Il gelato, icona della dolcezza italiana, evoca sensazioni di gioia e spensieratezza. Ma quante calorie ha un gelato, qual è il modo migliore per non rinunciare a questo piacere senza sgradevoli ripercussioni sulla propria silhouette? Quando si parla di calorie nel gelato, non esiste un valore universale, poiché questo varia in base al gusto e alla tipologia.
Tipologie di Gelato e Calorie
Il gelato esiste di svariati gusti e tipi, ma principalmente si distinguono i gelati artigianali e i gelati industriali e quelli a base di frutta o a base di creme.
Gelati a base di creme
Questi gusti, che includono cioccolato, pistacchio, nocciola e vaniglia, sono realizzati con ingredienti come latte, panna, tuorli d’uovo e zucchero. La loro densità calorica è maggiore a causa del contenuto di grassi e zuccheri. I gelati alla crema presentano un maggior contenuto di latte e uova rispetto alle varianti alla frutta, ecco perché hanno una maggior contenuto calorico. Alcuni esempi solo il gusto cookies o tiramisù con circa 250kcal/100g.
Gelati alla frutta (sorbetti)
Realizzati principalmente con acqua, frutta e zucchero, i sorbetti sono naturalmente privi di lattosio e con un contenuto di grassi praticamente nullo; di conseguenza, il loro apporto calorico è significativamente inferiore. I gelati alla frutta hanno la stessa quantità di zuccheri rispetto a quelli a base di crema, ma minori quantità di grassi e proteine. Questo aspetto porta ad una minore densità calorica. Per quanto riguarda i gelati artigianali i meno calorici sono i gusti a base di frutta in coppetta, mentre per i gelati confezionati il meno calorico in assoluto è il ghiacciolo con 50-70kcal (se lo consideriamo un gelato).
Coni e Biscotti
Per quanto riguarda coni e gelati, di solito il cono classico (quello più leggero e meno croccante) apporta circa 10-15 kcal, così come il biscotto.
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Componenti Principali del Gelato e Loro Funzione
Per capire il reale impatto del gelato sulla salute, dobbiamo guardare alla funzione dei suoi componenti principali.
- Zucchero: Il cuore del gelato, non solo per il gusto, ma anche per la sua funzione tecnica. Abbassa il punto di congelamento dell’acqua, impedendo che il gelato diventi un blocco di ghiaccio e conferendogli la tipica consistenza cremosa. Dal punto di vista nutrizionale, gli zuccheri semplici forniscono energia rapida.
- Grassi: Presenti principalmente nei gusti a base di crema (provenienti da latte e panna) e responsabili della sensazione di morbidezza, cremosità e del rilascio prolungato degli aromi in bocca.
- Proteine: Contribuiscono alla struttura e alla stabilità del gelato.
Gelato Artigianale vs. Industriale
Il dibattito tra gelato artigianale e industriale è sempre molto acceso quando si parla di salute.
Gelato Artigianale
Il gelato artigianale di alta qualità si distingue per l’uso di materie prime fresche e di stagione, come latte, panna, uova e frutta. Spesso, la lista degli ingredienti è breve e trasparente, il che si traduce in un prodotto più genuino, senza l’uso di coloranti, conservanti o grassi idrogenati, che possono avere un impatto negativo sulla salute a lungo termine. Il gelato artigianale è una preparazione alimentare portata allo stato solido e pastoso mediante mescolamento e congelamento della miscela di ingredienti. Durante il congelamento, grazie alla continua opera di miscelazione, viene incorporata aria che dona morbidezza e cremosità al gelato. La principale differenza che distingue il gelato industriale da quello artigianale è la maggiore incorporazione di aria. Per quantificare tale caratteristica è stato introdotto il concetto di overrun, che rappresenta l'aumento percentuale in volume della miscela gelata. Il gelato artigianale si distingue per l'impiego prevalente di ingredienti freschi, miscelati con cura dall'artigiano in base alla sua creatività. L'utilizzo di ingredienti freschi aumenta la deperibilità del prodotto che dev'essere venduto e consumato entro pochi giorni dalla sua produzione. Gli estimatori del gelato artigianale dovrebbero comunque essere consapevoli che artigianale non è sempre sinonimo di qualità. Nessuno vieta al gelataio di utilizzare, per esempio, grassi vegetali, aromi e additivi vari, o sostituire la frutta fresca con succhi o liofilizzati.
Gelato Industriale
Il gelato industriale, invece, è prodotto su larga scala. Per garantire stabilità, lunga conservazione e omogeneità di sapore, spesso si ricorre all’uso di semilavorati, aromi artificiali, coloranti e, soprattutto, grassi vegetali idrogenati, che possono essere dannosi per il sistema cardiovascolare.
Il Gelato nella Dieta
Il gelato può far parte di una dieta sana senza sensi di colpa. Il segreto sta nella moderazione e nella consapevolezza delle proprie scelte. E’ l’assumere troppe calorie rispetto al proprio fabbisogno calorico a far incrementare la massa grassa.
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Consigli per un Consumo Consapevole
- Preferisci i sorbetti: Se cerchi un’opzione a basso contenuto calorico, opta per i gusti alla frutta.
- Controlla la porzione: Una o due palline sono un’ottima porzione per un dessert.
- Scegli la qualità: Cerca le gelaterie artigianali che espongono la lista degli ingredienti.
- Ascolta il tuo corpo: Gusta il gelato come una coccola speciale.
- Consumalo come spuntino: Cenare con il gelato non è proprio l’ideale perché non è un pasto bilanciato.
Valori Nutrizionali del Gelato
Gli ingredienti principali del gelato sono il latte fresco, lo zucchero e le uova a cui vengono aggiunti aromi ed ingredienti specifici (cioccolato, cappuccino, fragola ecc.). Proprio questi ultimi sono responsabili della grande variabilità nutrizionale che differenzia i vari tipi di gelato. Il gelato più ricco di grassi è, almeno in linea generale, quello alla panna. Considerando che ogni grammo di lipidi apporta 9 calorie (più del doppio rispetto a zuccheri e protidi), i gelati ricchi di panna sono anche i più calorici. La situazione, non solo in termini energetici, peggiora ulteriormente se durante la preparazione vengono aggiunti oli e grassi vegetali. Questi ingredienti, particolarmente utilizzati in campo industriale per la loro sapidità, sono spesso di qualità scadente. Oltre ad esaltare il gusto del prodotto, la margarina ed i grassi vegetali aumentano la cremosità del gelato e la sua "resistenza" alle alte temperature. Panna, oli e grassi vegetali contengono lo stesso numero di calorie ma questi ultimi sono nettamente inferiori dal punto di vista organolettico e salutistico. Si salva invece l'olio di cocco, ricco di acidi grassi a media catena che, sotto il profilo nutrizionale e salutistico, lo rendono equivalente al burro.
Essendo il latte uno dei suoi ingredienti principali, il gelato è abbastanza ricco di calcio, fosforo, vitamina A e alcune Vitamine del gruppo B (essenzialmente B1 e B2). Dato che i gelati industriali utilizzano prevalentemente latte scremato, il contenuto vitaminico decade leggermente (soprattutto quello di vitamina A). Se tra gli ingredienti del gelato compare la frutta secca aumenta il contenuto e la qualità lipidica dell'alimento. I grassi provenienti da questi ingredienti sono infatti di buona qualità ed appartenenti alla famiglia degli acidi grassi mono e polinsaturi (i cosiddetti grassi buoni che, se assunti con moderazione in sostituzione ai lipidi di origine animale, aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo). Negli affogati, l'aggiunta di superalcoloci aumenta ulteriormente le calorie del gelato.
Purtroppo, per questioni tecniche, il gelato necessita di una certa "massa solida" (o anidra), data principalmente dallo zucchero e dal destrosio, necessaria per conferire cremosità e spatolabilità al prodotto evitando il cosiddetto "effetto ghiaccio". Destrosio e saccarosio sono solo parzialmente sostituibili da addensanti (es. farina di carrube, inulina) o polioli (come il maltitolo); di conseguenza è veramente difficile ottenere un gelato buono (che non assomigli ad un ghiacciolo) e light.
Artigianale o confezionato, alla crema o alla frutta, farcito o variegato, il gelato è tra gli alimenti in assoluto più amati al mondo. Proprio questo è responsabile della grande variabilità nutrizionale che differenzia i vari tipi di gelato. L’acqua nei gelati alla crema è pari al 35%, mentre in quelli alla frutta e nei sorbetti arriva fino anche al 70%. La presenza del latte e delle uova garantisce poi un buon apporto proteico. Le proteine sono maggiori nelle creme che non nei gelati alla frutta. I grassi contenuti nei gelati a base di frutta secca o al cioccolato, invece, sono quelli insaturi, utili quindi ad abbassare il colesterolo “cattivo” nel sangue. La presenza del latte garantisce anche un buon concentrato di sali minerali, specialmente di calcio e fosforo, e di alcune vitamine, come la A e alcune del gruppo B. Più significativo, ovviamente, l’apporto vitaminico dei gelati a base di frutta.
L’apporto calorico del gelato può variare a seconda del gusto scelto. In media, un gelato alla frutta apporta circa 130 calorie ogni 100 grammi, mentre arrivano a contenere più di 300 chilocalorie per 100 grammi quelli a base di panna, cacao e mandorle. Tutti questi ingredienti costituiscono i componenti della base, ai quali si aggiungono alcuni additivi tra cui la farina di carrube come addensante, per ottenere un gelato di qualità. I vari gusti si ottengono poi con l’aggiunta di ulteriori componenti quali la panna, la polpa di frutta, il cioccolato o quanto altro.
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Possiamo comunque dire in linea generale che gli ingredienti principali del gelato di solito sono latte, zucchero e uova, a cui vengono aggiunti altri ingredienti: sono proprio questi a fare la differenza sia dal punto di vista dal sapore che da quello calorico. Sempre parlando in via generale, il gelato più ricco di grassi è quello alla panna, che risulta quindi anche più calorico. Altri ingredienti in grado di alzare il numero di calorie per ogni boccone del nostro gelato sono cialde, coni e biscotti, cioccolato e frutta secca. La tipologia di gelato confezionato che contiene meno calorie è di sicuro il ghiacciolo, un prodotto a base principalmente di acqua, zucchero e succo di frutta. In media fornisce circa 50 calorie a porzione e può quindi essere una pausa rinfrescante durante la stagione estiva e nelle giornate particolarmente calde. Anche i gelati alla frutta e i sorbetti, pur contenendo spesso latte o yogurt per renderli più cremosi, hanno un apporto calorico abbastanza ridotto: in media possono essere circa 70 calorie a porzione. Il conto calorico sale con coppette e stecchi più elaborati.
La Prof.ssa Silvia Migliaccio ci ricorda che una pallina di gelato pesa circa 40 grammi e che l’apporto calorico di 100 grammi di questo alimento può variare dalle 140 alle 300 calorie.
Come Valutare la Qualità del Gelato
Per valutare la qualità di un gelato e le calorie che contiene è molto importante leggere con attenzione i valori nutrizionali riportati in etichetta. Quando si entra in una gelateria artigianale è bene far attenzione che la lista degli ingredienti usati sia ben esposta.
- Deve contenere poche calorie.
- Preferire i gelati che non contengono aromi, coloranti, addensanti ed emulsionanti generalmente segnalati dalla scritta E seguita dal codice corrispondente.
- In caso di gelato industriale, oltre a leggere con cura calorie ed ingredienti, è importante valutare l'integrità della confezione. Se la carta è rovinata, molto probabilmente quel gelato ha subìto degli sbalzi termici.
Tabella Comparativa Calorie Gelato
Ecco una tabella che riassume l'apporto calorico approssimativo di diverse tipologie di gelato:
| Tipo di Gelato | Calorie (per 100g) |
|---|---|
| Gelato alla frutta | Circa 130 kcal |
| Gelato alle creme | Circa 180 kcal |
| Gelato al cioccolato | Circa 180 kcal |
| Gelato al pistacchio | Circa 180 kcal |
| Gelato cookies | Circa 250 kcal |
| Gelato tiramisù | Circa 250 kcal |
| Ghiacciolo | 50-70 kcal |
In sostanza, il gelato non è un nemico della salute, ma un alimento che, come tutti, deve essere consumato con intelligenza. La chiave sta in un consumo equilibrato e nella scelta consapevole delle porzioni.
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