Francesca Evangelisti Nutrizionista: Consigli sull'Alimentazione in Scatola

Tutti i prodotti in scatola, dai legumi alla carne, vengono acquistati e scelti per ragioni di praticità. Si conservano a lungo e sono comodi da utilizzare per un pranzo o una cena da preparare velocemente; in molti, però, sollevano dubbi sulla salubrità di questi prodotti.

Carne in Scatola: Fa Male?

Sono in molti a chiedersi se la carne in scatola faccia male oppure no. In primo luogo, come tutti gli alimenti in scatola, anche la carne contiene conservanti e additivi che non dovremmo assumere, poiché si tratta di sostanze chimiche non indicate per la salute. Inoltre, nemmeno le scatole di contenimento sono al 100% sicure per la salute, perché spesso contengono materiali che possono essere rilasciati nel cibo, in questo caso la carne.

La carne viene poi pressata nei contenitori di confezionamento che vengono sterilizzati in autoclave per almeno 75 minuti. Questione ancor più spinosa è quella della qualità dell’alimento. Secondo le normative vigenti, deve essere preparato con carne privata di grasso, tendini e cartilagini, al fine di ottenere un prodotto per così dire puro. “Un altro problema che ci tengo a sottolineare dal punto di vista della salute - aggiunge l’intervistata - è quello della tipologia di carne utilizzata.” In genere, infatti, viene inscatolata carne di origine bovina, ma anche questo può non sempre essere vero.

Infine, anche la gelatina solleva molti dubbi: spesso, infatti, come la carne, può contenere additivi di cui non conosciamo la percentuale.

Come Tutelarsi? Il Consiglia della Nutrizionista Francesca Evangelisti

Il consiglio della dottoressa Evangelisti è chiaro: meglio evitare di consumare carne in scatola. Sicuramente, la carne dovrebbe rappresentare la percentuale più consistente degli ingredienti, una precisazione importante, perché, spiega la nutrizionista “spesso si trovano prodotti in giro che ne contengono solo il 30%”. Inoltre, deve assolutamente essere cotta, per essere sicura: bisogna “ricordarsi che che se l’etichetta non riporta esplicitamente il termine cotto, è meglio non acquistarla!”. Attenzione naturalmente anche a tutti gli altri “ingredienti” presenti, come per esempio il fruttosio (da evitare), e il sale, che in genere è molto abbondante.

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Legumi in Scatola: Un'Alternativa Valida?

I legumi non dovrebbero mai mancare in una dieta sana e bilanciata, poiché rappresentano una fonte imprescindibile di sostanze preziose come fibre, amido e acidi grassi. Il fatto, però, che talvolta richiedano tempi di preparazione lunghi fa sì che in molti li acquistino precotti e confezionati nei barattoli di latta. Mantengono così intatte le loro proprietà?

I legumi in commercio si trovano freschi, secchi, in scatola oppure surgelati. Di tutte queste tipologie, certamente i legumi in scatola sono quelli maggiormente utilizzati dato che, essendo precotti, sono già pronti all’uso e quindi molto comodi e pratici per realizzare, ad esempio, insalate o contorni di vario tipo. Ma possiamo usare tranquillamente i legumi in scatola o ci sono delle controindicazioni? Trattandosi di alimenti conservati a lungo in contenitori generalmente di latta, è bene prestare comunque attenzione quando si consumano i legumi in scatola.

In secondo luogo, la dottoressa Evangelisti sottolinea come i legumi in scatola contengano spesso additivi di vario tipo, come il glutammato monosodico, una sostanza generalmente impiegata per aumentare gusto e sapore degli alimenti inscatolati. Non tutti sanno che può essere aggiunto anche dello zucchero con l’obiettivo di attenuare il sapore amaro e rendere i legumi più dolci, soprattutto i piselli.

Come Scegliere i Legumi in Scatola: I Consigli della Nutrizionista

Abbiamo, dunque, evidenziato come il legumi in scatola non facciano male di per sé e che, anzi, possono essere consumati, insieme a quelli freschi e secchi, per una dieta bilanciata. Si parte dalla lettura dell’etichetta: “è bene controllare la presenza di eventuali additivi o altri alimenti quale sale e zucchero aggiunti al prodotto e in quali quantità sono presenti. Una volta acquistati, la biologa nutrizionista suggerisce di sciacquare sempre i legumi sotto acqua corrente, “questo sia per liberarli al meglio dal liquido di governo - in genere acqua, ma che certamente è bene eliminare poiché rimasta chiusa per un lungo periodo di tempo - e per eliminare al meglio qualsiasi traccia di sale e zucchero.”

Una volta aperta la lattina, poi, bisogna prestare attenzione alla conservazione, se non vengono consumati subito. È bene, in conclusione, acquistare legumi in scatolame biologico, così da evitare l’eventuale assunzione delle possibili sostanze tossiche presenti nelle lattine.

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Francesca Evangelisti: Biologa Nutrizionista

La Dott.ssa Evangelisti si è laureata nel 2005 in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Bologna, dove nel 2010 ha conseguito anche il titolo di Dottore di Ricerca in Biodiversità ed Evoluzione. Dal 2007 al 2010 ha frequentato il corso di Dottorato di Ricerca Internazionale in Biodiversità ed Evoluzione, presso il laboratorio di Istologia e Tecniche Molecolari, Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali (BIGeA) dell’Università degli Studi di Bologna, al termine del quale ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca (Doctor of Phylosophy, Ph.D).

Da sempre opero nel settore della salute, seguendo la passione che nutro verso la nutrizione e l’alimentazione. Attualmente svolge attività di libera professione come Biologa Nutrizionista a Bologna, Casalecchio di Reno (BO) e Porretta Terme (BO), dove si occupa di consulenza nutrizionale, educazione alimentare ed elaborazione di diete personalizzate sia in condizioni fisiologiche che patologiche (accertate dal medico).

Il mio intento professionale è quello di educare al mangiare, vale a dire insegnare una corretta e sana alimentazione e la sua importanza per il benessere del nostro organismo. Il cibo è infatti quanto di più importante e prezioso abbiamo a disposizione per il nostro benessere, quindi per la nostra salute. L’obiettivo è quello di redigere un PROFILO ALIMENTARE PERSONALIZZATO, che tenga conto dello stato di salute del paziente e delle sue esigenze, al fine di farlo avvicinare ad un corretto modello di alimentazione consapevole da adottare come stile di vita. Elaboro piani nutrizionali personalizzati in: ETA’ EVOLUTIVA, ADULTA e SENILE, per PERDITA o RECUPERO del PESO CORPOREO, in CONDIZIONI FISIOLOGICHE, in CONDIZIONI PATOLOGICHE, in SOGGETTI SPORTIVI, per VEGETARIANI e VEGANI,in SOGGETTI ALLERGICI e/o con INTOLLERANZE ALIMENTARI.

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