I formaggi vegani sono prodotti simili ai formaggi fatti con latte di origine animale, ma che sfruttano solo materie prime vegetali. Ne ricordano gusto, consistenza, caratteristiche nutrizionali e, a volte, ne richiamano persino il nome. In più hanno il vantaggio di essere perfetti anche per chi è intollerante al lattosio o per gli onnivori curiosi alla ricerca di alimenti ipocolesterolemizzanti. Si acquistano ormai comunemente nei negozi specializzati ma puoi prepararli anche tu. Scopri con Sale&Pepe quali sono i formaggi vegan e come prepararli a casa!
Come sono fatti i formaggi vegani in commercio
Iniziamo con una premessa: i formaggi vegani non dovrebbero chiamarsi così, ovvero per identificarli non si dovrebbe usare la stessa parola con cui ci riferiamo ai prodotti lattiero caseari. Come sottolinea la vegan chef Daniela Cicioni, che da anni lavora a questo tipo di prodotti, "la legge dice che il termine formaggio fa riferimento a un prodotto con base latte di origine animale, anche se nei dizionari non si fa riferimento tanto agli ingredienti, quanto al procedimento utilizzato, quello di mettere in forma, ma senza specificare cosa". Per questo i prodotti vegani simili ai tradizionali formaggi in commercio spesso non riportano questa parola in etichetta.
Gli ingredienti principali dei formaggi vegani in commercio sono acqua, latte o yogurt vegetale (il più diffuso è quello di soia) e proteine batteriche. Per gli stagionati si usano anche delle farine. A questi primi alimenti vengono spesso aggiunti emulsionanti, sale ed esalatori di sapidità. In alcuni casi viene impiegato poi il lievito di birra essiccato. L'obiettivo naturalmente è prendere degli ingredienti che insieme possano restituire il più fedelmente possibile la sensazione di mangiare del formaggio vero.
Ad esempio, è possibile trovare in commercio varianti vegane della feta, fatte con acqua, olio di cocco, amido modificato di patate e di mais, sale, aromi naturali e soia. Se nella lista degli ingredienti leggi il componente acido lattico, fai attenzione: per essere vegan al 100% ci deve essere anche l'indicazione "Dairy-Free". Tra i formaggi vegani in commercio ci sono poi prodotti più sofisticati come il Blue French vegan. A cambiare non sono solo gli ingredienti ma anche la lavorazione, tra gli addensanti "animal free" nella lista troverai per esempio la carragenina e la gomma guar.
I formaggi vegani, proprio come quelli di origine animale, non sono solo freschi e morbidi, ma esistono anche in versioni stagionate. In questo caso tra gli ingredienti compariranno le farine. Per offrire il proprio prodotto anche ai celiaci, i produttori usano spesso la farina di ceci.
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Formaggi vegan stagionati
Per ottenere formaggi vegani stagionati dopo aver posto l'impasto morbido in fuscelli, si possono passare in essiccatore, "una scorciatoia per far asciugare in fretta l'impasto e creare la crosta", spiega Daniela Cicioni. I formaggi vegan stagionati hanno un grande vantaggio rispetto a quelli fatti con latte animale. La crosta che si crea si può mangiare perché durante l'essicazione non si forma alcuna muffa.
Formaggi vegan filanti
Tra i formaggi vegani a disposizione nel banco frigo ci sono simil-mozzarelle create sia con il latte di riso che con la farina di riso. Puoi prepararle anche a casa, la consistenza ricorda quella originale rendendo questo ingrediente perfetto per capresi, pizze, lasagne e paste ripiene. Ecco la ricetta casalinga.
Dopo aver tritato e stufato uno scalogno in padella con poca acqua, aggiungi 150 grammi di yogurt di soia, 120 ml di latte di soia, due cucchiai di maizena e 1 cucchiaio di agar agar. Aggiusta di sale e frulla il tutto. Poi unisci 120 grammi di ricotta di soia e frulla di nuovo. Fai cuocere il mix fino a che non prenderà consistenza, poi aggiungi un cucchiaio di olio extravergine di oliva e mescola fino a che il composto liquido non inizia a staccarsi dalle pareti. Dopo aver fatto raffreddare l'impasto in frigo, dividilo in palline: hai già in mano le tue mozzarelle vegane fatte in casa.
Formaggio vegano con tofu, latte o yogurt di soia
Il latte di soia è uno degli ingredienti più utilizzati per creare il formaggio vegano. Ad esempio, utilizzando questo ingrediente, puoi preparare una gustosissima ricotta vegan. Prendi il latte di soia e versalo in un pentolino, mettilo sul fuoco e portalo a ebollizione. Quando bolle, spegni la fiamma e versa 4 cucchiai di aceto di mele. Attendi qualche minuto e osserva: il latte inizierà a coagularsi e a formare dei fiocchi. A questo punto aiutati con un colino posto sopra una ciotola: versavi il composto e lascialo scolare per almeno 2 ore. Condisci a piacere con erba cipollina sminuzzata e sale, metti in un contenitore e conserva in frigorifero.
Anche lo yogurt di soia può essere un ottimo punto di partenza per creare un formaggio vegano spalmabile. Prendi un colino e foderalo con un canovaccio pulito che non odori assolutamente di detersivo. Versa lo yogurt di soia, facendo in modo che il colino sia sopra una ciotola, avendo cura che il liquido che cola al di sotto non tocchi il contenuto del canovaccio. Lascia gocciolare il siero per circa 6-8 ore: più sarà lungo il tempo di gocciolamento, più sarà compatto il tuo formaggio spalmabile cruelty free. Al termine di questo processo avrai una specie di yogurt greco vegetale: rimuovi la crema e conservala in una ciotola.
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Questo stesso procedimento si può fare anche con l'aggiunta di tofu: frullalo e uniscilo al composto cremoso ottenuto dallo yogurt di soia sgocciolato. Unisci a questo mix anche delle olive. Il risultato ti stupirà! Tra i formaggi vegani sono infatti numerosi i prodotti a base di tofu. Ci sono per esempio i fiocchi, poveri di grassi e al 100% vegetali. Hai presente quelli che trovi comunemente nel banco frigo? Non sentirai minimamente la differenza! Sono ottimi mangiati su una fetta di pane integrale con pomodorini olio e basilico e puoi usarli anche per condire paste e insalate o cucinare quiche.
Formaggio vegano con anacardi, arachidi, mandorle
La chef Daniela Cicioni da anni sperimenta la creazione di formaggi vegani a base di anacardi. In virtù della legge italiana, che non permette di chiamarli formaggi, lei ha ribattezzati queste sue “creature” fermentini. Quando ha iniziato a interessarsi di questo tipo di prodotti vegan in commercio ha scoperto che molti di essi erano a base di semi oleosi, come gli anacardi, questo perché sono una materia prima che va subito in fermentazione. Per lavorare questi semi "ci vuole un buon frullatore, al fine di ottenere la consistenza perfetta".
Aggiungendo alla frutta secca, acqua, sale e fermenti, la chef ha iniziato a sviluppare una serie di prodotti tra cui il fermentino che porta il suo nome a base di mandorle e anacardi fermentati. E, partendo dalla stessa base, sta ora sperimentando la creazione di fermentini a crosta fiorita tipo Camembert, tipo Roquefort e tipo taleggio. Il tutto partendo da semplici semi...
“Marmoré” di Daniela Cicioni - Fermentino di anacardi erborinato, inoculato con Penicillium roqueforti (Fermentino tipo Roquefort).
Formaggio vegano con farina di ceci
Come abbiamo visto per dare maggiore consistenza ai formaggi vegani è necessario arricchire la lista degli ingredienti con delle farine. Per conservare la caratteristica gluten free dell'alimento, viene preferita la farina di ceci, che viene aggiunta nella prima fase della preparazione, insieme allo yogurt di soia, all'olio e al latte di soia. Per ottenere un risultato più deciso, è meglio lasciare stagionare la forma ottenuta per qualche giorno. lavando la superficie del formaggio con una soluzione di acqua e sale, otterrai una crosta che farà assomigliare il tuo formaggio vegano ai tradizionali prodotti caseari stagionati.
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Formaggio vegano con farina di riso o latte di riso
Per preparare un formaggio vegano a base di latte e farina di riso tipo mozzarella metti in un pentolino 2 cucchiai di farina di riso e 1 bicchiere di latte di riso. Mescola bene e fai sciogliere il composto a fuoco dolce. Aggiungi un cucchiaio di burro di soia, un cucchiaio di panna di soia e un pizzico di sale. Quando il composto inizierà ad addensarsi, spegni il fuoco e unisci 1 vasetto di yogurt di soia bianco non zuccherato. Rimetti sul fuoco. Mescola il composto con una frusta e quando la miscela non filerà più, forma una palla e sistemala in una terrina di vetro unta di olio extravergine d'oliva.
Formaggio vegano al cocco
Rimanendo sempre nella categoria formaggi vegani "stagionati", puoi realizzare una piccola forma golosa anche utilizzando latte di cocco e olio di cocco. Prendi 62 g di farina di mais bianca per polenta istantanea e mescola con 1 cucchiaio di farina di semi di carrube. Tieni da parte il mix. Metti il latte di cocco in un pentolino e fallo bollire. A questo punto prendi il liquido bollente e versalo a pioggia sulle farine, mescolando bene. Rimetti il tegame sul fuoco e continua a mescolare per 3 minuti. Aggiusta di sale e unisci l'olio di cocco, 1 cucchiaio di succo di limone e 1 di aceto di mele. Sciogli 2 cucchiai di agar agar in acqua fredda (2 tazzine da caffè) e versalo nel pentolino. Fai cuocere per 2 minuti dalla ripresa del bollore, poi spegni il fuoco e travasa la crema in uno stampo oleato. Dopo 12 ore in frigorifero, il tuo formaggio vegano a base di cocco sarà pronto per essere servito. Affettalo sottile per offrirlo su cracker o fette di pane.
Formaggio vegano con lievito alimentare
Tra gli ingredienti dei formaggi vegani ci si può imbattere anche nel lievito alimentare. Il Saccharomyces cerevisiae coltivato su melassa e sottoposto a particolari procedimenti di essiccazione, in modo da mantenerne le qualità nutritive è infatti adatto al consumo sia dei vegetariani che dei vegani. Tra i prodotti che è possibile realizzare col lievito alimentare c'è una alternativa vegana al Parmigiano. Prendi 50 grammi di mandorle, tritale finemente, aggiungi il lievito in scaglie e il sale, continuando ad azionare il minipimer. Stuzzichiamo il palato con un buon formaggio? Sì ma, vegetale e crudista! forno! un sapore che ricorderà moltissimo quello del formaggio animale.
Per prima cosa, mettere in ammollo gli anacardi per una notte: in questo modo, si ammorbidiranno e perderanno il sale in eccesso. Dopo 8 ore, scolare gli anacardi dall'acqua di ammollo e riunirli nel contenitore di un frullatore. Aggiungere un paio di cucchiai di latte di soia, i semi di sesamo, il succo di limone ed il lievito di birra in scaglie. In alternativa ai semi di sesamo, è possibile utilizzare la salsa tahina (salsa di sesamo).
A che cosa serve il lievito di birra?
Il lievito di birra in scaglie viene utilizzato come esaltatore di sapidità per zuppe e formaggi vegetali. I Saccharomyces cerevisiae presenti, infatti, donano un aroma particolare che richiama quello del formaggio grana animale. Frullare il tutto fino ad ottenere una consistenza morbida. Se la crema risulta troppo secca, aggiungere uno o due cucchiai di latte vegetale. Versare il veg-formaggio crudista in una fuscella (oppure in uno stampo in silicone od in ceramica), livellando e pressando la superficie. Rovesciare il veg-formaggio su un piatto e servire a piacere.
Il veg-formaggio di anacardi è ottimo da tagliare a fette e da spalmare sul pane. Si può utilizzare anche per insaporire minestre, zuppe o come secondo piatto alternativo. Con lo stesso metodo di preparazione, è possibile ottenere un formaggio vegano crudista di arachidi o di mandorle. preparare invitanti crostini oppure torte salate alternative. anacardi con le arachidi: il sapore è più intenso, ma particolare!
Dopo aver passato ben 15 anni della sua vita ad occuparsi di marketing e vendite per alcune aziende, Michaela Grob ha deciso che la sua scelta di vita vegan e il suo amore spassionato per i formaggi avrebbero segnato il suo destino imprenditoriale.
“Qualcuno una volta ha detto che siamo in un mondo di formaggio” - spiega Micheala - “e voglio dimostrare che è possibile assaggiarne di eccezionali anche senza sfruttare gli animali”. La fondatrice di Riverdel, vegana dall’età di 6 anni, ha le idee chiare sull’obiettivo del suo negozio: “Dimostrare che ci sono alternative eccezionali e che non conoscerle significa, davvero, privarsi di un piacere“.
Il formaggio vegan migliore per il primo assaggio da scettici? Il “Billy cheese“, fatto artigianalmente nel negozio: “E’ leggero, cremoso, e si può aromatizzare con moltissimi gusti”.
Hai mai sentito parlare dei benefici dei prodotti fermentati? Fai il pieno di preziosi minerali grazie alla frutta secca e gustali spalmati sul pane o per mantecare il tuo risotto o dare una particolare cremosità a vellutate e zuppe. Sono facilissimi da preparare! Metti in ammollo la frutta secca preferibilmente una sera prima o almeno 4/5 ore. Successivamente frullala con il latte di soia e i restanti ingredienti fino ad ottenere una crema morbida e vellutata. Se necessario, aggiungi altro latte di soia. Lascia fermentare a temperatura ambiente per circa 12/24 ore (comunque non più di 36) e assaggia per verificare il grado di acidità. Se vuoi addensare il composto per renderlo compatto sciogli nel latte di soia freddo l’agar con la curcuma e porta ad ebollizione. Spegni il fuoco e versa sul composto, mescola bene e versa in uno stampino.
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