Il pomodoro è un ottimo alleato della linea perché povero di calorie e rappresenta il re della dieta mediterranea. I pomodori rappresentano l’ortaggio più coltivato al mondo, dopo la patata. È una pianta originaria del Sud America, ma oggi viene coltivata in tutto il mondo.
Cos'è il Pomodoro?
Il pomodoro appartiene alla famiglia delle Solanaceae, il suo nome botanico è Lycopersicon esculentum o Solanum lycopersicum ed è originario del centro America. La pianta di pomodoro appartiene alla famiglia delle Solanacee, di cui fanno parte anche melanzane, peperoni e patate. Essa ha bisogno di molta acqua e può raggiungere un’altezza massima di 2 metri, ma non è abbastanza resistente da reggere il peso dei pomodori per cui solitamente vengono utilizzate le canne di bambù dove si vanno ad intrecciare i rami.
In passato veniva utilizzato solo a scopo decorativo, senza essere mangiato. Il motivo? Alcune piante derivanti dalle Solanaceae sono velenose, a causa della presenza di alcaloidi (come la belladonna o lo stramonio). Per tale ragione, inizialmente, si pensava che anche il pomodoro lo fosse.
Frutto o Verdura?
Uno degli interrogativi più diffusi che riguardano il pomodoro è questo: si tratta di un frutto o di una verdura? Se lo analizziamo dal punto di vista botanico, il pomodoro è un frutto. Per definizione, infatti, un frutto cresce da un fiore e contiene semi (esattamente come avviene per il pomodoro). Ma allora perché questo dubbio perenne? Nonostante sia un frutto, il pomodoro viene consumato sulle nostre tavole al pari di una verdura. Ciò avviene perché, a livello nutrizionale, questo frutto si avvicina di più alle caratteristiche delle verdure.
Valori Nutrizionali del Pomodoro
I frutti della pianta sono appunto i pomodori (tecnicamente infatti i pomodori sono frutti ma appartengono alla categoria alimentare degli ortaggi), che esistono in varie dimensioni e colori a seconda della varietà. Tra le varietà più conosciute ci sono i pomodori San Marzano e Piccadilly. I pomodori hanno solitamente un colore rosso intenso, ma esistono della varietà verdi, gialle e nere (come il pomodoro nero di Crimea). La stagione dei pomodori è sicuramente l’estate, anche se oggi è possibile trovarli tutto l’anno.
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Vediamo ora i valori nutrizionali dei pomodori. I pomodori sono costituiti per la maggior parte da acqua e da un contenuto di grassi irrisorio, con un conseguente apporto calorico molto basso. I pomodori infatti hanno solo 18 calorie per 100 grammi. Il pomodoro è un frutto che contiene pochissime calorie: circa 19g per 100 grammi di prodotto. Esso è costituito per circa il 90% da acqua.
I più attenti alla linea, spesso, si interessano principalmente all’apporto calorico di un alimento. Nel caso delle calorie pomodoro, possono tirare un sospiro di sollievo: per 100 grammi di prodotto, infatti, avremo soltanto 18 calorie. Ciò dipende chiaramente dall’elevato contenuto di acqua, che fanno di questo alimento un ottimo aiuto durante la dieta estiva. Per esempio, le calorie dei pomodori secchi possono arrivare a essere ben 257 per 100 grammi di pomodori.
Il pomodoro, inoltre, è anche ricco di sali minerali, qual è il potassio. L’apporto calorico dei pomodori, comunque, dipende anche da come si consuma il pomodoro e dalla specie.
Anche essiccato, il pomodoro è un alimento poco calorico che contiene sali minerali come Potassio e Ferro, carboidrati, fibre e vitamine. Usalo disidratato per arricchire minestre, zuppe e insalate, non solo estive.
Nutrienti Chiave
I pomodori sono fonte di preziosi nutrienti, soprattutto di potassio, fosforo, vitamina C, vitamina K e folati. Il colore rosso dei pomodori è dovuto ad un antiossidante, il licopene, la cui azione è adiuvata da altri due antiossidanti ossia luteina e zeaxantina.
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- Potassio: i pomodori sono una buona fonte naturale di potassio, minerale che aiuta ridurre la pressione arteriosa e regolare la contrazione muscolare.
- Fosforo: questo minerale interviene in numerosi processi nell’organismo come i processi di riparazione cellulare e la regolazione del pH.
- Vitamina C: chiamata anche acido ascorbico, la vitamina C ha una forte azione antiossidante quindi combatte i radicali liberi e stimola il buon funzionamento del sistema immunitario, proteggendo da virus e batteri.
- Folati: i folati in realtà non sono delle vitamine ma dei precursori di queste ultime, in quanto a livello intestinale vengono convertite nella vitamina B9 o acido folico. Il corretto apporto di questa vitamina è di assoluta importanza specialmente per le donne gravide, in quanto una sua carenza comporta gravi malformazioni fetali.
- Licopene: il pomodoro è un’ottima fonte di licopene. Si tratta di un carotenoide ad azione antiossidante che è responsabile del colore rosso dei pomodori e di altri vegetali come l’anguria e i frutti rossi. Svolge un’azione antinfiammatoria e protegge gli occhi dalla degenerazione dovuta all’età. Il suo forte potere antiossidante lo rende prezioso nella lotta sia all’invecchiamento cellulare che ai tumori.
- Luteina e zeaxantina: sono due carotenoidi che sono presenti all’interno della retina dove, grazie alla loro azione antiossidante, proteggono gli occhi dai danni delle radiazioni luminose.
Benefici del Pomodoro per la Salute
Sono numerosi i benefici apportati dal consumo regolare di pomodoro. Gli antiossidanti in esso contenuti aiutano a contrastare la formazione dei radicali liberi e l’invecchiamento. Inoltre, svolgono un ruolo protettivo nei confronti di occhi, pelle, mucosa e ossa. Grazie all’alto contenuto di vitamine (C, K e vitamine del gruppo B) il suo consumo aiuta a supportare le difese immunitarie, a stimolare la sintesi di collagene ed è utile per il nostro metabolismo energetico e per la coagulazione. La presenza delle sostanze appena viste, in particolare il licopene, conferiscono al pomodoro proprietà antiossidanti, diuretiche e preventive, ma non solo. Vediamo i benefici che offrono questi alimenti.
- Grazie alla ricchezza di sostanze antiossidanti, soprattutto licopene, il consumo regolare di pomodori è in grado di diminuire drasticamente il rischio di cancro ad esempio al seno, alle ovaie, alla prostata e al pancreas, svolgendo una buona azione preventiva.
- Il potassio contenuto nei pomodori agisce da vasodilatatore per cui è un grande aiuto per chi soffre di pressione alta. Di conseguenza il consumo di pomodori riduce i rischi legati alla pressione alta come gli ictus.
- L’invecchiamento cellulare è dovuto all’azione dei radicali liberi, i quali vengono contrastati efficacemente grazie agli antiossidanti contenuti nei pomodori come Vitamina C, Beta-carotene e licopene.
- La luteina e la zeaxantina presente nei pomodori aiutano a proteggere gli occhi dalle radiazioni solari. Queste due sostanze inoltre, unite al beta-carotene favoriscono la salute della vista in generale.
- Grazie all’abbondanza di acqua e di potassio, il consumo di pomodori ha un effetto diuretico riducendo di conseguenza la ritenzione di liquidi e la formazione della cellulite.
- I pomodori contengono sostanza utili per rinforzare le ossa, ossia il calcio e la vitamina K.
- La presenza di fibre, rende i pomodori utili nello stimolare il transito intestinale, aiutando così il processo digestivo.
Pomodori e Salute
I pomodori hanno proprietà antitumorali e antiossidanti; sono ricchi di vitamine e sali minerali, indicati per chi soffre di gotta, astenia, reumatismi, uremia, ipertensione, nefrite, stitichezza. Pelle, prostata, polmoni, stomaco, colon, cataratta, cuore.
Pomodori e Fegato
I pomodori fanno male al fegato? A quanto pare no, anzi l’esatto opposto. Da alcuni studi condotti, infatti, è stato dimostrato che il consumo di pomodori è associato ad un ridotto rischio di cancro al fegato e anche ad una diminuzione delle dislipidemie (quindi dei fattori di rischio cardiovascolare). Ciò è quanto emerge da esperimenti effettuati sui topi.
Pomodori e Calcoli Renali
Per il loro elevato contenuto di potassio e ossalati, i pomodori vanno consumati con moderazione da parte di chi soffre di problemi renali. Per pazienti predisposti, infatti, un consumo eccessivo potrebbe aumentare il rischio di formazione di calcoli renali.
Pomodori e Colesterolo
Il pomodoro aumenta il colesterolo? La risposta, anche in questo caso, è no. Come già visto, il consumo regolare di pomodoro contribuisce ad una diminuzione dei valori di lipidi nel sangue (quindi una conseguente diminuzione dei fattori di rischio cardiovascolare). Secondo i dati di una ricerca condotta qualche tempo fa su circa 30 mila donne, il consumo di pomodoro (10 porzioni a settimana) stabilizza i livelli di colesterolo totale e aumenta il colesterolo buono (HDL).
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Chi Dovrebbe Evitare il Pomodoro?
Così come tutti gli alimenti, anche il pomodoro ha le sue controindicazioni e non può essere consumato da tutti. Per chi soffre di gastrite, ad esempio, è sconsigliato mangiare questo frutto. L’acidità del pomodoro, infatti, può contribuire a peggiorare la sintomatologia. La lectina, contenuta soprattutto nella buccia, può provocare un’infiammazione della mucosa gastrica. È possibile porre rimedio a questo problema lavando bene il frutto.
Il pomodoro, inoltre, è molto ricco di istamina. Questa può scatenare reazioni allergiche, da lievi a molto gravi. È possibile riscontrare, infatti:
- Eruzione cutanea
- Orticaria
- Eczema
- Starnuti e tosse
- Prurito alla gola
- Gonfiore del viso
Pomodori e Allergia al Nichel
Cosi come tanti alimenti, anche il pomodoro contiene nichel. La concentrazione di nichel, mediamente, può arrivare fino a 500 microgrammi di nichel per chilo. Chi soffre di allergia al nichel, dunque, non può mangiare pomodori? La risposta è ni. I livelli di nichel nei pomodori sono molto influenzati dal tipo di coltivazione. Con una coltivazione idroponica, ovvero una coltivazione fuori suolo, è possibile ottenere dei pomodori nichel free.
Un altro suggerimento per ridurre la presenza di nichel nei pomodori, è preferire l’acquisto del prodotto in vetro anziché in lattina. Inoltre, è bene assicurarsi che pentole e tegami utilizzati in cucina siano senza nichel, per evitare che venga trasferito agli alimenti. Questi sono tutti piccoli accorgimenti da mettere in pratica per chi è allergico a questo metallo.
Pomodori in Gravidanza
Il pomodoro in gravidanza può essere assolutamente consumato. Così come tutta la frutta e la verdura, esso va ovviamente lavato bene prima di essere mangiato. Detto ciò, il consiglio è di evitare un consumo eccessivo durante la gravidanza. Questo perché i pomodori sono ricchi di betacarotene, la cui assunzione massiccia è sconsigliata durante gravidanza e allattamento.
Curiosità sul Pomodoro
- Il pomodoro contiene tantissime vitamine, minerali e antiossidanti. La loro disponibilità, però, dipende dalla cottura. Consumare il pomodoro crudo, ad esempio, favorisce l’assunzione di un’elevata concentrazione di vitamina C (persa invece in fase di cottura). Consumare il pomodoro cotto, invece, rende più biodisponibile il licopene dalle proprietà antiossidanti.
- Esistono numerose varietà di pomodori. Uno dei pomodori più conosciuti al mondo, però, è il San Marzano. Rosso, di forma allungata e dal sapore agrodolce, è molto usato per i pelati. Inoltre, è super gettonato per condire la pizza e cucinare il ragù. Secondo un’antica tesi, pare che il primo seme di pomodoro sia giunto in Italia nel 1770 e sia stato piantato proprio nella zona che corrisponde al comune di San Marzano.
- Il nome pomodoro deriva da malum aureum, ovvero pomo d’oro, in quanto era in passato di colore giallo-oro.
Il pomodoro (Solanum lycopersicum) importato dalle Americhe non era uguale a come lo conosciamo oggi: i frutti delle prime piante giunte in Europa, coltivate per lo più in Francia, apparivano piccoli e gialli. Originario del Messico e del Perù, era apprezzatissimo: gli Incas e gli Aztechi lo chiamavano xitomatl (da cui l’inglese tomato), cioè “pianta con frutto globoso, polpa succosa e numerosi semi” e lo consumavano tutti i giorni, anche sotto forma di salsa.
Una curiosità: si innamorò del pomodoro il Re Sole, che a Versailles amava stupire gli ospiti mostrando una pianta così esotica. I suoi frutti ispirarono il nome “pomo d’oro”, attribuito dal botanico Pietro Andrea Mattioli. In Italia, il pomodoro apparve nel 1596 come pianta ornamentale delle dimore del Nord, e vent’anni più tardi, raggiunse il Sud: lì, il clima favorevole generò frutti più grandi e di colore arancione-rosso e il popolo locale iniziò, così, a consumarli.
Nel resto d’Europa la diffusione di questo ortaggio aumentò solo quando, a causa delle pestilenze e delle carestie dei secoli XVII e XVIII, in assenza di grano, tutti cercarono alimenti alternativi. Al giorno d’oggi il pomodoro è diffuso su tutto il territorio italiano, nei campi e nelle serre. Esistono molteplici tipologie e varietà locali. I tantissimi tipi di pomodoro si distinguono anche in base al colore: potrai trovare il pomodoro giallo, il pomodoro ramato, il classico pomodoro rosso, ma ancora il pomodoro datterino giallo e persino il pomodoro nero o il pomodoro blu!
Il Pomodoro in Cucina
Il pomodoro non è soltanto un alimento fresco, leggero e utile a eliminare gli accumuli idrici. Accanto a questi indubbi benefici, infatti, il pomodoro può garantire anche altre vantaggi. Per esempio, essendo ricco di vitamina C, folati e pro-vitamina A. La sostanza più interessante, fra quelle contenute nei pomodori, è il licopene. Questo, infatti, oltre a essere responsabile della tipica colorazione rossa del pomodoro, è anche un antiossidante. Questo tipo di sostanze sono in grado di proteggere l’organismo da alcune forme di tumori, combattendo i radicali liberi. Tanto maggiore sarà la maturazione del pomodoro, unico alimento a possedere questa particolarità, tanto più sarà ricco di licopene.
Non solo vantaggi, però. Il pomodoro è anche ricco di solanina, che se assunta in grande quantità, può anche risultare tossica per l’organismo. Tenuto presenti questi casi estremi, poi, possiamo consumare i pomodori in qualsiasi modo: crudo, cotto o trasformato in salse.
Uno dei segreti per sapere come fare la salsa di pomodoro è trovare la varietà di questo ortaggio più adatta.
Vediamo ora alcune idee per gustose ricette a base di pomodoro:
- Ecco una ricetta light e al tempo stesso gustosa! Taglia i pomodori a metà e scavali con un cucchiaino. Come ripieno, amalgama alici a pezzetti, capperi e pangrattato.
- Questa ricetta è perfetta se sei in cerca di un piatto leggero. Il procedimento è quello del pomodoro ripieno, ma il ripieno è composto da: pangrattato, capperi, basilico, olio, sale, brodo, aglio tritato e acciughe!
- Prepara il ripieno con pangrattato, parmigiano grattugiato, prezzemolo, aglio tritato e un filo d’olio. Taglia i pomodori a metà e svuotali. Posizionali in padella e aggiungi mezzo bicchiere d’acqua. Dopo 5 minuti inserisci il ripieno. Lascia cuocere a fuoco alto per 3 minuti e infine aggiungi altra panatura. Calorie del piatto: 70 Kcal a porzione.
- I pomodori ripieni di riso sono pronti in 1 ora. I passaggi sono quelli dei pomodori gratinati in padella, ma il ripieno include anche riso cotto con polpa di pomodoro e mozzarella.
- I pomodori fritti in padella sono una vera delizia! Taglia i pomodori a fette, aggiungi sale e pepe e impanali prima sull’uovo sbattuto, poi sulla farina. Lascia friggere l’olio e immergi i pomodori. Cuoci entrambi i lati per una panatura dorata.
- Una ricetta ispirata a sapori iberici e a un film "Donne sull'orlo di una crisi di nervi" di Pedro Almodovar: il gazpacho. 300 gr. Sbucciate i pomodori (eliminatene anche i semi per quanto possibile) e i cetrioli; pulite il peperone eliminando il picciolo. Tagliate quindi a cubetti i cetrioli, i pomodori, il mezzo peperoncino, la cipolla e il peperone. Ammollate il pane raffermo in acqua, strizzatelo e mettetelo nel frullatore con tutti gli ingredienti; frullate tutto, aggiungete l'olio evo, l'aceto e frullate ancora. Se necessario, aggiungete acqua fino ad arrivare alla consistenza desiderata. Condite con sale, amalgamate e lasciate in frigo.
In Italia il nome pomodoro lo troviamo per la prima volta nel famoso “Herbarius” di Pietro Mattioli. Diversamente nelle altre lingue, come ad esempio l'Inglese, tomato è da ricollegarsi all'etimologia della versione Azteca Xitotomate o Nahuatl Tomatl (origine Messicana). Prima che il colonello Robert Gibbon Johnson, di ritorno da un viaggio in Europa, portasse con sé i pomodori a Salem, nel New Jersey, i pomodori erano ritenuti tossici, persino pericolosi.
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