Glibomet: Uso, Efficacia, Effetti Collaterali e Dimagrimento

Questo articolo fornisce informazioni dettagliate su Glibomet, un farmaco utilizzato nel trattamento del diabete di tipo 2, focalizzandosi su efficacia, effetti collaterali e il suo ruolo nel dimagrimento.

Indicazioni Terapeutiche di Glibomet

Glibomet è indicato per il diabete di tipo 2 (diabete mellito non insulino-dipendente - NIDDM) quando l'iperglicemia non può essere controllata adeguatamente tramite dieta, riduzione del peso ed esercizio fisico.

Metformina: Farmacologia e Utilizzo

La metformina è un farmaco per il diabete impiegato nel trattamento del diabete di tipo 2. Nel diabete mellito di tipo 2 l’insulina prodotta dal pancreas non riesce ad esercitare pienamente la sua azione, causando un aumento del peso e un progressivo esaurimento del pancreas. La metformina riduce la resistenza all’insulina e si assume per bocca, essendo efficace in tutte le fasi del diabete di tipo 2.

Quali risultati posso attendermi? La Metformina facilita l’assorbimento dell’insulina da parte dei tessuti, riduce la produzione di zuccheri da parte del fegato e riduce l’assorbimento intestinale degli zuccheri assunti con l’alimentazione. La Metformina influisce soprattutto sulla glicemia basale, quella misurata la mattina a digiuno o prima dei pasti. Da sola, la Metformina riduce fino a 2 ‘punti’ percentuali in media l’emoglobina glicata. La Metformina riduce leggermente la fame e può quindi aiutare le persone a non aumentare di peso, anzi a perderlo. Secondo alcuni studi la Metformina da sola riduce moderatamente la pressione, può inoltre ridurre significativamente i trigliceridi.

La metformina potrebbe avere un ruolo nella prevenzione del diabete in soggetti a rischio (sovrappeso o con glicemie alterate) ed è anche il farmaco di riferimento per la sindrome dell’ovaio policistico (Pcos), una condizione causata da resistenza all’insulina che si manifesta anche in assenza di diabete, e per la steatosi epatica non alcolica (NASH).Il farmaco viene prescritto solo quando la dieta e l’esercizio fisico da soli non sono stati sufficienti.

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Glibenclamide: Meccanismo d'Azione

La glibenclamide è un principio attivo appartenente alla classe delle sulfoniluree utilizzato nella terapia farmacologica del diabete mellito di tipo 2. Entrando più nel dettaglio, la glibenclamide attraversa lo strato lipidico delle cellule beta delle isole di Langerhans situate nel pancreas e - interagendo con il recettore delle sulfoniluree SUR1 - blocca selettivamente il canale del potassio ATP-dipendente. Tale blocco porta alla depolarizzazione della membrana, all'ingresso nella cellula di ioni calcio ed, infine, ad esocitosi delle vescicole che contengono insulina.

Dosaggio e Somministrazione

Metformina

Il dosaggio della metformina viene stabilito dal medico curante e/o dall’endocrinologo e può variare da soggetto a soggetto. Per ridurre gli effetti indesiderati la terapia inizia in genere con 500 mg al giorno (o meno). Di rado a questi dosaggi la Metformina ha un effetto significativo. La massima efficacia sull’equilibrio glicemico si raggiunge con la dose di 2000 mg al giorno. La Metformina viene assunta per bocca e viene assorbita a livello intestinale. Inizia ad agire nelle nelle 2-3 ore seguenti all’assunzione.

Non è grave se per una volta ci si accorge di aver saltato una dose. Una doppia dose potrebbe comportare qualche disturbo intestinale.

Glibenclamide

La dose iniziale abitualmente impiegata è di 2,5-5 mg di glibenclamide al giorno, da assumersi durante il pranzo. La glibenclamide, solitamente, viene assunta in concomitanza dei pasti principali.

Effetti Collaterali

Metformina

Gli effetti collaterali seri sono rarissimi. Spesso nelle prime giornate o settimane l’assunzione di Metformina può provocare disturbi intestinali, meteorismo (presenza e fuoriuscita di gas dall’intestino) con o senza dolori (crampi alla pancia a volte dolorosi, ma non gravi) e diarrea, più di rado nausea e vomito. Questi effetti si manifestano all’inizio della terapia e si riducono gradatamente. Essendo proporzionali al dosaggio possono essere evitati, nella maggior parte dei casi, avviando la terapia con dosi basse, incrementandole gradualmente. Solo quando (ed è un caso raro) si manifesta una diarrea persistente può essere opportuno sospendere la terapia.

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Glibenclamide

Come qualsiasi altro principio attivo, anche la glibenclamide può causare effetti indesiderati, benché non tutti i pazienti li manifestino o li manifestino nello stesso modo. In caso di sovradosaggio da glibenclamide si può andare incontro alla comparsa d'ipoglicemia, anche di grave entità.

Importante

Quando la metformina è assunta in associazione ad altri farmaci antidiabetici, vi è il rischio d'insorgenza di ipoglicemia i cui sintomi possono alterare la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.

Interazioni Farmacologiche

Gli inibitori delle monoammino ossidasi (iMAO) una famiglia di farmaci antidepressivi (fra gli altri Nardil, Parnate, Parmodalin) possono aumentare gli effetti ipoglicemizzanti della Metformina. Lo stesso vale per un farmaco (ormai poco comune) usato per l’ulcera: la Cimetidina.

Metformina e Dimagrimento

Sì, la metformina fa dimagrire, producendo un effetto modesto ma comunque clinicamente significativo.

IMPORTANTE! Lo scopo principale per cui viene prescritta la metformina è il controllo della glicemia, non la perdita di peso, che rappresenta solo una conseguenza del farmaco stesso. La perdita di peso corporeo è infatti uno degli obiettivi che è doveroso tenere a mente nella gestione del diabete di tipo 2.

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Controindicazioni

Metformina

Prima di prescriverla il medico deve però valutare, attraverso altri accertamenti, se sono presenti malattie che ne controindichino l’uso: anemia, insufficienza renale, gravi malattie epatiche, insufficienza respiratoria.

Non ci sono studi che permettano di definire sicura l’’assunzione della metformina anche se gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi sulla gravidanza, lo sviluppo embrionale o fetale, il parto o lo sviluppo postnatale. Quando la paziente ha in programma una gravidanza e durante la gravidanza, il diabete va trattato con l’insulina.

Glibenclamide

Sono state riscontrate malformazioni nei bambini le cui madri hanno assunto glibenclamide durante la gravidanza. Per tale ragione, l'uso del principio attivo in questa categoria di pazienti è controindicato. Allo stesso tempo, l'uso della glibenclamide è controindicato anche nelle madri che allattano al seno.

Avvertenze

Assicurarsi di osservare tutte le raccomandazioni del medico e del dietologo inerenti l’attività fisica e l’alimentazione. In caso di sovradosaggio chiamare subito il centro antiveleni più vicino. L'acidosi lattica è una rara ma grave complicanza del diabete che può portare al coma e che deve essere necessariamente trattata in ospedale. Il trattamento dietetico e l'attività fisica NON devono essere interrotti nemmeno quando si stanno assumendo farmaci antidiabetici.

Durante il trattamento con glibenclamide, è necessario informare il medico se si verificano sintomi quali: aumento della frequenza di minzione, aumento della sete e secchezza della bocca e della pelle.

Monitoraggio

Non è necessario l’autocontrollo della glicemia perché il farmaco non procura ipoglicemie. È utile piuttosto controllare il peso corporeo. Se il medico lo ha consigliato, può essere utile misurare la glicemia ogni tanto, sia 2 ore dopo il pranzo e la cena, sia al risveglio, segnando i valori su un ‘diario’.

Tabella Riassuntiva

Farmaco Indicazione principale Effetti collaterali comuni Interazioni importanti Controindicazioni
Metformina Diabete di tipo 2, prevenzione del diabete, PCOS Disturbi intestinali, meteorismo, diarrea, nausea IMAO, Cimetidina Anemia, insufficienza renale, gravi malattie epatiche
Glibenclamide Diabete di tipo 2 Ipoglicemia - Gravidanza, allattamento

La metformina si acquista solo con ricetta del medico di base o specialista ed è pagata dal SSN.

Sia questi medicinali, sia quelli contenenti glibenclamide come unico principio attivo, possono essere venduti al pubblico solo dietro presentazione di ricetta medica ripetibile (RR); tuttavia, poiché classificati come farmaci di fascia A, il loro costo può essere rimborsato dal Sistema sanitario Nazionale (SSN).

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