nella maggior parte dei casi è sconsigliabile fare sport durante la dieta oloproteica, oppure è consigliabile fare una moderata attività fisica a meno che si sia abituati a fare attività fisica.
Caratteristiche della dieta oloproteica
- Ridotto contenuto di carboidrati, con una quota glucidica di 10-20 grammi al giorno provenienti dalle verdure che sono concesse sia a pranzo che a cena.
- Ridotto contenuto di lipidi (grassi), con una quantità pari a 10 grammi al giorno. Di solito si tratta di 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva al giorno, che può essere diviso tra i pasti principali.
- Assunzione di una quota proteica giornaliera che va da 1,2 a 1,5 grammi per chilo di peso corporeo ideale.
- Rispetto agli altri piani alimentari a ridotto contenuto di carboidrati, come ad esempio la dieta chetogenica, nell’oloproteica il 50% della quota proteica viene soddisfatto attraverso l’assunzione di integratori e l’altro 50% attraverso fonti proteiche magre. Due dei tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) infatti, saranno a base di proteine in polvere, mentre uno sarà a base di carne o pesce più una porzione di verdure. La quantità di proteine da assumere verrà calcolata dal nutrizionista, in maniera tale da realizzare un piano normo-proteico senza eccessi come potrebbe al contrario succedere con piani fai da te.
- Spuntini a base di integratori di fibre solubili oppure finocchi e cetrioli.
- Assunzione costante e precisa di integratori stabiliti durante l’elaborazione del piano come ad esempio magnesio, potassio, omega3 per compensare eventuali carenze nutrizionali che possono insorgere durante questo regime alimentare restrittivo.
- Ogni giorno dovrà essere garantito un apporto idrico di almeno 2 litri di acqua.
Durante questo tipo di regime è consigliato evitare uno stile di vita sedentario, includendo invece dell’attività fisica quotidiana non molto intensa, come ad esempio camminata, cyclette, posturale etc. La durata definita necessaria per raggiungere i risultati desiderati e senza incorrere in eventuali effetti collaterali è di 21 giorni. Seguirà poi una reintroduzione graduale dei carboidrati per virare successivamente verso un piano ipocalorico che includa tutti gli alimenti.
Quando è Consigliato Seguire Questa Dieta?
- In caso di obesità o sovrappeso. Ricordiamo che secondo l’Indice di Massa Corporea o BMI, ossia l’indicatore che mette in correlazione il peso con l’altezza (calcolato dividendo il peso corporeo (kg) per l’altezza (metri) al quadrato) di un soggetto, si parla di sovrappeso se il risultato è compreso tra 25 e 30. Da 30 in su si inizia a parlare di obesità.
- In caso di sovrappeso o obesità associati a patologie quali ipercolesterolemia, diabete di tipo 2, insulino-resistenza, sindrome metabolica, ipertensione.
- Questa dieta è stata definita anche “liposuzione alimentare”, in quanto può essere utilizzata oltre che nei soggetti obesi o sovrappeso per la perdita di peso, anche nei soggetti normopeso per la riduzione delle adiposità localizzate come ad esempio le culotte de cheval.
- In caso sia necessaria una perdita di peso rapida ad esempio prima di un intervento chirurgico.
- In caso di ritenzione idrica.
- In caso di cellulite.
Quando Non Bisogna Seguire Questo Regime Alimentare?
In presenza di alcune patologie o situazioni quali ad esempio:
- Insufficienza renale
- Insufficienza epatica
- Gravidanza e allattamento
- Diabete di tipo 1
- Neoplasie
- Disturbi psichiatrici
- Età inferiore ai 14 anni o superiore ai 70.
Alimenti e Bevande Consentite
- Caffè e tè senza zucchero, che possono essere dolcificati ad esempio con stevia.
- Carne di qualsiasi tipo, purché si tratti di tagli magri.
- Pesci magri.
- Olio extravergine di oliva (1 cucchiaio al giorno).
- Spezie ed erbe aromatiche.
- Aceto di mele e succo di limone.
- Verdure come spinaci, zucchine, funghi, cetrioli, carciofi, finocchi ecc.
Alimenti e Bevande Non Consentite
- Carboidrati semplici e complessi, ad esclusione delle verdure
- Bevande zuccherate
- Bevande alcoliche
- Grassi ad esclusione dell’olio extravergine di oliva
Esempio di Menù Giornaliero per la Dieta Oloproteica
| Pasti | Esempi |
|---|---|
| Colazione | Frullato di proteine |
| Spuntino | Fibre solubili/cetrioli/finocchi |
| Pranzo | Frullato di proteine + verdure + 1 cucchiaino olio extravergine di oliva |
| Merenda | Yogurt magro/fibre solubili/cetrioli/finocchi |
| Cena | Carne o pesci magri + verdure + 1 cucchiaino olio extravergine di oliva |
Possibili Effetti della Dieta Oloproteica
Positivi
- Regolazione dei livelli di glicemia, colesterolo, trigliceridi, pressione sanguigna
- Perdita rapida di peso, con una riduzione nei 21 giorni di circa il 7-10% rispetto al peso iniziale
- Riduzione della cellulite, grazie all’effetto lipolitico che questa dieta ha sul tessuto adiposo. Infatti, riducendo drasticamente l’assunzione di calorie provenienti da grassi e carboidrati il corpo è costretto a utilizzare le riserve di grasso corporee
- Tutela della massa magra, grazie all’assunzione quasi esclusiva di proteine
- Riduzione della ritenzione idrica grazie al miglioramente del microcircolo
- Prevenzione dell’insorgenza di patologie cardiovascolari, lipidiche, etc. correlate all’obesità e al sovrappeso
- Riduzione del senso di fame a partire già dal terzo giorno di dieta
Negativi
- Essendo una dieta molto drastica, se non è seguita da un piano alimentare di mantenimento potrebbe portare alla ripresa di tutti i chili persi in eccesso
- Debolezza, spossatezza e affaticamento
- Giramenti di testa
- Emicrania
- Alitosi
- Stipsi, meteorismo e senso di nausea
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