Nel vasto panorama delle soluzioni per la gestione del peso, gli integratori alimentari occupano uno spazio sempre più rilevante, suscitando interesse e interrogativi. Se siete giunti fin qui è perché molto probabilmente siete curiosi di ricavare qualche informazione in più su questi prodotti, quali sono esattamente i loro effetti sul nostro organismo e soprattutto se una loro assunzione può recare effetti collaterali. Prosegui la lettura dell’articolo!
Garcinia Cambogia: Cos'è e come funziona?
La Garcinia Cambogia è una pianta originaria del sud-est asiatico, talvolta nota con il nome di tamarindo, da non confondersi con il tamarindo che cresce in Italia. Il frutto, simile ad una zucca ma dalle dimensioni di un'arancia, è conosciuto da millenni ed impiegato nella medicina Ayurvedica per gli effetti benefici che ha sul nostro organismo. Le presunte proprietà dimagranti ascritte alla garcinia cambogia sono da attribuirsi all'acido idrossiacetico (HCA) in essa contenuto. Sembra che l'HCA possa favorire il dimagrimento attraverso l'inibizione di un particolare enzima - l'adenosin trifosfato citrato liasi - il cui compito è quello di convertire il citrato in ossalacetato e acetil-coenzima A (Ac-CoA) a livello epatico.
Garcinia, in particolare, favorirebbe la perdita di peso in modo naturale e, pare, senza effetti collaterali. Sarà davvero così? Assumere un prodotto dimagrante fa sorgere quasi immediatamente il dubbio che possa essere dannoso per la salute, per cui, in questo caso, la domanda che sorge spontanea è: Garcinia Cambogia fa male? Sgomberiamo il campo dai dubbi.
Una delle proprietà principali rilevate in laboratorio è che il suo estratto contribuisce ad accelerare il metabolismo dei grassi e a inibire la fame senza dare luogo ad effetti collaterali. L’assenza di effetti collaterali dovuti all’assunzione di Garcinia Cambogia è stata verificata con test medici che su individui adulti sani hanno dato esito positivo.
Benefici della Garcinia Cambogia
- Inibisce l'assorbimento dei grassi e dei carboidrati.
- Aiuta l'accelerazione del metabolismo.
- Riduce il livello di trigliceridi e colesterolo, con un effetto benefico sul sistema circolatorio.
Controindicazioni della Garcinia Cambogia
Tuttavia, l’integratore a base di Garcinia Cambogia è invece sconsigliato a soggetti affetti da diabete di tipo 2 o diabete mellito e a pazienti che seguono trattamenti per la cura di malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer o demenza, per via del meccanismo che innesca nell'organismo. Garcinia Cambogia è inoltre sconsigliata in via precauzionale a donne in gravidanza e in fase di allattamento, dal momento che possibili effetti collaterali in questi soggetti non sono ancora stati indagati a fondo. Anche chi segue una cura legata a problemi di colesterolo farebbe bene ad evitarne il consumo.
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Spesso la tiroide è la causa principale di problemi di accumulo o perdita improvvisa di peso, molte volte senza apparente motivo. Per chi soffre di problemi alla tiroide è sconsigliabile assumere integratori termogenici per la perdita di peso. Tuttavia, è importante precisare che Garcinia Cambogia e tiroide non sono in conflitto fra di loro. La principale funzione di questo estratto è, infatti, quella di agire sull’organismo come antifame e non va ad interferire in alcun modo sulla tiroide. Proprio perché questo frutto può contrastare l’assorbimento dei carboidrati abbassando il livello di zuccheri, in pazienti affetti dalle patologie di cui sopra, possono insorgere effetti collaterali.
Infatti, alcuni casi di tossicità epatica sono stati riportati in pazienti che hanno fatto un uso prolungato d'integratori a base di questa pianta. L'utilizzo della Garcinia cambogia è controindicato in caso di allergia nota alla pianta o a uno dei suoi componenti.
Spirulina: Un Super Alimento per il Benessere
L'utilizzo alimentare di spirulina è molto antico, pare infatti risalga al tempo dei Romani che la destinavano all'alimentazione delle popolazioni africane (Spirulina platensis). La spirulina è particolarmente ricca di proteine, amminoacidi essenziali e lipidi. L'elevatissimo contenuto proteico della spirulina, circa 70 grammi per ogni 100 grammi di alimento, la rendono un ottimo integratore nelle diete vegetariane. La spirulina, grazie alle sue proprietà nutrienti, pare sia efficace anche per controllare l'appetito aumentando il senso di sazietà.
I grassi in essa contenuti appartengono alla grande famiglia dei mono e dei polinsaturi, con netta prevalenza degli omega-6 rispetto agli omega-3 e con elevate quantità di acido gamma linolenico; questi nutrienti, se ben bilanciati tra loro, sono considerati in grado di migliorare i livelli di colesterolo nel sangue, di trigliceridi, normalizzare la pressione arteriosa, partecipare alla formazione delle guaine mieliniche che rivestono i nervi e migliorare la funzionalità del sistema immunitario. Tuttavia, contrariamente a quanto si era stimato nel 2003 rispetto alle concentrazioni di acido docosaesaenoico (DHA) ed eicosapentaenoico (EPA) - ciascuno stimato al 2-3% degli acidi grassi totali - un approfondimento più recente (2015) ha indicato che i prodotti a base di alga spirulina contengono grassi omega-3 in quantità poco rilevabile - meno dello 0,1%, inclusi DHA e EPA.
Tra le vitamine e i fattori vitamino simili che abbondano nella spirulina citiamo: il tocoferolo, alcuni carotenoidi (provitamine A, come l'astaxantina), l'inositolo e molte vitamine del gruppo B. Contrariamente a quanto si credeva all'inizio, come tutti i vegetali anche la spirulina non apporta cianocobalamina, bensì altre forme biologicamente non attive di vitamina B12 - pseudovitamina B12 (Coα- [α- (7-adenil)] - Coβ-cianocobamide). L'accoppiata tra certe vitamine, ficobiline ed altri pigmenti (ad esempio la clorofilla), conferisce alla spirulina proprietà antiossidanti degne di nota.
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Oggi gli integratori a base di spirulina sono molto in voga tra gli sportivi e tra chi desidera raggiungere in fretta il proprio peso forma o cerca un'alternativa naturale agli integratori multivitaminici-minerali e ricostituenti di sintesi. L'elevatissimo contenuto proteico (65-70 g per 100 g di alimento, contro i 20-25 g di un taglio di carne magra), rende la spirulina un alimento particolarmente utile e nutriente anche per la popolazione che non assume quantità sufficienti di amminoacidi. La spirulina sembra possedere anche un certo effetto sul controllo dell'appetito. C'è anche chi sostiene che, colmando eventuali carenze vitaminiche o minerali, la spirulina possa anche contribuire ad attenuare la comparsa di crisi bulimiche.
Spirulina Bio Nutrimea
La Spirulina Bio Nutrimea è ottenuta dall'Alga Spirulina pura e naturale coltivata in acqua ricca di minerali e priva di pesticidi e metalli pesanti. Una selezione delle migliori alghe mature per raccoglierle ricche di nutrienti. Online è disponibile la Spirulina Biologica in confezione da 500 compresse, un integratore che contribuisce alla vitalità e al corretto funzionamento del sistema immunitario. Grazie alla capacità di migliorare la resistenza e il tono muscolare, anche gli atleti ne apprezzano le sue qualità. Inoltre è un alleato perfetto nelle diete detox e contro le carenze nutrizionali.
La Spirulina Platensis presente nell'integratore contiene 15 volte più beta-carotene (vitamina A) rispetto alle carote, 3 volte più proteine rispetto alla carne di manzo (inclusi 9 amminoacidi essenziali), 4 volte più vitamine B rispetto al fegato (inclusa la B12) ed una miniera di minerali e antiossidanti, tra cui la famosa ficocianina.
Online è disponibile un Complesso di Spirulina e Clorella in Capsule, una miscela di alghe naturali ricca di proteine, vitamina B1, ferro, fitonutrienti e calcio. Questa densa e nutriente formula è inoltre ricca di amminoacidi essenziali, beta-carotene, potassio, biotina e altre vitamine: si tratta infatti di un integratore naturale e vegano che contiene quasi il 600% in più di proteine rispetto al tofu, il 280% in più di antiossidanti rispetto ai mirtilli e quasi il 4.000% in più di beta-carotene rispetto alle carote.
Ogni dose quotidiana consigliata (3 capsule) fornisce fino a 1.800 mg di alghe pure. Inoltre, grazie alla sua versatilità, questo versatile prodotto può essere mescolato a frullati, smoothies e prodotti da forno.
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Rischi e Controindicazioni della Spirulina
Nonostante l'elevata presenza di proteine, minerali, vitamine e lipidi, una porzione da 10 o 20 grammi non può essere considerata un alimento completo e come tale non può sostituire ad un normale pasto. Riguardo agli effetti collaterali, si sottolineano i potenziali rischi derivanti dalla contaminazione con microcistine, analizzati nell'articolo sull'alga klamath. Le microcistine, prodotte da altri ceppi di cianobatteri, possono causare sintomi acuti come banali disturbi gastrointestinali ma, nel lungo termine, gravi danni al fegato. Ovviamente, tali circostanze sono praticamente impossibili da raggiungere con la sola assunzione di spirulina. National Institutes of Health" statunitense riconosce questi integratori, se non interessati da contaminazione di microcistina, come "possibly safe".
La spirulina può anche essere interessata da contaminazione di metalli pesanti. La spirulina coltivata in Cina è stata riconosciuta come potenzialmente contaminata da piombo, mercurio e arsenico.
La spirulina è ricca di fenilalanina (2,6 - 4,1 g / 100 g), un amminoacido essenziale impossibile da metabolizzare per chi soffre di fenilchetonuria - una patologia genetica.
Integratori per Dimagrire: Tipologie e Meccanismi d'Azione
Gli integratori per dimagrire sono dei supplementi alimentari che promettono di aiutare nella perdita del peso. Vengono spesso visti (e talvolta venduti), purtroppo, come dei prodotti “miracolosi” che possono aiutare, appunto, chi li utilizza a dimagrire velocemente senza particolari sforzi. Spesso vengono chiamati “integratori brucia grassi”, ma gli integratori per dimagrire possono avere diversi meccanismi d’azione - e, di fatto, nessuno di essi va realmente a “bruciare” i grassi nell’organismo.
Principali Meccanismi d'Azione
- Diminuzione nell’assorbimento dei nutrienti: Alcuni integratori vanno a limitare l’assorbimento, da parte dell’intestino, di alcuni nutrienti. In particolare, limitano l’assorbimento di grassi e carboidrati. La loro efficacia a lungo termine, soprattutto nei pazienti con obesità, è tuttavia ancora oggetto di dibattito.
- Riduzione dell’appetito: Alcuni integratori naturali favoriscono il senso di sazietà, portando quindi a mangiare di meno, consumando meno calorie. Occorre però tenere presente che mangiare meno non è sinonimo di mangiare sano.
- Drenaggio dei liquidi: Si tratta di integratori che favoriscono appunto la perdita di liquidi. Possono essere utili per trattare la ritenzione idrica, tuttavia un’eventuale diminuzione del numero che vediamo sulla bilancia corrisponde non ad una perdita di grasso, ma ad una perdita, appunto, di liquidi.
- Stimolazione del metabolismo: Alcuni supplementi alimentari, contenenti ad esempio caffeina, promettono di aumentare la spesa energetica dell’organismo, e dunque di consentire un consumo di calorie maggiore, anche a riposo. Diversi studi hanno tuttavia rilevato una loro efficacia estremamente limitata in relazione ad una perdita di peso e ai benefici che promettono.
Ingredienti Comuni
Gli ingredienti più comuni negli integratori per dimagrire includono fibre solubili, caffeina, tè verde, guaranà e glucomannano. In particolare:
- le fibre solubili aumentano il senso di sazietà e possono ridurre l'assorbimento di grassi e zuccheri. Sono fibre solubili il glucomannano e lo psillio;
- caffeina e tè verde possono aumentare il metabolismo. Anche il guaranà, che contiene caffeina, può sortire lo stesso effetto;
- la carnitina è un aminoacido che aiuta ad utilizzare i grassi come fonte di energia;
- tarassaco e centella asiatica sono ingredienti drenanti che possono favorire l'eliminazione dei liquidi in eccesso e quindi la riduzione della ritenzione idrica;
- carbone vegetale, finocchio o cumino vengono usati per ridurre il gonfiore addominale e migliorare la regolarità intestinale.
Quando Possono Essere Utili
L’uso di integratori per dimagrire non va tuttavia demonizzato del tutto. In alcune specifiche situazioni possono infatti essere utili, e rappresentare un aiuto in un percorso di dimagrimento. Quest’ultimo tuttavia non può e non deve essere limitato all’assunzione di “integratori magici” che promettono grandi risultati senza sforzo. Deve essere invece parte di un percorso strutturato, fatto di abitudini sane e dieta bilanciata costruita da un professionista su esigenze e obiettivi individuali.
Detto questo, appare chiaro che non esistono “migliori integratori per dimagrire”, velocemente o meno, ma solamente integratori che, con i loro effetti, possono essere utili per specifiche esigenze collegate alla perdita di peso.
Rischi e Controindicazioni Generali
Gli integratori per dimagrire, come del resto moltissimi altri integratori, sono generalmente sicuri nelle dosi consigliate, ma in alcuni casi possono causare effetti collaterali potenzialmente gravi.
- interazioni con alcuni farmaci, motivo per cui è fondamentale consultare il proprio medico prima di procedere all’assunzione;
- tachicardia o aumento della pressione sanguigna, soprattutto per quanto riguarda i supplementi contenenti caffeina o teina, e se assunti in grandi quantità;
- tossicità e nausea, vomito, diarrea, malessere generale o altri effetti indesiderati causati dal sovradosaggio, soprattutto se prolungato;
Inoltre, in presenza di alcune condizioni non si dovrebbero assumere questi integratori. È il caso della gravidanza, o durante l’allattamento, oppure se si soffre di determinate malattie legate ai reni o alla pressione alta.
Conclusioni
È fondamentale consultare un medico o un professionista della nutrizione prima di iniziare qualsiasi regime di integrazione per la perdita di peso. Questo aiuterà a garantire la sicurezza e l'efficacia del trattamento, tenendo conto delle esigenze individuali e delle condizioni di salute preesistenti.
Importante: Prima di ricorrere all'uso di rimedi naturali ed integratori è sempre bene chiedere il parere preventivo del proprio medico, a maggior ragione se si soffre di patologie, se ci si trova in particolari condizioni (ad esempio, gravidanza o allattamento al seno) e/o se si stanno seguendo terapie farmacologiche.