Gianluca Tognon: Recensioni e Approfondimenti sul Nutrizionista e la Dieta Mediterranea

Di dieta mediterranea si parla spesso, ma cosa si intende esattamente con questo termine? In questo libro Gianluca Tognon, ricercatore e nutrizionista italiano, impegnato a studiare gli effetti di questo tipo di alimentazione nelle popolazioni scandinave, ci accompagna in un viaggio attraverso le sue caratteristiche e i benefici per la salute di una dieta tra le più antiche del mondo.

Questo libro rappresenta la continuazione naturale di "Non è vero ma credici! Le bugie sulla corretta alimentazione e i consigli per scegliere alimenti di qualità".

Ha ancora senso parlare di dieta mediterranea?

In questo libro Gianluca Tognon, ricercatore e nutrizionista italiano, impegnato a studiare gli effetti di questo tipo di alimentazione nelle popolazioni scandinave, ci accompagna in un viaggio attraverso le sue caratteristiche e i benefici per la salute di una dieta tra le più antiche del mondo. Questo libro rappresenta la continuazione naturale di "Non è vero ma credici! Le bugie sulla corretta alimentazione e i consigli per scegliere alimenti di qualità".

Junk food: cos'è e come riconoscerlo

Un modo di dire sempre più utilizzato dai media, in realtà non ha una definizione precisa. Junk food o cibo spazzatura è un’espressione popolare in lingua inglese per indicare alimenti ricchi di sale, zuccheri semplici e grassi, ma poveri dal punto di vista nutrizionale di vitamine, fibra, proteine…

Nonostante ciò si tratta di un modo di dire sconosciuto in ambito medico-scientifico: in uno dei trattati più importanti al mondo di nutrizione su 1600 pagine, l’espressione Junk food compare una sola volta per indicare alimenti che “i bambini debbono evitare”. Su Medline, la più conosciuta banca dati in ambito biomedico questa definizione non compare tra le parole chiave di ricerca.

Leggi anche: Prodotti dietetici Gianluca Mech: analisi

Ci sono alcuni prodotti che sicuramente rientrano in questa categoria come le caramelle-dolciumi e le bevande zuccherate molto ricchi di zuccheri semplici e poveri di altri nutrienti. Le patatine fritte in sacchetto o da aperitivo sono “spazzatura” perché ricche di grasso, sale e amido che viene assorbito dall’organismo al pari di uno zucchero semplice. Siamo di fronte al tipico esempio di come un alimento naturale e salutare, come la patata, venga trasformato in junk food dall’industria alimentare.

L’acqua presente nel tubero viene infatti vaporizzata e sostituita dai grassi della frittura necessari per dare sapore e veicolare gli aromi. Il tocco finale è poi l’aggiunta di grandi quantità di sale.

Anche le torte (cakes) nella definizione anglosassone vengono considerate junk food, anche se dobbiamo puntualizzare. Ci sono torte junk molto elaborate ricche di grassi (burro, oli vegetali, creme, panna), zuccheri semplici (zucchero bianco, sciroppo di glucosio-fruttosio) e cioccolato.

In Italia la torta indica anche prodotti da forno preparati con farine semi integrali, con poco sale, poco zucchero e pochi grassi. Alcuni dolci fatti in casa possono avere anche 100-150 kcal in meno per etto rispetto a torte prodotte in pasticceria o industriali.

La pizza con salsiccia e gorgonzola, l’hamburger con patatine: Junk food o no?

Alcuni alimenti come pizza o hamburger nel mondo anglosassone possono essere considerati o meno Junk a seconda di come sono preparati. A volte si trovano pizze con formulazioni molto diverse rispetto a quelle italiane con una grande quantità di grassi e talora zuccheri nelle salse, oppure come nel caso di salsiccia e gorgonzola con un contenuto eccessivo di grassi e proteine. Anche l’hamburger del fast food è ricco di grassi, sale e zuccheri dovuti al pane e alle salse. Però ha anche molte proteine, che sono importanti dal punto di vista nutrizionale.

Leggi anche: Scopri la Dieta Tisanoreica

L’hamburger fatto in casa è diverso rispetto a quello di un Mc Donald’s perché possiamo scegliere un pane di maggior consistenza diverso da quello dolciastro dei fast food, magari anche con un po’ di fibra in più e senza zucchero. La carne può essere di qualità superiore, e magari possiamo anche ridurre la quota di grassi nel macinato. Il sale può essere presente in piccole quantità (o essere sostituito da spezie). Il pomodoro, eventualmente concentrato o speziato, può sostituire le salse. Il sapore di questo panino con hamburger non ha nulla da invidiare rispetto a quello del fast food, anzi potrebbe essere migliore.

L’ultima domanda riguarda il fast food classificato sempre come sinonimo di junk food. I due modelli alimentari sono molto simili: tanti grassi, troppi zuccheri semplici e molto sale, anche se la ricchezza di proteine legata per lo più alla carne allontanerebbe il fast food da una classificazione in senso stretto di “cibo spazzatura”.

Se l’hamburger da solo (meglio se fatto in casa senza salse e con un vero panino) non è un junk food, diverso è il piatto tipico che si consuma da McDonald’s, Burger King o altre catene e composto da hamburger, patatine e Coca-Cola.

Leggi anche: Gianluca Bentivoglio: Approfondimento

tags: #gianluca #tognon #nutrizionista #recensioni

Scroll to Top