Giacomo D'Andrea e lo "Zombie Vegetariano" allo Zecchino d'Oro

Lo Zecchino d'Oro è un concorso musicale dedicato ai bambini che ha visto la partecipazione, nel corso degli anni, di numerosi protagonisti della musica italiana, sia come interpreti che come autori. L'edizione 2023 è andata in onda dall’1 al 3 dicembre su Rai1, sotto la direzione artistica di Carlo Conti, impegnato anche nei panni di conduttore.

Tra le canzoni che hanno riscosso particolare attenzione nel corso degli anni, spicca "Zombie vegetariano", interpretata da Giacomo D'Andrea. Questo brano è stato scritto da Frankie Hi-Nrg, un artista noto per il suo stile originale e per i suoi testi impegnati.

La partecipazione di Frankie Hi-Nrg allo Zecchino d'Oro non è stata un caso isolato. Molti altri artisti famosi hanno deciso di mettersi in gioco in questo contesto, dimostrando la loro versatilità e la loro capacità di creare musica per un pubblico di tutte le età.

Tra i primi protagonisti del pop italiano a mettersi in gioco allo Zecchino d’Oro ci fu Tony Renis, nel 1961: “mr. Quando quando quando”, che sarebbe uscito l’anno seguente, aveva già portato al successo “Come prima” quando si presentò al concorso come autore di “Piccolo indiano”, testo di Mogol, interpretato da Guglielmo Zolesi. Due anni dopo, nel 1963, toccò a Fred Bongusto: firmò “Dormi, dormi orsetto blu”, brano portato in gara da Chiara Minarelli. Nel 1974 ci provò Paolo Limiti, autore di capolavori come “La voce del silenzio”, “Adagio” e “Credi”: partecipò come autore del testo de “Il buio”, interpretata da Daniela Delfino e Maria Laura Pirisi. Nel 1976 fu la volta di Cristiano Malgioglio, già autore di brani per Dori Ghezzi, Loretta Goggi e Iva Zanicchi, che nel ’74 aveva trionfato a Sanremo con la sua “Ciao, cara, come stai?”: fu Carla Dall’Osto a interpretare “Ma che cosa ci posso fare?”.

Allo Zecchino d’Oro hanno partecipato come autori più o meno tutti i Pooh (e gli ex Pooh). Il primo, nel 1987, fu Riccardo Fogli, firmando “Il mio grande papà”, interpretata da Giuliano Montis e Angela Salfi. Nel 2002 Roby Facchinetti compose le musiche di “Marcobaleno”, cantata da Agostino Acquaviva. Quello che vanta più partecipazioni di tutti però è Dodi Battaglia. Esordì nel 2004 firmando la musica de “Il pianeta Grabov”, cantata da Mario Scucces (tra gli autori di quell’edizione c’era anche Renato Zero, autore de “Il nostro Festival”, interpretata da Floriana Maddalena Maiello). Nel 2005 ci riprovò con “Un mondo di gelato”, cantata da Byron José Luna Sommariba (Biagio Antonacci si presentò come autore de “Il mio cuore è un gran pallone”, cantata da Emilia Eklund, mentre Francesco Salvi firmò il testo de “Lo zio Bé”, interprpretata da Aljaksej Zyhalkovic).

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Pupo vinse con "Canzone amica". Vanta due partecipazioni alla kermesse, invece, Enrico Ruggeri. La prima nel 1990 come autore de “La canzone dei colori”, cantata da Matteo Carratetto, Mattia Galleani e Andrea Saracino. La seconda nel 2022 con “Gioca con me papà”, interpretata da Gioele Frione. Sempre nel 1990 Fabio Concato firmò “L’ocona Sgangherona” per Natalia Vigorita e Pino Daniele “Tegolino” per Rosita Bini. Nel 1987 Toto Cutugno partecipò con “Oh mamà, papà”, cantata da Matteo Rossi: quell’anno in gara c’erano anche i Righeira come autori di “Annibale” per Giovnani Crola e Maria Elena Vasselli e Pupo, che vinse con “Canzone amica”, interpretata da Fabio Etter. La voce de “L’italiano” nel 1998 tornò in gara come autore allo Zecchino d’Oro componendo le musiche di “Signor meteo”, testo di Vito Pallavicini (il coautore con Paolo Conte di “Azzurro” di Adriano Celentano, per intenderci), interpretata da Sebastiano Di Maria.

Nel 1991 Lino Banfi firmò il testo di “Bambinissimi papà”, portata in gara da Carlotta Scintu. Tra gli altri big vincenti, Simone Cristicchi nel 2020 trionfò con “Custodi del mondo”, interpretata dalla piccola Anita Bartolomei: quell’anno Paolo Belli firmò “La vacanza ideale” per David Juan Navarro Solano, mentre Leonardo Pieraccioni e Tricarico scrissero a quattro mani “Mozart è stato gestito male”, cantata da Davide Bellemo e Martina Serravalle. Sempre nel 2017 Bobby Solo figurò come autore della musica di “Bumba e la Zumba”, interpretata da Matilde De Marco e Davide Schirru. L’anno scorso, invece, tra gli autori dei brani in gara c’erano Margherita Vicario (“Come King Kong”, cantata da Giulia Baccaro) e Luca Medici (“Giovanissimo papà”, cantata da Giorgia Nocentini). Vi dice qualcosa quest’ultimo nome? Sì, è il vero nome di Checco Zalone.

Vent’anni più tardi, nel 1993, Oscar Avogadro - autore di hit come “Rossetto e cioccolato” per Ornella Vanoni, “E la luna bussò” e “In alto mare” per Loredana Berté e “Io no” per Anna Oxa - trionfò con “Il coccodrillo come fa?”, la canzone interpretata da Carlo Andrea Masciadri e Gabriele Patriarca, di cui firmò il testo: è uno dei classici non solo della kermesse, ma delle canzoni per bambini più in generale. Nel 2002 a vincere fu invece Edoardo Bennato, autore de “Lo stelliere”, interpretata da Gabriele Carlini. E due anni fa, invece, Marco Masini con la sua “Superbabbo”, interpretata da Zoe Adamelli, ha battuto Claudio Baglioni, autore della musica di “Ci sarà un po’ di voi”, brano interpretato da Veronica Marchesi.

Cinque canzoni dello Zecchino d'Oro 2023 sono scritte da autori "per adulti", ovvero da penne che solitamente non sono al servizio dei più piccoli. "Non ci cascheremo mai" con la musica di Max Gazzé e Francesco De Benedittis e il testo dello stesso De Benedittis insieme a Francesco Gazzé, fratello di Max, è il pezzo più sorprendente e riuscito di questa cinquina. Spazio anche a “Dita nel naso”: la musica è di Pierpaolo Guerrini e Matteo Bocelli, mentre il testo, oltre che di Guerrini, porta la firma anche di Enrico Rosteni. “La frutta e la verdura” ha la musica di Paolo Vallesi e Giulia Mutti, che firma anche il testo. Per “Rosso” la musica è stata scritta da Gianfranco Fasano, le parole sono di Loredana Berté. Si chiude il cerchio con “I numeri”: la musica è di Maurizio Fabrizio, il testo di Katia Astarita.

Albisola Superiore è legata allo Zecchino d'Oro grazie a Emma Lagorio, 6 anni, che si è piazzata al secondo posto con la sua “Cavoli a merenda”. Il brano che Emma ha cantato raccontava la storia di una merenda alternativa che affronta con arguzia e simpatia l’intricato mondo dei modi di dire mutuati in questo caso dal mondo del cibo e dell’alimentazione. Gli otto pezzi in gara trasmessi su Rai1 e cantanti dall’Antoniano di Bologna sono stati presentati da Flavio Montrucchio e Cristel Carrisi e accompagnati dal Piccolo Coro diretto da Sabrina Simoni.

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Titoli delle canzoni Zecchino d'Oro

  • Su un letto di insalata!
  • Con due ravanelli e cavolini di Bruxelles!
  • Questa è la verità!
  • Dài!
  • Allora Yalla Yalla!
  • E se gioco, se canto E’ perché son felice!
  • Lo potrà cancellare.

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