Molto poco spesso invece si tratta degli addetti ai lavori, che dietro le quinte devono essere in grado di padroneggiare la disciplina sportiva e preparare gli atleti per la performance sportiva. In particolar modo, lo scopo di questo articolo, è quello di badare alla corretta alimentazione che staff tecnico e dirigenziale dovrebbe avere per consentire una maggiore lucidità prima, durante e dopo la performance agonistica degli atleti, per riuscire così ad orchestrare il tutto al meglio, con il miglior approccio possibile. Per fare in modo di stare in salute e di essere al massimo prestativi in tutte le sfere della vita, sia privata che professionale, è indispensabile prendersi cura della persona a 360°.
Alimentazione e Nutrizione: I Pilastri Fondamentali
Il primo gruppo alimentare da attenzionare nel raggiungimento dell’agognato benessere è il pesce, quale fonte di omega 3. Gli omega-3 sono acidi grassi essenziali, ovvero il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli autonomamente e li assimila mediante la dieta.
Per i vegetariani o i vegani che non possono consumare il pesce, e quindi assimilano in maniera più difficoltosa gli omega 3, si può far riferimento ad un frutto esotico che ormai è entrato a far parte delle nostre ricette culinarie: l’avocado. Un altro gruppo alimentare, baluardo della nostra salute mentale, è la frutta secca, ricca in acidi grassi della serie omega-6, anche questi essenziali.
Ancora non deve mai mancare frutta e verdura di stagione, meglio se biologica e a km 0, ricca in sali minerali, vitamine e antiossidanti che combattono l’azione dei radicali liberi e dunque l’invecchiamento cellulare (anche dei neuroni).
Per cercare di affrontare momenti particolari di stress, ci si può anche rivolgere a cibi naturalmente eccitanti, come il cioccolato fondente e il caffè che sono infatti in grado di mantenere vigili e pronti a recepire nuove informazioni grazie alla presenza delle metilxantine: molecole organiche tra quali ricordiamo la teobromina e la caffeina, che esercitano un’azione eccitante ed energizzante sul sistema nervoso centrale.
Leggi anche: Prodotti dietetici Gianluca Mech: analisi
L'Importanza dell'Idratazione
Basti pensare che un individuo adulto è formato per circa il 60% di acqua! È il solvente in cui vengono svolte tutte le reazioni biochimiche, dunque una bassa concentrazione di acqua intracellulare determina inesorabilmente un mal funzionamento metabolico. È molto importante che lo staff tecnico, durante le partite e gli allenamenti, ricordi all’atleta di bere, in quanto una disidratazione determinerà un flop della performance sportiva, ma è anche importante che siano gli stessi coach ad essere correttamente idratati per poter essere lucidi nelle scelte da fare e per poter consigliare l’atleta al meglio.
Per esempio, negli sport misti, in cui sono previsti dei tempi di recupero, l’allenatore o chi ne fa le veci, può consigliare all’atleta l’assunzione di bevande idrosaline contenenti piccole dosi di carboidrati a rapido assorbimento, Sali minerali e vitamine e contestualmente concedersi una bella sorsata di acqua fresca.
Nutrient Timing: Ottimizzare l'Assunzione di Nutrienti
Altro aspetto da non sottovalutare è il nutrient timing: strategia alimentare che prende in considerazione il tempo di assunzione di determinati alimenti soprattutto in prossimità dell’allenamento. Secondo alcune teorie questa strategia, se opportunamente sfruttata, potrebbe portare benefici significativi da una parte nella performance sportiva dell’atleta (sviluppo della massa muscolare e recupero dei danni muscolari causati dall’allenamento), dall’altra lo staff tecnico e dirigenziale sarà pronto e reattivo durante i momenti delicati della performance del proprio atleta, riuscendo a dare il massimo, in termini di elasticità mentale e di concentrazione.
Ma nel caso di atleti che hanno performance agonistiche o di lavoratori con impegni importanti, allora non basta semplicemente considerare nella dieta il numero di pasti, ma anche l’orario di assunzione. Infatti, è necessario che l’atleta o l’allenatore consumi il pasto principale, in cui sono presenti tutti i macronutrienti e i micronutrienti almeno 3 ore prima della performance sportiva. Dopo mezz’ora dall’allenamento o dalla partita è necessario sfruttare la finestra anabolica, ovvero il breve periodo in cui il muscolo scheletrico è massimamente predisposto ad incorporare e ad utilizzare i nutrienti, per la sintesi di nuovo tessuto contrattile e per la riparazione di quello lesionato dall’attività fisica.
Queste pillole nutrizionali potranno aiutare gli addetti ai lavori a capire quanto sia importante che le buone abitudini, il corretto stile di vita e l’alimentazione bilanciata passino prima da loro e poi ai loro atleti.
Leggi anche: Scopri la Dieta Tisanoreica
Gianluca Ruotolo: Curriculum e Formazione
- Laurea in biotecnologie per l’agroindustria (quinquennale della classe delle lauree specialistiche 7/S D.M.
- Diploma Nazionale di Istruttore di Attività Sportiva - Ginnastica Finalizzata alla Salute ed al Fitness- codice CONI BI001.
- Corso di Perfezionamento-specialistico universitario in “Didattica delle Scienze Ambientali” conseguito il 21/04/2005 presso il consorzio universitario FOR.COM.
- Corso di Perfezionamento-specialistico universitario in “Didattica della Biologia” conseguito il 06/05/2006 presso il consorzio universitario FOR.COM.
- Corso di Perfezionamento-specialistico universitario in “Didattica delle Scienze Ambientali” conseguito il 21/04/2005 presso il consorzio universitario FOR.COM.
- software bionformatici FASTA e BLAST.PRIMER3, GENE BANK.
- Docente di ruolo per la classe AD01 presso l’ISIS G.
- 2003- 2013 Dottorando e collaboratore presso il Dipartimento Scienze del Suolo della Pianta e dell’Ambiente dell’Università Federico II con 4 pubblicazioni scientifiche con I.F.
- 2006-2010 Segretario Nazionale e 2010-2014 Presidente Nazionale della Federazione Italiana Biotecnologi con pubblicazione di 14 articoli di interesse divulgativo, rapporti con i Ministeri della Salute, dell’istruzione, dell’Interno e della Funzione Pubblica nonché con il CUN e con le Università Italiane nel ruolo consultivo e propositivo per la modifica dei D.Lgs, D.M. e D.P.R. riguardanti la categoria rappresentata.
Riconoscimenti e Aggiornamenti Professionali
- 28-06-2019 PREMIO INTERNAZIONALE CITTÀ DI NAPOLI 2019 come Nutrizionista.
- 11 novembre 2010 Convegno: Il biologo Professione Sanitaria. Sala conferenza Camera dei Deputati Roma.
- 19/04/2013 corso di aggiornamento professionale “Oltre La Nutrizione: Le Biotecnologie, L’alimentazione ed il Benessere.” Napoli Palazzo della ARTI (PAN).
- 04/04/14 corso di aggiornamento professionale “Le Frontiere della Nutrizione” Università Federico II in via T. De Amicis 95 Napoli.
- 18/12/2015 corso di formazione.
- 2-4 febbraio 2018 Corso di aggiornamento e formazione. “Nutrizione, Bellezza e Benessere”.
- 15-16 giugno 2018 Corso di aggiornamento. “Diete e integratori nella medicina dello sport. Il ruolo dell’attività fisica in un programma No Carb.
- 20/10/2018 Coro di aggiornamento “terapie batteriche e risultati Clinici”.
- 10/11/2018 Corso di aggiornamento “Flebologia Oggi 2018. Bellezza e Benessere delle Gambe” Museo della Pace MAMT.
- 8-11/11/2018 convegno “EXPO SALUS AND NUTRITION” padiglione 10 Expo Roma.
- 31/05/2019 Corso di Aggiornamento “La Dieta Mediterranea: Nutrizione e Benessere” Mercogliano (AV).
- 22/03/2020 Corso “La nutrizione Oncologica” FAD ONB.
- 28/04/2020 corso “real time PCR in virologia, il tool diagnostico ideale per l’emergenza sanitaria causata dal nuovo coronavirus (2019-ncov).
- 28/12/2020 corso “Micronutrienti e sostanze bioattive a supporto dell’immunità”.
- 24/09/ - 22/10/2022 corso di Formazione “Ruolo dei microbioti nelle patologie dell'uomo - I modulo” 9 ECM FORMED s.r.l.
L'Emergenza Obesità e l'Importanza della Sugar Tax
La questione è ormai un’emergenza anche per il servizio sanitario nazionale che deve gestire i problemi correlati alle patologie collegate all’obesità, come il diabete e le malattie cardiovascolari, con una spesa per le casse statali stimata tra i 6,5 e 16 miliardi di euro l’anno (*). La vicenda non riguarda solo il nostro Paese. L’eccesso di zuccheri è sicuramente una delle cause del problema. Secondo l’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare dell’Istituto superiore di sanità (2008-2012), gli italiani assumono circa 100 g al giorno di zuccheri semplici, pari al 20,7% delle calorie. Si tratta del doppio rispetto a quanto consigliato dall’Oms, che raccomanda di non superare il 10% delle calorie quotidiane.
Adottare in Italia una tassa del 20% sullo zucchero aggiunto alle bibite (ispirandosi al modello inglese), potrebbe generare un incasso di 470 milioni di euro, da investire in campagne di educazione alimentare, e altri strumenti per favorire una dieta sana. La cifra però è sovrastimata perché, in Gran Bretagna quando nel 2016 è stato deciso di introdurre la tassa, molte aziende hanno modificato le ricette riducendo o sostituendo gli zuccheri, dimezzando così le entrate previste.
La scelta italiana non sarebbe comunque isolata, in tutto il mondo diversi Paesi hanno adottato una tassa sullo zucchero aggiunto alle bibite, per incentivare le aziende a modificare le ricette e creare un fondo destinato a realizzare programmi di prevenzione alimentare. Il Fatto Alimentare invita medici, nutrizionisti, dietisti e operatori del settore sanitario oltre alle società scientifiche a firmare questa lettera indirizzata al Ministro della salute Giulia Grillo. Il Fatto Alimentare ha preparato un dossier sulla sugar tax nei vari Paesi con l’analisi economica.
Leggi anche: Gianluca Bentivoglio: Approfondimento
tags: #gianluca #ruotolo #nutrizionista #curriculum